La tassa di soggiorno del Comune di Rimini provoca disdette delle prenotazioni

06/11/2012

La tassa di soggiorno del Comune di Rimini provoca disdette delle prenotazioni

Rimini novembre 2012. Tra le 15 Regioni che si dividono i 7.458 km di costa italiana, sono solo tre dove, per trascorrere una vacanza al mare, quest'estate non si è pagata la tassa di soggiorno prevista del Decreto Legislativo sul federalismo fiscale: l'Emilia Romagna, l'Abruzzo ed il Friuli Venezia Giulia.

Ma lo scorso 1 ottobre 2012 è entrata in vigore a Rimini, capitale del divertimento, la “tassa di soggiorno” per disposizione del Comune. Rimini ora è l'unica città della Romagna ad aver applicato il balzello che va a compromettere la competitività del turismo proprio in questa fase in cui si avverte il peso della crisi economica.

Nelle scorse settimane c'è stata la sollevazione degli albergatori della zona e sui siti degli alberghi già sono apparsi gli AVVISI sulla introduzione della tassa di soggiorno.

Non solo gubito gli Albergatori dell'Aia si sono dichiarati contrari ma l'Assoturismo Confesercenti Emilia Romagna, che raggruppa le federazioni degli imprenditori turistici di Confesercenti: Fiepet, Asshotel,Fiba, Assocamping, Assoviaggi ha scritto una lettera a tutti i Sindaci della Costa adriatica contro l'introduzione della tassa.

Una posizione che trova l'unanimità degli albergatori: “In un periodo così disastroso per il turismo, dove abbiamo subito tutti circa un 20 – 30% di mancate presenze, la strategia di un Comune in difficoltà dovrebbe essere quella di aiutare i nostri turisti – hanno spiegato i proprietari di hotel in una recente assemblea che si è svolta al Teatro Novelli di Rimini- E invece cosa facciamo? Gli facciamo pagare una tassa? I turisti non pagheranno, ci troveremo a litigare con i clienti, che l’anno prossimo andranno da un’altra parte”.

Ma ora anche dall'estero arrivano proteste indirizzate al Sindaco di Rimini.

Con una lettera indirizzata al Sindaco Andrea Gnassi e al Tour Operator Prima Tour, l’organizzatore di alcuni gruppi già confermati, disdice tutte le prenotazioni riprenotando il soggiorno nelle località limitrofe dove, la Tassa di Soggiorno non c’è.



Una mail indirizzata al Sindaco di Rimini

Mittente: Domo Reisen & Vertriebs GmbH

A: 

CC: PrimaTour

 

Sehr geehrter Herr Bürgermeister

Wie wir von unserem Vertreter an der Adria informiert wurden, beabsichtigen Sie eine Kurtaxe/Beherbergungstaxe ab 01.10.12 einzuführen.

Wir betrachten die Einführung einer solcher Taxe während der Saison als absolut unakzeptabel. Unsere Prospekte, wie alle anderen Tour Operators, werden jeweils ein Jahr zuvor gedruckt und kalkuliert. Unsere Kunden und wir können per Konsumentenschutz nicht zu einer Nachzahlung verdammt werden. Die Einführung eines Zuschlages muss mindestens 3 Monate vorher an alle Kunden versandt werden.

Wir bitten Sie dringend Ihre Entscheidung zu überdenken und diese Taxe auf nächstes Jahr zu verschieben.

Unsere restlichen Gruppen im Oktober werden wir ansonsten aus Rimini abziehen müssen und in andere Regionen, wo sie willkommen sind, unterbringen.

 

Mit vorzüglicher Hochachtung.

Fernando Herrera

Domo Reisen & Vertriebs GmbH

 

La traduzione

Caro Signor Sindaco,

siamo stati informati dal nostro rappresentante sul mare Adriatico che intende introdurre una tassa/alloggio dal 01/10/12.

Riteniamo che l’introduzione di tale tassa durante la stagione sia assolutamente inaccettabile. I nostri cataloghi, come tutti gli altri tour operator, sono, rispettivamente stampati con un anno di anticipo ed hanno un costo.

I nostri clienti e noi non possiamo essere condannati come consumatori ad un pagamento supplementare.

L’attuazione di della stessa dovrebbe essere anticipata a tutti i nostri Clienti con almeno 3 mesi di preavviso.

Vi chiediamo di riconsiderare fortemente la vostra decisione su questa tassa, magari posticipandola al prossimo anno.

I nostri gruppi del mese di ottobre saranno comunque spostati da Rimini in altre località felici di ospitarli, dove saranno sicuramente benvenuti.

 

Distinti saluti.

Fernando Herrera

Domo Reisen & Vertriebs GmbH

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