LA TAVOLA ITALIANA promuove la Mostra-Mercato "Sapori dai chiostri" a Monteprandone (Ascoli Piceno)

Si svolge il 29 novembre in collaborazione con La cucina dello spirito

26/11/2015

LA TAVOLA ITALIANA promuove la Mostra-Mercato "Sapori dai chiostri" a Monteprandone (Ascoli Piceno)
Domenica 29 novembre a Monteprandone (Ascoli Piceno), l’associazione La Tavola Italiana, in collaborazione con La cucina dello spirito, rassegna di ricerca e rievocazione dell’antico patrimonio gastronomico monastico curata da dieci anni dall’Hotel San Giacomo di Monteprandone, in occasione dei festeggiamenti annuali per San Giacomo della Marca patrono del paese, organizza e allestisce la mostra-mercato “Sapori dai chiostri”.

Questa preziosa vetrina, tra le proposte del mercato storico-artigianale rievocativo “Pro Jacobo”, sarà interamente dedicata alle tradizionali tipicità alimentari, ai saperi artigianali e alla cultura dei monasteri e dei conventi, espressione di conoscenze e di produzioni ormai millenarie, radicate nei territori e nell’esperienza collettiva di moltissime realtà.

In un’atmosfera conviviale e suggestiva, l’evento del 29 novembre si propone di fare conoscere la mission dell’associazione La Tavola Italiana indirizzata a valorizzare la ricchezza di una tradizione gastronomica e artigianale monastica in linea con la sua attività culturale e promozionale rivolta ai mercati del nord Italia, del sud Europa e di numerosi Paesi esteri”. Racconta l’Ing. Stefano Goracci, coordinatore scientifico e fondatore dell’associazione La Tavola Italiana e aggiunge “La nostra Associazione si impegna a portare fuori dai confini italiani concetti e tradizioni millenari a noi noti ma ancora sconosciuti all’estero, attraverso un progetto che permette di riscoprire la ricchezza dei frutti della nostra terra e dell’ingegno italiano”.

Nella sala dell’Antico Archivio Comunale, a ridosso delle mura del borgo storico, sarà possibile ammirare e acquistare quanto dai secoli passati ad oggi si continua a confezionare in abbazie, certose, conventi, secondo sapienze e tecniche consolidate nel tempo. Grazie alla maestria medievale dei monaci di tradurre e sperimentare le più antiche conoscenze agronomiche dei trattati latini le comunità dei religiosi non solo hanno saputo mettere coltivazioni ottimali, ma anche lavorarne i frutti in preparazioni eccellenti di dispensa, come vino ed olio (la coltura dell’ulivo è stata salvata e perpetuata all’avvento dei barbari proprio grazie ai monasteri), o anche l’aceto (anche aromatizzato), ma anche le confetture e marmellate. Nell’arco dei secoli poi le nuove materie prime e pratiche mutuate con l’incontro di altre civiltà hanno portato monaci e frati a perfezionarsi in nuove produzioni, dalla distillazione (scienza appresa dagli arabi) per elisir, amari e prodotti di liquoristica divenuti caratteristici, all’arte della cioccolateria, con la lavorazione di questa materia prima giunta dal continente americano. Le suore poi hanno creato un’autentica indiscussa supremazia nella confezione dei dolci, leccornie nate spesse come preparazione rituale delle grandi festività e solennità sacre e patronali.

Tra le magistrali peculiarità monastiche non va poi dimenticata una cura particolare nei cosiddetti “aromatari”, per le erbe officinali, creando poi da questi “giardini dei semplici”, eccellenti arti e produzioni di spezieria, per la cura del corpo, come farmaci (tisane, pastiglie e sciroppi) ma anche unguenti e cosmetici. Si tratta pertanto di “sapori” ma anche di “saperi” provenienti dal chiostro e in effetti una sezione di questa mostra-mercatino sarà dedicata anche ai libri e alle pubblicazioni che riguardano le storie e le arti dei monasteri, dalla loro più antica monumentalità alla loro fisionomia e identità culturale contemporanea.

La Tavola Italiana: L’associazione La Tavola Italiana non ha fine di lucro e si propone di porre in essere iniziative nel settore della cultura, del turismo, dell’arte, della gastronomia e dell’artigianato realizzando attività di promozione, divulgazione, studio e ricerca volte alla valorizzazione ed alla diffusione delle pratiche agricole, culinarie, artigianali, alimentari, culturali italiane in Italia e nel mondo. Il progetto de La Tavola Italiana si basa su cinque pilastri fondanti: agricoltura, alimentazione, ambiente, artigianato e arte per la prima volta fusi, in un unico percorso, per raccontare qual è l’origine del nostro cibo e che cosa gli garantisce la sua unicità.

L’associazione ha come obiettivo quello di promuovere nei suoi sostenitori un nuovo modo di intendere la tavola italiana, sviluppando la consapevolezza degli aspetti culturali, artistici, ambientali, artigianali, agroalimentari e salutistici degli alimenti e dei complementi della tavola italiana.
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