L’Italia è leader mondiale nella qualità a tavola per le Dop, Igp e Stg

16/01/2018

Il fatturato è salito a circa 14 miliardi di euro dei quali ben 4 miliardi realizzati all’estero. Le regioni con più Dop e Igp sono Emilia-Romagna e Veneto. Il Ministro Martina propone: “Un ministero dell’Alimentazione per l’Italia”
L'Italia si conferma il primo Paese per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg conferiti dall'Unione europea. I prodotti agroalimentari di qualità riconosciuti al 31 dicembre 2016 sono 291 (13 in più sul 2015); tra questi, quelli attivi sono 279 (95,9% del totale).
Lo ha reso noto l’Istat nel report “I prodotti agroalimentari di qualità Dop, Igp, Stg”.
Rispetto al 2015 il numero di produttori delle Dop, Igp e Stg aumenta del 4,4%, sintesi della lieve diminuzione registrata al Nord (-0,3%) e del consistente aumento rilevato nel Mezzogiorno (+12%) e nel Centro (+2,5%). Cresce anche il numero dei trasformatori (+4,6%), soprattutto nel Mezzogiorno (+16,2%) e in misura più lieve nel Nord (+0,3%), che compensano largamente la diminuzione osservata al Centro (-0,4%).

Nel 2016, gli ortofrutticoli e cereali hanno conseguito 4 nuovi riconoscimenti, le paste alimentari 3, gli oli extravergine di oliva e i prodotti di panetteria 2, le preparazioni di carni e i formaggi 1. 

I settori con il maggior numero di riconoscimenti sono: ortofrutticoli e cereali (110 prodotti), formaggi (52), oli extravergine di oliva (45) e preparazioni di carni (41); carni fresche ealtri settori comprendono, rispettivamente, 5 e 38 specialità.

Le regioni con più Dop e Igp sono Emilia-Romagna e Veneto (rispettivamente 45 e 38 prodotti riconosciuti).

La Coldiretti ha subito commentato i dati diffusi dall' Istat

L’Italia è leader mondiale nella qualità a tavola con il fatturato è salito a circa 14 miliardi di euro dei quali ben 4 miliardi realizzati all’estero.

Ben il 92% delle produzioni tipiche nazionali nasce nei comuni italiani con meno di cinquemila abitanti secondo lo studio Coldiretti/Symbola dal quale si evidenzia che nel dettaglio, garantiscono la produzione di tutti i 52 formaggi a denominazione, del 97% degli olii extravergini di oliva, del 90% dei salumi e dei prodotti a base di carne, dell’89% degli ortofrutticoli e cereali e dell’85% dei prodotti della panetteria e della pasticceria.

Una ricchezza – precisa la Coldiretti – resa possibile da 83.695 operatori dei quali la stragrande maggioranza di 78744 sono attivi nella produzione agricola mentre il restanti 7.481 nella trasformazione.
Oltre che sul piano economico le produzioni tutelate – continua la Coldiretti – svolgono un ruolo importante per l’ambiente soprattutto nelle aree interne piu’ difficili del Paese con oltre i tre quarti dei produttori agricoli e degli allevatori (76,3%) coinvolti che sono attivi in aree montane e collinari.
Il Ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina: “Un ministero dell’Alimentazione per l’Italia”
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Presentazione del XV Rapporto Ismea-Qualivita

L’indagine socio-economica del comparto italiano agroalimentare e vitivinicolo DOP IGP
Sarà presentato a Roma martedì 23 gennaio 2018 ore 09.30, presso l’Hotel Quirinale, Via Nazionale 7, il XV Rapporto Ismea – Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP IGP STG, l’indagine annuale che analizza i più importanti fenomeni socio-economici del comparto della qualità alimentare certificata.

Il Ministro Maurizio Martina concluderà la presentazione commentando i dati del rapporto 2017.

La qualità agroalimentare certificata DOP IGP è il comparto che forse meglio di ogni altro rappresenta la peculiarità e la forza delle produzioni made in Italy. Lo confermano i numeri di settore analizzati nel XV Rapporto Ismea-Qualivita che anche per il 2016 descrive lo scenario delle Indicazioni Geografiche nel mondo e riporta a livello nazionale i dati produttivi ed economici delle filiere, elaborando indicatori del loro impatto economico sui vari territori d’Italia.
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