L'Oscar del Gelato di Tirreno Ct alla gelateria Ara Macao di Albissola

Sul podio l'Orchidea di Oliveri (Me) e Don Nino di piazza Fontana di Trevi a Roma

03/03/2016

L'Oscar del Gelato di Tirreno Ct alla gelateria Ara Macao di Albissola
«Materia prima di alta qualità e tanta passione».
Sono questi i due ingredienti “segreti” per fare un grande qualità secondo Nicola Pieruccini, direttore della Scuola della gelateria artigianale italiana che a Tirreno Ct di Carrara Fiere, ha organizzato il concorso nazionale Oscar del Gelato.

In provincia di Savona il miglior gelatiere d'Italia
A fare il miglior gelato d'Italia è la gelateria Ara Macao di Albissola (Sv) che si è aggiudicato il primo posto del concorso basato su due prove, una per la preparazione del gelato al cioccolato e una per la fragola. Al secondo posto si è piazzata l'Orchidea di Oliveri (Messina), al terzo Don Nino di piazza Fontana di Trevi a Roma, al quarto Bella Blu di Polignano a Mare (Bari) e al quinto Io e il Gelato di San Giuliano Terme (Pi). L'Oscar alla carriera, Vita da Gelatiere, è andato allagelateria storica Biagi di Sarzana (Sp).

I gusti preferiti dagli italiani
Per Nicola Pieruccini il gelato è un prodotto che regge la tradizione tanto che i «due gusti che ancora vanno per la maggiore sono il pistacchio e nocciola, sono decisamente i più chiesti». I dati del settore. Sono 41mila imprese che operano nel settore della gelateria con un giro d'affari di 4,6 miliardi di euro e circa 93mila addetti. Un settore che tiene bene tanto che i bar pasticceria e i bar gelateria sono i nuovi format di un'offerta di qualità che genera occupazione. A dirlo è la Fipe, federazione italiana pubblici esercizi, che ha anche calcolato come il gelato rappresenti il 12% dei ricavi dei bar. Delle oltre 41mila imprese, 14mila offrono esclusivamente gelato. Il record di unità locali spetta alla Lombardia con una quota sul totale del 16,3%, seguono Veneto con il 10,1% ed Emilia Romagna con il 9,4%. Le sole pasticcerie e gelaterie sono 19.059, in crescita del 3% rispetto al 2010, di cui il 74% gelaterie “pure) e 22mila bar che in un solo format uniscono caffetteria, gelateria e pasticceria.

Destagionalizzazione
Con la messa a punto di nuovi format, il bar offre proposte che vanno dalla colazione al dopocena senza dimenticare merenda e happy hour, per una destagionalizzazione che porta il gelato a trasformarsi in un’occasione di consumo 365 giorni all’anno. Consumo. Con 165mila tonnellate consumate nel 2014 il gelato si conferma tra i dolci più amati dagli italiani per quasi 3 chilogrammi di gelato a testa.
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