Maurizio Martina è il nuovo ministro alle Politiche agricole e forestali

il neo-ministro mantiene anche la delega all'Expo 2015

24/02/2014

Maurizio Martina è il nuovo ministro alle Politiche agricole e forestali

Parma 24 febbraio 2014. Mentre partecipavo “al Centro Congressi di Bergamo a “Exponiamoci”, incontro organizzato per parlare dei temi dell’Esposizione universale, ho ricevuto la conferma della mia nomina a Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Era una possibilità e si è concretizzata, e non posso negare di esserne contento e di sentire il bisogno di ringraziare per questa scelta. Ne avverto anche l’enorme responsabilità e la prima cosa che mi viene da dire è che farò il massimo, che lavorerò con tutta la mia passione sulle cose da fare, che sono tante, a partire dai grandi appuntamenti come l’Expo 2015”.
Questa la scritta apparsa sul blog del neo-Ministro alle politiche agricole e forestali Maurizio Martina che avrà come Capo della segreteria l'onorevole Angelo Zucchi, nato a Siziano in provincia di Pavia nel 1955, già VicePresidente della Commissione agricoltura della Camera..
 

Martina mantiene la delega all'Expo 2015

Intanto arriva una buona notizia. A Martina, come da lui auspicato, è arrivata subuto la conferma che manterrà l'incarico di coordinamento dell'Expo 2015, continuando, come ha fatto finora, a tenere il dialogo tra governo ed amministrazioni locali.

Da parte nostra ci auguriamo che l'Expo continui a rappresentare la bussola di tutto il governo Renzi, non solo perchè l'agroalimentare rappresenta il secondo settore produttivo dopo il manifatturiero ma perchè l'Esposizione universale è la migliore occasione per l'Italia di presentarsi davanti al mondo intero con la sua faccia migliore.

Non a caso il Ministro Martina nella sua prima dichiarazione ha detto che “l'Expo di Milano rappresenta un'importante sfida che dobbiamo cogliere e sfruttare al meglio: sarà questa una vetrina per mettere in luce la straordinaria biodiversità delle nostre produzioni”.

Concetto che ha ribadito nella lettera di saluto inviata all'Associazione per l’agricoltura biodinamica che ieri ha festeggiato a Firenze i suoi 90 anni di vita.
Nell'occasione il neo ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina ha scritto: «La qualità della nostra agricoltura e la sua specificità devono essere assolutamente salvaguardate perché rappresentano per l’Italia un patrimonio materiale e culturale del quale non possiamo assolutamente fare a meno».

Ed ecco i primi commenti che hanno accolto positivamente la nomina a ministro di Maurizio Martina.
 

Sisti (Conaf) e Bara (Fed. Agronomi Lombardia) plaudano alla nomina di Martina: "Figura competente e appassionata. Scelta strategica in vista dell'Expo"
Roma, 2
4 febbraio 2014. «Plaudiamo alla nomina del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, già sottosegretario durante il governo Letta. Figura competente, appassionata e attenta alle problematiche del settore agricolo e agroalimentare italiano. Una nomina strategica considerando che dallo scorso maggio Martina ha ottenuto la delega a presiedere la Commissione di coordinamento per le attività connesse all’EXPO’ Milano 2015, occasione che il made in Italy agroalimentare dovrà sfruttare al meglio per un cambio di passo nel segno della competitività sui mercati internazionali. I dottori agronomi e dottori forestali faranno la loro parte, come sempre con competenza e professionalità, e saranno a disposizione del neo ministro per incidere sulle tematiche centrali, dalla sicurezza alimentare, alle produzioni di qualità che rappresentano un grande patrimonio, economico, sociale e ambientale da evidenziare all’interno dell’evento di Milano del prossimo anno». Queste le parole di Andrea Sisti, presidente del Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali (Conaf) e di Gianpietro Bara (presidente Federazione Lombardia) che sottolinea, inoltre, l’importanza «di avere un ministro lombardo e che conosce le esigenze del settore primario in una regione in cui l’agricoltura rappresenta un pilastro economico». 

