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19/05/2017

Mare e benessere al Grand hotel Da Vinci di Cesenatico
Con l’arrivo della primavera il grand hotel, vanto della catena alberghiera Batani Select Hotels, contribuisce ad arricchire l’offerta turistica della città proponendo un pacchetto che mette in evidenza le peculiarità della struttura. Dall’enogastronomia, alla ricerca del recupero psicofisico nel centro benessere “Dolce Vita”, ad uno stabilimento balneare di proprietà con annesso ristorante sul mare “La Spiaggia”.

Ancora oggi punto centrale di riferimento sull'orizzonte topografico per tutta la Riviera di Romagna, il grattacielo di Cesenatico è uno dei simboli che caratterizzano la città turistica, affacciata sul mare Adriatico. Seguendo i canoni architettonici del dopoguerra, con i suoi 118 metri, è una sorta di ossimoro urbanistico se raffrontato con lo stile che caratterizza il porto canale disegnato nel 1502 da Leonardo da Vinci, dove le basse case dei pescatori, che gli fanno ala, sono state magistralmente ristrutturate dando vita all’elegante salotto della città. Ed è qui che si danno appuntamento le migliaia di turisti che hanno eletto la città a meta preferita anche nei mesi di “bassa stagione”. Il Museo della Marineria, poi, con le sua barche con le vele al terzo, sempre in acqua, stanno a ricordare che Cesenatico è stata, soprattutto in passato, città di pescatori e la tradizione marinaresca si ritrova ancora nel porto turistico, tra i più attrezzati e sicuri del Mediterraneo, in grado di accogliere e dare assistenza anche barche di oltre 20 metri. Che dire, poi, della spiaggia ampia e di sabbia fine con un mare che anche quest’anno ha meritato il riconoscimento della bandiera blu a testimoniare la completezza dei servizi offerti in un’ottica di sostenibilità ambientale. Per chi ama lo shopping non c’è che l’imbarazzo della scelta tra le varie boutique ed esercizi monomarca con capi firmati, ma dove non mancano anche negozietti tradizionali. Una città, dunque, capace di offrire risposte ad ogni esigenza anche e soprattutto in campo ricettivo.

Non si può sottacere, infatti, che l’offerta turistica è ora tra le più complete con la presenza del Grand Hotel da Vinci, cinque stelle della catena Batani Select Hotels. Una struttura elegante moderna e confortevole con tutte le camere vista mare a pochi passi dal porto e dal centro, con il plus di avere uno stabilimento balneare e il relativo ristorante di proprietà.
Naturale che il grand hotel catalizzi l’attenzione del turista per l’eccezionalità delle offerte e delle proposte per tutto il periodo dell’anno. Ora, a primavera inoltrata, la direzione del Grand Hotel da Vinci popone un pacchetto che comprende, al momento dell’arrivo, cocktail detox a “La Spiaggia” il ristorante dell’hotel sul mare; sistemazione in camera doppia o matrimoniale con vista sul faro di Cesenatico; ingresso al centro benessere “Dolce Vita Spa” con piscina, palestra Technogym e percorso benessere con durata di due ore e mozzo; lezione di yoga personalizzata in riva al mare. Da sogno il “Massaggio del vento”, vale a dire il suono del mare in armonia con una musica soft per accompagnare manovre rilassanti effettuate con vere conchiglie al fine di stimolare e bilanciare l’organismo ripristinandone l’equilibrio generale. Infine cena a lume al ristorante sul mare con piatti gourmet degli chef del grand hotel. Il pacchetto è valido per un soggiorno di 2 notti e 3 giorni, con prezzi a partire da 220,00 € a persona in camera doppia al giorno.

Per informazioni e prenotazioni:
tel. +39 0547 83 388
ghdavinci@selecthotels.it – http://www.selecthotels.it



Festival delle birrette - III edizione
26, 27 e 28 maggio 2017 - mare culturale urbano
Da venerdì 26 a domenica 28 maggio 2017 torna a mare culturale urbano in via G. Gabetti 15 il festival delle birrette, terza edizione della tre giorni dedicata alle birre artigianali italiane, alla buona musica e al buon cibo nel cortile di mare.

Venerdì 26 e sabato 27 dalle ore 18.00 alle 24.00, domenica 28/05 dalle ore 16.00 alle 22.00, saranno a mare a spillare le loro birre fatte artigianalmente Nuovo Birrificio Italiano, Birrificio Rurale, PicoBrew, Birrificio Milano, Brewfist, Menaresta, War - We are rising. Domenica pomeriggio appuntamento speciale con la cottura pubblica di PicoBrew con Pietro Tognoni.
 
Per tutti e tre i giorni oltre agli stand dei birrifici anche postazioni di street food con un’ape car di cucina libanese - Tira il piatto contro il muro, Magna e fuje, ape car che serve pizza, i panzerotti de La Cucinotta, piadina romagnola, gelati artigianali e vegani di T.V.B. gelateria e gastronomia naturale, tutto vegetale biologico, la griglia di mare birre e cucina con grigliata mista, arrosticini, salamelle...
Tra birrette e sfiziosità, anche tanta musica, dal vivo e non. Venerdì sera dalle ore 19.00 il dj set di Nicolò Posenato; sabato sera dalle ore 21.00 i live di raster goes gipsy, la rassegna di musica indie che per l’occasione porta a mare due gruppi speciali: Les manouches bohemiens e a seguire Le hot club de Milanò; domenica chiude la serata il dj set di Mariano Rano con vinili dalle ore 18.00 e dalle ore 18.30 il live painting di Carmelo Marturano.
 
Ingresso libero. Info e calendario di tutte le attività di mare culturale urbano su http://maremilano.org. Contatti:info@maremilano.org, tel. 02/89058306; fb: mare culturale urbano, tw e inst.: maremilano



S.Pellegrino Sapori Ticino 2017
Da maggio fino al 18 giugno in splendide location della Svizzera con
un calendario di cene ed eventi speciali per celebrare la comune passione per l’eccellenza 
 
Proseguono con grande successo gli appuntamenti con l’Alta Cucina firmati S.Pellegrino Sapori Ticino 2017: Le Soste, che in questa undicesima edizione ospita nelle più prestigiose location del Canton Ticino, da Lugano ad Ascona fino a Mendrisio, alcuni degli chef stellati dell’Associazione per regalare emozioni culinarie all’insegna dei sapori mediterranei.
Tra le serate da non perdere le cene gourmet e alcuni eventi speciali per tutti i palati.
 
Domenica 14 maggio Claudio Sadler, patron dell’omonimo ristorante a Milano 2 stelle Michelin, sarà ospite Dario Ranza, Executive Chef del Villa Principe Leopoldo di Lugano.
 
Lunedì 15 maggio si ritorna all’Hotel Splendide Royal di Lugano in compagnia di Fabio Pisani e Alessandro Negrini, del Ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia a Milano. Due stelle Michelin e due Chef di grande personalità, per una cena che sposa spunti di gastronomia contemporanea a grandi classici della cucina.
 
Domenica 21 maggio il THE VIEW Lugano vedrà l’arrivo di Davide Scabin del Combal.Zero di Rivoli, ospite dello Chef Mauro Grandi. I piatti di Scabin scalderanno i cuori dei gourmet ticinesi, grazie alla fantasia e al genio di uno degli Chef più imprevedibili ed eclettici del panorama italiano.
 
Lunedì 22 maggio, Mattias Roock, il nuovo e talentuoso executive Chef del Castello del Sole di Ascona, farà gli onori di casa, ospitando direttamente dalla provincia di Venezia Lionello Cera (Antica Osteria Cera). Sarà un’occasione imperdibile per sperimentare una cucina che fa della concretezza dei sapori il suo punto d’arrivo, con straordinari piatti d’autore.
 
Martedì 23 maggio sarà il turno di Mauro Uliassi dell’omonimo ristorante Uliassi a Senigallia, ospite di Claudio Bollini presso il Seven Lugano The Restaurant. Il suo estro culinario sarà il protagonista di una serata all’insegna dei sapori di mare che incontrano armonicamente le eccellenze della terra.
 
Domenica 28 maggio Giancarlo Perbellini del Ristorante Casa Perbellini di Verona, verrà accolto da Egidio Iadonisi allo Swiss Diamond Hotel di Vico Morcote. Una cucina che vuole seguire i ritmi della natura sfruttando al meglio i prodotti di stagione e un’ispirazione unica e personale.
 
Il percorso alla scoperta degli Chef “Le Soste” prosegue lunedì 29 maggio con l’appuntamento al Conca Bella di Vacallo, con Moreno Cedroni (Chef patron di Madonnina del Pescatore di Senigallia, il Clandestino di Portonovo e di Anikò di Senigallia) ospite di Andrea Bertarini. Sarà il profumo di mare ad investire i commensali di questa cena, grazie ad uno dei cuochi più talentuosi e apprezzati dal pubblico italiano che cucina il pesce in maniera assolutamente unica.
 
Luca Bassan si prepara ad accogliere, domenica 4 giugno, al Fiore di Pietra in vetta al Monte Generoso, Nicola Portinari del Ristorante La Peca di Lonigo. Location eccezionale a firma dell’archistar Mario Botta per una serata dove i sapori dell’alta gastronomia si sposano perfettamente con una cucina salutare di nuova generazione.
 
Lunedì 5 giugno, lo Chef Salvatore Frequente ospiterà all’Hotel Eden Roc di Ascona, il siciliano Pino Cuttaia de La Madia di Licata. Talento in grande espansione, per una delle personalità dei fornelli che meglio esprime tutti i profumi, i colori e le eccellenze della Sicilia gastronomica.
 
La serata finale della manifestazione di quest’anno si terrà per la prima volta al Casinò di Campione d’Italia domenica 11 giugno e avrà come protagonisti 9 grandi Chef ticinesi.
 
A completare il calendario di S.Pellegrino Sapori Ticino 2017 avranno luogo diversi eventi speciali:
 
Il 16 maggio, l’alta gastronomia di Alfio Ghezzi della Locanda Margon e i grandi vini di Château Palmer si incontreranno presso il Secret Spot di Arvi a Melano: etichette pregiate con un menu d’eccezione studiato appositamente per l’abbinamento in una location unica, la splendida e accogliente sala degustazione completamente rinnovata.
 
La “Ladies Evening” di martedì 6 giugno con Ana Roš, la cuoca slovena del Ristorante Hiša Franko nominata di recente migliore Chef donna al mondo per il 2017 dalla classifica The World's 50 Best Restaurants di S.Pellegrino, che sarà protagonista al Ristorante Metamorphosis di Lugano di una cena dedicata a un pubblico interamente femminile.
 
Tre serate lounge dedicate agli Chef Ticinesi emergenti Takuro Amano, Davide Asietti, Luca Bellanca, Marcel Laversa, Andrea Levratto, Carmine Mottola, che hanno lo scopo di avvicinare le nuove generazioni al mondo gourmet in location alla moda come il Seven Lugano - The Lounge il 25 maggio, Al Lido, Lugano il 1° giugno, e il Blu Restaurant & Lounge di Locarno l’8 giugno.
 
Ti Ho Raccolto: il 18 giugno appuntamento con la camminata enogastronomica alla scoperta dei prodotti del territorio ticinese, in collaborazione con TIOR (brand con il quale vengono distribuiti i prodotti di eccellenza della Federazione Ortofrutticola Ticinese) e i contadini del Piano di Magadino. Lo scopo è unire le eccellenze del territorio con l’estro degli Chef coordinati da Lorenzo Albrici.
 
 Anche nella sua undicesima edizione, S.Pellegrino Sapori Ticino si riconferma uno dei più importanti appuntamenti di alta enogastronomia a livello internazionale. Trovare nuovi stimoli, guardare con occhi sempre nuovi al futuro del settore, non perdere mai di vista i dettagli che rendono unica una singola cena, così come un intero festival: questi alcuni dei punti forti di una kermesse che si rinnova ogni anno, poggiando su solide basi che, invece, non cambiano mai.  
 
Programma completo su : http://www.saporiticino.ch



Russian Standard Flair Competion 2017 al via il 25 maggio presso il Richworld di Milano il contest dedicato alla passione e al talento dei giovani bartender italiani
Russian Standard Flair Competion 2017 è un contest itinerante che vedrà protagonisti le migliori scuole e i più bravi flair bartenders italiani. Talento, passione, determinazione e impegno, il tutto “mixato” all’autentico spirito Russian Standard.
 
Per produrre una vodka “As It Should Be”, infatti, ci vogliono le stesse caratteristiche richieste a chi fa flair, la tecnica per realizzare cocktail in modo spettacolare, ponendo attenzione alla qualità del drink. Questi sono gli elementi che caratterizzeranno la seconda edizione del contest più coinvolgente dell’anno, che per la prima edizione ha visto salire sul palco dei vincitori Enrico Fiore.     
     
La Russian Standard Flair Competition partirà il 25 maggio con la prima tappa della gara dedicata ai giovani e al mondo del Flair: l’appuntamento è a partire dalle 15:30 presso la Discoteca-Ristorante Richworld di Milano sita in via Melchiorre Gioia 69. Il contest, promosso da Russian Standard in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Eggers 2.0, chiama alla sfida i migliori flair bartender, in gran parte provenienti dalle più prestigiose scuole italiane, accanto a nuove generazioni di ragazzi che saliranno per la prima volta sul palco.  Testimonial per il lancio della gara sono stati i trainer delle scuole partner che si sono riuniti a Torino a fine marzo per essere i protagonisti di un emozionante video di presentazione. È grazie a queste scuole che Russian Standard è entrata in contatto con lo straordinario entusiasmo e passione che anima questi giovani, contaminandosi a vicenda. Dopo la prima tappa di Milano seguirà una seconda tappa a Roma per poi spostarsi a Salerno dove si chiuderà il percorso di qualificazioni. Dalle tre tappe verranno selezionati i nove (tre per tappa) partecipanti che accederanno alla finalissima prevista in autunno a Firenze. Il regolamento prevede la creazione di un Russian mule e di un cocktail che metta in gioco la creatività dei partecipanti che avranno a disposizione come ingredienti oltre a Russian Standard Vodka, i liquori della Lucas Bols, il Vermouth Gancia, la linea Galliano e la linea Schweppes Premium Mixer.
Russian Standard sarà anche main sponsor della Loolapaloosa Flair Championship 2017, al via il 26 maggio, organizzata dalla Flair Academy Milano e arrivata al suo quarto anno.
 
SCUOLE PARTNER:
(Flair Academy – Milano; Sweet & Sour – Torino; Evho – Torino; Quality Academy – Bergamo; Barman at Work – Varese; Drink Style – Verona; Academia del Bar – Bologna; Liquid Art – Modena; Bar Keeper – Brescia; The Bartending – Firenze; FBS Flair Bartender’s School – Roma; Flair Project – Roma; Party in Bottle – Castelli Romani; New Bar Concept – Brindisi; Joe Bar – Monopoli; Flair Studio – Salerno)



FEDERBIO esporta il know how italiano in Cina
Impegno, dedizione e uno sguardo internazionale sono i tre elementi che rendono FederBio l’ambasciatrice del biologico italiano in tutto il mondo
 
18 maggio 2017 – Il know how del bio “made in Italy” sbarca in Cina con due appuntamenti firmati Federbio: la partecipazione al Sial China, salone di riferimento nel settore dell’agroalimentare nel Paese, e un evento dedicato alla promozione dei prodotti biologici nazionali.
 
Tutelare e favorire l’internazionalizzazione del comparto biologico italiano, è il cuore del piano strategico siglato nel 2009 da FederBio con il Ministero dello Sviluppo Economico. Una missione che la Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica porta avanti con una serie di programmi e di attività realizzate in sinergia con l’ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e con altri partner istituzionali di alto livello. In particolare l’Unione Europea e l’Italia sono i finanziatori dell’“Organic food Organic mood” (OFOM), programma triennale finalizzato ad accrescere e rafforzare il ruolo della comunità agroalimentare europea con un’attenzione specifica al settore del biologico nei Paesi extraeuropei, in particolare: Cina, Giappone e USA.
 
Tra le iniziative del progetto OFOM rientra la partecipazione di FederBio al Sial China 2017, la maggiore esposizione in Asia specializzata nell’innovazione alimentare, che dal 17 al 19 maggio ospiterà oltre 3.200 espositori in 149.500 metri quadrati e accoglierà oltre 80.000 professionisti provenienti da tutto il mondo. Insieme alla Federazione sono presenti anche ALINOR, PROBIOS e RIGONI D’ASIAGO, aziende simbolo dell’eccellenza del bio “made in Italy”.
 
I prodotti di queste tre eccellenze italiane sono stati i protagonisti delle ricette proposte dallo Chef Gianluca Serafin nel corso della serata per far conoscere e assaporare agli ospiti (tra cui circa 50 buyer delle principali imprese d’importazione e catene distributive locali) la qualità dei prodotti biologici italiani, organizzata Federbio in collaborazione con l’Ufficio di Shanghai dell’Agenzia ICE, presso la suggestiva location del Ristorante Atto Primo, il più apprezzato locale italiano della metropoli cinese.
 
“In Europa assistiamo ad un successo senza precedenti del settore biologico – commenta il presidente di FederBio, Paolo Carnemolla – un fenomeno che si traduce in un tasso di crescita della superficie biologica dell’8,2%; in un incremento del 13% del mercato che nel 2015 ha raggiunto quasi i 30 miliardi di euro; e in un giro d’affari che interessa oltre 413.000 tra produttori, trasformatori ed importatori di prodotti biologici. Vogliamo replicare questo successo oltre i confini europei e la Cina, grazie all’estensione territoriale e alle dimensioni del mercato, rappresenta una realtà molto promettente”.


FederBio  è una federazione di rilevanza nazionale nata nel 1992, per iniziativa di organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica, avente l’obiettivo di tutelarne e favorirne lo sviluppo. FederBio è riconosciuta quale rappresentanza istituzionale di settore nell’ambito di tavoli nazionali e regionali. È socia di IFOAM e ACCREDIA, l’ente italiano per l’accreditamento degli Organismi di certificazione. Attraverso le organizzazioni attualmente associate, FederBio raggruppa la quasi totalità della rappresentanza del settore biologico, in cui si riconoscono le principali realtà attive in Italia nei settori della produzione, trasformazione, distribuzione, certificazione, normazione e tutela degli interessi degli operatori e dei tecnici bio.
La Federazione è strutturata in sezioni soci tematiche e professionali: Produttori, Organismi di Certificazione, Trasformatori e Distributori, Operatori dei Servizi e Tecnici, Associazioni Culturali. FederBio è dunque un’entità multiprofessionale, tesa a migliorare e ad estendere la qualità e la quantità del prodotto alimentare ottenuto con tecniche di agricoltura biologica e biodinamica, attraverso regole deontologiche e professionali, in linea con le norme cogenti e con le direttive IFOAM. In particolare, FederBio intende garantire la rigorosità e la correttezza dei comportamenti degli associati, vincolati in questo senso da un Codice Etico e si preoccupa di verificare l’applicazione degli standard comuni.

