Nasce a Parigi la Guida delle Guide: «La Liste», a cura dell'Ente Turismo

La presentazione a Parigi alla presenza del ministro degli esteri Laurent Fabius

08/01/2016

Nasce a Parigi la Guida delle Guide: «La Liste», a cura dell'Ente Turismo
Parigi 8 gennaio 2016. E' stata presentata lo scorso 18 dicembre a Parigi agli invitati del Quay D'Orsay e alla presenza del ministro degli affari esteri e sviluppo internazionale francese, Laurent Fabius, il palmarès de «La Liste», la nuova classificazione gastronomica internazionale che segnala 1.000 ristoranti d’eccellenza di tutto il mondo ottenuta incrociando le valutazioni delle principali guide gastronomiche (circa 200), giornali, riviste di settore e siti web alla ricerca di “un algoritmo scientifico” e infallibile (ribattezzato Ciacco, dal nome del personaggio dantesco).

A curare e guidare il comitato di esperti che lavorano a questa Guida delle Guide è stato scelto un personaggio di peso nel panorama politico e istituzionale francese, Philipe Faure, Presidente dell'Ente per lo sviluppo del Turismo francese e nel Consiglio della Promozione per il Turismo francese nel mondo.
(Philippe Faure è il nuovo presidente di Atout France vedere su INformaCIBO)

L'obiettivo de La Liste è di fornire il "meglio del meglio" basandosi su criteri simili a quelli usati dall'ATP (l'associazione che riunisce i giocatori di tennis di tutto il mondo), dal Shanghai Ranking - che fornisce i dati mondiali sulle migliori università - e da Rotten Tomatoes - sito web che aggrega tutte le review cinematografiche pellicola per pellicola.

La Liste non si propone dunque come una nuova guida, piuttosto come un organo innovativo che raccoglie i giudizi delle più famose guide gastronomiche e i commenti online.

I risultati sono stati ottenuti secondo una metodologia trasparente e imparziale:
  • Censimento, armonizzazione e compilazione delle recensioni comparse in circa 200 guide e siti di segnalazioni on line per qualche migliaio di ristoranti.
  • Inserimento anche delle recensioni relative in specifico alla carta dei vini, il servizio, l’ambiente e lo stile del locale.
  • Questionario a un campione di circa 150 000 ristoratori sull’affidabilità delle diverse guide.
  • I risultati del sondaggio, realizzato sotto controllo di un’autorità ufficiale, hanno determinato il peso relativo di ogni guida nella valutazione totale di ciascun ristorante.
  • Infine, le segnalazioni degli internauti sui siti social sono state integrate tali e quali, per un’incidenza pari al 25% della valutazione finale.
Le Guide italiane consultate
Per quanto riguarda l'Italia troviamo fra le guide consultate Identità Golose, Gambero Rosso, l'Espresso e quella del Touring.

In seguito i membri de La Liste hanno indetto un sondaggio fra 150.000 ristoratori per capire l'affidabilità di ogni guida: il risultato del sondaggio, supervisionato da professionisti, ha determinato il relativo peso delle recensioni e dei punteggi sul ranking finale.
Infine sono stati inclusi i commenti dai siti web interattivi che incidono di un 25% sul risultato finale.

La Liste in più assegnerà premi speciali ai ristoranti con un punteggio più alto e in base ad ogni categoria (ad es: migliore lista dei vini, miglior servizio, migliore atmosfera).

La top 10 parla francese
Nella top 10 figurano ben cinque chef francesi: il primo posto va a Benoit Voilier, chef dell'Hotel de Ville di Crissier di Losanna, in Svizzera; seguono il più celebre Guy Savoy (quarto posto per l'omonima insegna parigina), il veterano Michel Troisgros (ottavo), Gilles Goujon (nono) e il maestro Joel Robuchon, in decima posizione con il suo Atelier di Tokyo.

Gli chef italiani
Per l'Italia il dato in linea con i pareri internazionali è il primato di Massimo Bottura con la sua Francescana, che occupa però solo il diciottesimo posto di “La Liste” (Bottura occupa il secondo posto nella lista inglese World’s 50 Best Restaurants). Nella parte alta della classifica seguono Le Calandre di Rubano firmate Alajmo (22), La Pergola di Heinz Beck (36), Dal Pescatore, (61), il Reale di Niko Romito (74), Piazza Duomo di Enrico Crippa (78), La Madia di Pino Cuttaia (83), Uliassi (86) e a breve distanza uno dall'altro i fratelli Cerea con Da Vittorio (90), il St. Hubertus di Niederkofler (91), Vissani a Baschi (100) La Trota dei fratelli Serva (104), Scabin (139).
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