Agrinsieme: serve stabilità politica e un rinnovato clima di fiducia per avviare la stagione delle riforme
"Riteniamo quello di Maurizio Martina un profilo di alto valore, vista la competenza dimostrata in qualità di sottosegretario e la proficua collaborazione di questi mesi anche per la preparazione del collegato all'agricoltura e dell'appuntamento di Expo 2015". Così Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane agroalimentari che al nuovo Ministro chiede un nuovo modello di ministero, in grado di proiettare l'agricoltura in una dimensione sempre più competitiva negli scenari mondiali e di proporre opportune strategie agroindustriali orientate alla crescita delle imprese.
Le questioni prioritarie su cui Agrinsieme porrà da subito l'attenzione del Ministro sono: i decreti applicativi della riforma della Pac, la riduzione del carico burocratico, le misure per aumentare il livello di aggregazione tra le imprese e, infine, gli interventi per favorire l'accesso al credito, l'occupazione, il ricambio generazionale e per dare nuovo impulso alla ricerca ed all'innovazione.

Coldiretti: Agricoltura in Job Act è una buona premessa

I migliori auguri di buon lavoro, in particolare al neoministro delle Politiche agricole Martina, arrivano anche da Coldiretti: "Abbiamo avuto già modo di apprezzare passione, capacità e impegno nel suo ruolo di sottosegretario", afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo evidenziando come "una buona premessa è stata la scelta di individuare anche l’agricoltura e il cibo tra i sette settori prioritari di intervento del Job Act elaborato dal premier Matteo Renzi". Un importante riconoscimento del fatto che l'agricoltura e l'alimentazione italiana possiedono quegli elementi di distintività e di valore aggiunto per far tornare a crescere l'Italia nella competizione globale. "Su questo obiettivo siamo disponibili - ha concluso Moncalvo - a offrire tutto il nostro contributo di idee ed esperienze in un momento di cambiamento epocale".

Copagri: chiediamo segnali di cambiamento e centralità dell'agricoltura nelle politiche economiche

Secondo il presidente Copagri, Franco Verrascina "la chiave di volta è la sostanziale riduzione della pressione fiscale per imprese e lavoratori. Un nuovo approccio che riconosca il ruolo fondamentale dell'agricoltura e dell'intero sistema agroalimentare, conferendogli effettiva centralità nelle scelte di strategia di questo esecutivo, in questa fase, anche in considerazione dell'attuazione della PAC e della realizzazione di Expo 2015. In questi difficilissimi anni di crisi, l'agricoltura e il comparto agroalimentare hanno saputo reagire come nessun altro settore produttivo, in particolare sul fronte occupazionale e giocando un ruolo determinante nell'export del made in Italy".
Copagri sottolinea la necessità di avviare immediatamente il confronto sull'attuazione della PAC per convergere verso le migliori soluzioni per l'imprenditoria agricola italiana, di assecondare l'internazionalizzazione delle aziende, di riaprire la via del credito sostenibile, di accompagnare il ritrovato interesse dei giovani per il settore agricolo e di rendere la burocrazia compatibile con le esigenze di uno Stato moderno.

Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo.
"I più sinceri auguri di buon lavoro al neo Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina, figura di grande preparazione e capacità politica". Queste le parole di Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo. "Da sottosegretario, Martina ha seguito l’iter di riforma della politica agricola comune. La sua nomina garantirà continuità e tempi rapidi nella definizione delle scelte applicative nazionali che da Bruxelles supporteremo. Le nuove e decisive sfide che vedranno protagonisti l'agricoltura e il sistema agroalimentare italiani - prosegue De Castro - necessitano di un sostegno forte e stabile e di una solida rappresentanza in Europa e nel mondo, anche in previsione del semestre italiano di presidenza dell'Unione europea e di Expo 2015. Con questa consapevolezza, faccio al Ministro i migliori auguri di un proficuo lavoro al servizio di un settore ricco di potenzialità e opportunità, strategico per l'economia del nostro Paese".