15 Maggio 2017

Gli Stati Uniti in visita a Parma": una delegazione ufficiale dell'americana "Specialty Food Association" nella Città Creativa della Gastronomia UNESCOParma, 12 maggio 2017_Parma ha accolto ieri una delegazione dell’Associazione americana Speciality Food, realtà non-profit fondata a New York nel 1952, che rappresenta più di 3.500 produttori e commercianti di specialità alimentari di alta gamma.

Il Sindaco Federico Pizzarotti ha dato il benvenuto agli operatori statunitensi nell'esclusiva cornice del Ridotto del Teatro Regio. «È un privilegio accogliere una delegazione della Specialty Food Association Americana. Parma, Città Creativa della Gastronomia UNESCO, è lieta di poter continuare in maniera fattiva nel percorso di promozione continentale e nei mercati d'oltreoceano delle sue specificità culturali e gastronomiche con operatori di assoluta rilevanza, come i nostri graditi ospiti americani in visita oggi».

Guidata dal Presidente dalla Speciality Food Association Phil Kafarakis, la delegazione si è trattenuta a Parma l’11 e il 12 maggio per conoscere le specificità del Ducato sotto il profilo culturale, produttivo e agroalimentare, con visite tecniche a un caseificio, un prosciuttificio e ad ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

"È stata un’esperienza unica – dichiara il Presidente della Specialty Food Association Phil Kafarakis.A nome del board della Specialty Food Association e dei buyers che hanno preso parte alla missione, desidero ringraziare il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti e il CEO di Fiera Parma Antonio Cellie. L'Italia – continua il Presidente Kafarakis – rappresenta, per noi che ci occupiamo di promozione del food, un punto di riferimento. La sua cultura, la sua storia e la qualità del suoi prodotti sono un must per tutto il mondo. Questa è la prima di tante missioni che la SFA farà in Italia – conclude Kafarakis. – Fare educational per i buyers americani rientra sempre di più nella mission della Specialty Food Association".

La due giorni di tour è stata organizzata in stretta collaborazione e sinergia fattiva tra il Comune di Parma, Fiere di Parma e Parma Alimentare.

"Per Fiere di Parma è stato un privilegio supportare il Comune in questa attività, dando il benvenuto ai membri della SFA organizzatori di Fancy Food, la principale fiera del settore alimentare in USA. Siamo davvero entusiasti della connessione diretta che si è creata in questi due giorni tra la SFA e la città di Parma – ha dichiarato Antonio Cellie, CEO di Fiere di Parma. – Le ragioni di convergenza tra Parma, CIBUS e Fancy Food sono molteplici. Innanzitutto la natura “premium” delle nostre manifestazioni, nonché la comune missione di divulgare (presso i retailers e la ristorazione di tutto il mondo) la cultura del cibo di qualità, Italiano ma non solo. Infatti da una progressiva crescita globale della cultura alimentare il Food Made in Italy potrà trarre un enorme beneficio e avere un alleato come la Specialty Food Association sarà decisivo per consolidare la crescita del nostro export".

L'iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di networking e relazione che la città di Parma sta sviluppando per rafforzare la propria rappresentatività, a livello nazionale ed estero, come capitale della Food Valley italiana e città nazionale UNESCO in ambito gastronomico.



Nuova campagna di comunicazione e promozione per i Vini d’Alsazia in Italia
Il CIVA, Conseil Interprofessionnel Vins d’Alsace, torna in Italia con una nuova campagna di comunicazione e promozione che partirà nei prossimi mesi a cura di AZ COMUNICAZIONE.

Forte del successo degli ultimi dati export, l'Interprofessione rinnova il sodalizio con l’Italia per le azioni dell’anno 2017.

Nel 2016 l’Italia si posiziona al dodicesimo posto tra i Paesi importatori di vini alsaziani a livello internazionale, per un totale di 3.855 hl di vino origine Alsazia esportato ossia 514 mila bottiglie inviate. I dati dell’anno scorso rilevano +22,5% in volume e +27,3% in valore per i vini d’Alsazia all’export, con una progressione negli ultimi tre anni rispettivamente del +26,6% in volume e del 38,4% in valore.

La costante crescita è la prova dell’interesse da parte degli addetti ai lavori e dei consumatori italiani che vanno sempre più alla ricerca di vini interessanti, dalle caratteristiche particolari. L’Italia resta il Paese in cui i vini alsaziani vengono valorizzati al meglio, grazie alla collaborazione dei professionisti che sanno mettere in luce l’aspetto alto di gamma che li caratterizza.

Stiamo parlando degli aromatici per definizione, ma anche freschi e al contempo strutturati, adatti all'invecchiamento, stimolano i palati sofisticati dei wine – lover italiani che seguono attivamente tutte le novità anche grazie all’aiuto dei Social Network.

Non è un caso che la pagina internazionale di Facebook dedicata ai Vini d’Alsazia sia seguita attivamente dal pubblico italiano: circa un fan su sei proviene dall’Italia (più di 7.600 follower) su un totale di 48.200 fan! Il profilo internazionale Twitter conta 10.100 follower ed è particolarmente seguito dagli addetti ai lavori. Per concludere la pagina Youtube, in corso di restyling, sembra essere la più apprezzata tra quelle realizzate dalle Interprofessioni francesi e che attualmente registra circa 150 video a disposizione suddivisi in una decina di lingue diverse tra cui l’italiano. Insomma i vini d’Alsazia sfoderano il loro fascino anche sul web !

Gli estimatori di questi vini potranno presto contare su nuove azioni di comunicazione e promozione che li vedranno protagonisti. Le iniziative avranno come target gli enotecari, i ristoratori, i distributori, gli importatori, la stampa di settore e il pubblico che potrà, grazie ad iniziative studiate appositamente, approfondire o rafforzare la conoscenza rispetto ai vini d’Oltralpe.

Il CIVA ha affidato il piano di comunicazione e promozione Vini d’Alsazia all’agenzia AZ COMUNICAZIONE, agenzia a cui fa capo Alessandra Zaco, professionista che da anni opera come consulente nell’ambito dell’ufficio stampa, marketing ed eventi specializzata nel food&wine.

Per maggiori informazioni:http://http://www.vinsalsace.com



Giorgio Sabbatini della Pizzeria “Love It” di Milano si è aggiudicato il titolo di Campione del Mondo della Pizza 2017
Parma, 11 maggio 2017 - Si è appena conclusa la ventiseiesima edizione del Campionato Mondiale della Pizza, la più importante manifestazione internazionale dedicata al simbolo gastronomico della cucina mediterranea.

Tra gli ospiti della manifestazione è intervenuta anche l’Ecocentrica Tessa Gelisio per la quinta tappa di #buonoasapersi, un percorso di educazione al consumo della pizza iniziato nei mesi scorsi insieme a Le 5 Stagioni e realizzato per sfatare i falsi miti costruiti nel tempo attorno all’alimento italiano più copiato e proposto al mondo; contenuti che Tessa ha potuto approfondire grazie anche all’aiuto dei Maestri pizzaioli italiani più blasonati. Tra i varie gare al centro dell'Arena, Tessa ed il Maestro Internazionale della Scuola Italiana Pizzaioli Graziano Bertuzzo si sono confrontati sulla tecnica della pizza in pala utilizzando il preparato Pizza & Tradizione Roma de Le 5 Stagioni. Tanti sono i falsi miti che nel tempo si sono costruiti attorno all’alimento più famoso al mondo tipico della cucina italiana e a domane precise Le 5 Stagioni rispondono con qualità, tecnica, ricerca e testimonianza diretta, da oggi tutti possono imparare a riconoscere una pizza buona e anche sana #buonoasapersi.

"Al nostro Molino è riconosciuto il primato nell’avere dedicato alla pizza un’intera gamma di farine. - dichiara Riccardo Agugiaro - Annoveriamo un processo molitorio d’avanguardia e un laboratorio sperimentale atto a garantire l’aderenza dei nostri prodotti ai parametri di qualità prefissati, a soddisfare le richieste di una alimentazione sana e appetibile e ad incontrare le esigenze di aggiornamento degli utilizzatori di farina e siamo molto felici di poter mettere a disposizione dei consumatori il nostro know how".

Tra i 729 concorrenti in gara che si sono sfidati sono state 995 le competizioni individuali, a squadre e in combinata. Pizzaioli dall’altissima professionalità provenienti da 38 nazioni. Senza dimenticare le spettacolari gare dello Stile Libero Individuale che hanno animato il Palacassa di Parma con le evoluzioni dei pizzaioli "acrobatici".

Quest’anno il vincitore è Giorgio Sabbatini della Pizzeria “Love It” di Milano il Campione del Mondo della Pizza 2017.

Giorgio Sabbatini, Pizzeria “Love it” di Milano si è aggiudicato il titolo Mondiale di Pizza Classica con la sua pizza “10 Pomodori” interpretati in una margherita.
Ecco gli ingredienti: mozzarella di bufala, pomodoro san Marzano, datterino IGP, pomodorino del piennolo, datterino confit, pachino confit, pomodoro giallo datterino, piccadilly, ramato, marida, perino, basilico (10 tipologie di pomodori).

2 classificato: Cannizza Massimiliano, Pizzeria Sicilia e sapori di Pozzallo (Ragusa)
Nome Pizza: Ode al Pomodoro, salsa di pomodori datterini IGP, mozzarella di bufala, salsiccia secca ragusana con pistacchi di Bronte.

2 classificato ex aequo: Guglielmi Franck, pizzeria Pizza Dany Aix en Provence (Francia)
Nome Pizza: Il Yuzou, ingredienti, crema parmigiano, mozzarella, salmone, spinaci, ricotta, pinoli, perline yuzou, piastrelle parmigiano, fiori edibili.

Ecco i Campioni del Mondo per ogni categoria:

Pizza In Teglia: Mottola Biagio, antica Pizzeria del Corso, Rapolla (Potenza)
Pizza in Pala: Miozzo Stefano, Pizzeria al Borgo 1964, Cerea (Verona) VINCE ANCHE TROFEO PARMIGIANO REGGIANO e VINCE ANCHE IL TRIATHLON (somma di 3 gare di cottura con il punteggio più alto
Pizza Senza Glutine: Federico De Silvestri, pizzeria focacceria quattrocento (Verona)
Pizza Napoletana: Biagio Mansi della pizzeria la pizza di Mansi (Salerno)
Pizza più Larga: Daniele Pasini, pizzeria “Pizza Acrobatica”, Imola (Bologna) larghezza pizza 107, 25 cm
Stile Libero 1 classificato Huang Tusheng – Cina
Pizzaiolo più veloce del Mondo: Giuseppe Amendola, pizzeria nuova mediterranea, Reggio Emilia
Pizza a Due: Minelli Roberto con Michele Lasco, ristorante pizzeria Prati Verdi, Pontoglio (BS)
Il vincitore del Trofeo Heinz Beck è invece Tancredi Parentignoti del ristorante pizzeria da Parenti, Siracusa. Nome Ricetta: Spaghetti Verdi Oltremare
Ingredienti ricetta: limone, broccoli verdi, cozze fresche, vongole veraci, gamberoni di mazzara, pane fritto grattugiato.



La Federazione Italiana Cuochi dona un Pulmino 9 posti al Comune di Amatrice
Lunedì 15 maggio alle ore 18.00 presso il Campo mensa di Torrita di Amatrice (Via Salaria Km 129) la cui cucina è ancora gestita dal Dipartimento Solidarietà Emergenze FIC e il coordinamento di Protezione Civile Fe.P.I.Vol., la Federazione Italiana Cuochi donerà un nuovo Van 9 posti della Citroën al Comune di Amatrice acquistato con le donazioni fatte dai Cuochi di tutta Italia e le delegazioni Estere FIC. Il mezzo sarà utilizzato dal Comune per gli spostamenti delle persone più disagiate nel post-terremoto.

Saranno presenti il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi e la giunta comunale, il dirigente dell'Agenzia Regionale di Protezione Civile del Lazio Fabrizio Cola, il presidente del Coordinamento di Protezione Civile Fe.P.I.Vol Robertro Cotterli, il presidente dell'Unione Regionale Cuochi Lazio Alessandro Circiello, il presidente nazionale Dse FIC Roberto Rosati, popolazione e volontari del Campo.


Il Dipartimento Solidarietà Emergenze FIC opera nel cratere sismico dal 24 agosto 2016 con squadre di almeno 4 Cuochi professionisti a turno (turni massimo di 4 giorni). In questi mesi ha gestito le cucine di 7 campi, nel periodo ottobre/novembre 2016 anche tutti in contemporanea. Quasi 300 Cuochi professionisti provenienti da tutta Italia hanno realizzato oltre 230.000 pasti completi.

Vini d'autore - Terre d'Italia Domenica 21 e lunedì 22 maggio - Una Hotel Lido di Camaiore (Lu)

Torna Vini d'Autore - Terre d'Italia, l'attesissima kermesse toscana, alla sua quinta edizione, dedicata all'eccellenza vinicola nazionale. Saranno 80 le cantine presenti ai banchi di assaggio ed oltre 400 le etichette in degustazione, per un excursus vitivinicolo davvero intrigante che porterà i visitatori dall'estremo nord fino al sud, passando per le isole e toccando distretti anche meno conosciuti.

Sede prestigiosa dell'evento l'hotel Una di Lido di Camaiore, a pochi passi dal mare, dove sarà possibile apprezzare nel bicchiere una selezione prestigiosa, eclettica e non scontata "d'autore" capace di offrire ad appassionati ed operatori uno spaccato vitivinicolo più che variegato, grazie anche alla diversità che caratterizza ogni singolo vignaiolo negli approcci di vigna e di cantina.

La manifestazione è ideata ed organizzata dal gruppo che dal 1999 dà forma e sostanza alla testata on line L'AcquaBuona (http://www.acquabuona.it) specializzata nell'informazione e nell'approfondimento su enogastronomia ed agroalimentare di qualità. Un gruppo che è anche ideatore ed organizzatore, da dieci anni, di Terre di Toscana, una tra le più importanti manifestazioni dedicate al vino toscano, dove ogni anno prendono parte 130 produttori ed oltre 3300 visitatori tra giornalisti, buyer, ristoratori, enotecari, distributori, sommelier ed appassionati.

La manifestazione si avvale del Patrocinio del Comune di Camaiore.
Orari:
domenica dalle 11.30 fino alle 19 e lunedì dalle 11.30 fino alle 18.30

Ingresso:
ingresso €25 (l’ingresso dà diritto a degustare tutti i vini presenti)
Ingresso ridotto (€20) per i soci AIS, FISAR, ONAV, AIES, SLOW FOOD, TOURING, ASPI e abbonati al notiziario de L’AcquaBuona

Per accrediti operatori e stampa: http://info@acquabuona.it - tel. 3356814021


 

30 aprile 2017

ICE-AGENZIA a  TUTTOFOOD 2017

Si rinnova anche quest’anno la collaborazione tra ICE-Agenzia e Fiera Milano per portare operatori internazionali a TUTTOFOOD, rassegna internazionale dell’enogastronomia di Fiera Milano, giunta alla sua sesta edizione ed evento di riferimento per il mercato internazionale dei prodotti agroalimentari.

La delegazione di operatori selezionati dalla rete estera degli Uffici di ICE-Agenzia è composta da oltre  200 buyer - tra rappresentanti di catene di distribuzione, importatori, distributori, rivenditori e ristoratori - provenienti da Stati Uniti, Canada, Giappone, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda, Vietnam, Corea del sud, Israele, Hong Kong, Polonia, Romania e Moldavia.
Tra questi, evidenziamo in particolare - in coordinamento e integrazione con le molteplici attività di collaborazione e promozione con le catene della GDO americana - uno specifico programma di invito per oltre 50 buyer americani, rappresentanti di note catene come Walmart, Sam’s Club, HEB, Schnuck Markets, Whole Foods Market, Rouses Markets e HY Vee.
Obiettivo dell’intervento promozionale è lo sviluppo dei contatti commerciali tra buyer esteri e  aziende italiane espositrici, al fine di creare collaborazioni e occasioni di business. Nell’arco delle giornate di lavoro i delegati invitati da ICE-Agenzia effettueranno un fitto programma di incontri organizzati attraverso una piattaforma online dedicata. In totale, sono stati programmati oltre duemila incontri b2b che si svolgeranno presso gli stand espositivi delle aziende.

Le delegazioni sono coordinate dai Trade Analyst  (esperti di mercato) degli Uffici dell’ICE-Agenzia all’estero, i quali saranno a disposizione degli espositori italiani per fornire assistenza sui mercati di specifica competenza, secondo un calendario prestabilito.
Il programma, prevede inoltre una serie di seminari, in occasione del quale i Trade Analyst illustreranno le potenzialità commerciali nei seguenti Paesi focus: Stati Uniti, Canada, Australia, Regno Unito, Israele, Romania, Polonia, Taiwan e Vietnam.

A latere, verrà presentata la Guida Oli d’Italia 2017 del Gambero Rosso, realizzata in collaborazione con UNAPROL (Unione Nazionale Associazioni Produttori Olive) - con cui ICE-Agenzia collabora per la promozione dell’olio d’oliva italiano di qualità.
Presso l’area UNAPROL sono previsti, inoltre, due seminari sulle opportunità dell’olio di oliva italiano in Vietnam e Taiwan, a cura degli Uffici ICE di Taipei e Ho Chi Minh.

Durante la fiera, l’ICE-Agenzia assicurerà la presenza del proprio personale mediante un proprio desk collocato presso la Buyers' Lounge, allestita per l’occasione da Fiera Milano all’interno del Padiglione 4.

​Per ogni ulteriore informazione: agro.alimentari@ice.it



Obiettivi raggiunti per il Consorzio Tutela Vini Maremma Toscana a Vinitaly
Si è conclusa positivamente la partecipazione del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana a Vinitaly, un Salone che come spiega il Direttore del Consorzio, Luca Pollini, sta cercando di riqualificarsi orientandosi sempre di più verso gli operatori di settore. Quest’ultimo è un fattore molto importante per le realtà consortili che desiderano aumentare la conoscenza rispetto alla DOC.
 
