Nasce a Foggia il Centro studi internazionale della Dieta Mediterranea

05/12/2017

Il Centro studi internazionale della Dieta Mediterranea si occuperà di promuovere il modello alimentare della Dieta Mediterranea (dal 2010 nella lista dei beni protetti dall’Unesco, come patrimonio immateriale dell’umanità)
Si tratta del primo centro studi del settore costituito in Capitanata, un polo scientifico e culturale che sarà operativamente disciplinato dall’accordo siglato oggi – durata annuale, rinnovabile – a cui ha dato il proprio patrocinio anche la Regione Puglia – Assessorato alle Politiche agricole (in futuro dovrebbe aderire al progetto come partner, al pari delle istituzioni che l’hanno formalmente costituito).

Il Centro studi internazionale della Dieta Mediterranea si occuperà di promuovere il modello alimentare della Dieta Mediterranea (dal 2010 nella lista dei beni protetti dall’Unesco, come patrimonio immateriale dell’umanità) attraverso l’illustrazione, la promozione e l’applicazione delle sue valenze qualitative, culturali, storiche, istituzionali e territoriali, ma anche di svolgere una serie di specifiche attività: studi per la valutazione dell’efficacia della Dieta Mediterranea; divulgazione, formazione e campagne di sensibilizzazione circa gli aspetti nutrizionali della Dieta Mediterranea; ricerca applicata mettendo a disposizione i saperi e le competenze acquisite attraverso le esperienze confluite all’interno del Centro studi; sviluppo di piani di comunicazioni adeguati alla divulgazione dei benefici della Dieta Mediterranea; promozione per un forte orientamento al consumo consapevole e allo sviluppo eco-sostenibile (se non addirittura indispensabile).

«Abbiamo proposto questo protocollo all’Università di Foggia e agli altri partner – ha spiegato la dott. Floredana Arnò durante la conferenza stampa di presentazione, tenuta nella sala consiglio al sesto piano di Palazzo Ateneo – per ampliare conoscenze e benefici di un modello alimentare che, lo ricordiamo, circa sette anni fa è stato riconosciuto patrimonio immateriale dall’Unesco. Questa collaborazione ci consentirà di presentare la Dieta Mediterranea per ciò che in realtà è, ovvero un pensiero culturale che non riguarda esclusivamente chi ne fa ricorso ma anche chi vuol rinunciare, con coscienza e oggettività, allo smodato ricorso al cibo che si fa nel mondo cosiddetto “sviluppato”.

La Dieta Mediterranea è soprattutto questo: una specie di scuola di formazione, una scuola culturale che non vuole insegnare nulla se non a guardare meglio a ciò di cui ci nutriamo, e soprattutto a come lo facciamo. Non escludiamo – ha aggiunto la dott.ssa Arnò – di raccogliere strada facendo altri partner e promotori, istituzioni ed enti che condividano con noi la necessità di fornire un punto di riferimento per quanto riguarda la Dieta Mediterranea».

Tra gli organismi che coordineranno e garantiranno il lavoro del Centro studi internazionale della Dieta Mediterranea, è prevista la costituzione di un gruppo paritetico di monitoraggio che sarà presieduto dal Club Unesco per Foggia: si riunirà una volta al mese, detterà le linee guida di intervento e scandirà le attività di studio, ricerca e promozione della Dieta Mediterranea.

 

VIDEO: Dieta Mediterranea, a Foggia il centro studi internazionale

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