Unaproa: tutelare gli interessi del nostro settore in ambito comunitario
"Voglio esprimere, anche a nome delle Organizzazioni di produttori Unaproa e del suo Consiglio di amministrazione, le mie più vive congratulazioni a Maurizio Martina per la nomina a Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Un incarico - commenta il presidente di Unaproa Ambrogio de Ponti - nel quale siamo convinti Martina porterà la professionalità e la competenza con le quali ha già egregiamente svolto il suo ruolo di Sottosegretario. Siamo certi che il nuovo Ministro saprà tutelare, da oggi con ancora maggiore autorevolezza, gli interessi del nostro settore in sede comunitaria. Da parte nostra, assieme a un sincero augurio di buon lavoro, offriamo la massima disponibilità e collaborazione, così come è stato nel corso dei suoi precedenti impegni, per affrontare al meglio le sfide che lo attendono".

Paolo Bruni, presidente del Cso Centro servizi ortofrutticoli di Ferrara, dichiara a FreshPlaza: "il profilo del nuovo Ministro Martina, che emerge dal precedente lavoro di Sottosegretario nella sensibilità dimostrata verso Expo 2015, lascia presagire una positiva propensione ai temi strategici dell'ortofrutta italiana che ha bisogno di innovarsi e internazionalizzarsi. Circa i due terzi della produzione nazionale di frutta e verdura debbono conquistare annualmente mercati esteri vecchi e nuovi se vogliamo dare un futuro di progresso alle difficoltà del settore. Formulo quindi al Ministro Martina - conclude il cav. Bruni - i più sinceri auguri di buon lavoro nello svolgimento del Suo prestigioso quanto impegnativo incarico".
 

Il Ministro Maurizio Martina su Twitter:
"Grazie a tutti! Io ci metterò tutto l'impegno possibile. Avanti!"

 

Bergamo 22 febbraio 2014. Sedici ministri, otto dei quali donne. E' questa la squadra nel nuovo governo Renzi. Questa mattina si è svolto il giuramento al Quirinale.

Il Ministro delle Politiche agricole e forestali è il  bergamasco Maurizio Martina e qui sotto pubblichiamo, la foto del governo durante il giuramento al Quirinale e  le  prime interviste del ministro Martina rilasciate ai giornali di Bergamo.  

E su Twitter il neoministro (nella foto qui in basso  mentre presta il giuramento) ha voluto ringraziare tutti coloro che l'hanno incoraggiato con un: "Grazie a tutti! Io ci metterò tutto l'impegno possibile. Avanti!"

 La squadra del Governo Renzi stamane al Quirinale

Video-Intervista al Ministro Maurizio Martina (Eco di Bergamo)

Il Ministro Martina: l’Agroalimentare puà trascinare la ripresa (BergamoNews)


Matteo Renzi presenta i nuovi ministri: Maurizio Martina alle Politiche Agricole


Parma 21 febbraio 2014. Maurizio Martina, bergamasco, è il nuovo ministro alle Politiche agricole e forestali del Governo Renzi.

E' giovane, 35 anni, ma il lavoro svolto da sottosegretario gli ha fatto conoscere direttamente il settore agricolo e i suoi problemi,  la sua spiccata attenzione inoltre ai temi dell'Europa certamente gli gioverà per affermare le esigenze e le posizioni italiane a Bruxelles, un terreno sul quale l'Italia dovrà sempre confrontarsi con gli altri Paesi, ma a testa alta per il valore del suo made in Italy agroalimentare.
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Ma oggi ci piace ricordare che Martina, in quanto delegato all'Expo 2015 del governo Letta, si è speso in prima persona per affermare una Expo 2015 autorevole e di TUTTI.
E' stato fino a ieri alla guida dell'Agenda Italia Expo Milano e si è battuto per affermare con forza i tre principali ambiti di lavoro: la promozione dell'Italia nel mondo, lo sviluppo dei tempi della ricerca, dell'alimentazione e della sostenibilità ambientale legati all'evento milanese e, infine, lo sviluppo competitivo del Paese legato all'occuzione.
Questi sono anche i tempi sui quali continuare a lavorare perchè l'Expo è la più grande opportunità, anche economica, che l'Italia ha davanti in questo decennio.

