La tratta degli esseri umani: 4.000 lavoratori irregolari in agricoltura su 12.182 controllati (quasi 1 su 3) in 2.632 aziende agricole

Convegno organizzato dal Comando Carabinieri Tutela del Lavoro a Palazzo Italia di Expo

24/09/2015

La tratta degli esseri umani: 4.000 lavoratori irregolari in agricoltura su 12.182 controllati (quasi 1 su 3) in 2.632 aziende agricole
Milano Expo 24 settembre 2015. La lotta contro la tratta di persone a scopo di sfruttamento lavorativo ritorna in primo piano grazie ad un Convegno svoltosi ieri all'Expo a cui hanno partecipato numerosi esponenti del mondo politico e militare.

Sono intervenuti, Maurizio Martina (Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali), Franca Bioldelli (Sottosegretario di Stato al Lavoro e alle politiche sociali), Ermenegilda Siniscalchi (Capo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri), Alix Nasri (Technical Officer del Programma speciale di lotta alla tratta degli esseri umani - ILO), Tullio Del Sette (Comandante Generale Dell’arma Dei Carabinieri), Giuseppe Governale (Comandante del Raggruppamento Operativo Speciale), Albin Dearing (Programme Manager Criminal Law and Criminal Justice – European Union Agency for Fundamental Rights), Elena Loredana Dobleaga (Project Manager Trafficking in Human Being team Acting Europol), Mario Zevola (Presidente Tribunale dei Minori di Milano), Petra Bakker (Dirigente della Polizia Nazionale dei Paesi Bassi).
Il Convegno è stato presentato dal Colonnello Marco Turchi, Comandande Carabinieri Tutela del Lavoro.

Papa Francesco all'inizio dell'anno auspicava un intervento legislativo
Era stato Papa Francesco all'inizio dell'anno durante la Giornata di preghiera a ricordare che esiste “la tratta di persone, schiavizzati, sfruttati, abusati come strumenti di lavoro...” e il Pontefice auspicava
«che quanti hanno responsabilità di governo si adoperino con decisione a rimuovere le cause di questa vergognosa piaga, indegna di una società civile».

L'intervento a Montalcino di Rosy Bindi
Poi ai primi di questo mese a Montalcino durante il Premio internazionale Casato Prime Donne, il presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, così ha risposto al sindaco di Lampedusa e di Linosa, Giusy Nicolini, che aveva chiesto al Parlamento di "equiparare il reato della tratta degli esseri umani a quello di mafia, così come sta avvenendo per il caporalato".

"Il tema della tratta degli esseri umani -aveva affermato Rosy Bindi- è al centro delle preoccupazioni della Commissione Antimafia. Stiamo lavorando con un Comitato per una legge sulla tratta e l'obiettivo è dare a noi e all'Europa una legislazione adeguata per combattere questa tragedia. Anche su questo tema ci assumiamo le nostre responsabilità".

Il Convegno di ieri all'Expo
Ieri l'argomento è stato oggetto di un Convegno all'Expo organizzato dall'Arma dei Carabinieri e presentato dal Colonnello Marco Turchi, Comandante Carabinieri Tutela del Lavoro, dal tema: 'La tratta degli esseri umani a scopo di sfruttamento lavorativo, analisi del fenomeno con riguardo all'impiego degli immigrati e dei minori nel settore agroalimentare'.

Il convegno, presente il comandante dell'Arma, gen. Tullio Del Sette, è stato aperto dal Capo del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, Ermenegilda Siniscalchi,che ha affermato che il Governo varerà "a breve" un Piano nazionale "contro la tratta e lo sfruttamento degli esseri umani".
 

L'intervento del ministro Maurizio Martina

Dopo la Siniscalchi, al convegno, a cui hanno partecipato una folta rappresentanza delle forze dell'ordine, è intervenuto il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina con queste parole:
"Sulla piaga del caporalato, dove esiste un rapporto profondo tra questione migratoria e sfruttamento del lavoro, abbiamo raggiunto risultati importanti sia al Nord che al Sud d'Italia, in particolare in Piemonte, Lazio e Puglia. Credo che vada riconosciuto all'Arma dei Carabinieri e alle altre forze dell'ordine il lavoro di presidio del territorio e di rafforzamento dei controlli, che in queste settimane hanno dato un segnale forte nel contrasto. I risultati raggiunti ci dicono del salto di qualità fatto contro questo fenomeno anche se la stampa ne ha parlato poco".
"Dobbiamo e possiamo fare molto di più e per questo il Governo è impegnato da mesi nel rafforzamento della lotta al lavoro nero e al caporalato. Da novembre 2014 - ha proseguito il Ministro Martina - abbiamo voluto inserire la Rete del lavoro agricolo di qualità, come serio strumento di lavoro comune per la certificazione etica del lavoro in agricoltura, con un meccanismo virtuoso tra controlli e certificazione".
"Dopo anni abbiamo approvato una norma che prevede anche una Cabina di regia con sindacati, organizzazioni agricole, Inps e istituzioni per un'azione coordinata e organica. Ora siamo impegnati - ha aggiunto il Ministro - su due binari: rafforzare la 'Rete' e alzare il livello degli strumenti anche penali nel contrasto a questo fenomeno. Su questo profilo abbiamo presentato con il Ministro Orlando proposte rafforzative come la confisca obbligatoria, l'arresto in flagranza, la responsabilità in solido degli enti coinvolti, l'indennizzo per le vittime di questi reati e un set di misure che portano il contrasto a livello di quello che si fa contro la criminalità organizzata. Vogliamo andare avanti in maniera decisa per la tutela di migliaia di lavoratori e per un intero settore che non può essere macchiato da eventi tragici come quelli vissuti in questi mesi, salvaguardando anche la grande maggioranza di aziende oneste e in regola che rispettano i diritti dei loro lavoratori". "Per quanto riguarda la Rete - ha concluso Martina - siamo pronti a lavorare per rafforzarne l'operatività e nelle prossime giornate si farà sintesi del confronto aperto tra le parti della cabina di regia sul piano presentato dall'Inps".

I dati diffusi al Convegno
4.000 lavoratori irregolari in agricoltura (di cui 2.096 al nero), su 12.182 controllati (quasi 1 su 3) in 2.632 aziende agricole.

Dopo i controlli, sono stati arrestati per intermediazione illecita due caporali stranieri, che sfruttavano 20 connazionali, e sono state denunciate 14 persone per la stessa violazione (10 italiani e 4 stranieri).
Ancora, per i reati di somministrazione abusiva e utilizzazione illecita di manodopera, previsti dal Decreto “Biagi”, sono state inoltre denunciate 72 persone.

Complessivamente sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 8 milioni di euro derivanti da lavoro nero e irregolare.
Inflitte, poi, ammende per oltre 3 milioni, dovute a violazioni alla normativa sulla salute dei lavoratori e della sicurezza dei luoghi di lavoro.
L’attività di contrasto al lavoro nero e al caporalato e le verifiche su ipotesi di tratta di migranti per l’impiego in agricoltura, che ha visto impegnati questa estate oltre 300 Carabinieri Ispettori del Lavoro e 6.000 Carabinieri effettivi alle Stazioni, sta proseguendo con riferimento alla raccolta dei prodotti a maturazione autunnale.

Tag: Expo 2015

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