Nasce Consorzio tutela e valorizzazione Burrata Igp Andria: i nomi dei sei caseifici

15/02/2017

Nasce Consorzio tutela e valorizzazione Burrata Igp Andria: i nomi dei sei caseifici

Nasce ad Andria, in Puglia, il Consorzio per la tutela e la valorizzazione della Burrata di Andria Igp (denominazione iscritta nel registro delle denominazioni di origine protetta e delle indicazioni geografiche protette dell'Unione Europea, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Ue Serie L 327/16 del 2 dicembre 2016).

Con la Burrata di Andria il numero dei prodotti italiani (esclusi vini e liquori) inseriti nel registro europeo “Door” degli alimenti Dop/Igp/Stg sale a quota 289.

Difficile stabilire una data di nascita certa e condivisa della burrata. Tutti concordi invece nell’attribuirne la paternità a Lorenzo Bianchino, baffuto casaro di primo Novecento di stanza nella masseria di Piana Padula che sorgeva e sorge nel bel mezzo di quello che oggi è il Parco nazionale dell’Alta Murgia. Fu negli anni Venti, come dice qualcuno, fu nel 1956 come sostiene qualcun altro, certo è che a causa di una forte nevicata il casaro rimase isolato più a lungo del previsto nella masseria. Con lui, il latte vaccino che avrebbe dovuto portare in paese per farci il formaggio. A quel punto il mastro casaro fece di necessità virtù.

Con la parte grassa affiorata sul latte, riempì una fiaschetta di pasta filata gonfiata a bocca come un palloncino. L’opera fu completa solo quando nella farcia oltre alla panna ci infilò degli sfilacci della stessa pasta, e richiuse in cima. La burrata dunque, come molti prodotti di tradizione nel generoso (e ingegnoso) paniere regionale, nasce da un’attitudine alla conservazione che vale per memoria della fame e rispetto religioso del cibo. Buttare via mai, niente. Bianchino applicò lo stesso concetto che sottende alle manteche, ovvero pasta di scamorza indurita per custodire il burro, e creò un gioiello di fama planetaria che il cuoco pugliese Pino Lavarra fa arrivare fino al 102esimo piano del Ritz Carlton di Hong Kong.

L'atto di fondazione nella sala consiliare del Comune di Andria, in piazza Umberto I, il 17 febbraio 2017.

A costituire il Consorzio i soci dell'Associazione produttori Burrata di Andria, alla presenza dei notai associati Consolo e Mazzoni, nonché del sindaco di Andria, Nicola Giorgino.

La nascita del consorzio è l'ultimo atto, in ordine di tempo, dell'Associazione produttori Burrata di Andria. L'associazione si costituì ad Andria nel 2010 grazie all'impegno di sei produttori: Caseificio Montrone spa, Sanguedolce srl, Caseificio Andriese 'Bontà genuina' srl della famiglia Perina di Barletta, Caseificio F.lli Simone srl, Caseificio F.lli Nuzzi snc di Nuzzi Salvatore & C. e Caseificio Michele Olanda.

Dal lavoro di ricostruzione storica, la burrata risulta essere stata creata dall'andriese Lorenzo Bianchino per conservare e utilizzare la panna in eccesso, derivante dalla produzione della pasta filata.

"Il consorzio nasce con l'obiettivo di salvaguardare l'origine della burrata - dichiara in una nota Nicola Cusmai, tecnologo alimentare e segretario dell'Associazione produttori Burrata di Andria - e di definire, grazie al disciplinare di produzione approvato da Ue, Mipaaf e Regione Puglia, standard di lavorazione, forma e caratteristiche fisico-chimiche uniche e chiaramente identificabili dal consumatore. Altro obiettivo è quello di raccontare l'arte e la tradizione di un prodotto storico, la Burrata di Andria Igp, e di promuovere e stimolare direttamente l'intera filiera lattiero-casearia pugliese".

"La costituzione del consorzio concretizza finalmente - afferma il sindaco di Andria, Nicola Giorgino - quell'azione di valorizzazione delle nostre produzioni agroalimentari tipiche di eccellenza intrapresa negli anni scorsi. L'avvio del consorzio potrà, sicuramente, contribuire a creare quel valore aggiunto che merita il nostro territorio per la sua particolare tradizione e vocazione nel campo della trasformazione del latte".

Con la benedizione, volto e mani della Puglia più autentica, anche grazie alla fratellanza con quelli che lo chef chiama “i piccoli produttori onesti”. Oggi la Burrata ha un volto e può darsi un'identità -dichiara il cuoco di Antichi sapori di Montegrosso (Andria) Pietro Zito- e questo grazie a persone oneste, che hanno lavorato con rispetto e cura.”, dichiara Zito, “è compito di noi cuochi, ora, rispettare questo grande prodotto valorizzandolo al meglio. È per me una grande gioia assistere alla nascita di questo consorzio”.

I caseifici da non perdere

Caseificio Montrone
Via Corato 391/411, Andria  - Tel. 0883.541435

Sanguedolce
S.ple Andria-Trani km 02, Andria - Tel. 0883.599587

Caseificio Andriese "Bontà Genuina"
Via Andria 133, Barletta - Tel. 0883.535656

Caseificio Fratelli Simone
Via Saverio Mercadante 41, Andria - Tel. 0883.598017

Caseificio Fratelli Nuzzi
Via Montegrappa 99, Andria - Tel. 0883.590359

Caseificio Michele Olanda
Via Santa Maria dei Miracoli 150, Andria - Tel. 0883.551810
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