Le eccellenze del Cioccolato italiano e francese si incontrano in luoghi d'eccezione

Il Club Criollo nasce da un’idea di Bénédicte de Chambure e di Domenico Biscardi

04/03/2014

Le eccellenze del Cioccolato italiano e francese si incontrano in luoghi d'eccezione

Roma marzo 2014. Il Club Criollo continua a sollecitare l’attenzione del mondo economico, distributivo, della ristorazione e alberghiero di alta qualità, a diffondere ilo messaggio del Gusto e del Bello coniugato con l'arte cioccolatiera.

L’ obiettivo del Club Criollo (nato nella primavera del 2013) è quello di creare una passerella privilegiata attraverso cui, a scadenza regolare, si possano incontrare tra l’Italia e la Francia i protagonisti dell’arte cioccolatiera dei due paesi in uno spirito di scoperta reciproca, di piacere e condivisione.

Far dialogare Roma e Parigi attraverso il prisma del Cioccolato ancora sorprendentemente inesplorato, andare oltre i luoghi comuni, approfondire le similitudini tra le due culture e comprenderne le differenze è stato sin da subito uno degli obiettivi del progetto.
Bénédicte e Domenico vivono e lavorano a cavallo tra le due realtà, amano le loro terre d’origine e da anni si aprono all’arricchimento che viene dalla scoperta dell’altro.
Un viaggio complesso e affascinante verso un universo che non smette di sorprendere a tutti i livelli, compreso quello enogastronomico, per il quale entrambi i paesi eccellono ciascuno con il proprio patrimonio e il proprio gusto.

Un’apertura che significa comprendere meglio l’universo altrui come il proprio, nel rapporto con il cibo, i sensi e più generalmente con la vita. Un gradevolissimo appuntamento al quale ritrovarsi periodicamente.
Gli altri scopi principali sono due: permettere ai membri del club, alla stampa italiana, francese e internazionale e, tramite questa, al grande pubblico, di aprirsi alla conoscenza delle peculiarità dei differenti approcci nella lavorazione del Cacao dei due paesi e di creare connessioni interessanti e stimolanti tra i cioccolatieri.

Questo, in un’atmosfera entusiasta fatta di curiosità, esaltazione dei diversi talenti e divertimento, dove non solo gli artefici delle creazioni, ma anche gli aderenti stessi siano attori di questo dialogo gastronomico italo-francese.

Il rapporto privilegiato tra Italia e Francia che il Club Criollo propone si inserisce però in un’ottica più larga, europea, con l’obiettivo di conciliare le appartenenze ai terroirs locali, qui gastronomici ma più genericamente culturali, con le identità multiple del nostro continente. La dimensione raccolta e allo stesso tempo aperta al mondo del club è stata scelta come formula migliore per veicolare questo messaggio di qualità e nello stesso tempo di rifiuto della standardizzazione e della banalizzazione.

Infine, affinché la diffusione dei valori di questo incontro abbia un impatto ancora più concreto in una logica di reciprocità, il Club Criollo sollecita l’attenzione del mondo economico, dell'hotelleria e dei media con il fine di sensibilizzarlo a diffondere, attraverso le proprie reti, il savoir faire e le creazioni dei nomi che prenderanno parte agli eventi del Club Criollo.

Gli appuntamenti del Club Criollo si svolgeranno sempre in luoghi d’eccezione come le sedi istituzionali, edifici di prestigio o alberghi di lusso, come il Sofitel Borghese, partner privilegiato del Club a Roma.

Da sottolineare, infine, che è possibile seguire l’attualità del Club Criollo attraverso la pagina facebook Club Criollo e, prossimamente, tramite il sito internet www.clubcriollo.com, attualmente in costruzione.

I Fondatori del Club Criollo

Bénédicte de Chambure
Bénédicte de Chambure nasce in una delle regioni a più forte vocazione gastronomica di Francia, il Roannais, ed è proprio a Roanne che, sin da piccola, conosce i fratelli Troisgros grazie ai quali subisce il fascino di una cucina di altissimi livelli, che da allora frequanta con naturalezza e passione.

La città di Saint-Etienne è invece il teatro del suo incontro con le creazioni della maison Weiss, il cui mondo multicolore e goloso la catturano sin da subito e decretano la sua induscutibile attrazione verso il mondo del Cioccolato di qualità.
Membro del Club des Croqueurs de Chocolat da 25 anni, approfondisce da vari anni la sua conoscenza nella materia ed affina il gusto già allenato per l’Oro Nero in compagnia dei più illustri maîtres chocolatiers francesi ed internazionali ed in una cornice, quella del club, che favorisce lo scambio, la condivisione, fa emergere nuovi spunti di riflessione e porta ad una graduale ed affascinante presa di coscienza del gusto personale ed altrui.

Grazie a questa prestigiosa esperienza gli orizzonti si aprono anche verso i talenti stranieri, tra i quali scopre alcuni nomi italiani come Amedei, Domori e Guido Gobino, che sollecitano la sua curiosità e le suggeriscono l’idea di creare un luogo in cui far dialogare il mondo del Cioccolato francese ed italiano.

Come osteopata, tra Parigi e Roma, inoltre, Bénédicte ama contribuire al benessere dell’individuo in maniera globale, senza trascurare la golosità ed il rapporto al piacere, ivi compreso, naturalmente, quella legato al Cioccolato, inteso come formidabile strumento epicureo di equilibrio e diletto.

Domenico Biscardi
Da circa 15 anni, Domenico vive tra Francia ed Italia. Terminati gli studi di Storia politica tra Roma e Parigi, si stabilisce nella capitale francese ed inizia ad insegnare all’Università, collabora con famose imprese francesi della Haute-Couture che fanno tutt’ora appello al savoir-faire italiano.
Comincia inoltre un’esperienza giornalistica che lo porta in breve ad occuparsi di cultura ed enogastronomia italiana e francese attraverso la radio, la stampa scritta fino alla collaborazione con siti web e blog. In ogni settore la prospettiva è quella del piacere della scoperta.

Membro dell’ Accademia Italiana della Cucina, si avvicina al Cioccolato per passione personale, ma anche nella cornice dell’attività giornalistica che gli offre l’opportunità di entrare in contatto con le espressioni migliori e più variegate dell’enogastronomia. Da Gualtiero Marchesi a Cecilia Tessieri, da Pierre Hermé a Jacques Génin, da Silvano Serventi e Laura Mantovano a Bénédict Beaugé, tutti questi specialisti contribuiscono personalmente tramite gli incontri e con il passare del tempo alla costituzione di un bagaglio culturale ed una visione delle problematiche attuali di questo ambito interessante ed in continua mutazione.

Per Domenico le tematiche legate al cibo sono un microcosmo attraverso il quale captare ed esplorare i piaceri e le capacità umane, quelle sensoriali come quelle più intellettuali, ma anche tramite il quale creare momenti di condivisione e di gioia.

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