La Regione Emilia Romagna alla Bit lungo le “Vie di Dante” e la Parma targata Unesco

03/04/2017

La Regione Emilia Romagna alla Bit lungo le “Vie di Dante” e la Parma targata Unesco

Preso d'assalto lo stand della Regione Emilia Romagna (368 metri quadrati nel padiglione 4) coordinato da Apt Servizi Emilia-Romagna.
A presentare l'offerta turistica emiliano romagnola bel 45 operatori turistici regionali, le realtà cittadine e i consorzi di tutela deo prodotti dell'agroalimentare.
Grande spazio, alla vigilia dell’estate 2017, al turismo balneare, en plein air, sportivo, ai grandi eventi di sistema, le numerose “perle” delle città d’arte regionali, senza dimenticare le grandi degustazioni con i salumi Dop (coppa, pancetta e salame piacentini, parmigiano erggiano) a cura dei Consorzi di tutela.

Ci siamo presentati – ha detto l'assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini- alla Bit di Milano alla luce dei positivi risultati ottenuti l'anno scorso sia in Italia che all’estero. L’Emilia-Romagna ha le carte vincenti per attirare quote sempre più significative di turisti mettendo in campo proposte di vacanza per tutti i gusti all’insegna del turismo dell'esperienza. Come sempre è decisivo l’impegno dei nostri operatori unito a una grande creatività e qualità di accoglienza. Tutto questo ci rende capaci di proporre, alla clientela italiana e internazionale, soggiorni unici caratterizzati anche da un ottimo rapporto qualità prezzo. In base alle indicazioni, finora raccolte nelle fiere turistiche europee, ci sono tutte le premesse per migliorare i positivi risultati del 2016”.

L’offerta turistica emiliano-romagnola si è arricchita anche di prodotti esperienziali slow come gli antichi Cammini (le Vie dei Pellegrini e dei Santi  che ancora oggi si possono percorrere in Emilia-Romagna) e i progetti interregionali “Terre di Piero della Francesca” e “Le Vie di Dante”. Ritorneremo a parlare del turismo in Emilia Romagna, per ora ci limitiamo a mattere sotto i riflettori alcune iniziative.

Progetto Turistico interregionale “Vie di Dante”

Un nome che è la massima espressione nel mondo della lingua italiana, due regioni leader nel turismo, sette affascinanti tappe e una dimensione di viaggio a misura d’uomo, dai ritmi lenti, fatta di spostamenti in treno, in bici, a piedi o in autobus.

E’ questo, in sintesi, il Progetto Turistico interregionale “Vie di Dante”, dedicato al luoghi tra Toscana e Romagna che il sommo poeta attraversò durante il suo esilio (intrapreso nel 1302, in seguito alla condanna a morte da parte dei Guelfi Neri saliti al potere a Firenze) e terminato a Ravenna, dove ancora oggi sono custodite le sue spoglie.

Emilia Romagna e Toscana, attraverso i rispettivi enti di promozione turistica (Apt Servizi Emilia Romagna e Toscana Promozione) fanno squadra assieme per definire una proposta di vacanza immersi in uno dei paesaggi più ricchi di fascino a cavallo tra le due regioni.

Sette i comuni toccati dal Progetto, con le loro testimonianze del passato, la loro identità e tradizione e il legame con Dante: Firenze, Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo, Marradi, Brisighella, Faenza e Ravenna. Un’esperienza di viaggio unica, tra antichi palazzi, pievi romaniche, piccoli borghi, musei e biblioteche, botteghe artigiane e una natura incontaminata, salendo sul “trenino” che collega Faenza a Firenze via Marradi, oppure in sella a una bici lungo l’antica Via Faentina, o ancora a piedi attraverso uno dei tanti percorsi di trekking tra i territori provinciali ravennate e fiorentino. Tra le prime azioni del neonato Progetto, la pratica cartina con immagini che per ognuna delle sette tappe indica, dopo una breve introduzione, i luoghi da non perdere, con indicazione dei siti internet e recapiti dei relativi uffici turistici per eventuali approfondimenti. La Cartina sarà distribuita negli Uffici Informazioni (IAT) dei Comuni e alle fiere di settore. Dal mese di aprile si avvieranno poi gli incontri con gli operatori turistici pubblici e privati dei territori romagnolo e toscano, interessati ad essere parte attiva del Progetto attraverso l’adesione ad un apposito disclipinare (che definisce gli standard delle strutture ricettive aderenti e dei servizi che offrono, nonché le caratteristiche tipo dei pacchetti soggiorno proposti). Previsti da maggio anche press tour per la stampa italiana ed estera ed educational per tour operator. Tra le attività in programma anche l’attivazione di un sito internet “Vie di Dante” ed azioni sui social network.