La redazione di INformaCIBO mentre augura un buon lavoro al neo Ministro Maurizio Martina ripubblica, qui sotto, una intervista a Martina sui temi dell'Expo apparsa su INformaCIBO il 27 giugno scorso.

Chi è Martina
Maurizio Martina è nato a Calcinate (BG) il 9 settembre del 1978
, è sposato e padre di due figli. Dopo essersi diplomato all’Istituto tecnico Agrario di Bergamo, consegue la laurea in Scienze Politiche.
Nel 1999 è eletto Consigliere comunale, carica ricoperta fino al 2004. Sempre nel 2004 dopo una militanza nell’organizzazione giovanile dei Democratici di Sinistra, viene eletto Segretario della Provincia di Bergamo.
Nel 2006 assume la carica di Segretario Regionale dei Democratici di Sinistra in Lombardia.
Nel 2007 è tra i fondatori del Partito Democratico. Nello stesso anno, a seguito delle primarie, è eletto primo Segretario del Partito Democratico della Lombardia. Nel 2009, sempre attraverso le primarie, viene riconfermato alla guida del Partito Democratico Regionale Lombardo. Nel 2010 è eletto Consigliere della Regione Lombardia, incarico riconfermato nelle consultazioni popolari del febbraio 2013.
Durante i mandati di Consigliere Regionale Lombardo è stato componente della Commissione Affari Istituzionali e della Commissione Attività Produttive. Il 3 maggio 2013 ha giurato come Sottosegretario di Stato del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del Governo Letta. Il 9 maggio 2013 rassegna le dimissioni da Consigliere della Regione Lombardia.
Con il D.P.C.M. del 24 maggio 2013, gli viene conferita la delega a presiedere la Commissione di coordinamento per le attività connesse all’ EXPO Milano 2015.

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Intervista esclusiva a Maurizio Martina Sottosegretario
con delega all'Expo

"L’Italia deve rappresentare al meglio le potenzialità della sua filiera agroalimentare"


di Donato Troiano

Parma 27 giugno 2013. A cinque anni dalla aggiudicazione di Expo, che Milano conquistò il 31 marzo 2008 a Parigi, e a due anni dall'apertura dei cancelli fissata al primo maggio 2015, dopo una lunga fase caratterizzata da ritardi e polemiche, , in queste ultime settimane c'è stata una accelerazione voluta dal Presidente del Consiglio, Enrico Letta, con la nomina a Commissario unico di Giuseppe Sala (già commissario generale e commissario straordinario del governo) che ora ha i pieni poteri per superare intoppi e pastoie procedurali e dare fiducia agli oltre 130 Paesi che devono iniziare a realizzare i padiglioni.

L'altra scelta importante è stata la nomina di Maurizio Martina a sottosegretario con delega all'Expo. Una scelta politica per mettere in primo piano l'agroalimentare e le sue tante sfaccettature.
Proprio a Martina INformaCIBO si è rivolto per una intervista a tutto campo sui temi e sui progetti a breve e medio termine.
Secondo stime della Camera di commercio di Milano gli investimenti dei Paesi partecipanti ammonteranno a più di tre miliardi di euro mentre i flussi turistici potrebbero generare dieci miliardi di produzione aggiuntiva.
Forse l'Expo non potrà guarire tutti i mali che attanagliano il nostro Paese ma questi dati, insieme ai 130 mila visitatori al giorno previsti, ci dicono che l'Esposizione di Milano, se ben sfruttato, potrebbe diventare un'opportunità unica per il nostro sistema Paese.
Una cosa che sembra aver compreso Martina, Sottosegretario di Stato presso il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali con delega all'Expo, se come primo atto di lavoro ha già fissato per il prossimo 1 luglio un Forum di tutte le Regioni d'Italia. E non a caso Martina, nell'intervista al nostro giornale, parla di lavoro di squadra fra Governo, Istituzioni locali, sistema agroalimentare italiano e turismo per un evento che debe diventare catalizzatore di crescita e di occupazione.