“Questa edizione ha riscontrato un notevole interesse da parte dei professionisti, soprattutto nelle giornate di domenica e lunedì”, dichiara il Direttore e continua: “La denominazione e il territorio stanno riscuotendo un interesse crescente: si apprezzano sempre di più i vini della DOC Maremma Toscana che provengono da vitigni tradizionali e storici, ma c’è grande interesse anche per le varietà internazionali”.
 

La vetrina firmata Vinitaly ha dato l’opportunità al Consorzio di interfacciarsi con un pubblico internazionale proveniente da Paesi del Nord Europa come Germania, Danimarca, Regno Unito e Norvegia, dagli Stati Uniti e dai paesi asiatici. La stampa e gli addetti ai lavori hanno manifestato molta attenzione verso argomenti come la sostenibilità e la produzione in regime biologico: “Abbiamo avuto la percezione che si associno quasi naturalmente il territorio Maremma Toscana e i suoi vini a questi fattori, sempre più importanti sui mercati mondiali” dichiara soddisfatto Luca Pollini.
 
Durante il Salone il Consorzio di tutela ha voluto per la prima volta dare spazio anche a due masterclass dedicate alle aziende associate della Maremma e ai loro vini di punta e a un vitigno fortemente in crescita negli ultimi anni come il Vermentino.
 
Ad oggi il Consorzio conta 259 aziende associate di cui 186 viticoltori (per la maggior parte conferenti a cantine cooperative), 1 imbottigliatore e 72 aziende verticali, che vinificano le proprie uve e imbottigliano i propri vini, per un totale di 5,5 milioni di bottiglie prodotte all’anno.



MARR: l’Assemblea degli Azionisti approva il bilancio d’esercizio 2016.
Rimini, 28 aprile 2017– L’Assemblea degli Azionisti di MARR S.p.A. (Milano: MARR.MI), società leader in Italia nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al foodservice, ha approvato oggi il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2016.

Principali risultati consolidati dell’esercizio 2016
L’esercizio 2016 si è chiuso con ricavi totali consolidati pari a 1.544,4 milioni di Euro, rispetto ai 1.481,0 milioni del 2015.
In crescita anche la redditività operativa con l’EBITDA a 111,0 milioni di Euro (105,7 nel 2015) e l’EBIT a 92,7 milioni (89,1 nel 2015).
L’utile netto consolidato è stato pari a 58,5 milioni di Euro, in incremento rispetto a 58,1 milioni del 2015, nonostante nel 2016 siano stati registrati oneri non ricorrenti per 1,1 milioni di Euro relativi alla riorganizzazione delle attività DE.AL (avvio della Filiale MARR Adriatico dal 1° ottobre 2016), mentre nel 2015 era stato contabilizzato un provento non ricorrente per 1,7 milioni di Euro relativo al saldo prezzo (più interessi) della cessione delle quote di Alisea Cessione del marzo 2014 con una  quota di prezzo subordinata al realizzarsi di una condizione sospensiva relativa all’aggiudicazione – in via definitiva – ad Alisea di importanti servizi di ristorazione in appalto, condizione avveratasi nell’ultima decade di luglio 2015. Il relativo provento è stato contabilizzato per intero nel terzo trimestre 2015. .

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2016 si è attestata a 177,5 milioni di Euro (164,5 milioni a fine 2015), mentre il patrimonio netto consolidato ha raggiunto i 285,6 milioni di Euro (271,8 milioni di Euro nel 2015).

Risultati della Capogruppo MARR S.p.A. e distribuzione del dividendo
La Capogruppo MARR S.p.A. ha chiuso l’esercizio 2016 con 1.421,3 milioni di Euro di ricavi totali (1.386,0 milioni del 2015) ed un utile netto di 55,8 milioni di Euro, che nel confronto con i 56,5 milioni del 2015 risente dei già commentati oneri non ricorrenti nel 2016 e di proventi non ricorrenti nel 2015.

L’Assemblea ha approvato la distribuzione agli Azionisti di un dividendo lordo di 0,70 Euro per azione (0,66 Euro l’anno precedente) con “stacco cedola” (n.13) il 22 maggio, record date il 23 maggio e pagamento il 24 maggio. L’utile non distribuito viene accantonato a Riserva.
 
Evoluzione prevedibile della gestione
Nei primi tre mesi dell’anno, che storicamente per effetto della stagionalità sono poco significativi per il loro contributo ai ricavi di vendita dell’intero esercizio, le vendite consolidate del Gruppo MARR si sono confermate in crescita e in linea con gli obiettivi prefissati.
Secondo i piani anche il contributo della Pasqua (in calendario quest’anno il 16 aprile rispetto al 27 marzo nel 2016) alla principale categoria dei clienti dello Street Market.
 
Nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale
In relazione alla scadenza degli organi sociali, l’Assemblea degli Azionisti ha proceduto alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
I componenti degli organi di amministrazione e controllo sono stati eletti dalla Lista n. 1 presentata dall’azionista di maggioranza Cremonini S.p.A. e dalla Lista n. 2 depositata da azionisti di minoranza titolari complessivamente di una percentuale pari al 3,59% del capitale sociale.
 
Consiglio di Amministrazione:
Componenti eletti dalla Lista n. 1: Claudia Cremonini; Vincenzo Cremonini; Paolo Ferrari; Marinella Monterumisi (Indipendente); Francesco Ospitali (Esecutivo con responsabilità strategiche); Ugo Ravanelli (Indipendente); Pierpaolo Rossi (Esecutivo); Rossella Schiavini (Indipendente).
Componenti eletti dalla Lista n. 2: Alessandro Nova (Indipendente).
 
Collegio sindacale:
Componenti eletti dalla Lista n. 1:
Membri Effettivi: Ezio Maria Simonelli; Paola Simonelli.
Membri supplenti: Simona Muratori.
Componenti eletti dalla Lista n. 2:
Membri Effettivi: Massimo Gatto (Presidente del Collegio sindacale).
Membri supplenti: Alvise Deganello.
 
L’Assemblea ha inoltre confermato Paolo Ferrari quale Presidente del Consiglio di Amministrazione.
 
Gli Amministratori e i Sindaci resteranno in carica per tre esercizi sociali e quindi fino all’assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio dell’esercizio 2019.
 
Il curriculum vitae degli Amministratori e dei Sindaci è disponibile sul sito internet della Società (www.marr.it).
In esecuzione di quanto previsto dalle Istruzioni al Regolamento di Borsa Italiana S.p.A., al momento della nomina sono state dichiarate dagli Amministratori le seguenti partecipazioni in MARR S.p.A.: Claudia Cremonini n. 5.574 azioni, Francesco Ospitali n. 1.000 azioni, Ugo Ravanelli n. 81.411 azioni.
 
Nomina alla carica di Amministratore Delegato e dei Comitati interni al Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. tenutosi al termine dell’Assemblea odierna ha confermato Amministratore Delegato Francesco Ospitali.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre valutato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana per gli Amministratori: Marinella Monterumisi, Alessandro Nova, Ugo Ravanelli e Rossella Schiavini. In particolare il Consigliere Ugo Ravanelli nel dichiarare di possedere i requisiti di indipendenza ha rimesso la valutazione dei requisiti di cui all’ Art. 3.C.1 lett. b), d) ed e) del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana al Consiglio di Amministrazione, il quale ha ritenuto che comunque sussistano in concreto i requisiti di indipendenza e sia prioritario garantire alla Società il suo contributo di conoscenze e competenze.
Il Consiglio di Amministrazione ha anche preso atto della valutazione di indipendenza espressa dal Collegio Sindacale per i suoi componenti.
 
Il Consiglio di Amministrazione ha confermato l’istituzione del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, composto da: Marinella Monterumisi (Presidente del Comitato), Alessandro Nova e Ugo Ravanelli, e del Comitato Controllo e Rischi, composto da: Marinella Monterumisi, Ugo Ravanelli (Presidente del Comitato) e Rossella Schiavini.
 
Il Consiglio di Amministrazione ha infine nominato, ai sensi dell'art. 21 dello Statuto Sociale, il Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo Pierpaolo Rossi quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, attribuendogli compiti, responsabilità e mezzi previsti dall’art. 154-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58.
Antonio Tiso, che precedentemente ricopriva l’incarico di Dirigente Preposto, andrà a collaborare con l’Amministratore Delegato per le attività di “Strategic Business Planning”, mantenendo il ruolo di Investor Relator e di responsabile dei Sistemi Informativi.
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MARR (Gruppo Cremonini), quotata al Segmento STAR di Borsa Italiana, è la società leader in Italia nella distribuzione specializzata di prodotti alimentari alla ristorazione extra domestica ed è controllata da Cremonini S.p.A..
Attraverso un’organizzazione composta da oltre 800 addetti commerciali, MARR serve oltre 40.000 clienti (principalmente ristoranti, hotel, pizzerie, villaggi turistici, mense aziendali), con un’offerta che include circa 10.000 prodotti alimentari, tra cui pesce, carne, alimentari vari, ortofrutta.
La società opera su tutto il territorio nazionale attraverso una rete logistico-distributiva costituita da 34 centri di distribuzione, 5 cash&carry, 4 agenti con deposito e si avvale di oltre 700 automezzi.
 
MARR ha realizzato nel 2016 ricavi totali consolidati per 1.544,4 milioni di Euro, un EBITDA consolidato di 111,0 milioni di Euro ed un utile di Gruppo di 58,5 milioni di Euro.
Per maggiori informazioni su MARR visita il sito Internet della società alla pagina www.marr.it
 
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Pierpaolo Rossi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
22 Aprile 2017

L’enologo Giordano Zinzani è stato confermato Presidente del Consorzio Vini di Romagna

Nell’ultima Assemblea Generale dei Soci del Consorzio Vini di Romagna – ente che riunisce cantine, aziende vinicole e produttori di vino al fine di tutelare la produzione di vino della Romagna, con lo scopo di sostenere la qualità, l’equilibrio dei prezzi e la promozione del prodotto e del suo territorio – sono state elette le nuove cariche sociali per il triennio 2017-2019. Presidente è stato confermato l’enologo Giordano Zinzani.
Per Zinzani, in carica dal 2008, si tratta del quarto mandato al timone del Consorzio: «Ringrazio i colleghi soci del Consorzio e del nuovo Consiglio di Amministrazione che hanno voluto la mia rielezione a presiedere il Consorzio Vini di Romagna per il prossimo triennio e a cui assicuro l’impegno a proseguire gli sforzi per l’affermazione del vino di Romagna. E’ un Consiglio di Amministrazione che si è anche in buona percentuale rinnovato e che certamente porterà nuovo fermento positivo nelle idee e nella vita consortile. Il nostro Consorzio ha fatto molto in questi ultimi tempi per comunicare un nuovo volto della Romagna ed è così cresciuta l’immagine dei nostri vini a Denominazione di Origine e a Indicazione Geografica; aumentando anche il numero di bottiglie prodotte nel 2016. Serve comunque un’unità d’intenti, perché tutti gli attori della filiera (l’azienda piccola come la grande, i produttori di tutte le denominazioni e le istituzioni) siano protagonisti nel far cambiare e accrescere il percepito di un territorio come la Romagna e dei suoi vini».
 
I Consiglieri, tra novità e conferme, sono: Sirri Mauro, Azienda Celli di Bertinoro (FC), Morini Alessandro, Poderi Morini di Faenza (RA), Montanari Giacomo, Ca’ di Sopra di Marzeno di Faenza (RA), Bordini Francesco, Villa Papiano di Modigliana (FC), Perdisa Alberto, Insia – Palazzona di Maggio di Ozzano nell’Emilia (BO), Casali Valerio, Tenuta Casali di Mercato Saraceno (FC), Monti Roberto, Cantina Forlì Predappio, Manzoni Silvia, Cavim di Sasso Morelli (BO), Castellari Fabio, Cantina di Faenza (RA), Emiliani Achille Andrea, Agrintesa di Faenza (RA), Rossi Daniele, Cantina dei Colli Romagnoli di Imola (BO), Nannetti Marco, Cevico di Lugo (RA), Giuliani Scipione, Poderi dal Nespoli di Cusercoli (FC), Prugnoli Enrico, Cantina Sociale di Cesena (FC), Sarti Roberto, Caviro di Faenza (RA).
 
Giordano Zinzani, faentino, formato all’Istituto la viticoltura e l’enologia di Conegliano Veneto e successivamente ha ottenuto il titolo di Enologo. Dal 1984 lavora alla CAVIRO dove attualmente è Dirigente, con incarico su normative e tecniche enologiche. Relatore in diversi convegni e seminar sia in Italia sia in Europa, ha pubblicato articoli di carattere tecnico, riguardanti aspetti innovativi della tecnologia enologica. Ha collaborato in molte ricerche e sperimentazioni effettuate in Romagna e in particolare con l’Università di Bologna. Dal 1990 al 2013 è stato Presidente della sezione Romagna Assoenologi, Consigliere nazionale e dal 1999 al 2013 delegato all’Union Internationale des Œnologues. Dal 2008 vice-presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna e componente del C.d.A. di Federdoc. Dal 2014 Consigliere del Consorzio Pignoletto Emilia e Romagna e dal 2015 del Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena. Nel 2014 ha scritto assieme a Beppe Sangiorgi il libro “Sangiovese vino di Romagna”. Accademico corrispondente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino. Da marzo 2017 nominato consigliere nel Consiglio di Amministrazione di Valoritalia s.r.l.
 


Gourmandia dal 13 al 15 maggio a Santa Lucia di Piave
Il premio alle enoteche e un dibattito sui difetti del vino a Gourmandia dal 13 al 15 maggio a Santa Lucia di Piave. E il 21 aprile Anteprima Gourmandia con i vini di Ferrowine a Castelfranco Veneto (Treviso)
Un seminario sui difetti del vino, il Premio Gastronauta - Cantina Tramin alle migliori enoteche e un’intera area dedicata ai produttori di vino: Gourmandia – Le Terre Golose del Gastronauta si prepara così ad accogliere appassionati e addetti al lavoro nel mondo del vino da sabato 13 a lunedì 15 maggio 2017 all'Ex Filanda di Santa Lucia di Piave (Treviso). E un momento dedicato al vino sarà anche quello di venerdì 21 aprile negli spazi di Ferrowine a Castelfranco Veneto (Treviso) per Anteprima Gourmandia. Dalle 15 banchi d’assaggio con prodotti di alcuni artigiani presenti in fiera abbinati ai vini dell’enoteca. Sempre qui alle 18 Davide Paolini – ideatore di Gourmandia - presenterà il suo ultimo libro, Il Crepuscolo degli Chef, edito da Longanesi.
A Gourmandia ci sarà una zona riservata al vino con la selezione delle migliori cantine nazionali. Sempre dedicato al vino l’appuntamento con il Seminario Amorim Cork “A.A.A. Difetti del vino cercasi”. Lunedì 15 maggio dalle 10 alle 11:30 Stefano Zaninotto, Responsabile Qualità Amorim Cork Italia, approfondirà l’argomento con un incontro rivolto a consumatori esperti e professionisti. Si parlerà dei difetti del vino e in particolare di come cambia il vino da alimento a simbolo; come cambia il difetto da biochimico a sensoriale; cos’è il naso intelligente, ossia cosa significa bere con il naso; perché ingerire e non sputare. Per concludere un’analisi sensoriale per mettere in pratica la prima parte di teoria.
Sempre lunedì 15 maggio dalle 12:30 alle 13:30 sarà invece consegnato il Premio Gastronauta - Cantina Tramin alle migliori 10 enoteche d’Italia, selezionate attraverso un sondaggio tra opinion leader, giornalisti e winelovers, che si sono distinte per la professionalità, la qualità della proposta e la ricerca nella selezione dei vini.
Gourmandia sarà aperta al pubblico. Ingresso a pagamento. Info: http://www.gourmandia.gastronauta.it



Dalle valli alle vette: l'Alto Adige nel calice”: APPUNTAMENTO A MILANO
Che riflesso hanno le diverse altitudini sulla produzione vinicola del territorio? Sarà possibile scoprirlo al grande banco di assaggio in programma lunedì 15 maggio all’hotel The Westin Palace
 
Dai 200 metri del lago di Caldaro ai 1.000 metri di Magrè, nella Bassa Atesina, passando per la Valle dell’Adige, la Valle Isarco, la Val Venosta, Bolzano e Merano. In meno di 5.300 ettari vitati, l’Alto Adige offre una ricchezza unica di terreni che ospitano una ventina di vitigni alle altitudini più diverse.
Proprio l’altitudine sarà la lente di ingrandimento con cui leggere i vini del territorio nel banco di assaggio “Dalle valli alle vette: l'Alto Adige nel calice” in programma all’hotel “The Westin Palace” di Milano lunedì 15 maggio dalle ore 15.30 alle 20.30.
 
L’evento, organizzato dal Consorzio Vini Alto Adige in collaborazione con la Delegazione AIS di Milano, offrirà l’occasione di degustare cinquanta etichette che ben rappresentano la produzione vitivinicola altoatesina, portata avanti dalle 200 cantine dell’Alto Adige. Il banco di degustazione di quest’anno proporrà un viaggio dalle valli fino alle montagne, per scoprire i vitigni ideali di ogni fascia di altitudine e le loro interpretazioni secondo le diverse aree di produzione e tecniche di vinificazione.
Dalla ricchezza e morbidezza dei Pinot Grigio, Lagrein e Cabernet che prendono vita ai piedi delle colline, ai profumi dei Sylvaner, Riesling, Müller Thurgau e Kerner di alta quota; passando per la fragranza e la succosità della fascia collinare, patria dei Pinot Bianco, Sauvignon, Gewürztraminer e bollicine, e per le medie altitudini, dove rossi come il Pinot Nero e il Lagrein acquistano sottigliezza e finezza.
 
“L’Alto Adige è un territorio che ospita vigneti ad una gamma molto variegata di altitudini. Questa grande variabilità regala ai nostri vini sfumature uniche e distintive, anche restando nell’ambito di uno stesso vitigno – commenta Werner Waldboth, Direttore del Consorzio Vini Alto Adige. – Con il banco di assaggio di quest’anno intendiamo raccontare i nostri vini e il nostro territorio utilizzando questa chiave di lettura, proponendo le etichette in base a un criterio altimetrico e mettendo in luce le tante sfaccettature della produzione vinicola altoatesina”.
 
Il banco di assaggio, organizzato in collaborazione con la Delegazione AIS Milano, è aperto gratuitamente a soci AIS, operatori e stampa. Anche il pubblico di appassionati potrà accedere alla degustazione, acquistando un biglietto di ingresso al prezzo di 20 €.
 
