Le bollicine star delle feste: 58,5 milioni in Italia e 230 milioni le bottiglie stappate all'estero

02/01/2017

Le bollicine star delle feste: 58,5 milioni in Italia e  230 milioni le bottiglie stappate all'estero

Gli spumanti ancora protagonisti delle feste di fine anno. Da sempre le bollicine sono sinonimo di brindisi e di festività.
Tra Natale e l'Epifania si stapperanno infatti 58,5 milioni di bottiglie (+1% sul 2015) per un giro d'affari al consumo di 440 milioni di euro. Le previsioni sono di Ovse, osservatorio economico dei vini effervescenti italiani diretto da Giampietro Comolli.

Con consumi generali ancora concentrati sulla essenzialità, anche il fine anno 2016 ricalca l’andamento del 2015, con un solo +1% di volumi. le previsioni danno in calo soprattutto Champagne e altri marchi esteri. L’horeca stenta ancora a crescere per “eccesso di rincaro” dice il panel storico dei 4800 di OVSE, il primo osservatorio economico dei vini effervescenti italiani nato nel 1991. Bene invece i consumi fuori-casa, al bar (30%) e l’acquisto diretto in cantina (9%). Pacchi-mix  regalo in calo, soprattutto i più abbondanti; in leggera crescita le confezioni di sole bottiglie di vino e bollicine. Leader delle vendite di fine anno al consumatore finale è la Gdo con circa il 72% nel solo mese di dicembre.  Novità assoluta 2016-2017 è la tendenza al consumo di vini dal sapore più secco e meno alcolico sia fra le bollicine metodo tradizionale che di metodo italiano. Meglio il Prosecco Spumante extradry e brut, che il dry. Solo per il Cartizze Valdobbiadene Superiore prevale il dry, più morbido. Spopolano a tavola e nei cenoni il Franciacorta Saten e il Trendodoc brut. 2016 all’insegna del gusto secco: Franciacorta brut e Franciacorta Saten brut saranno su 2 tavole ogni 5; il Prosecco doc in 8 tavole su 10, il Valdobbiadene Conegliano Superiore docg su 3 tavole imbandite di Natale ogni 6. Volano alti i tappi dei topbrand italiani del metodi tradizionale: sfioreranno le 12 mio/bott nella sola notte di fine anno. Bene i prezzi al consumo soprattutto per il Prosecco Spumante docg e doc con valori medi in crescita fra 6-9 euro la bottiglia in Gdo, da 18 a 25 euro in horeca. Continua la crescita lenta delle bollicine regionali, sempre più richieste localmente soprattutto da ristoranti e bar e nel centro-sud Italia dove ci sono ancora spazi enormi fra i consumatori. Le richieste del consumo nazionale è la prova che c’è bisogno di una promozione mirata, più diretta alle motivazione di consumo interno.

“I successi all’estero sono un merito e un vanto delle imprese italiane -sostiene Giampietro Comolli presidente dell’Osservatorio- ma non bisogna dimenticare il mercato nazionale e intraprendere strategie di sviluppo, ne va del futuro enologico tricolore. La strada del recupero del boom dei consumi di fine 2008 è lunga, anche se la bollicina resta sempre uno dei regali più apprezzati”.

Nei giorni di festività si stapperanno 58,5 mio/bott, di cui 2,9 estere con i picchi di consumo di 10,5 mio/bott in occasione del Natale, circa 34 l’ultima notte dell’anno, 3,5 mio/bott per la Befana.  In totale il 40% dei consumi dell’intero anno. La stagionalità e le festività tornano a incidere in modo significativo. Solo Prosecco e Franciacorta mantengono un trend di crescita dei consumi e una destagionalizzazione consolidata.  Valori stabili in cantina (+0,1/0,4% sul 2015), valori in crescita al consumo (+1,2/1,8%  sul 2015). Il giro d’affari al consumo per queste feste sarà di 440 mio/euro.

 

Coldiretti: 230 milioni le bottiglie di spumante italiano stappate all'estero
Per le sole festività  di questo periodo salgono a 230 milioni le bottiglie di spumante italiano stappate all'estero.
E' quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che è record storico per lo spumante Made in Italy all'estero dove si registra un balzo del 21% nelle bottiglie esportate, sulla base dei dati Istat nei primi nove mesi del 2016 sul commercio con l'estero dove si bevono ormai quasi 3 bottiglie di spumante sulle 4 prodotte.

Se per le feste correnti in Italia si stima che salteranno circa 60 milioni di tappi di spumante Made in Italy con consumi in aumento del 9%, fuori dai confini nazionali - sottolinea la Coldiretti - non sono mai state richieste così tante bollicine italiane come quest'anno. La domanda di bottiglie - sottolinea la Coldiretti - è cresciuta del 30% in Gran Bretagna e del 22% negli Stati Uniti che si classificano rispettivamente come il primo ed il secondo mercato di sbocco delle bollicine italiane che sono stabili quest'anno in Germania che si posiziona al terzo posto. Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono tra gli altri il Prosecco, l'Asti il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese.

E infatti il risultato più significativo del 2016 è proprio - continua la Coldiretti - l'aumento del 72% delle bollicine Made in Italy spedite in Francia. Ma con il successo - sottolinea la Coldiretti - crescono le imitazioni in tutti i continenti, a partire dall'Europa dove sono in vendita bottiglie di Kressecco e di Meer-Secco prodotte in Germania che richiamano palesemente al nostrano Prosecco che viene venduto addirittura sfuso alla spina nei pub inglesi. Circa 3 bottiglie di spumante Made in Italy su 4 - spiega la Coldiretti - sono di Prosecco con Asti, Franciacorta e TrentoDoc a seguire. Gli spumanti italiani annoverano in totale 153 tipologie DOC, 18 DOCG, 17 IGT oltre a diverse decine di altri tra varietali autorizzati, generici e di qualità.

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