La prima domanda che INformaCIBO rivolge a Martina è proprio sull'appuntamento con le Regioni fissato per il prossimo 1 luglio. Si parla di un Expo come occasione non solo per la Lombardia ma per l'intero paese ma in concreto come si può raggiungere questo obiettivo in particolare sui due fronti più importanti, l'agroalimentare e il turismo?
Il 1 luglio con i presidenti delle regioni -afferma Martina- discuteremo proprio di tutto questo. Avvieremo dei percorsi di lavoro capaci di intrecciare tutti i territori regionali, l’agroalimentare e la filiera turistica. Si tratta di ragionare su come le regioni vogliono essere presenti nel sito espositivo ma anche di pensare a come consentire al flusso di visitatori che arriverà su Expo (20 milioni di persone) di fare tappe nelle nostre regioni e città di tutta la penisola”.
Appena ha ricevuto la delega dal Consiglio dei ministri per Expo 2015 lei ha dichiarato l'importanza e la necessità di intensificare il lavoro di squadra fra Governo, Istituzioni locali e Società di gestione, come intende portare avanti questo obiettivo a due anni dall'esposizione milanese?
Si tratta -risponde Martina- da un lato di mettere a sistema il lavoro che fin qui è stato fatto, dall’altro di accelerare sul fronte progettuale e contenutistico da parte dei vari soggetti coinvolti: Ministeri, Regioni,enti locali e organizzazioni del mondo della produzione, del sociale e della filiera agroalimentare”.

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta ha detto che l’Expo rappresenta una delle priorità del governo e l'esecutivo “misurerà l’efficacia del proprio operato anche dal successo che avrà l’Expo di Milano” allora Le chiedo quali devono essere le scelte prioritarie su cui puntare nel breve e medio periodo?
L’Italia deve rappresentare al meglio le potenzialità della sua filiera agroalimentare dentro il contesto del grande tema della sicurezza alimentare, le nuove sfide del futuro sul come produrre cibo, partendo dalla nostra straordinaria esperienza di qualità e sostenibilità”.

Il Commissario unico Giuseppe Sala durante Tuttofood ha detto che l' Expo non è un evento commerciale e siamo d'accordo, ma non c'è dubbio che per le aziende attive nel settore Food, almeno a livello di vetrina, l’Esposizione Universale apre delle importantissime opportunità, come si può creare attenzione verso l'agroalimentare italiano e le industrie alimentari?
Intanto EXPO è un evento essenzialmente politico-istituzionale”, e qui la risposta di Martina è in sintonia con quella di Sala ma poi aggiunge, “tuttavia le occasioni per presentare al meglio il nostro comparto agricolo e agroalimentare non mancheranno sia all’interno dell’esposizione che nel percorso di avvicinamento nei territori. Penso che in particolare con Padiglione Italia si possono trovare le sinergie giuste per esaltare il meglio della nostra filiera”.
I temi della Dieta equilibrata e ricchezza enogastronomica, tracciabilità e sicurezza alimentare con l'Efsa di Parma in primo piano, possono lasciare un segno nel nostro Paese anche dopo l'esposizione del 2015?
Assolutamente si!” è la chiara risposta del sottosegretario che precisa, “questi dovranno essere tasselli fondamentali della presenza italiana in Expo. Aggiungo che non sarà indifferente il quadro delle iniziative di confronto internazionale che costruiremo in quei sei mesi di esposizione. C’è la possibilità concreta di chiamare a discutere di questi temi”.

