Massimo Bottura aprirà un Refettorio a Napoli e nel 2018 a Parigi, Torino, Montréal e NY

02/11/2017

Lo chef tristella Bottura aprirà presto a Napoli una delle sue mense sociali in cui i grandi chef servono ai più bisognosi il cibo non venduto al supermercato. A dare la notizia è stato lo chef, durante “Cibo a regola d'arte”, la rassegna dedicata al mondo della gastronomia ideata da Angela Frenda del Corriere della Sera
Angela Frenda e lo chef Massimo Bottura a Napoli (foto Fattorusso Corriere della Sera)
 

Massimo Bottura, uno degli chef più famosi al mondo, ideatore a Milano, insieme alla Caritas locale del Refettorio Ambrosiano, una delle eredità più “gustose” e “solidali” di Expo 2015, nei giorni scorsi dal palco di “Cibo a regola d'arte”, la kermesse ideata da Angela Frenda del Corriere della Sera sul buon cibo, che si è svolta al convento di San Domenico Maggiore a Napoli ha rilanciato la sua idea di far nascere un Refettorio (già esportato a Londra e Rio) proprio a Napoli.

Bottura ha detto che aprirà il Refettorio all’ex lanificio borbonico di Porta Capuana, ora spazio polifunzionale chiamato «Made in Cloister». Lo farà insieme a Mimmo Paladino, l’artista che ha già firmato il portale del Refettorio Ambrosiano, due anni fa, e che ora collaborerà anche a questo nuovo progetto.

L’idea di Bottura è uno spazio aperto tutte le domeniche, una tavola sociale in cui, lo precisa, «non si cucinano avanzi, ma semplicemente il cibo non venduto, quegli ingredienti ordinari che si trovano nel frigo di tutti gli italiani». Il pane raffermo, un pomodoro o una banana maturi.
 Massimo Bottura aprirà un Refettorio a Napoli e nel 2018 a Parigi, Torino, Montréal e NY
Nel 2018 arriveranno altri spazi. «Sono appena stato a Parigi, ho incontrato Yannick Alléno e Alain Ducasse, già tra gennaio e febbraio potrebbe partire un refettorio in zona Place de la Madeleine, 80 posti, aperto la sera, con le opere di Jr, l’artista dei collage fotografici», ha raccontato Bottura, che per portare avanti questi progetti ha creato la onlus Food for Soul.

Poi ancora Torino, Montréal, gli Stati Uniti, dove la Rockefeller Foundation ha deciso di replicare per intero il format italiano impegnandosi a cercare partner locali a New York, Miami, New Orleans e Detroit. Ma solo per ora perchè lo chef italiano più famoso del mondo guarda già oltre: «Nel campo profughi di Salonicco, in Grecia, vorremmo aprire una gelateria per bambini. In Burkina Faso stiamo pensando a una rete per conservare la frutta e la verdura direttamente nei villaggi dei contadini». L’inclusione è partita e non si ferma.

“Refettori d'autore” è il titolo dell'articolo scritto da Alessandra Dal Monte uscito su #BuoneNotizie, il settimanale allegato al Corriere della Sera, dove Bottura spiega i prossimi progetti e le prossime aperture di queste “tavole sociali”: QUI «Per tutti il cibo deve essere una festa»


Esce il Libro, “Il pane è oro” che raccoglie 165 ricette di 65 chef
L'altro annuncio dato a Napoli dallo chef tristellato modenese è che a fine novembre esce “Il pane è oro”, il libro che raccoglie 165 ricette di 65 chef internazionali che hanno lavorato nei refettori di Milano, Londra e Rio e che, ha detto Bottura, «fanno quello che facevano le nostre nonne, inventarsi piatti con quello che c’era».
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