L'evoluzione del gusto, punto 1

Il Gourmet consiglia... "Ditalini e patate in brodo"

03/04/2014

L'evoluzione del gusto, punto 1
Spesso ho riferito dell’abbinamento cibo-vino e del rapporto armonico fra questi due importanti elementi della nostra cultura alimentare: le vivande, il loro servizio ed il consumo.
Cercherò di esporli diversificandoli, cioè trattandosi non di quello che si deve fare, bensì di ciò che non si deve fare in pratica.

Il vino bianco col pesce e il rosso con le carni: questa è una codificazione entrata nell’uso comune che rappresenta soprattutto la logica del buon senso. Buon senso che si ricollega e ripropone in definitiva cosa: la tradizione maturata attraverso l’esperienza ed ai cambiamenti del gusto dei nostri tempi. Un’evoluzione che continua grazie ad un accrescimento educativo del consumatore, alla migliorata qualità dei prodotti e della formazione professionale degli addetti ai lavori.

Un esempio può essere utile onde dimostrare quanto sopra: in diverse occasioni ho dimostrato che l’equazione - pesce = vino bianco - è decisamente obsoleta.

Attraverso iniziative mirate sono scaturite nuove e più complete esperienze che hanno tenuto conto di una vasta complessità di situazioni. La varietà e la composita gamma degli alimenti, la conoscenza dei modi di cucinarli, del dosaggio dei loro condimenti, delle salse, dei contorni e delle temperature, rappresentano infatti i veri ostacoli che si devono superare attraverso il giusto abbinamento. Più complesse sono le preparazioni dei piatti e maggiormente arduo sarà avvicinargli il vino.

Due sono gli elementi che ci guidano alla scelta del vino giusto: tradizione e logica, strade note che devono essere sempre percorse.

Si ricordi che anche se le statistiche annunciano il calo dei consumi pro-capite del vino, aumentano costantemente coloro che affinano il modo di bere e di apprezzarlo, optando convinti per la qualità che è, a ragione, anche qualità di vita.
Un’arte dunque, che comprende sia il piacere di ritrovarsi attorno alla tavola per assaporare buoni cibi ed altrettanti vini, sia il trarne profitto dalle esperienze del passato per scoprire e scegliere ciò che è più gustoso e sano.

( 9 - continua )



Il Gourmet consiglia...

Ditalini e patate in brodo

Dosi per quattro persone

Ingredienti
  • 3 patate
  • 2 spicchi d’aglio
  • 100 g di salsiccia cotta o similare
  • un litro di brodo di carne
  • 1 cipolla
  • mezzo bicchiere di olio d’oliva extravergine
  • 200 g di pasta di grano duro, appunto i ditalini o di altro formato simile, purche “corto” e piccolo
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • sale/pepe bianco s. q.

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti.

Tritare cipolla, prezzemolo e soffriggerli nell’olio: successivamente unire le patate tagliate a piccoli cubetti, l’aglio e la salsiccia tagliata a fettine. Appena il tutto accenna a colorire, bagnare col brodo ed aggiungere la pasta precedentemente cotta e lasciata al dente, salare ed irrorare con una macinata di pepe. Servire subito dopo aver cosparso abbondante parmigiano.

La gradevolezza delle patate insaporite dagli altri ingredienti, ben si accompagna all’altrettanta classe di un ottimo Chianti DOCG giovanissimo, rigorosamente di annata, ricco di aromi di frutta rossa acerba e di viola, che ne esaltano la delicatezza e soprattutto, la gustosità.
Stappare al momento e servire in calici di media grandezza a 14/15°C.

Anche l’ottimo e giovane Pinot Nero Collio DOC ben si sposa a questo piatto, in quanto presenta note di spezie dolci e dei piccoli frutti di bosco, delicato finale amarognolo.

Degustare anche questo nettate bacchico a 14/15°C in calici medi stappato al momento.
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