La Sardegna turistica promossa dalla stampa estera secondo uno studio del massmediologo Klaus Davi

Un elogio all’enogastronomia sarda con in primis “la bottarga di muggine più buona del caviale”

01/07/2014

La Sardegna turistica  promossa dalla stampa estera secondo uno studio del massmediologo Klaus Davi
Milano luglio 2014. E' stato presentato all'Associazione Stampa Estera di Milano dal massmediologo Klaus Davi lo studio ‘Turismo in Sardegna: ricerca sulla stampa internazionale, luci e ombre a ridosso della stagione estiva”.
Proprio nell’anno che precede la tanto criticata Expo di Milano, incentrata sul tema dell’alimentazione sostenibile ma avvelenata dalla corruzione, la Stampa Estera rilancia le eccellenze enogastronomiche della Sardegna come tra le migliori in assoluto del Pianeta.

Cinquanta tra le più autorevoli testate sono state monitorate negli ultimi 10 anni: 100 mila articoli, di cui più di 1.700 riguardano l'isola. Al settore sono dedicati ben il 16,5% degli articoli secondo la ricerca coordinata da Klaus Davi.

La ricerca in dettaglio
Secondo il Los Angeles Times 'la bottarga di muggine è una specialità sarda, più buona del cavialè, come scrive Irene Virbila. The Guardian, invece, loda il Cannonau, The Independent il "casu marzu", El Pais il pecorino, Suddeutsche Zeitung i dolci a base di mandorle e i 'Culingionis de Mendulà. La rivista francese Le Point e il quotidiano Libération informa che "la fregola sarda ha conquistato i grandi ristoranti di Parigi e i palazzi del potere come l'Eliseo".
Cucina, ma anche e soprattutto bellezze naturalistiche. The Times, New York Times e Wall Street Journal celebrano le spiagge sarde come le migliori del Mediterraneo. Die Welt si dedica alla scoperta delle migliori destinazioni sarde fuori stagione, gli spagnoli di Abc ed El Pais inseriscono la Sardegna tra le migliori destinazioni pasquali, i francesi di Le Figaro addirittura la preferiscono alla loro Corsica.
La stampa internazionale enfatizza anche la buona qualità di vita con il boom dei centenari ed esalta come ha fatto ad esempio il tedesco Focus, la forza di spirito dei sardi in occasione della scorsa alluvione.

Formaggi, vino, carne e pesce, pasta, pane e dolci: la stampa estera è letteralmente impazzita per le specialità sarde, con lodi altisonanti da qualsiasi parte del globo.

La bottarga. Irene Virbila fa sapere al milione e mezzo di lettori del Los Angeles Times di essere addirittura «conquistata dalla bottarga assaggiata con gli spaghetti in Sardegna, una salmastra delizia dal Mediterraneo che vale la pena provare. Il sapore della bottarga si ama o si detesta. La pasta al dente condita con olio d'oliva fruttato e spolverata di bottarga dal colore ambrato ha il sapore dell'estate. La bottarga di muggine è una specialità sarda, più buona del caviale: ogni volta che vado in Italia ne faccio una scorta. Dieci anni fa la bottarga era difficile da reperire, ma adesso è arrivato il suo momento».

Il Cannonau. Ma c'è chi si è innamorato del nostro vino più "identitario", il Cannonau , è John Brunton, del prestigioso quotidiano inglese “The Guardian”, che lo definisce «il vino simbolo della regione. Le maggior parte delle viti e i vini di qualità migliore sono prodotti nel triangolo che si estende fra l'idilliaca costa che va tra Orosei e Bari Sardo fino all'interno montuoso di Atzara. Ogni villaggio produce un vino con una propria personalità e di ottima qualità».
Il casu marzu. Mentre ancora dall'Inghilterra “The Independent” si spertica in lodi per il quasi introvabile formaggio marcio sardo : «Il casu marzu – si legge – è un buonissimo formaggio sardo venduto a 40 sterline al chilo».

La fregula. E gli aristocratici cugini francesi fanno sapere dalle colonne della rivista Le Point e del quotidiano Libération, che «la fregula sarda ha conquistato non solo i grandi ristoranti di Parigi, che non sembrano più poterne fare a meno, ma anche i palazzi del potere come l'Eliseo».
Il pecorino. E gli spagnoli che la Sardegna conoscono bene per averla governata a lungo dedicano le loro lodi a un formaggio che tanto somiglia al loro "manchego": «Il famoso pecorino, formaggio sardo fatto con il latte di pecora – scrive El Pais – è una delizia gastronomica che da dipendenza e a cui è difficile resistere».

Le orillettas. Ai tedeschi, invece, piacciono molto i dolci: la Süddeutsche Zeitung definisce infatti i dolcetti sardi «assolutamente imperdibili, famosissimi, soprattutto quelli con le mandorle. Buonissimi i Culingionis de Mendula, Orilletas e i 'Sospiros'».

Le spiagge. Se la gastronomia occupa un posto importante negli articoli è il turismo il tema che occupa la prima posizione, con oltre il 21% del totale articoli, tanto da essere l'altro grande motore trainante della visibilità della regione sulle testate internazionali. Importanti e numerose le citazioni: dagli americani dagli inglesi del The Times agli americani del New York Times e Wall Street Journal, che celebrano le spiagge sarde come le migliori del Mediterraneo, ai tedeschi di Die Welt alla scoperta delle migliori destinazioni sarde fuori stagione, agli inglesi del The Times fino agli spagnoli di Abc ed El País che hano dedicato articoli per suggerire la Sardegna come meta ideale delle migliori destinazioni pasquali, ai francesi di Le Figaro che addirittura la preferiscono alla loro Corsica.

Molti degli articoli pubblicati esaltano la qualità della vita dell'isola definita con standard di assoluta eccellenza. E questo grazie al clima e la posizione geografica della nostra regione nel Mediterraneo. Va quindi da sé che la stampa internazionale diventi un autentico endorsement per la Sardegna, dato che ne enfatizza le bellezze ambientali ma anche il boom dei centenari e un altro tipo di esplosione, quello di aziende straniere che vi investono, soprattutto nei settori immobiliare e dell’energia solare ed eolica.

Non a caso, infatti, che le due bibbie economiche europee, l’inglese Financial Times e il tedesco Handelslatt, puntino l’accento sul “clima favorevole della Sardegna durante gran parte dell’anno” che favorisce appunto gli acquisti di immobili di prim’ordine e la creazione di impianti eolici di grande impatto ambientale. Il boom di centenari è un aspetto della ricerca sulla Sardegna che meriterebbe un capitolo a parte, tanto il tema è trattato all’estero. Grandi testate come il New York Times, lo spagnolo ABC e il francese Le Point si sono interessate a questo fattore così curioso e allo stesso tempo interessante dal punto di vista scientifico/divulgativo, con particolare riferimento ai recenti studi dell’Università di Sassari, giungendo alla conclusione che “In Sardegna, sulle cime del Gennargentu, le persone camminano per ore nei pascoli e il loro vino a base di uva Cannonau contiene il doppio delle sostanze che aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari”.

In conclusione, la Sardegna viene promossa dalla stampa estera, ma dare una svolta si deve ripartire dalle eccellenze locali sfruttando l'endorsement, oltre che dei media stranieri, anche dei vip internazionali che affollano l'isola e che ne sono preziosi testimonial.
Ma, come ammonisce il Financial Times, «ci vorrebbe più spirito di imprenditorialità».
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