La presentazione de "Le Marche a Expo e fuori Expo" alla giornata inaugurale della BIT

Spacca: “La ricchezza delle Marche è fatta di capitale umano e imprenditoriale molto forte”

12/02/2015

La presentazione de "Le Marche a Expo e fuori Expo" alla giornata inaugurale della BIT
Milano 12 febbraio 2015. Nella giornata inaugurale della BIT, la Borsa internazionale del Turismo, la regione Marche ha subito schierato un parterre d’eccezione per illustrare alla stampa, su un  tema attualissimo: “Le Marche a Expo e fuori Expo”, le proposte che la regione presenta alla prossima Esposizione Universale di Milano che aprirà i battenti il prossimo 1 maggio.

Erano infatti presenti all'incontro il presidente della Regione Marche e Assessore al Turismo, Gian Mario Spacca, Raimondo Orsetti, dirigente regionale del servizio Internazionalizzazione, Aldo Bonomi, sociologo ed editorialista del Sole 24Ore oltre che  incaricato insieme a Giuseppe De Rita di collegare i rapporti tra il Padiglione Italia e i territori italiani, il direttore Relazioni esterne e istituzionali del Padiglione Italia, Alberto Mina.
 
Erano anche presenti nello stand Marche alla Bit, in prima fila, alcuni titolari (su INformaCIBO)  delle aziende testimonial delle Marche per l’Expo.
Sono infatti 15 i casi di eccellenza del sistema produttivo marchigiano scelti da Padiglione Italia per diventare testimonial delle Marche nel modo.
 

I PERSONAGGI DI ECCELLENZA DEL SISTEMA MARCHIGIANO PER EXPO
Grand Ufficiale Vincenzo Spinosi, Orietta Vernelli, Giovanni e Roberta Fileni, il Presidente della regione,  Gian Mario Spacca
e il Presidente Camera di Commercio Pesaro Alberto Drudi
 
Il presidente della Regione e assessore al Turismo, Gian Mario Spacca

Ad introdurre il dibattito Raimondo Orsetti, che, dopo aver presentato gli ospiti ha dato la parola al Presidente Spacca, che ha affermato:
“C’è una rinnovata fiducia e un’aria di speranza verso il nostro Paese, un clima che sta cambiando in maniera anticiclica e che si respira anche qui al Bit di Milano. Una ritrovata attenzione anche internazionale e una curiosità verso le proposte originali delle regioni. Tutti ci aspettiamo un recupero di prestigio del nostro Paese e che dai sette anni di durissima crisi, di cui quattro di recessione, si entri finalmente nella ripresa, augurandoci che l’Esposizione Universale di Milano significhi il rilancio del profilo nazionale e una nuova espansione. Questo è lo spirito con cui le Marche partecipano a Expo 2015, con leale collaborazione con il governo nazionale e un forte senso di rinascita, perché si costruisca un nuovo Rinascimento, di cui le Marche sono state protagoniste nella storia”.  “La ricchezza delle Marche – ha aggiunto il presidente Spacca che è anche assessore al Turismo– è fatta di capitale umano e imprenditoriale molto forte, che sarà rappresentato a Expo dai testimonial, esempi di un modello diffuso e integrato allo stesso tempo. Vogliamo trasmettere il messaggio che nelle Marche ogni attività, da quella culturale a quella strettamente economica, è ispirata da amore, attenzione al dettaglio, autenticità e passione che si riassume in un concetto: alta qualità. La stessa che vogliamo offrire al turista. Il profumo che oggi emana dallo stand regionale si chiama l’Infinito, come la poesia più amata del nostro Leopardi ed è una delle tante suggestioni profonde che si possono vivere nella nostra regione, dall’arte al paesaggio inconfondibile, all’accoglienza fatta da persone straordinarie. Un invito, dunque, a godere la grande bellezza che possediamo. Ogni esigenza di vacanza ha una risposta nei sei cluster (dal mare all’enogastronomia, passando per la cultura e il turismo religioso: Mare. Le Marche in blu; Cultura. The Genius of Marche; Dolci colline e antichi borghi; Parchi e natura attiva; Made in Marche. Gusto a km. 0 e shopping di qualità; Spiritualità e meditazione) e nei sette network di prodotto, privilegiando anche un rapporto diretto sul web e sui più frequentati social network”.

Raimondo Orsetti ha ricordato che le Marche – con compiti di coordinamento delle regioni italiane e che lavorano già da un anno in previsione di Expo – si propongono come sistema e con un’unica identità, arricchita dalle più preziose peculiarità ed eccellenze dei nostri territori”. Gli stessi testimonial regionali infatti, sono aziende, in prevalenza dell’agroalimentare, che raccontano una storia di impresa sul territorio che verrà circuitata sul web magazine di Padiglione Italia.
Accanto a loro ci sono poi gli “ambassador” dell’Expo, personaggi importanti nei loro settori di provenienza che saranno gli illustri portavoce del messaggio dell’evento “Nutrire il Pianeta”. Per le Marche, Expo ne ha selezionati tre: Moreno Cedroni, Elisa Di Francisca e Raphael Gualazzi.
A Milano, nel quartiere Brera, uno spazio di 300 mq diventerà una vetrina per le Marche. La novità di oggi è che si è raggiunto l’accordo con la Pinacoteca di Brera che custodisce molte opere “marchigiane” provenienti dalla spoliazione napoleonica e che saranno “segnalate”, in modo da costruire un percorso espositivo delle “Marche disperse”, a marcatura di un territorio ricco di storia e fascino. Ma Expo continuerà nelle Marche con molte iniziative locali e per questo si stanno potenziando servizi e strutture.