L’appuntamento con “Dalle valli alle vette: l'Alto Adige nel calice” è fissato per:
 
Lunedì 15 maggio a Milano, nelle sale dell’hotel The Westin Palace.
Orari di apertura: dalle 15.30 alle 20.30.
 
Per ulteriori informazioni: http://www.vinialtoadige.com



XXIX Premio Giornalistico del Roero e AperArneis 2017
Riceviamo e pubblichiamo
 
Cari colleghi,
è di nuovo in moto la “macchina” che l’Associazione Premio Giornalistico del Roero dedica alla sua iniziativa principale, il Premio Giornalistico del Roero che quest’anno giunge alla XXIX edizione e che ha favorito una sistematica promozione del territorio del Roero, dei suoi prodotti e delle sue attività economiche, l’inizio e il proseguimento di un Roero protagonista. Avviata nel 1989 come esperienza pionieristica di valorizzazione di una zona e dei suoi contenuti, nelle prime 28 edizioni il Premio del Roero ha “premiato” la professionalità di 170 giornalisti italiani ed esteri, annoverando tra questi molti personaggi di primissimo piano e prestigio.
Accanto al Premio, sono state selezionate nel tempo anche alcune iniziative di contorno, che hanno contribuito a valorizzare in modo specifico i prodotti del territorio (le 25 edizioni de “Il Piatto per il Roero Arneis”, che hanno focalizzato l’azione promozionale sul Roero Arneis).
Nel 2015, il Piatto per il Roero Arneis è stato sostituito da un nuovo format più dinamico e giovane chiamato “AperArneis”. Vuole privilegiare il coinvolgimento del Roero Arneis con fasce di consumatori più giovani e forse meno esperti in fatto di tematiche enogastronomiche, per far diventare il consumo del Roero Arneis fatto di costume generale.
L’attività dell’Associazione si è sviluppata in questi anni grazie alla positiva sinergia con numerosi organismi pubblici e privati, che hanno condiviso il messaggio promozionale che il Premio lancia sul territorio, in Italia, nei circuiti internazionali del turismo.
 
Premio Giornalistico del Roero – XXIX Edizione.
Fin dalla sua nascita, nel 1989, il Premio Giornalistico del Roero è riservato ad articoli e servizi pubblicati su quotidiani, settimanali, mensili, riviste tecniche e trasmissioni radiofoniche e televisive, sistemi telematici e siti web, editi in Italia e all’estero. I sistemi telematici e web sono stati introdotti a fine anni Novanta, quando hanno cominciato ad avere una buona diffusione.
Nell’edizione 2017 saranno presi in considerazione gli articoli e i servizi pubblicati tra il 1° giugno 2016 e il 31 maggio 2017, che abbiano focalizzato i temi riguardanti la realtà, la storia e le prospettive future del Roero con riferimenti agli aspetti vitivinicoli e agricoli, economici, umani, sociali, gastronomici, tradizionali e culturali. Gli articoli e i servizi potranno trarre spunto da notizie o situazioni di attualità, ma non dovranno limitarsi alla pura cronaca.
Anche quest’anno, le categorie degli articoli e gli importi del Premio sono le seguenti.
 
- Premio testate a diffusione nazionale (Italia) € 3.000,00
- Premio testate a diffusione internazionale: € 3.000,00
- Premio testate a diffusione locale: € 1.000,00


La partecipazione avviene con l’invio degli elaborati all’Associazione Premio Giornalistico del Roero da parte degli autori oppure su selezione autonoma dell’organizzazione.
I premi vengono assegnati dalla Giuria del Premio, presieduta da un giornalista iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti e composta dai rappresentanti degli organismi che sostengono il Premio.
La Giuria si riunirà entro il 10 luglio 2017 per esaminare gli articoli in concorso e, motivando per iscritto giudizi e decisioni, comunicherà all’Associazione Premio Giornalistico del Roero le scelte.
 
Anche quest’anno la cerimonia di premiazione sarà organizzata a fine luglio in un Comune del Roero.
E’ una scelta che prevede ogni anno il cambio della sede dell’evento e consente il coinvolgimento sempre più organico del territorio del Roero, con efficaci ricadute economiche e di immagine sull’intera zona.



AperArneis – III Edizione
Come abbiamo già detto, dal 2015 il “dopo Cerimonia di consegna del Premio” ha cambiato volto, cercando di coinvolgere molte persone grazie a un grande banco di assaggio, che mette in degustazione i Roero Arneis dei produttori aderenti all’Associazione.
L’esperienza ideata nel 2015 proseguirà anche quest’anno con la riproposizione del nuovo format, intitolato “AperArneis” che si richiama al rito speciale dell’aperitivo, favorendo la sinergia tra vino e cibo e realizzando un evento che stimola a stare insieme, a socializzare e a conoscere.
Sulla piazza del Comune, sede della premiazione, a fine luglio, dalle 19.30 (al termine della cerimonia di consegna del Premio) il grande banco di assaggio che vedrà da un lato una trentina di Roero Arneis del 2016 dei produttori aderenti all’Associazione e, dall’altro, tante proposte gastronomiche, semplici o più elaborate, tutte finalizzate a rinvigorire il legame tra il Roero Arneis e i suoi consumatori.

AperArneis 2017 avrà di nuovo come protagonisti molti prodotti della grande ricchezza gastronomica piemontese, dalla Salsiccia di Bra al Crudo di Cuneo, dal Murazzano al Grana Padano, dal Bra nelle sue varie stagionature alle proposte degli orti del Roero, senza dimenticare il miele, i prodotti a base di farina di canapa, la carne piemontese, i salami cotti e crudi, le tinche e le preparazioni della cucina piemontese che – negli antipasti – ha creato i primi esempi di quei “finger food” oggi tanto di moda.
Anche il costo della serata (€ 15,00 a persona) proporrà una soluzione di grande accessibilità, per facilitare il coinvolgimento di fasce di consumatori giovani e nemmeno sensibilizzati ai temi del cibo e del vino. L’obiettivo è duplice: amplificare il consumo responsabile del vino e dei prodotti gastronomici e radicare l’apprezzamento del Roero Arneis in spazi sempre più ampi della società.
 
La Segreteria del Premio è a disposizione per fornire tutte le informazioni che si rendessero necessarie.
 
Tel. 0172/40097 – Cell. 324/8695058 Email: info@premiodelroero.it



Al via il nuovo talk show Unconventional Gelato: 10 puntate dedicate a 10 protagonisti del gelato
Comincia giovedì 20 aprile 2017 Unconventional Gelato, il nuovo web talk show girato a Firenze che mette al centro i protagonisti dell’arte gelatiera italiana tra curiosità e segreti del mestiere. In primo piano il racconto di dieci gelatieri che nel loro lavoro hanno una storia non convenzionale da raccontare: dal laureato che ha scelto di inseguire un sogno, a quello irriverente seguitissimo sui canali social. Prima storia quella di Antonio Mezzalira che dalle tre stelle di Massimiliano Alajmo de Le Calandre – dove ha lavorato e imparato i segreti della gastronomia – è arrivato ai Tre Coni del Gambero Rosso con la sua gelateria Golosi di Natura. Le puntate saranno divulgate con cadenza quindicinale su Facebook, Instagram e Youtube, intervallate da anticipazioni, backstage e contenuti inediti. Unconventional Gelato è prodotto dall’agenzia di comunicazione GSG Service con la sponsorizzazione dell’azienda Bravo Spa, leader nelle macchine per la gelateria.
Ogni puntata di Unconventional Gelato – cinque minuti circa – metterà al centro la storia di un mastro gelatiere della penisola. Unconventional – ossia non convenzionale – perché scopo del progetto è quello di riportare il gelato al suo essere un alimento giocoso, alla sua dimensione ludica con un tono ironico, veloce e divertente della comunicazione. Non a caso conduttore sarà Vetulio Bondi, gelatiere fiorentino unconventional, Ambasciatore del gelato fiorentino, Presidente dell’Associazione Gelatieri Artigiani Fiorentini, formatore e docente della Scuola Gelato Campus di Firenze, autore del libro “Il gelato (non) è uguale per tutti”. Ad Unconventional Gelato coinvolgerà con la sua simpatia gli ospiti tra chiacchiere, aneddoti e risate proprio nella sua gelateria di Firenze “I gelati del Bondi”, dove sono state girate le puntate.


 

05 aprile 2017


Dal 22 al 25 aprile 2017 torna in Umbria “Pic & Nic a Trevi 

Il borgo medievale di Trevi, in Umbria, dal 22 al 25 Aprile prossimi, torna a festeggiare l’arrivo della primavera con la 10^ edizione di “Pic & Nic. Arte, musica e merende tra gli ulivi”. Il decennale di questo appuntamento dedicato alla bellezza, alla natura, al paesaggio, all'artigianato e ai prodotti agroalimentari di qualità, si sposa con i valori dell'ONU che ha dichiarato il 2017 Anno Internazionale del Turismo Sostenibile.

Simboleggiato dal tradizionale sportino a quadrettoni bianchi e rossi, Pic & Nic rappresenta da anni la migliore occasione per chi vuole trascorrere un fine settimana in Umbria, en plein air, nella quiete del paesaggio olivato, unendo il piacere della scoperta di luoghi incantati e integri, alla possibilità di degustare cibi di qualità, primo fra tutti il pregiato olio extravergine di oliva Dop Umbria.


Alcune novità di questa decima edizione sono:
il Pic Nic di notte tra gli ulivi, che si terrà domenica 23 Aprile. Si inizia al tramonto dall'aperitivo con con una selezione di vini delle cantine socie del Movimento Turismo del Vino dell'Umbria, che poi ospiteranno originali pic nic in vigneto in occasione di Cantine Aperte il prossimo 27 e 28 Maggio. Il Picnic si prolungherà per la cena in un oliveto adiacente alla Chiesa romanica di S. Pietro a Pettine. A rendere magica l'atmosfera del picnic in notturna gli allestimenti luminosi e le originali sedute di Frale Design.

L'omaggio al celebre regista, e cittadino trevano, Michelangelo Antonioni. Lunedì 24 aprile, nella Chiesa di San Francesco, verrà proiettato  il film “Lo Sguardo di Michelangelo”  alla presenza della moglie Enrica Antonioni “Lo Sguardo di Michelangelo” è l’ultimo film del regista, girato nel momento massimo della sua incapacità di comunicare con la voce. E’ un omaggio di Antonioni a Michelangelo Buonarroti, che vede il regista anche nelle vesti di attore, in un’opera senza sonoro dove Antonioni ammira il Mosè di Michelangelo. Fotografia e luce danno la voce a questo confronto muto.

Corso di Orticoltura, pratico / teorico, che si svolgerà negli orti di Villa Fabri tenuto da docenti dell'istituto agrario di Todi.
Durante i quattro giorni del Pic Nic si alterneranno poi, come da tradizione, trekking naturalistici, passeggiate in bicicletta ed in e-bike, degustazioni d’olio e prodotti tipici, la caratteristica caccia al tartufo, altra eccellenza locale, i mercatini del contadino e dell’antiquariato, i percorsi guidati alla scoperta del centro storico. Immancabile poi l’attenzione verso i più piccoli, con laboratori condotti da artigiani. Ampio spazio verrà dato, anche questo anno, alla conoscenza delle erbe spontanee commestibili che si raccoglieranno sulla collina olivata con passeggiate accompagnate da esperti e si concluderanno con laboratori di cucina tenuti dagli Chef  Barbara Grimaldi alias Papa Simply Food e da Nicolas Bonifacio dell'Osteria Gourmet Eat Out di Assisi che proporranno ricette a base di erbette spontanee utilizzando anche le farine macinate a pietra tipo 1 ed integrale del Molino sul Clitunno, farine di altissima qualità che raccolgono tutta la parte più nobile del chicco di grano.

Altro immancabile appuntamento, che si terrà durante i quattro giorni del picnic nelle sale affrescate di Villa Fabri, è la rassegna #Artigianinnovatori giunta alla 5a edizione, che seleziona artigiani, creativi, crafter, maker, di ambiti molto differenti, che uniscono il saper fare al design, all’arte, all’architettura, all’illustrazione.

Tema portante di Pic & Nic, oltre al contatto con la natura e la valorizzazione dei prodotti tipici è appunto il “Saper fare” che si declinerà nella proposta di laboratori di artigianato e riciclo tenuti dagli artigiani della rassegna #Artigianinnovatori.

Un momento dedicato alle imprese, anche quest'anno, sarà il premio “Trevi Fa Impresa”, che prevede la consegna di un riconoscimento ad alcune imprese trevane di successo che si sono distinte nel tempo per propensione all'innovazione, storicità sul territorio, qualità ambientale o per il contributo dato all'immagine di Trevi fuori dai confini regionali.

Per informazioni evento infoturismo@comune.trevi.pg.it
Tel. +39 0742 332269




A Cerea dal 7 al 9 aprile a torna ViniVeri - Vini secondo natura
Dal 7 al 9 aprile a Cerea (a pochi passi da Verona) nella consueta Areaexp “La Fabbrica” torna ViniVeri- Vini secondo natura, la manifestazione italiana di vini e prodotti alimentari ottenuti da processi naturali, organizzata dal Consorzio Viniveri. Per questa XIV edizione il Consorzio ViniVeri ha pensato ai territori colpiti dal terremoto e ha dedicato l’evento alla Rinascita, di territori, comunità e tessuto produttivo duramente colpiti dai terremoti che dal 24 agosto scorso hanno devastato alcune zone del centro Italia.

Per sostenere concretamente il disagio dei contadini e delle attività produttive legate alla terra e all’identità del territorio messe in ginocchio dal sisma, 5 euro di ogni biglietto di ingresso a ViniVeri 2017 verranno devoluti all’Associazione “Per la Vita di Castelluccio di Norcia ONLUS” che destinerà in concreto la somma raccolta ai piccoli produttori di Castelluccio di Norcia. Il Consorzio ViniVeri donerà anche un contributo in denaro proveniente dalle proprie casse destinato ai medesimi scopi, impegnandosi altresì a raccogliere fondi da privati a cui ciascuno potrà contribuire effettuando una donazione volontaria sull’IBAN IT06G0103021700000001831619 intestato a Consorzio ViniVeri con causale “Per La Vita di Castelluccio di Norcia”.

Tutto ormai pronto dunque per l’edizione 2017 di ViniVeri che si terrà come di consueto negli ampi spazi dell’Areaexp “La Fabbrica”. Per tre giorni dalla 10,00 alle 18,00 sarà possibile incontrare i produttori del Consorzio con i loro vini a cui si aggiungeranno un centinaio di “artigiani del vino” indipendenti, italiani ed esteri, provenienti da Austria, Repubblica Ceca, Francia, Slovenia, Portogallo oltre ad un nutrito gruppo di produttori naturali provenienti dalla Spagna. A unirli la passione e la condivisione di una filosofia produttiva che va oltre la certificazione biologica europea: quella di generare vino senza pesticidi, l’uso della chimica di sintesi in vigna e senza l’uso di addizioni e stabilizzazioni forzate in cantina. Le aziende vitivinicole presenti a ViniVeri 2017, hanno infatti tutte autocertificato sotto la propria responsabilità, di seguire i dettami della “Regola” (http://www.viniveri.net/il-consorzio/la-regola/) del Consorzio Viniveri: rispettosa dell’ambiente e della biodiversità, naturale, sostenibile e i loro vini sono stati sottoposti ad un panel di degustazione prima di essere scelti.

La conferenza di quest’anno si svolgerà venerdì 7 aprile alle ore 18,00 e riguarderà le concessioni ottenute in materia di trasparenza delle informazioni che possono essere riportate in etichetta. Un importante e innovativo risultato a cui si è giunti con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali dopo anni di serrati e collaborativi confronti, tra il Consorzio ViniVeri e la dirigenza del Mipaaf.

Sabato 8 aprile alle 18,00 si svolgerà una “Degustazione-Memorial” in onore di Stanko Radikon, nella sala conferenze dell’Area-Exp condotta dal giornalista Davide Paolini.

Oltre ai vini ci sarà spazio anche per produzioni agroalimentari artigianali. In particolare vi sarà un angolo dedicato alle specialità e ai prodotti delle zone devastate dal sisma con un gruppo di piccoli produttori e artigiani proveniente da Norcia.

Il programma prevede anche due importanti cene all’interno della manifestazione, a cui sarà possibile prenotarsi all’ingresso della Fiera: nelle serate di venerdì 7 e sabato 8 aprile la cucina ospiterà due giovani e già affermati chef, Enrico Bartolini – che oltre ad aver ottenuto due stelle Michelin al Mudec di Milano, una stella a Bergamo e una a Castiglione della Pescaia, fa parte dei Jeunes Restaurateurs d’Europe – e la ventenne talentuosa Martina Caruso di Salina, stella Michelin, miglior chef emergente 2017 per il Gambero Rosso e recentemente premiata come migliore chef donna da Identità Golose 2017. Il percorso gastronomico delle serate sarà proposto in abbinamento ai vini dei vignaioli artigiani di ViniVeri.

Aperta anche quest’anno l’Enoteca ViniVeri: la vetrina-bottega posta all’uscita degli spazi espositivi dove sarà possibile acquistare, solo nei tre giorni dell’evento, molte delle rare, selezionate etichette presenti a ViniVeri a prezzo di cantina.

La realizzazione dell’immagine di ViniVeri 2017 è stata affidata ai bambini della scuola dell’infanzia di Acquasanta Terme, paese terremotato in provincia di Ascoli Piceno, come simbolo della rinascita e della forza di un popolo. La scuola, inagibile dal 24 agosto, dopo tre mesi nelle tende, è ora ospitata in una nuova struttura antisismica e molti dei bambini che la frequentano percorrono ogni giorno oltre 50 chilometri per raggiungerla e altrettanti per tornare nelle loro residenze presso gli alberghi sulla costa.



Cibo di strada, le tendenze: panini d’autore, fritti, gelato e cibo etnico
On the road oltre 150 veicoli firmati StreetFoody

Non accenna a diminuire il successo della ristorazione su ruote. Complice la riscoperta del cibo di strada, sono sempre di più gli imprenditori che decidono di portare on the road la propria proposta culinaria (oltre 2.200 secondo Coldiretti, +13% nel 2016) e che trovano spazio nei vari festival, ormai decine in tutta Italia, che animeranno soprattutto la primavera-estate. «Il pubblico è diventato molto esigente e tutto dev’essere curato, dalla cucina, all’allestimento del mezzo, all’immagine e comunicazione»: parola di Sara Pratesi, vera esperta del settore e anima del progetto StreetFoody, da qualche anno al fianco dei migliori foodtrucker italiani.

