Michele Brambilla prende in mano il timone della Gazzetta di Parma

Il quotidiano, nato nel 1735, fa capo all’Unione parmense degli industriali

24/11/2015

Michele Brambilla prende in mano il timone della Gazzetta di Parma
Parma 24 novembre 2015. Michele Brambilla con un editoriale dal titolo “La nostra Gazzetta in una terra speciale” rende omaggio a Baldassare Molossi e Luca Goldoni, e prende il timone della Gazzetta di Parma che si contende con Gazzetta di Mantova il titolo di più antico quotidiano d'Italia.
Il quotidiano nato nel 1735 fa capo all’Unione parmense degli industriali ed è una vera e propria istituzione e punto di riferimento per Parma e provincia tanto da aver sbaragliato negli anni tutti i concorrenti ed è rimasto l'unico quotidiano della città.

Brambilla, fino a ieri vicedirettore de La Stampa, prende da oggi le redini anche dei servizi informativi di Radio TV Parma, sostituendo l’attuale direttore ad interim Claudio Rinaldi.

Lo scorso fine settembre aveva lasciato la Gazzetta, Giuliano Molossi, direttore per 17 anni e figlio di Baldassarre Molossi, che aveva diretto il giornale per 35 anni, dal 1957 al 1992 (così come furono proprietari e direttori padre e nonno di quest’ultimo).

Brambilla, classe 1958, è alla Stampa dal settembre 2009, arrivato come inviato è diventato nel settembre dello scorso anno vicedirettore.

In precedenza è stato vicedirettore al Giornale e a Libero, direttore de La Provincia di Como dal 2002 al 2006 e prima al Corriere della Sera fin dal 1985.
Cattolico, ha scritto diversi testi dedicati alla fede. Per la sua attività di giornalista e scrittore, il 7 dicembre 2007 è stato premiato dal Comune di Milano con la medaglia d'oro di civica benemerenza, il cosiddetto Ambrogino d'oro.

Brambilla è anche autore di diversi libri.
Ha scritto L’Eskimo in redazione, un libro, con la presentazione di Indro Montanelli, ristampato diverse volte per oltre vent’anni in cui si racconta come per un certo periodo «l’estremismo di sinistra poté godere della benevolenza, del consenso, e a volte della complicità della maggior parte dei giornali e del mondo della cultura ufficiale».
Cronista di razza nel libro “Sempre meglio che lavorare. Il mestiere di giornalista”, Brambilla racconta con aneddoti e curiosità il lato poco conosciuto delle redazioni e di un lavoro spesso mitizzato.

Ha pubblicato anche Dieci anni di illusioni. Storia del Sessantotto, con un punto di vista critico sugli anni della contestazione, poi l’ultimo libro di Indro Montanelli, Le Nuove Stanze di cui è stato curatore, così come una serie di libri a tema religioso: fra questi, Qualche ragione per credere con Vittorio Messori e Penso a Dio qualche volta di notte. Incontri con gente famosa.
Ultimo libro scritto "Vinceremo di sicuro"

Michele Brambilla inviato de La Stampa a Parma (27 – 12 - 2012) intervista il Sindaco Federico Pizzarotti: “Abbiate pazienza, siamo qui per provare a cambiare l'Italia
 

La biografia di Michele Brambilla da Wikipedia

INformaCIBO augura a Michele Brambilla buon lavoro e benvenuto a Parma


 
Michela Brambilla (a destra) alla presentazione del suo ultimo libro "Vinceremo di sicuro"
alla Libreria Feltrinelli di Parma


 
La prima pagina della Gazzetta di Parma del 24 novembre 2015 (abbiamo "aggiunto" il libro L'eskimo in redazione) 
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