Maurizio Danese nuovo presidente di Veronafiere per il triennio 2015-2018

Nuovo CdA composto da Barbara Blasevich, Marino Breganze, G. di Canossa e Claudio Valente

28/10/2015

Maurizio Danese nuovo presidente di Veronafiere per il triennio 2015-2018
Maurizio Danese, nuovo presidente di Veronafiere,
presenta la linea del suo mandato:
collaborazione, condivisione e coinvolgimento dei soci


Il nuovo cda dell’Ente di Viale del Lavoro è formato da
Maurizio Danese, Claudio Valente, Guidalberto di Canossa, Barbara Blasevich e Marino Breganze

 

Verona, 29 ottobre 2015 – Continuità nei progetti già avviati, rafforzamento degli asset locali nel segno del dialogo con i soci e nuovo sviluppo a livello internazionale. Sono le linee programmatiche esposte dal nuovo presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, che questa mattina ha incontrato la stampa negli uffici all’Ente di Viale del Lavoro. «Veronafiere non può prescindere dalla realtà locale di riferimento, dal momento che soltanto a livello regionale genera un indotto stimato in 1,1 miliardi di euro – ha detto Danese –. Nel mio mandato lavorerò su collaborazione e condivisione, coinvolgendo i soci e il sistema cittadino. Progetti e decisioni saranno frutto di dialogo: dalla gestione dei prodotti fieristici, alle infrastrutture, fino alla viabilità intorno al quartiere».
Un modello integrato sul territorio che però punta a rafforzare il posizionamento di Veronafiere a livello internazionale. «L’attività fieristica oggi deve misurarsi sullo scenario globale – ha spiegato poi il presidente Daneseperché è sui mercati esteri che siamo chiamati ad operare e competere. Il sistema di relazioni che Veronafiere ha generato dalle rassegne in portafoglio diretto e, non ultimo, dal grande lavoro svolto con il Padiglione VINO – A Taste of Italy all’Expo 2015, sono la vera ricchezza e il patrimonio più importante da gestire per sviluppare nuovo business».

Veronafiere organizza in media ogni anno più di 40 manifestazioni a Verona e 20 all’estero, in 12 nazioni. L’obiettivo resta favorire l’incoming di espositori e buyer stranieri a Verona e accompagnare oltreconfine le aziende italiane con specifiche iniziative, come il tour di Vinitaly International che copre Stati Uniti, Canada, Australia, Cina, Russia e Corea del Sud, o quello di Marmomacc che presidia Stati Uniti, Brasile, Marocco ed Egitto.
La conferenza stampa di questa mattina a Veronafiere è stata anche l’occasione per il passaggio di consegne con il presidente uscente Ettore Riello e la presentazione del nuovo cda che vede l’ingresso, oltre a Maurizio Danese, di Claudio Valente; confermati gli altri consiglieri: Guidalberto di Canossa, Barbara Blasevich e Marino Breganze.

«Il mio ringraziamento va prima di tutto al mio predecessore, Ettore Riello, e al cda di Veronafiere – ha commentato il presidente Danese –. A loro il merito di aver guidato e traghettato l’Ente nei momenti più difficili dell’economia italiana. La mia presidenza sarà nel segno della continuità dei validi progetti di crescita già avviati. A Riello va poi il riconoscimento, nel suo ruolo anche di presidente di Aefi, di aver coinvolto il Governo nel sostegno al sistema fieristico nazionale, grazie ai 48 milioni di euro di finanziamenti concessi con il Piano di promozione straordinaria del made in Italy».
 

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Verona, 28 ottobre 2015. L’ Assemblea dei Soci di Veronafiere, riunitasi in data odierna, ha eletto Maurizio Danese nuovo Presidente per il triennio 2015-2018. Insieme a Danese, l’Assemblea ha eletto anche il nuovo Consiglio di Amministrazione composto dai Consiglieri, Barbara Blasevich, Marino Breganze, Guidalberto di Canossa e Claudio Valente.

L’Assemblea ha rinviato la discussione dei restanti punti all’ordine del giorno, per dare il tempo al nuovo CdA di prendere piena visione delle proposte e delle valutazioni relative alle singole delibere su cui i soci saranno chiamati a pronunciarsi nel corso della prossima seduta.

«Ringrazio i soci e le istituzioni per la fiducia. Sarà ben corrisposta – dichiara il Presidente Maurizio Danese –. Entro in una realtà che il cda e il presidente uscente hanno saputo governare in anni difficili, consolidandola e valorizzandola ulteriormente nel suo ruolo di player internazionale, non solo nel settore del vino e dell’agroalimentare, ed efficace volano per l’internazionalizzazione delle imprese italiane e del Made in Italy. Veronafiere, poi, rappresenta una leva fondamentale per l’economia veronese: 1,3 milioni di visitatori annui generano un importante indotto. L’amministrazione uscente ha lasciato sul tavolo importanti progetti strategici che ora valuteremo in modo approfondito assieme ai soci. Scelte che non possono prescindere dal contesto competitivo in cui opera la Fiera. Un mercato europeo e mondiale dove è forte la spinta alla concentrazione. Le prime dieci fiere europee realizzano il 35% degli oltre 14 miliardi di volume d’affari del mercato e dispongono di più strutture e, soprattutto, di risorse finanziarie. Veronafiere ha delle potenzialità importanti e tutti i numeri per consolidare la propria collocazione in questo mercato in fermento. Sarà nostra cura valutare attentamente i piani di sviluppo, utilizzando le risorse che il Governo ha stanziato per le fiere nel Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy. Con che strumenti è tutto da valutare insieme ai soci».

Danese, classe ’62, è socio di un gruppo di aziende che opera nel settore della fornitura di prodotti alimentari al canale horeca, è Vicepresidente della Camera di Commercio di Verona, Vicepresidente vicario di Confcommercio Verona e Presidente dell’istituto di garanzia fidi, Confidi Veneto.
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