Nell’imminente stagione saranno oltre 150 i mezzi itineranti firmati StreetFoody che scenderanno nelle strade e nelle piazze d’Italia. Il trend ha preso piede un po’ in tutta Italia, tanto che i clienti di StreetFoody, specialista nell’allestimento di veicoli speciali, rappresentano ormai tutte le regioni, con prevalenza di Toscana, Umbria, Lazio, Emilia Romagna e Lombardia. Ma il Made in Italy va forte anche oltreconfine, tanto che StreetFoody ha raccolto ordini anche all’estero, per esempio in Svizzera e Germania.

StreetFoody è ormai un punto di riferimento nel settore, tanto che Casa Alice, il programma di punta di Alice Tv, che torna dal 3 aprile al 14 maggio sul canale 221 del digitale terrestre, ha scelto proprio StreetFoody come partner per questa stagione che vede il ritorno della storica conduttrice Franca Rizzi. Durante la sigla iniziale e finale di Casa Alice, in onda tutti i giorni alle 20.35 e in replica il giorno successivo alle 13.40, è protagonista l’Ape dal mood retrò firmata StreetFoody, carica di ingredienti del territorio e pronta ad accompagnare Franca Rizzi durante il suo programma fatto di ricette, gusto e buonumore. «Il claim “La tua grande azienda on the road” sottolinea che lo street food rappresenta un’opportunità di business da cogliere perché, se si propone un’idea originale, assieme a un partner esperto come StreetFoody è possibile renderla realtà, con un investimento contenuto e in poco tempo» spiega sempre Sara Pratesi».

L’intuizione di StreetFoody è stata intercettare il crescente interesse per il cibo di strada e offrire la propria competenza nell’allestimento di veicoli speciali per trasformare le idee imprenditoriali degli aspiranti foodtrucker in realtà. Un team di 30 professionisti cura tutte le fasi di realizzazione e messa in strada dei mezzi, nel rispetto delle normative, e permette così agli imprenditori della ristorazione di avviare la propria attività in modo semplice e immediato. I veicoli sono proposti in tre taglie –S con l’Ape Piaggio, M con il Porter Piaggio e L con il Fiat Ducato– per venire incontro a ogni esigenza in fatto di dimensioni, attrezzature e mobilità. «La taglia S è la più apprezzata perché, con un investimento contenuto e tempi brevi, si può far partire subito la propria attività. È un mezzo agile, flessibile, attrezzato di tutto punto e personalizzabile al massimo –spiega sempre Sara Pratesi–. Per le strade quest’estate si vedranno quindi tantissime Ape dal sapore vintage, che esprimono tradizione e italianità, due elementi fortemente ricercati dal pubblico che segue gli appuntamenti più importanti dedicati al cibo di strada». Già più di 150 clienti hanno scelto StreetFoody. E per quanto riguarda le tendenze culinarie? «I nostri clienti propongono soprattutto panini d’autore, focaccerie, fritti, cibo etnico e poi il cibo da passeggio per eccellenza, il gelato –commenta sempre Sara Pratesi–. Ha successo chi punta sulla qualità, per raccontare un territorio e presentare le migliori materie prime: presidi Slowfood, ingredienti a km zero, eccellenze delle varie regioni oppure ricerca sulle cucine esotiche».

StreetFoody è il progetto dedicato ai food trucker italiani. Un team di specialisti che sviluppa insieme a loro l’intero progetto imprenditoriale, aiutandoli in ogni fase della realizzazione fino alla messa in strada del loro veicolo. L’azienda ha sede a Terranuova Bracciolini, provincia di Arezzo. Streetfoody.it è il sito di riferimento del settore, sempre aggiornato sulla normativa, sui trend emergenti, sulle nuove tecnologie e soluzioni meccaniche, su fiere e festival e su tutte le opportunità offerte dal mondo del cibo di strada.



Aperta Capperi...che Pizza! Pizza Gourmet a Milano
Le Origini del Gusto, 100% bontà! È in sintesi la linea guida del format Capperi…che Pizza! Pizza Gourmet: un progetto innovativo che viaggia alla riscoperta dei sapori genuini ed esprime la natura in ogni suo aspetto, dalla lavorazione dei tavoli in legno, che rientrano nello stile architettonico del progetto, agli ingredienti selezionati tra tipicità dop, igp e slow food, garanzia di digeribilità e benessere del cibo.

Capperi…che pizza! Pizza Gourmet nasce da un attento percorso di ricerca e selezione avviato dalla famiglia Acciaio negli anni ’60, partendo dall’area del Vesuvio con le gastronomie Lucullus. Selezione e affinamento di formaggi italiani, lavorazione di salumi, pomodori speciali, conserve di tonno e alici sublimi. I profumi della terra e del mare presentati in botteghe di specialità, che col tempo si sono arricchite fino a evolversi nella nuova era delle pizzerie gourmet. Pizzerie cioè che pongono in primo piano il buono e saporito con attenzione estrema al benessere del cibo e quindi del consumatore.

Pizzerie che accompagnano ogni ricetta con informazioni dettagliate degli ingredienti, dalla tracciabilità con rapporti diretti con i produttori del circuito ai metodi di lavorazione, per esaltarle al meglio al palato e indicare i giusti abbinamenti, così da rendere le ricette sempre equilibrate, in ogni aspetto. Il paniere è selezionato con attenzione oggi da Giuseppe Acciaio, esperto gastronomo, già rinomato per la promozione del territorio, dal recupero di antiche cultivar all’inserimento di tali tipicità sul mercato internazionale. Prodotti genuini, espressione di sapori ed eccellenze della terra.

Bontà con la garanzia di digeribilità: dalla farina di tipo 1 e 2 alla selezione di pomodorini del piennolo dop, corbarino in salsa e in acqua e sale, torzelle, capperi di Salina, tonno e alici di Cetara, friarielli del Vesuvio e fichi del Cilento. Tipicità tutte prodotte in modo diretto dalla famiglia Acciaio, con i brand L’Orto di Lucullo e I Sapori di Corbara, con i quali coltivano la qualità con squadre di contadini incoraggiati a seminare antiche coltivar nel rispetto della natura. Il nuovo brand parte come franchising e ad aprile ci saranno le aperture delle tre sediMilano, Salerno e Lugano.

La presentazione ufficiale si svolta martedì 4 aprile alla presenza del giornalista Vincenzo D’Antonio della rivista Gusto Mediterraneo. La sede di Milano è già operativa e seguiranno le aperture delle sedi di Salerno e Lugano a distanza di poche settimane.

Per maggiori informazioni: http://www.capperichepizza.com



 

30 marzo 2017

ROADHOUSE RESTAURANT APRE A PISTOIA il 3° LOCALE IN TOSCANA 
Nei prossimi mesi previste altre aperture a Prato e Siena 
Pistoia, 29 marzo 2017. Ha aperto oggi il nuovo Roadhouse Restaurant a Pistoia, in Via F. Guicciardini 4, poco dopo l’uscita dal raccordo con l’A11, in una posizione strategica facile da raggiungere sia dal centro cittadino che dal casello di Pistoia: il ristorante è il 3° in Toscana (su 95 complessivi in Italia), dopo quelli di Campi Bisenzio (presso il Centro Commerciale “I Gigli”) e Lido di Camaiore. Con questa apertura accelera il piano di sviluppo in Toscana: nei prossimi mesi sono previste aperture a Prato e Siena ed entro il 2018 è prevista la presenza in tutti i capoluoghi di provincia. 

Il nuovo ristorante ha 150 posti a sedere, un ampio parcheggio e le facilities tecnologiche comuni a tutti i Roadhouse: WIFI gratuito e la possibilità, tramite l’APP Roadhouse, di utilizzare la fidelity per ottenere sconti e promozioni esclusive e di pagare tramite smartphone evitando la fila in cassa. Inoltre per tutti i bambini sarà a disposizione l’innovativa area kids con giochi interattivi dove potranno divertirsi in tutta sicurezza.

Mi Casa es tu casa!”: scopri i sapori autentici del Messico
Visto il grande successo delle proposte precedenti dedicate a vari paesi, Roadhouse continua ad invitare i propri clienti alla scoperta delle eccellenze culinarie del mondo. Nei mesi di aprile e maggio infatti, oltre alle consuete e apprezzate specialità di carne alla griglia, si potranno gustare in tutti i ristoranti della catena le ricette tradizionali messicane rivisitate in stile Roadhouse.  Non il solito Tex Mex, ma un menu  completo con ricette originali per gustare quesadillasburritosmexican chicken e altri piatti davvero unici.

Con questa nuova location i ristoranti Roadhouse diffusi in Italia diventano 95, distribuiti in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio e Sicilia.  Ciascun locale offre un’esperienza unica nella degustazione delle migliori carni alla griglia e degli altri componenti del ricco menu. Il tutto condito da un attento e accurato servizio al tavolo e dalle migliori opportunità offerte anche dalla Roadhouse Card, con tutti i vantaggi esclusivi per la community, che ad oggi con un incredibile successo ha già superato il milione di iscritti.

I ristoranti Roadhouse sono aperti al pubblico 7 giorni su 7, a pranzo dalle 12.00 alle 14.30 ed a cena dalle 19.00 alle 23.30. Il menu prevede un vasto assortimento di piatti unici a base di carne alla griglia (Ribeye, New York Strip, Filet Mignon, T-Bone Steak, hamburger, ecc.), accompagnati da un'ampia scelta di contorni e seguiti da una ricca varietà di dessert. Il prezzo medio a persona è compreso tra i 17 19 Euro.


Nel 2016 Roadhouse, con oltre 2.500 dipendenti, ha realizzato un fatturato di 125 milioni di Euro, in crescita del 25% rispetto all’anno precedente.



Nuova brand identity per la cantina Ronchi di Manzano (UD)
Consensi unanimi e grandi apprezzamenti per la nuova brand identity della cantina Ronchi di Manzano (UD) che ha proposto in anteprima al Prowein di Düsseldorf la release del sito e il restyling grafico per le etichette della linea “Cru”. Ma l’azienda vitivinicola friulana, guidata da tre giovani donne, è pronta a sorprendere ancora una volta. Al Vinitaly, in programma a Verona dal 9 al 12 aprile, presenterà un’altra importante novità, lo shop on line, insieme all’indiscussa qualità dei vini, vini che sanno essere forti, gentili, equilibrati e sensuali. 

RESTYLING DEL SITO. Completamente rinnovato dal punto di vista grafico e dell'utilizzo, il nuovo sito http://www.ronchidimanzano.com narra i valori, i protagonisti, i territori e i prodotti della cantina. Organizzato in modo da catturare velocemente l’attenzione del navigatore, offre in pochi click tutte le informazioni necessarie in maniera chiara, intuitiva, immediata ed efficace. La nuova release è responsive, ovvero è fruibile da computer, tablet e smartphone. Il sito utilizza le ultime tecnologie nel campo del neuro web marketing  testate in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia che registrano le emozioni dei navigatori allo scopo di migliorare la loro user experience e di creare un portale “su misura di utenti”.

LE NUOVE ETICHETTE. Trasmettere le vibrazioni e le emozioni che il singolo terroir è capace di infondere a chi è abituato a camminare tra i filari. L’immagine del nuovo packaging è figlia della filosofia di Ronchi di Manzano, un’azienda che vuole interpretare la propria terra esaltandone le indiscutibili peculiarità. L’intera gamma dei prodotti si distingue per la piacevole sobrietà ed una raffinata eleganza. Il caratteristico e scenografico paesaggio è stato interpretato ed iconizzato per ciascun prodotto della linea “Classici” mentre i visual presenti sulla linea “Cru”rappresentano un’ode al singolo vigneto dal quale provengono. Ad ognuno di essi è stato assegnato un colore capace di esprimere il bouquet unico ed inconfondibile di ogni vino. Entrambe le linee “Classici” e “Cru” parlano di semplicità, minimalismo e contemporaneità in linea con i valori filosofici della cantina Ronchi di Manzano. Ogni singolo prodotto racconta un pezzo del territorio, fotografa una porzione della tenuta, svela agli occhi dei consumatori la sublime raffinatezza di un contesto meraviglioso.

SHOP ONLINE. Lo shop virtuale di Ronchi di Manzano consente di acquistare online i prodotti dell’azienda vitivinicola friulana. Un'enoteca aperta 24 ore su 24 dove, con alcuni semplici passaggi, i clienti possono ordinare, pagare concarta di credito, paypay, o bonifico ed attendere la consegna delle bottiglie comodamente a casa propria. Il sistema di commercio elettronico permette ai web wine shopper di comprare i vini della cantina sia dal computer che dallo smartphone attraverso il sito aziendale e piattaforme di compravendita on line.

Tra le altre novità dell’Azienda Agricola Ronchi di Manzano i nuovi cataloghi e l’ingresso nel Consorzio Italia del Vinoche dal 2009 promuove programmi di informazione e promozione delle cantine nei mercati emergenti e sostiene iniziative nei mercati consolidati, legando il vino ad altre eccellenze italiane come la moda, il design ed il turismo.

La cantina Ronchi di Manzano si trova a Manzano (UD), nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, immersa in un suggestivo anfiteatro naturale di dolci e assolate colline punteggiate da castelli ed abbazie a ridosso del confine con la Slovenia. L’azienda nasce alla fine degli anni ’60 e dal 1984 viene gestita da Roberta Borghese, insieme alle figlieLisa Nicole. Distribuisce ogni anno circa 200 mila bottiglie sia in Italia che all’estero raggiungendo 15 Paesi, tra i quali l’Australia e il Brasile. L’export rappresenta attualmente il 50% del fatturato aziendale.

Al Vinitaly la cantina sarà presente al Padiglione 6 - Stand C8 - Friuli Venezia Giulia - Agenzia regionale per lo sviluppo rurale.

Informazioni: RONCHI DI MANZANO - MANZANO (UD) +39 0432 740 718 - info@ronchidimanzano.com -



Oleificio Zucchi racconta il talento del blending a “Tempo di Libri”
Anche un libro con le ricette di Claudio Sadler alla Fiera dell’editoria dal 19 al 23 aprile a Milano

Oleificio Zucchi, specialista nella produzione di oli da oliva e oli di semi, scrive da oltre 200 anni la storia olearia italiana e porta il suo capitolo a “Tempo di Libri”, il festival dell’editoria italiana che si terrà a Fiera Milano Rho dal 19 al 23 aprile. La rinomata azienda cremonese, che ha fatto propria l’arte del blending, racconta proprio come un olio possa nascere dalla pura creatività e diventare un capolavoro, firmando con l’estro dei suoi prodotti eventi e showcooking ma soprattutto una imperdibile blending experience.

Da veri “best seller”, gli oli evo e di semi a marchio Zucchi saranno infatti protagonisti dei Laboratori di cucina “A Tavola”, uno spazio dedicato a workshop e laboratori tenuti da chef ed esperti del settore. Il 20 aprile alle ore 14.00 vi sarà spazio anche per una speciale “blending experience” che permetterà ai visitatori di diventare “blendmaster” per un giorno, imparando a creare un proprio blend con oli extra vergine di oliva, mettendo alla prova gusto e fantasia personali. L’arte del blending è il talento di combinare oli da cultivar e provenienze diverse per creare accostamenti unici, ottenendo un prodotto con una “identità” esclusiva sia in termini di profumi che di sfumature di gusto.

"Creare un olio è un’arte, proprio come avviene per un romanzo: non possiamo che essere entusiasti di questa Fiera che ci permette di valorizzare anche sul piano artistico il mondo dell’olio extra vergine di oliva” spiega Giovanni Zucchi, Vicepresidente dell’Azienda, che ha raccontato la sua passione proprio in un libro, “L'olio Non Cresce Sugli Alberi – L’arte del blending”: come nasce un olio di grande qualità”, pubblicato da Fausto Lupetti Editore. “La pianta dell’ulivo poi rievoca in sé una storia molto particolare e magica: spesso centenario, è un albero a linfa lenta, caratteristica che gli dà l’apparente capacità di poter rinascere dal nulla.”

Nel libro di Giovanni Zucchi anche 12 ricette dello chef stellato Claudio Sadler.



Roero Days: le novitè annunciate a Milano dal Consorzio di Tutela Roero
Significative novità per il Roero. Ad annunciarle è stato il presidente Francesco Monchiero in occasione della seconda edizione di Roero Days a Milano, che ha visto la partecipazione di 1300 visitatori tra giornalisti, operatori del settore e consumatori appassionati.

Le notizie più importanti riguardano il disciplinare di produzione. Dalla vendemmia 2017, infatti, saranno introdotte ufficialmente le “Menzioni Geografiche Aggiuntive (MGA), che corrispondono alla formalizzazione per legge dei “Cru”. “Le MGA sono oggi l’unico strumento legislativo che permette di regolamentare la zonazione. – Afferma il presidente Francesco Monchiero. – Siamo la terza denominazione italiana a raggiungere questo traguardo. Il lavoro è durato 8 anni ed è stato complesso ma, con la collaborazione di tutti i produttori, siamo riusciti a ottenere il risultato.

Le MGA del Roero sono 135, di cui 19 sono Comunali. I criteri utilizzati sono stati rigidi. “Pre requisito era la effettiva presenza di viti in quel territorio, una superficie minima di 10 ettari con la presenza di almeno 3 produttori. Inoltre abbiamo escluso dalle MGA i fondovalle. Il risultato è una carta omogenea.

La seconda importante novità annunciata è l’introduzione della tipologia Riserva per il Roero Arneis docg. “Questa tipologia dà un nuovo spessore e complessità a questo vino. Il disciplinare prevede che ci si possa fregiare del Riserva per vini commercializzati a partire dal 1° marzo del secondo anno dalla vendemmia. “ Anche in occasione di Roero Days, le degustazioni guidate hanno dimostrato una pregevole longevità ma anche come le diverse espressioni del Roero e del Roero Arneis si possano confrontare con altri grandi vini italiani. Durante gli approfondimenti sono intervenuti firme importanti del giornalismo come Gianni Fabrizio, Fabio Gallo, Andrea Gori, Giancarlo Gariglio, Dario Cappelloni, Vittorio Manganelli e Paolo Zaccaria.

L’evento è stato anche una grande occasione per fare squadra. Ben 54 produttori, presenti personalmente, nelle sale del Museo dei Navigli, hanno comunicato tutti assieme i valori di un territorio affascinante. “Oggi a Roero Days i produttori si sono riuniti per parlare tutti assieme di Roero. Credo che questo sia un grande segno di maturità” - ha concluso il presidente Monchiero. – “Il Roero vuole penetrare nel mercato e restarci a lungo, senza diventare un vino solo di moda. Far conoscere gli uomini che stanno dietro questo vino credo sia il mezzo più efficacie.”



