Le Mura di Bergamo verso il Patrimonio Unesco - Il Comune di Bergamo capofila di un progetto transnazionale

Ora saranno necessari dai 12 ai 18 mesi all’Unesco per il pronunciamento definitivo

29/01/2016

Le Mura di Bergamo verso il Patrimonio Unesco - Il Comune di Bergamo capofila di un progetto transnazionale
Bergamo 29 gennaio 2016. Nei giorni scorsi la Commissione nazionale Unesco ha scelto Bergamo per la candidatura a Patrimonio dell’Unesco dei “Sistemi di difesa veneziani tra il XV e il XVII secolo”.

Ora inizia la sfida internazionale che avrà come epicentro Parigi, ma il più è stato fatto e il successo sembra acquisito.

Con un lavoro certosino e grazie alla preparazione di tutto lo staff che ha preparato e seguito il dossier e l'iter della candidatura, era impossibile che la commissione scartasse il progetto del Comune di Bergamo.
E così infatti è stato: l’assemblea nazionale Unesco ha scelto proprio la candidatura delle fortificazioni della Serenissima per competere nella sfida internazionale che avrà la sua conclusione nbella capitale francese. In lizza c’era anche la città di Ivrea, che nell’ultimo anno aveva deciso di scendere in campo come città di Olivetti ma la commissione ha ritenuto il progetto guidato da Bergamo come la candidatura più meritevole e completa.

Bergamo, Comune capofila del progetto
La Città di Bergamo è il soggetto promotore e capofila del progetto, coordinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo e dal Ministero degli Affari Esteri, al quale partecipano anche le città italiane di Chioggia, Palmanova, Peschiera del Garda e Venezia e, tramite i rispettivi Ministeri della Cultura, le Repubbliche di Croazia e Montenegro.

A partire dall’anno 2007, il Comune di Bergamo ha adottato numerosi provvedimenti ed atti finalizzati ad intraprendere il percorso per l’iscrizione nella World Heritage List dell’Unesco di un nuovo sito, seriale e transnazionale, costituito da città, italiane e straniere, le più rappresentative quali opere di difesa della Repubblica Serenissima di Venezia tra il XV ed il XVII secolo, accomunate dal fatto di avere costituito punti nevralgici per il commercio marittimo e terrestre dell’antico Stato il quale, per tale motivo, aveva dato vita ad un sistema di fortificazioni.
 

Esulta il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori
Soddisfatto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori che così ha commentato: «C’è grande soddisfazione per la decisione della Commissione, - sottolinea il sindaco di Bergamo Giorgio Gori - che ha deciso di validare la candidatura che vede Bergamo comune capofila di un progetto che comprende tre diverse Regioni italiane e tre diversi paesi, Italia, Croazia e Montenegro».
«Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto, - ha proseguito Gori - un’iniziativa ambiziosa e complessa, ma che ha fatto scattare attorno a sé quell’elemento partecipativo che è mancato in altre occasioni. La decisione della Commissione è stata unanime: forse è stato proprio il carattere internazionale del progetto l’aspetto decisivo per questo importante riconoscimento e che ha visto prevalere i sistemi di difesa veneziani sulla candidatura di Ivrea. Mi piace molto pensare che una fortificazione che doveva servire a chiudere la nostra città adesso sia divenuta un ponte per unirla a nazioni diverse».

Soddisfazione pro Bergamo del ministro Maurizio Martina
Non poteva mancare la soddisfazione a favore della città di Bergamo da parte del ministro Maurizio Martina, bergamasco e alla guida del ministero delle Politiche agricole, che ha dichiarato all'Ansa: «Un progetto di natura transnazionale e di grande rilevanza storico artistica che ha le carte in regola per imporsi anche in sede internazionale a Parigi - ha detto - Grande soddisfazione per un risultato di squadra. Una partita giocata molto bene a livello locale, in primis dal Comune di Bergamo, e nazionale da parlamentari e ministeri, tra i quali il mio».

Le Mura di Bergamo ora saranno presentate a Parigi entro l’1 febbraio
Le “opere di difesa veneziane tra il XV ed il XVII secolo” erano già entrate nella tentative list nel febbraio 2014, adesso la commissione nazionale Unesco ha scelto le Mura di Bergamo che saranno presentate a Parigi entro l’1 febbraio, giorno in cui si riunirà il consiglio direttivo dell’Unesco. Da quel giorno inizieranno i 18 mesi entro cui l’assemblea internazionale deciderà il vincitore dell’ambito riconoscimento.

Il via libera da parte dell’assemblea nazionale era l’ultimo tassello di un mosaico istituzionale costruito tutto intorno al progetto di cui Bergamo è capofila.
Negli ultimi mesi infatti Bergamo, con grande bravura e gioco di squadra, è riuscita a riunire attorno allo stesso tavolo undici siti e delle tre nazioni che compongono la candidatura complessivo.
Da qui il successo di questa tappa fondamentale verso l'incoronazione finale.

Tutte le informazioni sulla candidatura sul sito www.difeseveneziane.com

Bergamo, le mura venete a una passo dall'Unesco (Video del Sole 24 Ore)
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