Alberto Mina ha ringraziato le Marche, la tenacia e il lavoro paziente del presidente Spacca nel perseguire gli obiettivi di Expo in linea con quella che è la strategia comunicativa: la partecipazione attiva dei territori, ma sotto una regia unica e centrale, perché il messaggio sia efficace. “L’Orgoglio Italia” – ha detto Mina– non è retorica celebrativa, è realtà. E proprio dalle Marche abbiamo raccolto l’identità e l’essenza dei contenuti, per rendere credibile una narrazione in cui ritrovarsi. Le Marche narrano una storia che è l’Italia, quella dei saperi e del saper fare e che dal passato traggono insegnamento per il futuro”.

Aldo Bonomi ha detto di avere un debito di riconoscenza verso le Marche, “perché qui, un anno fa, grazie alla determinazione e al lavoro costante del presidente Spacca e di Orsetti, ho capito che si poteva partire per mettere insieme i contenuti. Merito anche di un territorio che ha saputo tenere assieme lo scheletro contadino e metalmezzadro, senza il quale non ci sarebbe bellezza e non sarebbe stato possibile nemmeno quel concetto di prospettiva, sia artistica che qui è nata con Piero della Francesca, e filosofica come idea di futuro. Lo stesso significato che si distilla nella longevità attiva, come regione dove si vive a lungo perché la qualità del cibo è ancora un valore essenziale ed espressione della qualità della vita e del saper fare. Le imprese marchigiane – ha proseguito – seguono un ossimoro che mi piace: il vostro è un capitalismo dolce, che tiene conto cioè delle proporzioni, della coesione sociale, della dimensione e quindi del limite, inteso come opportunità per affrontare e superare le avversità. Il sistema marchigiano è fatto, contemporaneamente, di reti lunghe che si spingono all’internazionalizzazione e da reti corte della localizzazione. Tenere assieme queste reti costituisce un paradigma italiano, un potere attrattore dettato dalla dolcezza, un laboratorio dove si elaborano le prospettive di vita”.

Durante l’Expo saranno organizzati incoming nelle Marche di delegazioni straniere che saranno indicate da Padiglione Italia e dall'ufficio di rappresentanza delle Marche. Oltre ad incoming mirati all’interno di aziende del territorio saranno individuati itinerari sulla base dei cluster tematici con riferimento ai paesi di provenienza, come innovazione, moda, agroalimentare-sapori, arte e cultura.
Gli incoming saranno implementati anche da un’attività di raccordo con le istituzioni estere con le quali, negli anni, la Regione Marche ha sottoscritto accordi di partnership o di cooperazione internazionale.
 
Il turismo marchigiano ha numeri positivi e punta al mercato globale

Nel 2014 il turismo marchigiano ha registrato valori positivi, sia per quanto riguarda il totale degli arrivi sia per le presenze, con un +0,34% per i primi e un +0,72% per le seconde, un dato in controtendenza con lo scenario nazionale.
Gli arrivi stranieri in particolare sono cresciuti con un +1,90% di turisti (+2,70% di presenze) provenienti soprattutto da Germania, Olanda, Russia (+8,19%). Sono alcuni dei dati Istat presentati dalla Regione Marche nel corso della prima giornata di Bit, la Borsa internazionale del turismo, dal 12 al 14 febbraio alla Fiera di Milano Rho.
In vista di Expo le Marche puntano a consolidare questi numeri facendo conoscere la regione in tutto il mondo. Da qui fino alla conclusione di Expo, il 31 ottobre, racconteranno le eccellenze regionali all'estero. La Marche saranno presenti nei sei mesi espositivi all'interno dello spazio delle regioni italiane, dal 29 maggio all'11 giugno, con un'esposizione dedicata alla nutrigenomica (alimentazione, qualità della vita e longevità), curata tra gli altri dal sociologo Aldo Bonomi. Il rapporto tra alimentazione e longevità sarà il tema con cui le Marche parteciperanno a uno dei due forum internazionali in programma a Expo l'11 giugno.
La regione coordinerà anche a settembre il forum dedicato alla macro regione Adriatico-Ionica e alle sue prospettive.

«Abbiamo organizzato la nostra presenza a Expo dentro il sito espositivo, a Milano nel quartiere di Brera e sul nostro territorio con delle porte per accogliere le delegazioni dei Paesi dove troveranno tutte le informazioni - ha spiegato il presidente di Regione Marche, Gian Mario Spacca - Puntiamo sul mercato globale anche attraverso con una forte presenza sul web sul sito www.turimo.marche.it».
 

 

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