La vite ad Alberello di Pantelleria è stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità

Il ministro Martina e le Istituzioni: “Un Grande risultato per la Sicilia del vino”

26/11/2014

La vite ad Alberello di Pantelleria è stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità
Palermo 26 novembre 2014. I viticoltori e le istituzioni siciliane attendevano oggi con ansia la notizia da Parigi e questa sera essa è arrivata: l'Alberello di Pantelleria è stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
La decisione è stata approvata all’unanimità da parte dei 161 Paesi membri della Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, riuniti a Parigi dal 24 novembre scorso.

“È la prima volta che una pratica agricola - ha dichiarato soddisfatto il Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina - consegue questo autorevole riconoscimento. La notizia, arrivata dalla nostra delegazione presente a Parigi, mi riempie di orgoglio e di soddisfazione. Questa iscrizione rappresenta una svolta a livello internazionale, poiché finalmente anche i valori connessi all’agricoltura e al patrimonio rurale sono riconosciuti come parte integrante del più vasto patrimonio culturale dei popoli. L'Unesco, infatti, nell'iscrivere la pratica della coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria, ha riconosciuto come questo elemento, oltre a svolgere una significativa funzione economica, essendo le uve ricavate da questi vigneti materia prima per la vinificazione del pregiato Zibibbo di Pantelleria, assolva ad una importante funzione sociale, essendo un elemento identitario che rappresenta la cultura e la storia degli isolani”.
Il dossier di candidatura è stato coordinato dal prof. Pier Luigi Petrillo - che aveva già seguito per il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali l’iscrizione della Dieta Mediterranea e dei Paesaggi vitivicoli delle Laghe Roero e Monferrato - con il supporto del Comune di Pantelleria e degli agricoltori panteschi.
“Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato. - ha concluso il Ministro Martina – L’iscrizione della pratica agricola di Pantelleria, dopo quella della Dieta Mediterranea e dei paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato nelle liste dell'Unesco, conferma l'impegno strategico del Ministero delle politiche agricole e del Governo italiano per valorizzare a livello mondiale le nostri produzioni tipiche e i nostri paesaggi rurali tradizionali che saranno valorizzati anche durante l’Esposizione Universale di Milano del 2015”.

Soddisfazione anche di tutte le istituzioni e la Sicilia vitivinicola: da Lucio Monte direttore dell’Irvo, l’istituto regionale vini ed olio della Sicilia, a Nino Di Giacomo, il commissario dell’Irvo, da Dario Cartabellotta, responsabile Unico del Cluster Bio-Mediterraneo per la Regione Siciliana che ha seguito l'iter per il riconoscimento anche da assessore fino allo scorso aprile a Antonio Caleca, l'attuale assessore dell’Agricoltura siciliana. Soddisfazione anche dal Sindaco di Pantelleria, Salvatore Gabriele.

Secondo Lucio Monte “questo riconoscimento può determinare l’interesse sull’isola piccola ed intendo Pantelleria e sull’Isola maggiore, cioè la Sicilia, di quelle persone che si muovono turisticamente parlando, solo nei siti di interesse Unesco”.

Per Nino Di Giacomo, “si tratta di un riconoscimento che va al di là del merito. Perché l’Unesco non dà soldi, ma opportunità. Ora è compito di tutti fare in modo di non farsi scappare questa occasione, ma sono sicuro che tutti ce la faremo. Il vero lavoro deve cominciare adesso. Il sindaco di Pantelleria è un uomo dinamico e si adeguerà alla nuova realtà Unesco. Permettetemi di esprimere la mia soddisfazione ed il mio orgoglio per il lavoro svolto dall’Irvo”.

“Il riconoscimento da parte dell'Unesco della tecnica colturale dell'alberello di vite di Pantelleria quale bene immateriale dell'umanità costituisce un elemento fondante di una nuova strategia di promozione regionale – dice l’assessore Caleca -. Il valore aggiunto dei prodotti dell'agro-alimentare siciliano, infatti, non sta solo nelle caratteristiche organolettiche e nella eccellenza dei prodotti, quanto nella forza della storia e delle tradizioni che sta dietro ad ogni elemento produttivo. Grazie al prestigioso riconoscimento si sta già lavorando alla realizzazione di una rete stabile di imprese per una politica di promozione integrata che coinvolgerà i settori dell'agricoltura, del turismo e dei beni culturali. Un mix vincente che, anche in relazione alla imminente Expo 2015 dove la Sicilia sarà capofila del Cluster Bio-Mediterraneo, sarà capace di veicolare la Sicilia come luogo di eccellenza dello stile di vita mediterraneo”.

“Si tratta di un’operazione di marketing culturale fondamentale – dice Dario Cartabellotta -. Mi fa piacere, poi, che questo riconoscimento arrivi alla vigilia di un evento altrettanto fondamentale per la Sicilia qual è quello della presentazione del cluster del Bio-Mediterraneo che si svolgerà domani 27 novembre con tutti i commissari dei Paesi che parteciperanno con noi. Ancora non ci siamo resi conto dell’importanza di Expo, dove sono già stati venduti sei milioni di biglietti. E con Pantelleria apriremo gli eventi dell'esposizione universale il prossimo primo maggio”.

"E' un grande traguardo per l'Italia e per Pantelleria - ha così commentato il Sindaco di Pantelleria, Salvatore Gabriele - credo che sia una grande scommessa, un grande elogio ad una comunità che, nei secoli, ha saputo trasformare luoghi impervi in terrazzamenti dove si produce un prodotto straordinario. Ora dobbiamo lavorare con il Ministero e la Regione Siciliana ad un Piano di gestione sull'alberello, dove poter declinare tutta una serie di attività di tutela e valorizzazione della pratica agricola e del vigneto pantesco".

Una data storica per Pantelleria e per il rilancio dell’agricoltura siciliana.
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