Torna il Percorso Gourmet: il ciclismo dei buongustai!
In occasione della 21ma Granfondo Via del Sale,  torna domenica 2 aprile la pedalata Gourmet dedicata a tutti gli appassionati di “ciclo-gastronomia”!

Un percorso cicloturistico semplice, da fare con qualunque bicicletta, con partenza alle ore 10.00 dal Fantini Club di Cervia (Lungomare G.Deledda, spiaggia 182), attraverso i punti più suggestivi della costa e dell'entroterra cervese con sosta ed assaggio dei prodotti caratteristici locali, affrontabile in tutta tranquillità anche dai meno atletici.

Bicicletta uguale agonismo, tempo di gara e salite epiche? Per qualcuno sì, ma non per tutti. La bellezza delle due ruote sta proprio nella flessibilità di questo sport. Così se la Granfondo Via del Sale si prepara a regalare emozioni forti ai corridori, con le sue salite e le sue cime, ecco una pedalata ciclo gastronomica dedicata a chi vive la bicicletta come mezzo per rilassarsi, godendo il bellissimo panorama che la terra di Romagna regala in primavera.

Pensato per intrattenere gli accompagnatori dei granfondisti, il Percorso gourmet è aperto a tutti. Qui la sfida non è alla salita più impervia, ma alla piadina con squacquerone, e tante altre prelibatezze, accompagnate da buon vino Sangiovese. Il percorso è di 40 chilometri interamente pianeggianti. Si parte alle 10.00 e si rientra al Fantini Club, sazi e felici, verso le 14.00. Giusto in tempo per attendere l’arrivo dei granfondisti al traguardo.

E' possibile preiscriversi sul sito fantiniclub.com oppure direttamente sul posto fino alle ore 9.00 di domenica mattina, presso lo stand informazioni Sportur. La quota di iscrizione di 10,00 euro comprende l’assistenza lungo il percorso, il pacco gara con gadget e sei punti gourmet con buffet degustazione presso: Azienda Agricola A Casa di Gianna, La Taverna dei Brontoloni, Piadineria Al Chiosco, Apicoltura Brusi, Ristorante Anima e Cozze, Ristorante pizzeria La Taverna. 

Le bici possono essere anche noleggiate, prenotandole in anticipo. (Info e prenotazioni: Sessantallora 392.9972652).



Vini d'autore - Terre d'Italia Domenica 21 e lunedì 22 maggio - Una Hotel Lido di Camaiore (Lu)
Torna Vini d'Autore - Terre d'Italia, l'attesissima kermesse toscana, alla sua quinta edizione, dedicata all'eccellenza vinicola nazionale. Saranno 80 le cantine presenti ai banchi di assaggio ed oltre 400 le etichette in degustazione, per un excursus vitivinicolo davvero intrigante che porterà i visitatori dall'estremo nord fino al sud, passando per le isole e toccando distretti anche meno conosciuti.

Sede prestigiosa dell'evento l'hotel Una di Lido di Camaiore, a pochi passi dal mare, dove sarà possibile apprezzare nel bicchiere una selezione prestigiosa, eclettica e non scontata "d'autore" capace di offrire ad appassionati ed operatori uno spaccato vitivinicolo più che variegato, grazie anche alla diversità che caratterizza ogni singolo vignaiolo negli approcci di vigna e di cantina.

La manifestazione è ideata ed organizzata dal gruppo che dal 1999 dà forma e sostanza alla testata on line L'AcquaBuona specializzata nell'informazione e nell'approfondimento su enogastronomia ed agroalimentare di qualità. Un gruppo che è anche ideatore ed organizzatore, da dieci anni, di Terre di Toscana, una tra le più importanti manifestazioni dedicate al vino toscano, dove ogni anno prendono parte 130 produttori ed oltre 3300 visitatori tra giornalisti, buyer, ristoratori, enotecari, distributori, sommelier ed appassionati.

La manifestazione si avvale del Patrocinio del Comune di Camaiore.

Orari:
domenica dalle 11.30 fino alle 19 e lunedì dalle 11.30 fino alle 18.30

Ingresso:
ingresso €25 (l’ingresso dà diritto a degustare tutti i vini presenti)
Ingresso ridotto (€20) per i soci AIS, FISAR, ONAV, AIES, SLOW FOOD, TOURING, ASPI e abbonati al notiziario de L’AcquaBuona

Per accrediti operatori e stampa: info@acquabuona.it - tel. 3356814021



 

24 marzo 2017

BUONO A SAPERSI
Dal principio alla prassi, requisiti della pizza buona e sana
L’esperienza testimonia che non esiste un solo tipo di pizza come non esiste un solo metodo garante della qualità, piuttosto ci sono tante piccole e grandi attenzioni che il pizzaiolo è chiamato a preformare, individuando l’equilibrio rispettoso degli obiettivi prefissati. Unica condizione necessaria: il prodotto finale deve risultare goloso, sano e digeribile.
Alla base di questo importante appuntamento, che ha visto protagonisti 4 eccellenti ospiti, la disponibilità, il sapere e la lungimiranza di Agugiaro&Figna Molini, l’azienda che per prima ha dato attenzione al comparto pizzeria e che dai suoi esordi in questo settore ha fatto propria la passione e la voglia di interrogarsi dei pizzaioli come di tutti gli altri attori dell’arte bianca e dell’alimentazione.
A fare da padrona di casa insieme al Presidente Giorgio Agugiaro, l’Ecocentrica Tessa Gelisio, che ogni giorno, attraverso il suo blog, consiglia e ricerca “il sano e il buono” di qualunque aspetto che possa comprendere la vita quotidiana. E cosa c’è di più comune se non andare a mangiare una pizza?
Durante l’incontro Guglielmo Vuolo, Fratelli Vuolo - Casalnuovo Napoli, si è soffermato sulla leggerezza e la vivacità della sua pizza napoletana. Una ricetta che racchiude i propri segreti in una pasta tanto delicata da richiedere massimo rispetto e cura. In aiuto ad una tradizione così importante, la farina Le5Stagioni Pizza Napoletana, di tipo 00, certificata dall’Associazione Verace Pizza Napoletana dei Maestri Pizzaioli più rinomati al mondo. Marco Mercuro, Mani in Pasta - Ostiense Roma, ha presentato invece i segreti della sua pizza romana in teglia dal gusto ricco e dalla morbidezza croccante. Segreti che si nascondono in un impasto idratato e da una massa che viene lasciata riposare per più di un giorno. Anche in questo caso Le5Stagioni arrivano in aiuto con Semina, semi integrale di tipo due con germe di grano, Farina 00 Superiore e Naturkraft, lievito madre essiccato. Massimo Crocetti, Biverò Pizza Accademy, Firenze, si è soffermato invece sulla pizza classica, il cui impasto, se ben fatto, deve riconoscersi quale friabile e facilmente digeribile. In tal caso, in qualsiasi parte del mondo noi andremo ad assaggiare una pizza, saremo in grado di capire nella sua consistenza, il rispetto delle materie prime e i passaggi fondamentali per un risultato impeccabile. In ultimo, non per importanza, Marco Perez, Executive Chef Byblos Hotel Villa Amistà, Corrubbio di Negarine (VR), ha dimostrato che la pizza cambia volto all’improvviso se reinterpretata da uno chef, il quale quando trova in cucina farine di grani provenienti dal passato e altri macinati, che salvaguardano le caratteristiche organolettiche originarie, risponde non in chiave gourmet, bensì con una provocazione tipica della sua categoria, proponendo una pizza non pizza che sappia di grano, di tradizione e creatività e tocchi la curiosità e lo spirito dei presenti.
“Il nostro molino di Villa Bozza è attivo a Curtarolo dal XV° secolo – dichiara il Presidente Giorgio Agugiaro - ed è ad oggi l’insediamento produttivo padovano della nostra azienda. Ci è riconosciuto il primato nell’avere dedicato alla pizza un’intera gamma di farine. Annoveriamo un processo molitorio d’avanguardia e un laboratorio sperimentale atto a garantire l’aderenza dei nostri prodotti ai parametri di qualità prefissati, a soddisfare le richieste di una alimentazione sana e appetibile e a incontrare le esigenze di aggiornamento degli utilizzatori di farina e siamo molto felici di poter mettere a disposizione dei consumatori il nostro know how”.
“Dato che l’alimentazione è la base del benessere, è fondamentale avere una buona conoscenza di quello che mettiamo nel piatto – aggiunge Tessa Gelisio - Deleghiamo con troppa facilità ai pizzaioli la scelta di come fare la "tanto amata pizza" senza avere una buona conoscenza del mondo che si nasconde dietro a questo simbolo della cucina italiana. Dobbiamo imparare a riconoscere una buona, digeribile e sana pizza al primo morso! Conosco tante persone che mangiano meno pizze di quanto vorrebbero perché spesso non la digeriscono. È vero, il problema però non è della pizza ma del come la si prepara”.
Tanti sono i falsi miti che si sono costruiti nel tempo attorno all’alimento più famoso al mondo della tipica alimentazione mediterranea e a domane precise Le5Stagioni rispondono con qualità, tecnica, ricerca e testimonianza diretta, da oggi tutti possono imparare a riconoscere una pizza buona e anche sana. #buonoasapersi


 
18 marzo 2017

Gelato World Tour. in gara 120 gelatieri selezionati in 60 tappe lungo la penisola tra il 2015 e il 2017

Sarà la Giornata Europea del Gelato Artigianale, ogni anno il 24 marzo, a designare gli otto gelatieri italiani che a Rimini, nel prossimo settembre, parteciperanno alla finale mondiale di Gelato World Tour.
Il campus della Carpigiani Gelato University ad Anzola Emilia, la più importante scuola internazionale di gelateria scelta da 7.000 studenti ogni anno, diventerà il teatro della più grande sfida di gelateria mai organizzata per numero di partecipanti complessivi.
Arriveranno infatti alla Carpigiani University i gelatieri selezionati dopo un viaggio lungo 16 mesi, da nord a sud, con 59 tappe in 18 regioni, 1300 gelatieri coinvolti e 120 finalisti.  Gli otto che si aggiudicheranno il pass per la finale di Rimini, in programma dall’8 al 10 settembre sul lungomare della Riviera, potranno ambire al titolo di World’s Best Gelato.

Sarà una grande sfida fra concorrenti dal Piemonte (6), Lombardia (12), Trentino Alto Adige (1), Friuli Venezia Giulia (3), Veneto (5), Liguria (3), Emilia-Romagna (9), Toscana (12), Umbria (2), Lazio (12), Abruzzo (4), Basilicata (1), Campania (6), Marche (4), Puglia (9), Sicilia (21), Calabria (9), Sardegna (2).
A Rimini, la città dove ogni anno a gennaio si svolge SIGEP, il salone più importante al mondo per la filiera del gelato artigianale con visitatori da 170 Paesi, gli otto italiani selezionati si troveranno di fronte i 32 ‘avversari’ provenienti da Asia, Africa, Europa e America, selezionati a loro volta nelle undici tappe internazionali in quattro continenti.

La data scelta per la Finale Italiana non è casuale perché vogliamo celebrare la Giornata europea del gelato artigianale insieme ai migliori gelatieri d’Italia e i rappresentanti delle maggiori testate giornalistiche d’Italia. Abbiamo passato 16 mesi in tour per l’Italia alla ricerca di quelle storie che fanno grande l’arte della gelateria nel nostro Paese e a cui vogliamo dedicare la giusta visibilità” – commenta Achille Sassoli, direttore di Gelato World Tour  - “La Finale non è strutturata come un festival aperto al pubblico, ma si tratterà di un vero e proprio incontro tra professionisti in cui vogliamo che emerga la passione per il proprio lavoro, la cura nella scelta degli ingredienti e la creatività nell’elaborazione della ricetta. Tutte le qualità che puntiamo a valorizzare nel nostro impegno di diffondere la cultura del gelato artigianale italiano nel mondo”.
Gelato World Tour è un’avventura straordinaria – dice Patrizia Cecchi, Italian Exhibitions Director di IEG, la società fieristica nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza organizzatrice di SIGEP e il Salone riminese ha affiancato i partner offrendo un potente impulso lungo questo percorso. Abbiamo portato nel mondo un’icona del made in Italy, abbiamo favorito lo scambio di saperi, l’incontro fra grandi maestri e ora riportiamo in Italia questo tesoro di relazioni che arricchiranno ulteriormente l’autorevole Osservatorio SIGEP sulle tendenze e sulle prospettive del mercato. A settembre, sulla Riviera di Rimini, ci sarà il grande show finale di un progetto vincente, potente volano per tutta la filiera e che si svolge proprio in Emilia-Romagna, nel cuore del distretto mondiale della gelateria”.

“Ritrovare oltre 100 gelatieri italiani, riuniti nel segno del gelato artigianale proprio in occasione della Giornata Europea ad esso dedicata –e che celebriamo con orgoglio anche per aver contribuito alla sua istituzione a Bruxelles- è un segno importante, un invito a continuare il nostro percorso per la valorizzazione del gelato artigianale, che così bene racconta un’eccellenza italiana in tutto il mondo.” Commenta Gianfranco Tonti, direttore di IFI Spa.
“Siamo onorati di aver accompagnato con Zymil il "viaggio" di Carpigiani alla scoperta dei migliori gelatai nazionali - commenta Parmalat. “Il gelato artigianale è uno dei prodotti più amati dagli italiani, gli stessi che ogni giorno a colazione premiano il latte senza lattosio Zymil per le sue caratteristiche di alta digeribilità e gusto. Il latte ricopre un ruolo da protagonista nella preparazione di un buon gelato e per questo Zymil, pensato per chi ama le cose buone e leggere, rappresenta la soluzione ideale per rispondere ad un trend in continua crescita che vede sempre più italiani ricercare alimenti senza lattosio per un benessere che non deve rinunciare alla bontà". 



Epson: un nuovo studio europeo conferma il ruolo dei punti vendita nel ciclo d’acquisto e l’importanza dell’ultra-personalizzazione
Attraverso dispositivi indossabili, realtà aumentata e big data, la tecnologia si appresta a rivoluzionare il futuro della vendita al dettaglio, offrendo un’esperienza di acquisto più personalizzata sia online sia in negozio. E’ quanto emerge da un nuovo studio europeo condotto da Epson, il principale produttore di POS in Europa, al quale hanno preso parte 17 esperti di settore provenienti da tutto il mondo e oltre 7.000 dipendenti full-time europei, di cui 1.100 impiegati nel retail & hospitality, in Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna, allo scopo di indagare gli atteggiamenti sull’ambiente di lavoro del futuro e su come cambieranno ruoli e funzioni nel settore nei prossimi anni. Il 72% degli europei (il 77% degli italiani) attualmente impiegati nel settore retail & hospitality intervistati ritiene che le vendite diventeranno sempre più personalizzate e che il personale contribuirà a migliorare l’esperienza di acquisto, confermando il ruolo dei negozi fisici nel ciclo d’acquisto.
 
Se da un lato circa la metà degli intervistati (49% europei; il 52% degli italiani) è dell’idea che i big data avranno un impatto positivo sull’intero settore, il 42% degli europei (il 36% degli italiani) teme che i clienti non rinunceranno alla protezione dei loro dati a favore di un’esperienza di acquisto più personalizzata (percentuale che raggiunge il 64% tra gli over 50 e si attesta invece sul 50% per i Millennial). Ciò solleva importanti questioni circa la relazione tra rivenditori e clienti.
 
Questo aspetto è molto importante e deve essere valutato attentamente affinché i punti vendita possano sfruttare appieno le opportunità offerte dalla tecnologia. Dallo studio è emerso che il 73% (e ben il 79% degli italiani) dei dipendenti nel settore in oggetto ritiene che mediante l’uso dei dispositivi personali sarà possibile intensificare la relazione tra clienti e rivenditori. I negozi fisici continueranno ad avere un ruolo prioritario, tant’è che meno di un terzo degli intervistati ritiene plausibile un futuro senza di essi: secondo le stime, in media il 56% (il 57% italiani) delle decisioni di acquisto continuerà, almeno per i prossimi anni, ad essere presa in negozio.
 
Tuttavia, i negozi fisici così come li intendiamo oggi subiranno probabilmente profondi cambiamenti. Verranno introdotte nuove iniziative, ad esempio il riconoscimento automatico dei clienti, per fornire un’esperienza di acquisto ultra-personalizzata, come previsto dal 72% degli intervistati (e ben il 77% degli italiani). Secondo il 46% (il 50% degli italiani), inoltre, i negozi non terranno più merci a magazzino e sfrutteranno la realtà aumentata per fornire ai clienti suggerimenti e servizi personalizzati (63% vs il 66% degli italiani), creando on-demand prodotti su misura all’interno del punto vendita.
 
Il settore del retail & dell’hospitality si evolve rapidamente e a volte i consumatori non riescono a stare al passo con i cambiamenti”, ha dichiarato Minoru Usui, Presidente di Epson. “Nel futuro di questo settore, i consumatori avranno un ruolo sempre più importante, non solo in fase di acquisto ma anche nella produzione dei beni. Stiamo entrando in un’epoca in cui i prodotti possono essere visti, sviluppati e realizzati, a casa o in negozio, dai singoli individui”.
 
Tale prospettiva positiva sarà, però, realizzabile solo dopo aver superato una serie di ostacoli, tra cui i costi associati all’implementazione delle nuove tecnologie (considerati una problematica dal 63% degli intervistati, il 62% degli italiani) e la formazione dei dipendenti (necessaria secondo il 40%; il 32% degli italiani).
 
Tra le principali tendenze messe in luce dallo studio vi sono:
 
Nascita degli Augmented Shopper: gli intervistati concordano sul fatto che la realtà aumentata segnerà una svolta nel retail. A tale riguardo, il 69% (77% degli italiani) sostiene che, attraverso la simulazione in qualsiasi ambiente (a casa, al lavoro o in negozio), i clienti potranno immaginare l’utilizzo di un determinato prodotto. Di conseguenza, la realtà aumentata fornirà loro un’esperienza sensoriale unica. Nello stesso tempo, il 57% (67% per gli italiani) ritiene che la realtà aumentata offrirà un’esperienza di acquisto sociale e divertente, creando un senso di comunità attorno al marchio. Inoltre, con l’evoluzione del POS, i tempi di attesa nei negozi verranno eliminati. Questo è ciò che afferma il 45% degli intervistati europei (il 42% degli italiani). Il riconoscimento automatico dei clienti nei punti vendita consentirà un’esperienza ultra-personalizzata con un servizio velocissimo: il 53% (60% degli italiani) ritiene, infatti, che le transazioni verranno effettuate automaticamente grazie ad appositi sensori.
 
