Nel Veneto a Mirano la Fiera de l'Oca 9-10 novembre

Ricostruzione storica di una fiera di inizio ‘900

30/10/2013

Nel Veneto a Mirano la Fiera de l'Oca 9-10 novembre
Mirano 30 ottobre 2013. Anche quest’anno, nel secondo fine settimana di novembre, Mirano ospiterà nel suo centro storico la rievocazione storica di una fiera di inizio Novecento.
In un tourbillon di sapori, colori e profumi, la regina incontrastata della Fiera sarà ovviamente l’oca.
Tutto, nella due giorni di novembre, rimanderà a lei, presente in ogni effige e dimensione in tutti gli angoli della festa. Dalle grandi sagome disegnate dall’indimenticato Carlo Preti che spuntano dai portici, alle oche in carne ed ossa che scorrazzano e starnazzano un po’ dappertutto. Senza dimenticare che il nome ufficiale del mercato, aperto dal sabato pomeriggio fino a domenica sera, è “Ocaria”: tutto quello che è in vendita richiama il simpatico pennuto, con un’infinità di oggetti da collezione o per l’uso quotidiano creati in esclusiva per la manifestazione e “marchiati” con l’oca.
Per i buongustai c’è poi l’Osteria dell’Oca, perfetta ricostruzione tutta in legno di una vecchia osteria del ‘900: il luogo migliore per bere un bicchiere in compagnia, lasciarsi inebriare dai sapori di leccornie a base d’oca e poi immergersi nuovamente nell’atmosfera della festa.
Quest’anno poi, per la prima volta, andrà in scena un evento senza eguali: sei squadre, in rappresentanza del capoluogo e delle sue cinque frazioni, gareggeranno a colpi di fantasia. La disfida prevede infatti che ogni squadra metta in scena un momento di vita di quell’epoca. Un duello per cui occorreranno in egual misura originalità e accuratezza storica, per ricreare nei minimi particolari la quotidianità di cento e passa anni fa e convincere la giuria chiamata a scegliere il vincitore.
  • I ristoranti del territorio, aderenti all'associazione “A TAVOLA SUL CARDO”, proporranno, dall'1 al 17 novembre, un menù particolare tutto a base d'oca.

 

Dove si trova e come arrivare a Mirano: http://www.giocodelloca.it/mirano.asp

 

Programma manifestazione 2013

Sabato 9 Novembre


Ore 15.30
Apertura FIERA DE L'OCA
con "l'OCARIA

Ore 16.00
INIZIO SPETTACOLI DI STRADA

il teatro dei burattini, saltimbanco, musici, giocolieri, artisti di strada, attori

I FIOI DEL FIO’
I GIOVANI DELL’AVOGARIA
TEATRO DI STRADA

Apertura BARACCONi luna park per bambini
GIOCO DELL’OCA PER BAMBINI
Potranno partecipare tutti i bimbi presenti

Ore 16.30
Inizio concorso Cantastorie

Storie d’Oche, cantate e raccontate con la doppia esibizione di quattro gruppi di cantastorie due il sabato e due la domenica

Ore 18.30

ELEZIONE MISS OCA

Come in ogni Fiera che si rispetti non possono mancare gli animali, e nel nostro caso c’è una vasta esposizione di oche, di razze diverse. Tra queste, la Giuria Popolare seleziona Miss Oca.

Domenica 10 Novembre

Ore 9.30

Riapre la FIERA DE L'OCA

conl'OCARIA"
e il TEATRO DI STRADA

Ore 10.30

RUVIDOTEATRO-MATELICA
con
IL CIRCO… O QUASI

Ore 11.00

LA CUCCAGNA
con gli atleti del GRUPPO SERENISSIMA
 

Ore 15.30

Sfilata Storica

Figuranti fiera DE L’OCA

Sei gruppi, in rappresentanza di Mirano e delle sue cinque frazioni, preceduti dalla banda cittadina e dai notabili del paese, tutti in abiti d’epoca, sfileranno per le vie del centro storico. Ogni gruppo rappresenterà un momento di vita di inizio ‘900. Al termine una giuria premierà il gruppo che verrà ritenuto migliore.

Ore 15.45 e 17.00

Spettacolo CIRCO ‘900

 

Programma Fiera dell’Oca 2013

Venghino, signore e signori, venghino al grande evento: la Fiera de l’Oca di Mirano, due giorni di allegria e divertimento per grandi e piccini!
È vero, siamo nel 2013, ma potrebbe essere in tutto e per tutto il tardo autunno di cento e passa anni fa. Si parte sabato 9 novembre alle 15.30 con l’apertura dell’Ocaria, il grande mercato dedicato alla regina della festa. Avanti, avanti, curiosate senza paura tra i tanti banchi, come fanno i gruppi di giovani servette in libera uscita dai loro compiti domestici. Ammirate e toccate i mille prodotti in vendita, che un bel ricordo di questa giornata lo vorrete sicuramente portare a casa.

Come dite signore? I vostri signori già sbuffano stanchi di dovervi seguire negli acquisti? Nessun problema: lo sentite questo vociare e questa musica che salgono dalle vie? Sono le 16! Su i sipari che iniziano gli spettacoli di strada, con numeri per tutti i gusti e per tutte le età. Il teatro dei burattini, saltimbanco, musici, giocolieri, artisti di strada… Impossibile non farsi coinvolgere, vedrete che prima o poi vi ritroverete con la bocca aperta per lo stupore o piegati in due per le risate. Se continuate a camminare, sull’ovale di piazza Martiri troverete ad attendervi i baracconi del luna park: fucili ad elastici, tiro al bersaglio con le palle e tante altre prove di abilità per sfidarsi e divertirsi con gli amici.