Parma alla Bit di Milano

La Parma turistica alla luce di Parma Città Creativa Unesco per la Gastronomia
Per favorire la conoscenze delle bellezze di Parma e promuoverne lo straordinario patrimonio enogastronomico che con il riconoscimento di Parma Città Creativa Unesco per la Gastronomia ha contribuito ad esaltarne le sue peculiarità enogastronomiche la città di Parma aveva una postazione (anche se piccola) all'interno dello stand della Regione Emilia Romagna alla Borsa Internazionale del Turismo di Fieramilanocity.

Nell'arco di 5 anni, dal 2012 al 2016, le presenze turistiche a Parma sono aumentate del 25 %, gli arrivi stranieri, sempre nei 5 anni, sono aumentati del 36 %.

Un risultato soddisfacente che aveva portato, nei giorni scorsi, il Sindaco, Federico Pizzarotti, a dichiarare: “Il nostro obiettivo è ambizioso: vogliamo arrivare ad un milione di presenze di turisti ed incrementare la presenza degli stranieri. L'Amministrazione Comunale si sta impegnando su più fronti per fare di Parma una città sempre più attrattiva, con progetti di riqualificazione ad hoc e la proposta di realizzare a Parma il Museo Nazionale della Gastronomia Italiana. L'obiettivo – aveva concluso il Sindaco Pizzarotti che si ricandida a governare la città ducale nel voto amministrativo del prossimo 11 giugno – è quello di proseguire su questa strada, anche alla luce degli ottimi risultati ottenuti”.

E il forte impegno del Comune di Parma, attraverso l’Assessorato al Turismo guidato da Cristiano Casa, è soprattutto creare opportunità per fare sistema grazie alla sinergia tra sistema pubblico e sistema privato per promuovere le forti potenzialità del territorio.


La nascita del Club di Prodotto
La costituzione del Club di Prodotto ha dato vita ad un vero e proprio “prodotto turistico” che ha visto il coinvolgimento degli operatori del territorio come ristoranti, hotel, guide turistiche, con 200 operatori.

Inoltre l'attivazione di percorsi dedicati sul territorio come il “Parma nel cuore del Gusto Tour” e i Tastybus hanno dato vita ad altre iniziative di carattere imprenditoriale collegate al turismo ed alla visita a caseifici, cantine, prosciuttifici e castelli del territorio.

Questo importante lavoro di squadra pone la città di Parma come una delle realtà di riferimento più importanti in tema di turismo per la regione Emilia Romagna.

La Regione Emilia Romagna alla Bit lungo le “Vie di Dante” e la Parma targata Unesco

Parma Capitale della Gastronomia italiana?
Alla capitale d'Italia del Cibo quello che ancora manca è un approfondimento storico, culturale e anche commerciale sul cibo, UN VERO FESTIVAL DEL CIBO, cosa che GOLA GOLA! ancora non è, un vuoto che non riesce ancora a colmare.

Parma ha bisogno di una serie di eventi, racchiusi in una settimana, di ampio respiro e attrattiva internazionale.

Se Mantova ha il Festival della Letteratura, Trento quello dell'economia, Piacenza del diritto e Modena della filosofia, bisogna al più presto mettere sotto i riflettori del mondo Parma Capitale della Gastronomia italiana.

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