Maggiore afflusso di clienti grazie alle driverless car: attraverso l’integrazione della tecnologia nell’esperienza di acquisto, i clienti torneranno a frequentare negozi e centri commerciali. A tale riguardo, quasi la metà degli intervistati (46% e il 55% degli italiani) ritiene che l’utilizzo delle auto senza conducente potrebbe essere un fattore determinante, in quanto comporterebbe la riduzione del traffico nelle principali aree commerciali.
 
Consulenti di fiducia all’interno dei punti vendita: il 60% degli intervistati europei (58% degli italiani) ritiene che in futuro non ci saranno più responsabilità a livello di transazioni e di cassa, mentre il 74% (e ben l’81% dei rispondenti italiani) sostiene che i dipendenti diventeranno veri e propri esperti e "consulenti di fiducia" nel loro settore, capaci di fornire immediatamente informazioni aggiornate ai clienti per soddisfare le loro esigenze. Affinché il personale possa fornire valore aggiunto dove la tecnologia non arriva, è necessario acquisire nuove conoscenze seguendo più corsi di formazione.
 
Minoru Usui ha anche aggiunto: “Gli ambienti di lavoro e gli spazi in cui viviamo diventeranno sempre più interconnessi. La tecnologia, inoltre, sta trasformando negozi, fabbriche, uffici, case, ospedali e scuole, ovvero i luoghi che determinano il corso della nostra vita. Come azienda, Epson promuove il cambiamento tecnologico sviluppando soluzioni in grado di aumentare l’efficienza e la produttività di collaboratori e dipendenti. Le tecnologie Epson, tra cui i dispositivi indossabili, i robot, le stampanti e le soluzioni di visual imaging, sono progettate per offrire nuove opportunità nel settore retail secondo una prospettiva futura”.



ARRIVA IN ITALIA TILLER SYSTEMS: l’innovativo registratore di cassa
Sbarca in Italia Tiller System, l’innovativo registratore di cassa che, grazie alle oltre 200 funzionalità, promette di rivoluzionare il mondo della ristorazione e non solo. La startup, nata in Francia nel 2014, annuncia il suo arrivo anche nel Bel Paese presentando la sua offerta, basata su criteri di modernità e semplificazione di tutte quelle task che generalmente appesantiscono la gestione dei business.
Con Tiller inizia una nuova era per tutti coloro che vogliono ridurre i tempi che impiegano nella gestione del proprio locale e aumentare le performance.” spiega Emmanuel Noguera, Head of Operations Italy per Tiller SystemsIl nostro sistema sta già aiutando con successo oltre 2.000 business in 18 Paesi del mondo e siamo davvero entusiasti di presentare Tiller anche in Italia, dove speriamo di accelerare il processo di digitalizzazione di moltissime attività commerciali

Lo scenario in Italia
Secondo l’indice europeo Desi (Digital Economy And Society Index)*, che riassume circa 30 indicatori rilevanti sulle prestazioni digitali europee, l'Italia è venticinquesima su 28 Paesi europei per l'innovazione digitale, prima solo della Grecia, Bulgaria e Romania. E con particolare attenzione alla ristorazione, i dati Istat 2015** rilevano che proprio questo settore si trova agli ultimi posti per quanto riguarda il livello di digitalizzazione.
 
Restare al passo anche dal punto di vista della digitalizzazione è fondamentale, soprattutto se si gestisce un’attività ristorativacontinua Emmanuel NogueraI dati riguardanti questo settore che ci arrivano dall’ultimo report annuale Fipe*** evidenziano un turn over imprenditoriale nei servizi di ristorazione altissimo. Nel 2015 hanno avviato l’attività poco più di 16mila imprese, mentre circa 27mila l’hanno cessata. Questo risultato negativo dovrebbe lanciare un forte segnale a chiunque gestisca un locale: ottimizzare le risorse, avere sempre sott’occhio il magazzino e offrire un servizio veloce grazie ad una tecnologia che non appesantisca le prassi ma le velocizzi, sono tutte pratiche virtuose e indispensabili che con Tiller sono a portata di click”.
 
La rivoluzione Tiller
Scegliere Tiller al posto di un registratore di cassa tradizionale significa partecipare a un processo di digitalizzazione che amplifica le possibilità a disposizione dei gestori di attività commerciali, rendendo moltissime task facilmente completabili su iPad.
 
Rispetto ad un registratore di cassa tradizione con Tiller, ad esempio, è possibile:
  • VELOCIZZARE TUTTE LE ATTIVITA’ RELATIVE ALLA CASSA E AL MENU’: con Tiller è possibile prendere ordini in movimento, ottimizzando il servizio, gestire e personalizzare il menù in pochi click, gestire facilmente tutti i tipi di pagamento e incassare anche senza connessione internet
  • CURARE AL MEGLIO LA PROPRIA CLIENTELA: Se i clienti vogliono dividere il conto, con Tiller si può fare velocemente. Inoltre è possibile ottenere ad ogni vendita informazioni sui clienti (come l’indirizzo email) e grazie al database che si crea diventa facile implementare soluzioni di fidelizzazione, fisiche e digitali.
  • GESTIRE TUTTE LE ATTIVITÀ DEL BUSINESS TRAMITE UN’UNICA SOLUZIONE, CON REPORT E ANALISI SUL TEAM E LE VENDITE, CONSULTABILI OVUNQUE E DA QUALUNQUE DISPOSITIVO: attraverso un'interfaccia semplice e completa è possibile gestire il team di dipendenti, i loro turni e monitorare le loro vendite grazie ai report funzionali di squadra, gestire il magazzino in tempo reale o tenere traccia di ciò che viene maggiormente venduto, controllando i margini di profitto e l’inventario. Inoltre è possibile tracciare in tempo reale i dati di vendita in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo.
 
Dare una svolta al proprio business non è mai stato così semplice” conclude Emmanuel NogueraIniziare ad ottimizzare la gestione del locale con Tiller è più facile a farsi che a dirsi. Tiller è stato pensato per essere semplice ed intuitivo. Dopo l’installazione, basta un training di un’ora e chiunque può già iniziare ad approfittare delle moltissime funzioni del nostro sistema.
 
Tiller vs un registratore di cassa tradizionale: la rivoluzione parte dal risparmio
La rivoluzione di Tiller, che punta a sopperire al gap digitale presente nel settore ristorativo italiano, inizia dal risparmio: mentre i registratori di cassa classici richiedono un investimento importante, le soluzioni su iPad sono moderne, innovative e pensate per costare di meno. Infatti, con Tiller si può avere una soluzione performante su iPad con un risparmio che arriva fino al 150% rispetto a un registratore di cassa tradizionale. Risparmio che aumenta in caso di imprevisti: con Tiller non serve mettere in stand-by l’attività mentre si attende l’arrivo del tecnico. Con un registratore di cassa su iPad è possibile sostituire la cassa velocemente e tornare operativi in pochi minuti.
https://digital-agenda-data.eu


 
FIVI: IL MERCATO DEI VINI ARRIVA A ROMA
Il Mercato dei vini della FIVI sbarca a Roma il 13 e il 14 maggio 2017. Per incontrare e conoscere più di 200 Vignaioli Indipendenti da tutta Italia
Sabato 13 e domenica 14 maggio 2017 al Salone delle Fontane all'Eur, oltre 200 vignaioli aderenti alla FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti saranno i protagonisti del Mercato dei Vini di Roma. Non un semplice banco d'assaggio, ma un vero e proprio mercato in pieno stile FIVI dove fondamentale è l'incontro e la condivisione. Due giorni dove il pubblico potrà incontrare vignaioli provenienti da tutta Italia, dialogare con loro, assaggiare i loro vini e acquistarli. A questo scopo saranno a disposizione cestini e carrelli.
 
“La scelta di fare un secondo Mercato a Roma – dice Matilde Poggi, presidente FIVI - nasce dalla volontà della Federazione di coinvolgere sempre più i produttori del sud d'Italia e dalla volontà di creare un'occasione di incontro tra i vignaioli stessi e gli appassionati del Mezzogiorno che magari non sono riusciti a partecipare a quello di Piacenza. Ci auguriamo che lo stesso spirito di festa e condivisione che si è respirato lì a novembre invada anche il Salone delle Fontane”.
L'immagine della locandina di questa prima edizione del Mercato di Roma è stata realizzata dall'illustratore torinese Marco Cazzato, già autore per FIVI di quella dell'edizione 2014 del Mercato di Piacenza.
 
Gli orari di apertura del Mercato dei vini sono dalle 11.00 alle 19.00. Ingresso € 15.00 giornaliero (ridotto per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV - AIES e SLOW FOOD).
 
Mercato dei vini Roma in breve:
Dove: Salone delle Fontane, Via Ciro il Grande, 10-12, 00144 Roma
Quando: sabato 13 e domenica 14 maggio 2017
Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 19.00
Ingresso: € 15.00 comprensivo di bicchiere per degustazioni (ingresso giornaliero).
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.
 


Il Consiglio di Amministrazione di MARR approva il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, in crescita ricavi e redditività
Rimini, 14 marzo 2017 – Il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. (Milano: MARR.MI), società leader in Italia nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al foodservice, ha approvato oggi il bilancio consolidato ed il progetto del bilancio d’esercizio 2016, che verrà sottoposto all’Assemblea degli Azionisti il prossimo 28 aprile.

Principali risultati consolidati dell’esercizio 2016
L’esercizio 2016 si è chiuso con ricavi totali consolidati pari a 1.544,4 milioni di Euro, rispetto ai 1.481,0 milioni del 2015.
In crescita anche la redditività operativa con l’EBITDA a 111,0 milioni di Euro (105,7 nel 2015) e l’EBIT a 92,7 milioni (89,1 nel 2015).
L’utile netto consolidato è stato pari a 58,5 milioni di Euro, in incremento rispetto a 58,1 milioni del 2015, nonostante nel 2016 siano stati registrati oneri non ricorrenti per 1,1 milioni di Euro relativi alla riorganizzazione delle attività DE.AL (avvio della Filiale MARR Adriatico dal 1° ottobre 2016), mentre nel 2015 era stato contabilizzato un provento non ricorrente per 1,7 milioni di Euro relativo al saldo prezzo (più interessi) della cessione delle quote di Alisea* . Al netto di tali poste straordinarie e dei relativi effetti fiscali l’utile consolidato sarebbe stato pari a 59,2 milioni di Euro, in crescita rispetto ai 56,4 milioni del 2015.

(*Cessione del marzo 2014 con una  quota di prezzo subordinata al realizzarsi di una condizione sospensiva relativa all’aggiudicazione – in via definitiva – ad Alisea di importanti servizi di ristorazione in appalto, condizione avveratasi nell’ultima decade di luglio 2015. Il relativo provento è stato contabilizzato per intero nel terzo trimestre 2015.)

Al 31 dicembre 2016 il capitale circolante netto commerciale è stato pari a 205,9 milioni di Euro rispetto ai 220,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2015.

In miglioramento la generazione di cassa dell’esercizio con un Free Cash Flow prima dei dividendi che like for like, cioè al netto di 43,3 milioni di Euro per il prezzo di acquisto delle quote delle società DE.AL. Srl e Speca Alimentari Srl, ammonta a 75,1 milioni Euro rispetto ai 54,4 milioni (al netto di 1,7 milioni di Euro per il prezzo di acquisto delle quote di Sama Srl) del 2015.

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2016 si è attestata a 177,5 milioni di Euro (164,5 milioni a fine 2015) con un rapporto su EBITDA di 1,6 volte, pari a quello del 2015.
Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2016 è stato pari a 285,6 milioni di Euro (271,8 milioni di Euro nel 2015).

Risultati della Capogruppo MARR S.p.A. e proposta di dividendo
La Capogruppo MARR S.p.A. ha chiuso l’esercizio 2016 con 1.421,3 milioni di Euro di ricavi totali (1.386,0 milioni del 2015), ed un utile netto di 55,8 milioni di Euro (56,5 milioni del 2015), che al netto delle poste straordinarie e dei relativi effetti fiscali sarebbe stato pari a 56,5 milioni di Euro rispetti ai 54,8 milioni del 2015.

Il Consiglio di Amministrazione ha proposto all’Assemblea degli Azionisti del prossimo 28 aprile la distribuzione di un dividendo lordo di 0,70 Euro (0,66 Euro l’anno precedente) con “stacco cedola” (n.13) il 22 maggio, record date il 23 maggio e pagamento il 24 maggio. L’utile non distribuito viene accantonato a Riserva.

Risultati per segmento di attività nell’esercizio 2016
Le vendite del Gruppo MARR nel 2016 sono state pari a 1.516,2 milioni di Euro rispetto ai 1.453,4 milioni del 2015.
In particolare le vendite verso i clienti della “Ristorazione commerciale e collettiva” (clienti delle categorie “Street Markete “National Account”) hanno raggiunto i 1.263,7 milioni di Euro (1.190,0 milioni nel 2015).
Le vendite nella principale categoria dello Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) hanno raggiunto i 983,9 milioni di Euro (900,5 milioni nel 2015) con un contributo per il consolidamento di DE.AL (dallo scorso 4 aprile) e di SAMA (dal 1 giugno 2015) che è stato pari a 50,9 milioni di Euro.
Per quanto concerne l’andamento del mercato finale di riferimento dei clienti dello Street Market, stando alla più recente rilevazione dell’Ufficio Studi Confcommercio (ICC n.2, Febbraio 2017) la voce “Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa” nell’anno 2016 ha fatto registrare una crescita dei consumi (a quantità) del +1,2% (+0,9% nel 2015 – ICC n.2, Febbraio 2017*.
(*Si segnala che i dati storici degli indicatori ICC (Indicatore dei Consumi Confcommercio) possono variare per effetto della disponibilità di dati più aggiornati ).

Le vendite ai clienti del “National Account” (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) sono state pari a 279,8 milioni di Euro e nel confronto con i 289,5 milioni del 2015 risentono anche di circa 5 milioni di Euro di vendite relative all’evento EXPO 2015.

Le vendite ai clienti della categoria dei “Wholesale” (grossisti) si sono attestate a 252,5 milioni di Euro rispetto ai 263,4 milioni del 2015.

Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio
In data 1° gennaio 2017 ha avuto effetto l’acquisto da parte di MARR S.p.A. del 100% delle quote della società Speca Alimentari S.r.l. con sede in Baveno (VB), titolare dell’omonima azienda operante nel settore del Foodservice. Per espresso accordo fra le parti, gli effetti attivi e passivi dipendenti dall’atto, stipulato in data 30 dicembre 2016, hanno avuto decorrenza fra le parti dal 1 gennaio 2017. L’operazione prevede un prezzo di acquisto pari a 7,3 milioni di Euro, di cui il 50% già pagato alla data del 31 dicembre 2016 e il resto in due rate a 12 e 24 mesi, a cui potrebbe aggiungersi un eventuale conguaglio da corrispondersi entro il primo semestre 2017 e per un importo che si presume possa essere non superiore al 10% del prezzo definito al closing.

Sempre dal 1° gennaio 2017 la società Speca Alimentari S.r.l. ha affittato la propria azienda alla controllante MARR S.p.A. che la gestisce attraverso la nuova filiale MARR Speca Alimentari.
A metà febbraio è stato attivato un progetto volto ad incrementare la proposta commerciale nell’area della Romagna a partire dal potenziamento dell’offerta dei prodotti ittici freschi, avviando nella sede storica di via Spagna a Rimini una nuova struttura operativa, in cui sono confluite anche le attività (specializzate nella commercializzazione di molluschi freschi) precedentemente svolte dalla filiale MARR Baldini. Si è così venuta a creare una nuova filiale che opera attraverso le strutture di Rimini (in via Spagna) e Cesenatico, denominata “MARR Battistini” che rappresenta un punto di riferimento per l’offerta di prodotti ittici freschi nell’importante territorio della Romagna in cui 45 anni fa ha preso il via MARR; nel 2017 ricorre infatti il 45.mo anniversario di attività di MARR.

Evoluzione prevedibile della gestione
Le aspettative per il 2017 sono che i consumi alimentari fuori casa in Italia possano confermarsi sui livelli dell’anno precedente.

In tale contesto il Gruppo MARR mantiene il focus sull’innovazione di processo e di prodotto nella direzione della specializzazione della propria proposta commerciale al cliente. Tale approccio si conferma volto a cogliere tutte le opportunità di mercato consolidando la propria leadership e confermando i livelli di redditività raggiunti e l’attenzione al controllo dell’assorbimento del circolante.



La primavera di cascina Triulza: attività per tutti i gusti nel Parco del Ticino
Sboccia la primavera a Cascina Galizia. E si moltiplicano le iniziative gourmand e all'aria aperta. Con un calendario di eventi che non teme davvero concorrenza. Per rendersene conto basta compiere un breve viaggio da Milano e raggiungere Cuggiono, nella splendida cornice del Parco del Ticino. È in questo contesto che si trova uno degli agriturismi di maggiore charme del comprensorio. Cascina Galizia, appunto.
 
9 APRILE: OPEN DAY” - Per celebrare l'arrivo della primavera è in programma una speciale giornata a “porte aperte” in cui i visitatori possono scoprire quante opportunità offre il Parco del Ticino in questo periodo a chi vuole praticare attività ricreative nel verde, senza dimenticare nel contempo i piaceri della gola. Durante l'open day in calendario domenica 9 aprile è possibile infatti sperimentare cosa vuol dire praticare la canoa nel laghetto di Cascina Galizia oppure provare l'ebbrezza di una discesa in gommone lungo il Naviglio Grande da Turbigo fino alla Cascina con lo staff di AqQua Canoa & Rafting. Dall'acqua alle cavalcate. Con il battesimo della sella proposto ai bambini ma anche agli adulti che, per l'occasione, possono imparare a fare i primi “passi a quattro zampe” sui cavalli di ASD Natura & Avventura. Per le famiglie passeggiata ed attività all’interno dell’agriturismo con i simpatici asini e i cani della Tribù degli Zoccoli.
Ma il parco del Ticino vanta anche un ricco ventaglio di prodotti tipici a proprio marchio. Ecco allora che Cascina Galizia propone per tutta la giornata degustazioni di specialità gastronomiche della propria azienda agricola e del territorio, a partire dalla colazione per passare a picnic sull'erba, a pranzi, a merende, ad aperitivi e a cene nella bella sala ristorante. Si potranno in particolare degustare dolci fatti in casa, salumi nostrani con la giardiniera, tartare di manzo limousine, lasagnette con asparagi e ragù bianco, riso carnaroli cucinato alla moda della Galizia, arrosti, gelati e sorbetti con la frutta del Parco.
QUANDO: dalle ore 9 di domenica 9 aprile e sino a sera degustazioni, prove di canoa, discese in gommone sul naviglio e battesimo della sella. Nella mattinata sempre dalle ore 9 trekking e attività con gli asini e i cani. Prenotazione obbligatoria.
COSTI: attività con gli asinelli 4 euro bimbo e 6 euro adulto accompagnatore, attività a cavallo con battesimo della sella 4 euro bimbo, prova equitazione 8 euro adulto, attività in canoa 5 euro, discesa in gommone 10 euro, picnic a partire da 18 euro, pranzo da 30 euro bevande escluse. Ai bimbi che pranzano in agriturismo omaggio a scelta tra: attività con gli asinelli, battesimo della sella sul cavallo, prova di canoa.
 