Lungo la strada attenti a farsi distrarre. “Giornali! Giornali” grida un giovane strillone con i quotidiani freschi di stampa. Qua e là troverete poi qualche imbonitore a decantare le lodi del suo callifugo o di qualche altro miracoloso medicamento ultimo ritrovato della scienza… Non preoccupatevi, è tutto in regola, anche perché sulla sicurezza della festa vigilano attenti i carabinieri con i loro pennacchi rossi.

Dopo un inizio così scoppiettante ci sta una sosta all’Osteria dell’Oca, con il suo bel bancone in legno. Un saporito panino caldo alla salsiccia d’oca, odorosa di finocchietto, un buon bicchiere di vino (ma solo per i più grandi!) e quattro chiacchiere giusto per riprendere fiato. Anche perché siamo solo all’inizio! Alle 16.30 inizia infatti il concorso di cantastorie “O CHE bellO CAntar le filastrOCcHE”, con la doppia esibizione dei primi due artisti in gara: una singolare tenzone a colpi di parlantina e fantasia, per cantare e raccontare.
 
Ma la giornata non è ancora finita. Rullo di tamburi… entrino le miss! Alle 18.30 torna infatti il concorso di bellezza che tutto il mondo ci invidia: Miss Oca. Una qualificata giuria popolare passerà in rassegna l’esposizione di oche, valutando con occhio attento ed esperto gli esemplari delle varie razze presenti. Alla fine, a insindacabile giudizio, consegneranno la corona di Miss all’oca più bella.
Ormai è quasi ora di cena. Lo sentite questo profumo nell’aria? Avete l’acquolina in bocca? Scegliete la trattoria o l’osteria che più vi aggrada. L’importante è che sulla vostra tavola questa sera ci sia l’oca, perché “Chi no magna l’oca a San Martin, no fa el beco de un quatrin”. Poi a letto presto, che l’indomani c’è un'altra giornata di festa!
Domenica 10 novembre infatti la Fiera riapre i battenti di buon mattino. Alle 9.30 i banchi dell’Ocaria e gli spettacoli di strada sono già i fermento. E se proprio volete svegliarvi un po’ più tardi, fatevi trovare in piazza almeno per le 10.30 perché… arriva il circo! O meglio “Il circo… o quasi” con il gruppo Ruvidoteatro-Matelica. Mancano gli animali (anche perché le nostre oche vogliono gli occhi solo per sé), ma per il resto non manca nulla. Largo ad acrobati strampalati, clown imbranati e pasticcioni, domatori di belve umane, pagliacci musicisti. Un gruppo di circensi un po’ matti, con uno spettacolo ricco di ritmo ed energia per regalare a tutti un sorriso e una risata. Poco più in là, alle 11, un altro spettacolo nello spettacolo da lasciare tutti a bocca aperta: gli atleti del Gruppo Serenissima che con coraggio e destrezza salgono e scendono dal palo della cuccagna. Ma come fanno ad essere così veloci? E chi lo sa!
Piccola pausa per il pranzo all’Osteria de l’Oca con il risotto d’oca, ormai famoso anche oltre confine, e poi alle 15.30, finalmente, il clou della festa. Un consiglio: a quell’ora fatevi trovare in piazza e tendete bene le orecchie. Sentirete un inconfondibile ritmo in lontananza e poi una musica allegra farsi sempre più vicina. È la banda, con la sua splendida divisa per i concerti delle grandi occasioni, che suonando e marciando apre la grande sfilata con le sei squadre di Mirano e delle sue frazioni. Ci sono proprio tutti! I carabinieri sempre attenti, gli scolari sotto lo sguardo attento e affettuoso della maestra, i contadini che portano i loro prodotti in piazza. E ancora il dottore con la sua inconfondibile valigetta, le servette sempre allegre, tutti i saltimbanco e gli artisti di strada. Signore impettite nei loro splendidi abiti di seta e crinoline a braccetto di inappuntabili signori con capello e baffoni perfettamente tagliati. È l’intero paese che si ritrova in piazza per la sua festa, in un lungo e colorato corteo. E come ogni festa di paese che si rispetti, con il corteo ecco la sfida. Le sei squadre mettono in scena un momento di vita dei primi del ‘900, cercando di convincere la giuria che la loro è la rappresentazione migliore. Alla fine solo uno sarà il vincitore, ma la festa sarà comunque per tutti.

E mentre continua il concorso di cantastorie, una voce tuona in piazza. È l’annuncio che un’altra grande attrazione sta per cominciare. Alle 15.45 e alle 17 torna con un doppio spettacolo il Circo del ‘900. Lucine colorate, bandierine e tanti improbabili personaggi nei loro costumoni a righe. Giocolerie di ogni genere per incantare e stupire, sempre al limite tra realtà e finzione. Saltimbanchi pronti a qualsiasi numero per stregare gli spettatori e accendere negli occhi di grandi e piccoli la luce della magia.

Fuori dal tendone la festa continua. L’ultimo giro d’acquisti, l’ultimo bicchiere in compagnia e poi tutti a casa. Portando nel cuore due giorni indimenticabili, almeno fino alla nuova, imperdibile edizione della Fiera de l’Oca 2014!
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