A questo punto vorremmo chiedere a Martina un parere sull’infelice uscita del sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni, che a Panorama ha detto di giudicare negativamente la ristorazione del nostro Paese, ma sorvoliamo e gli chiediamo se il turismo legato all'enogastronomia potrebbe essere un asset importante per richiamare i visitatori/turisti, non solo a visitare i padiglioni dell'Expo, ma anche per riscoprire le potenzialità turistiche e alimentari di tutto il nostro Bel Paese. A questo proposito, chiediamo, ci sono già delle idee su come “catturare” i turisti eno-gastronomici?
"Ci sono già delle piste di lavoro interessanti con diverse realtà del settore, nelle prossime settimane verranno ulteriormente sviluppate e presentate. Io non ho dubbi sulla centralità che deve avere l’enogastronomia italiana in Expo. È una delle nostre carte migliori e dovremo saperla giocare davvero al meglio".
Da queste risposte e dagli impegni presi ultimamente dal premier Letta, dal presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, e dal sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, si capisce che la macchina dell'Expo, anche se sconta i gravi ritardi, è ora sulla buona strada.
L'altro appuntamento importante, dopo quello del 1 luglio con le Regioni, è stato fissato per il 5 luglio a Palazzo Chigi quando si riunirà la prima riunione della Commissione di coordinamento che vedrà riuniti, oltre al Presidente Letta anche tutti i Ministri, il Sindaco di Milano Pisapia, il Presidente della Regione Maroni, il Commissario unico Giuseppe Sala e la Commissaria del Padiglione Italia Diana Bracco.
Martina coordinerà i lavori per fare il punto sulle iniziative che ogni Ministero sta mettendo in cantiere per consolidare l’intreccio tra le industrie culturale e turistica. Sul tavolo ci sono le ricadute sul territorio, incluse quelle occupazionali, e poiché si parla di 200mila posti di lavoro legati all’appuntamento del 2015, si tratterà di una riunione dalla grande importanza strategica, a pochi mesi dalla consegna delle aree ai Paesi su cui sorgeranno i diversi Padiglioni.
Da segnalare infine per domenica 7 luglio una iniziativa voluta da Roberto Maroni a Monza, un grande evento con il Preidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Letta per lanciare il “World Expo Tour della Regione. Questa è la Lombardia del fare".
Da parte di INformaCIBO, infine, ricordiamo che proprio ieri abbiamo presentato presso la Camera di Commercio di Parma La Giornata Mondiale delle Cucine regionali italiane nel segno dell'Expo” che ha ricevuto il patrocinio di Expo 2015, e che vedrà la partecipazione degli chef di rinomati ristoranti di New York, Bangkok (Thailandia), Seoul (Corea del sud), Ankara (Turchia), Hong Kong, Shanghai, Pechino (Cina), Tokio (Giappone), Dubay, Boracay (Philippine), Mosca, Montecarlo, Providence (Usa), El Jadida (Marocco), Ohau (Hawaii), Milano, Roma, Venezia, Parma tutti impegnati a preparare piatti della cucina regionale italiana il prossimo 23 luglio.
Un evento che si protrarrà fino al 2015e che si svolge in collaborazione con il CIM (Associazione degli Chef italiani nel Mondo), di Ciao Italia (Ristoranti italiani all'estero) e l'UIR, Unione italiana ristoratori.


Il profilo di Maurizio Martina
Sono nato il 9 settembre 1978 a Calcinate e vivo a Mornico al Serio. Mio padre e mia madre hanno sempre lavorato in fabbrica, mentre i miei nonni erano contadini. Ho un fratello artigiano e una sorella impiegata. Sono laureato in Scienze Politiche.
Dal 2007 sono sposato con Mara, nel luglio 2008 è arrivata Giorgia e nel giugno 2011 Andrea, i nostri due splendidi bimbi.
La politica è sempre stata la mia grande passione, già dai tempi in cui frequentavo l’Istituto Agrario di Bergamo; mi sono impegnato nella Sinistra Giovanile fino a quando, nel 2004, sono stato eletto segretario dei DS bergamaschi.
Successivamente sono passato alla guida dei DS lombardi. Alle primarie dell’ottobre 2007 sono stato eletto segretario del Partito Democratico della Lombardia; incarico riconfermato nell’ottobre 2009.
Nel 2010 sono stato eletto Consigliere regionale e sono stato rieletto nel 2013, carica dalla quale mi sono dimesso dopo essere stato nominato, il 2 maggio dello stesso anno, Sottosegretario di Stato presso il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
Sono un grande tifoso dell’Atalanta.


 

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