Nasce il Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena

Una produzione di oltre 90 milioni di litri con un valore di mercato di oltre 600 milioni di euro

09/12/2013

Nasce il Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena

di Fabrizio Raimondi

Modena 9 dicembre 2013
. Si è costituito oggi il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, dopo quattordici mesi di lavoro da parte dei due consorzi che fino ad ora avevano distintamente vigilato sulla produzione e sulla tutela della blasonata IGP.
Due le nuove figure ai vertici del consorzio di tutela che si sono presentate presso la Camera di Commercio di Modena.

Il presidente Stefano Berni (foto di fianco), già direttore del Consorzio Tutela Grana Padano, e il direttore Federico Desimoni (foto in basso), ex vicedirettore del Consorzio del Prosciutto di Parma, avvocato con dieci anni di esperienza nella difesa delle indicazioni geografiche a livello internazionale.

Federico Desimoni si è mostrato al pubblico sorridente e a suo agio, affermando che il primo compito che deve porsi il consorzio è quello della tutela del marchio che è oggetto di una generalizzata e diffusa azione di contraffazione.
Quello che vogliamo è un nuovo inizio: dare una direzione al mercato che oggi vive una situazione di anarchia” ha commentato Federico Desimoni.

Una produzione in volume di oltre 90 milioni di litri con un valore di mercato di oltre 600 milioni di euro, una quota export che raggiunge oltre 100 paesi nel mondo e supera il 90% della produzione totale: questa è la carta d'identità dell'Aceto Balsamico di Modena IGP, uno dei prodotti maggiormente apprezzati del made in Italy agroalimentare.

Le aziende che producono l’IGP sono circa 80 e operano nelle province di Modena e Reggio Emilia. Per ora le aziende consorziate sono 50 e rappresentano ben il 98% della produzione totale.

Finalmente avranno un punto di riferimento per la tutela e la salvaguardia del marchio, così come un riconoscimento pubblico da parte del Ministero delle Politiche Agricole e Forestati che, proprio oggi, ha reso pubblico di avere approvato lo statuto del consorzio, il che significa che in tempi brevi potrà agire in modo efficace a tutela della denominazione e dei produttori.


Oltre al Ministero, gli altri protagonisti di questo traguardo importante sono la Regione, le Amministrazioni locali, AICIG (associazione dei consorzi dei prodotti a indicazione geografica italiana) così come tutte le aziende produttrici che hanno accompagnato e sostenuto la nascita del consorzio.


Dalle prime battute del neopresidente e del neodirettore emerge chiaramente che gli obiettivi e le priorità del consorzio sono la tutela e la salvaguardia dell’IGP in Italia e nel mondo e la valorizzazione del territorio d’origine e del suo tessuto produttivo, economico e sociale.

Il nuovo consiglio di amministrazione è composto da Mariangela Grosoli e Sabrina Federzoni, Giovanni Carandini, Armando De Nigris, Angelo Giacobazzi, Cesare Mazzetti, Giacomo Ponti, Enrico Zini e il presidente Stefano Berni.
 

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