NON C'E' ACQUA CHE TENGA” - Un'attività riservata a chi, durante la bella stagione primaverile ed estiva, vuole scendere dalla propria autovettura per scoprire un modo assolutamente diverso ed emozionante per muoversi. Sono le discese a bordo di gommoni e le prove per capire come ci si comporta quando si sta dentro a una canoa proposte dallo staff di AqQua Canoa & Rafting che conduce i visitatori da Turbigo sino a Cascina Galizia lungo il Naviglio Grande e offre lezioni di canoa nel laghetto della cascina.
QUANDO: secondo sabato di tutti i mesi a partire dall'8 aprile e sino a settembre, registrazioni dalle ore 9 e attività a partire dalle ore 10, con prenotazione obbligatoria.
COSTO: lezioni di canoa a partire da 140 euro (con lezioni collettive delle durata di circa 6 ore), discesa sul gommone a partire da 30 euro (durata discesa circa 2 ore), prezzi ridotti per i bambini.
 
SUL TICINO A CAVALLO” – Si fa base alla Cascina Galizia per un rilassante week end nella natura con pernottamento e degustazione di prodotti agricoli aziendali. Possibilità di effettuare, con lo staff di Natura & Avventura, suggestive passeggiate a cavallo tra rogge, navigli e strade di campagna nell’incontaminato paesaggio del Parco del Ticino.
QUANDO: tutto l’anno con prenotazione obbligatoria.
COSTO: camere doppie per due persone a partire da 90 euro compresa prima colazione; passeggiate a cavallo, della durata di circa 2 ore, 40 euro a persona compreso transfer al maneggio.
 
DUE CASCINE SI ABBRACCIANO” - Si tratta di una passeggiata a piedi nel Parco del Ticino e lungo il Naviglio Grande unica nel suo genere, quella che viene offerta durante tutto il periodo primaverile ed estivo dalla Cascina Galizia in collaborazione con la Cascina Bullona di Pontevecchio di Magenta (MI). Un modo insolito per scoprire la natura incontaminata della zona, scoprendo nel contempo alcuni scorci di grande rilevanza artistica. Un itinerario lungo circa 16 chilometri con pernottamenti e cene nei due agriturismi. Il percorso a piedi viene effettuato in compagnia di una guida naturalistica.
QUANDO: da aprile a settembre.
COSTO: 160 euro a persona (inclusi aperitivo di benvenuto, due pernottamenti con prima colazione, due cene con menù degustazione, un pranzo al sacco, passeggiata con guida naturalistica). Prenotazione obbligatoria. L'attività si svolge con un minimo di sei partecipanti.
 
VITA DA CONTADINO” - Cascina Galizia svela ogni suo segreto. E consente agli ospiti di mettersi nei panni di un agricoltore. Possibili passeggiate all'interno del fondo di proprietà della Cascina, con visita a tutte le attività agricole che vengono qui svolte quali la coltivazione di piccoli frutti, l’allevamento di bovini, la coltivazione di cereali.
QUANDO: tutto l'anno.
COSTO: l’attività prevede un contributo di 5 euro (3 euro per i bambini dai 5 ai 10 anni) e si svolge al raggiungimento di almeno dieci partecipanti. Prenotazione obbligatoria.
 
TOUR IN BATTELLO” - Un'escursione romantica in battello alla scoperta del Naviglio Grande. Lungo il tratto di navigazione sarà possibile ammirare paesaggi rurali con Cascina Galizia che si affaccia sull’acqua, una splendida natura e la bellissima scalinata di Villa Clerici a Cuggiono. E, all'ora di cena, degustazione dello speciale menù “I Love Grill”, con carne alla griglia a Marchio Parco Ticino.
QUANDO: L’attività si svolge solo su prenotazione e con un numero minimo di 15 partecipanti, tutti i venerdì sera da metà aprile agli inizi di settembre oppure, su richiesta e previa verifica disponibilità, in un giorno a proprio piacimento sempre da metà aprile agli inizi di settembre. Prenotazione obbligatoria.
COSTO: navigazione a partire da 15 euro per gli adulti e da 7 euro per i bambini, cena a partire da 25 euro per gli adulti e da 18 euro per i bambini.
 
UN INDIRIZZO SICURO” - Cascina Galizia offre ai suoi ospiti un rinomato ristorante che privilegia l'uso di carni di produzione propria. Con menù alla carta e una ricca proposta di “menù degustazione” che varia ogni mese e che viene proposto la domenica a mezzogiorno e negli altri giorni della settimana per gruppi di almeno 12 persone. L'agriturismo, in un contesto unico all’interno del Parco del Ticino e lungo le sponde del Naviglio Grande, offre inoltre 14 suggestive camere e suite dal design ricercato per chi vuole trascorrere una o più notti davvero indimenticabili.
QUANDO: il ristorante è aperto da giovedì a domenica e nei giorni festivi (prenotazione obbligatoria per i pranzi con menù degustazione, prenotazione consigliata per i menù alla carta); le camere sono disponibili tutto l'anno (prenotazione obbligatoria).
COSTO: menù degustazione 30 euro, bevande escluse, camere doppie a partire da 90 euro compresa prima colazione.
Per info: Cascina Galizia, tel. 0331.87.49.64, cell. 389.89.47.858 oppure 335.12.05.168, e-mail: http://info@agriturismolagalizia.it, sito Internet: http://www.agriturismolagalizia.it



Streetfood Tour: al via il tour italiano dei cibi di strada certificati
Il miglior cibo di strada italiano targato “Streetfood” riparte per il 2017 con un doppio appuntamento in programma dal 24 al 26 marzo: uno in Toscana, a Castelfiorentino (Fi) e l’altro a Novara, in Piemonte, due eventi ormai assodati nel tempo, ma che faranno solo da prologo a un fitto calendario che da marzo a novembre porterà il miglior cibo di strada, l’unico certificato in Italia dall’Associazione Streetfood, in giro per le migliori piazze delle città e dei borghi di ogni regione. Dalla Puglia al Veneto, passando per Umbria, Marche, Lazio, Lombardia, Emilia Romagna. Sono solo alcune delle regioni che già nel calendario del primo semestre dell’anno vedranno spostarsi la carovana degli Streetfood Village e del marchio 4Wheels, dedicato ai food truck. «Anche per quest’anno saranno tanti gli appuntamenti che vedranno coinvolti oltre 50 operatori da tutta Italia con i migliori cibi di strada che noi selezioniamo in base a qualità e tradizione, come da nostro “decalogo” interno – spiega Massimiliano Ricciarini, presidente dell’Associazione Streetfood – e la cosa che più ci rende entusiasti è la fortissima collaborazione che sta crescendo nelle varie piazze dove saremo presenti tra le amministrazioni comunali e le associazioni di categoria, come Coldiretti, Confartigianato, Ascom-Confcommercio e Confesercenti, che ci rinnovano la fiducia per quello che non è solo un evento fine a se stesso, ma che guarda alla rivalutazione di piazze e centri storici attraverso un percorso culturale».
 
Le tappe. Si parte come detto da Castelfiorentino e Novara dal 24 al 26 marzo. Dal 6 al 9 aprile la carovana si sposterà con i foodtruck di 4Wheels al Parco Pertini di Arezzo, poi in Puglia a Foggia dal 21 al 23 aprile per il tradizionale appuntamento in collaborazione con “Libando, Viaggiare Mangiando”. Dal 29 aprile al 1 maggio sarà il “Foodies Festival” di Castiglioncello (Li) ad ospitare i banchi e i foodtruck. A maggio poi dal 5 al 7 lo Streetfood Village arriverà a Prato, poi Streetfood 4Wheels a Chioggia (Ve) dal 12 al 14. Dal 19 al 21 sarà Foligno (Pg) la capitale del cibo di strada per finire dal 25 al 28 a Livorno ancora con i foodtruck di Streetfood 4Wheels in Piazza XX Settembre. Giugno parte dal 1 al 4 a Senigallia (An) stavolta nel parterre della Rocca Roveresca, poi dal 9 all’11 la carovana arriverà a Burago e nella stessa data a San Casciano in Val di Pesa (Fi). Dal 17 al 18 giugno prosegue la collaborazione di Streetfood con “All you can street”, il festival delle arti di strada al Parco dell’Idroscalo di Segrate (Mi) e infine dal 7 al 9 luglio appuntamento a Nettuno (Roma) in via Cavour sul lungomare.
 
I numeri del 2016. Negli eventi del 2016, oltre 30 in tutta Italia, sono stati raggiunti quasi due milioni di persone che hanno consumato oltre 1 tonnellata di fritto di pesce e 600  quintali tra patate fritte tradizionali e tipo “tornado”. Oltre 50 mila piadine, poi ancora 100 mila arancine, 800 kg di Pane ca’ Meusa, 500 kg di panelle. Oltre una tonnellata di paella spagnola,  60 quintali di carne argentina e 40 quintali di lampredotto. Dalla Puglia sono arrivati più di 70 quintali di bombette e 600 sono i kg di lime per i cocktail “on the road”. Dall’Abruzzo 120 mila arrosticini e dalla Toscana 600 kg di carne Chianina per hamburger. Un successo non solo per gli organizzatori degli eventi, ma da condividere con gli operatori economici del settore e le realtà territoriali che hanno creduto in questo progetto. Anche decine di eventi collaterali, momenti di confronto e convegni, un concorso dedicato alla stampa nazionale e decine di concerti che hanno fatto da sfondo alle varie tappe.
 
L’Associazione Streetfood. Nata proprio ad Arezzo nel 2004, è stato il primo progetto in Italia a promuovere il cibo come cultura e il cibo di strada come format vincente in quanto “riassume in un cartoccio” storia e tradizioni di ogni regione d’Italia da gustare con le mani. Nel 2015 sono stati 28 gli eventi in tutta Italia e 35 nel 2016 toccando quasi due milioni di persone. Un successo non solo per gli organizzatori degli eventi, ma da condividere con gli operatori economici del settore e le realtà territoriali che hanno creduto in questo progetto.

14 Marzo 2017


PARERE POSITIVO PER L’ASTI SECCO: dopo il via libera della Commissione Tecnica del Ministero delle Politiche Agricole anche il Comitato Vinicolo conferma la modifica del disciplinare per dare vita alla nuova tipologia di Asti Docg

10 Il 10 marzo scorso a Roma il Comitato Vinicolo del Ministero delle Politiche Agricole  ha confermato l’ok a procedere per la modifica del disciplinare con l’inserimento di nuove tipologie di Asti dogc con minore contenuto zuccherino, nella versione secco, demi-sec ed extra secco. Su proposta del Consorzio  l’etichetta non dovrà presentare la scritta “secco” sulla stessa riga del nome del prodotto “Asti”.

Il Consorzio per la tutela dell’Asti accoglie con soddisfazione la notizia.

 “Dopo un prolungato periodo di studi e ricerche abbiamo messo a punto un protocollo per la spumantizzazione che ci consente di avere un prodotto  DOCG unico, in grado di esprimere profumi floreali e aromatici tipici del vitigno moscato dal quale proviene. Il ridotto contenuto di zuccheri rispetto alla versione dolce ci permetterà di estendere la nostra offerta anche ad altri momenti di consumo come l’aperitivo o a tutto pasto nonchè rivolgerci  ad un target più giovane.– afferma Giorgio Bosticco, Direttore del Consorzio Asti docg – “Il parere positivo del Comitato Nazionale Vini  ci permette  di continuare sul percorso intrapreso e di poterlo immettere sul mercato orientativamente per l'estate 2017 . Pur rimanendo prioritaria l'attenzione, l'informazione e la promozione nei confronti dell'Asti dolce e del Moscato d'Asti docg  la variante Asti secco è indubbiamente un'opportunità ad integrazione e completamento della Denominazione che vedrà una fase iniziale orientata più al corretto posizionamento che non alla ricerca dei volumi”.



INALCA FOOD & BEVERAGE ACQUISISCE BRIGHT VIEW HONG KONG LTD
Inalca Spa, società partecipata al 28,4 % da CDP Equity (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), ha acquisito, attraverso la controllata Inalca Food & Beverage (IF&B), il 57,3% delle quote di Bright View Trading Hong Kong Ltd., un importante operatore nella distribuzione di prodotti alimentari italiani di eccellenza nell’ex colonia inglese.

Bright View è stata fondata nei primi anni 2000 dall’imprenditore americano James Robertson e ad oggi, con un fatturato 2016 pari a circa 9 milioni di Euro, annovera oltre 500 clienti tra i principali ristoranti e hotel di Hong Kong e Macao, che serve con consegne giornaliere utilizzando un’efficiente piattaforma logistica e 10 automezzi con oltre 30 dipendenti.

Il socio fondatore rimarrà con una quota della società del 32,9%, mentre il restante 9,8% rimarrà in quota al terzo socio Michele Bernacchia, che assumerà l’incarico di General Manager garantendo la continuità gestionale e l’implementazione del business plan, che prevede il raddoppio dei ricavi nei prossimi 5 anni.

Con questa operazione IF&B ha l’opportunità di svilupparsi rapidamente in uno dei più importanti mercati di riferimento del business e del turismo mondiale che ha visto arrivare oltre 27 Milioni di visitatori nel 2016 ed in cui la domanda di prodotti di eccellenza della cucina Italiana è in costante e forte crescita, considerata anche la presenza di moltissimi Chef e ristoratori di origine Italiana.

Nel corso degli ultimi 4 anni Inalca, attraverso la controllata IF&B, è entrata nel segmento della distribuzione organizzata al mondo Ho.Re.Ca. di prodotti di eccellenza tipici del Made in Italy in Paesi e mercati dove la domanda di food & beverage Italiano è in forte sviluppo, fungendo da piattaforma distributiva sui mercati internazionali per tutti quei produttori Italiani piccoli e medi che non hanno la forza e le infrastrutture per far arrivare i loro prodotti sulle tavole dei ristoranti e hotel dall’altra parte del mondo.

Questa di Hong Kong è l’ultima di una serie di acquisizioni che IF&B già ha fatto negli ultimi anni in Australia, Capo Verde, Tailandia, USA, Malesia, Messico ed Isole Canarie.

Inalca Food & Beverage è la società controllata da Inalca Spa (Gruppo Cremonini) specializzata nella distribuzione internazionale di prodotti alimentari tipici del Made in Italy. Nata nel 2012, IF&B svolge un ruolo di piattaforma centrale che copre tutta la supply chain della distribuzione. La sua missione è semplificare l’esportazione dei prodotti agro-industriali italiani mettendo in relazione piccoli e medi produttori con importatori e distributori esteri, operando principalmente nel segmento B2B, e puntare all’espansione a livello globale attraverso la presenza diretta tramite acquisizioni di piccoli e medi distributori locali in grado di garantire la copertura della “distribuzione dell’ultimo miglio”. IF&B dispone di un catalogo di oltre 10.000 referenze che rappresentano le eccellenze italiane, con filiali in USA, Australia, Capo Verde, Tailandia, Hong Kong, Cina, Malesia, Messico, Isole Canarie.

Cremonini, con oltre 12.000 dipendenti, e un fatturato complessivo 2015 con 3,4 miliardi di Euro, di cui circa il 35% realizzato all'estero, è uno dei più importanti gruppi alimentari privati in Europa ed opera in tre aree di business: produzione, distribuzione e ristorazione. Il Gruppo, fondato nel 1963 da Luigi Cremonini e basato a Castelvetro di Modena, è leader in Italia nella produzione di carni bovine e prodotti trasformati a base di carne (Inalca, Montana, Manzotin, Ibis) e nella commercializzazione e distribuzione al foodservice di prodotti alimentari (MARR). È leader in Italia nei buffet delle stazioni ferroviarie, vanta una presenza rilevante nei principali scali aeroportuali italiani e nella ristorazione autostradale ed è il principale operatore in Europa nella gestione delle attività di ristorazione a bordo treno (Chef Express). È infine presente nella ristorazione commerciale con i ristoranti a marchio Roadhouse Restaurant.



Gourmet Italia - società del gruppo Dr. Schär - affida a Theoria la comunicazione B2B e B2C e la gestione dei canali social
Milano, 9 marzo 2017Gourmet Italia - azienda del Gruppo Dr. Schär specializzata nella ristorazione fuori casa - ha scelto Theoria come partner strategico per lo sviluppo di un programma integrato di PR e Social Media Relations. La divisione Marketing di Theoria si occuperà inoltre di organizzare azioni ed eventi di promozione del brand e dell’offerta di Gourmet Italia presso il canale commerciale.
Le attività di comunicazione pianificate da Theoria si indirizzeranno sia al canale B2B rappresentato da Bar e Horeca sia ai consumatori finali, con una serie di iniziative volte a far conoscere al target i vantaggi di un’alimentazione sana e genuina anche fuori casa.

Siamo entusiasti di avviare questa collaborazione con Gourmet Italia, marchio storico della gastronomia italiana, attivo da oltre 50 anni e che, nel tempo, ha saputo costantemente rinnovarsi in linea con le nuove richieste dei consumatori, offrendo oggi una gamma completa di piatti pronti surgelati che guardano non solo al gusto, ma anche a un’alimentazione sana ed equilibrata”, ha dichiarato Mirka Ritelli, fondatrice e CEO di Theoria.

Acquisita nel 2013 dal Gruppo Dr. Schär, leader europeo del mercato senza glutine, in questi anni Gourmet Italia (www.gourmetitalia.it) ha lavorato molto sui processi di ricerca e innovazione per rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più attento al benessere e alla salute.
Il team PR assegnato a Gourmet Italia è raggiungibile via email all’indirizzo gourmetitalia@theoria.it.



Rive 2017: come costruire insieme il futuro della vitivinicoltura italiana, nella Prosecco Valley
Pordenone Fiere presenta Rive 2017, la prima e unica fiera italiana che coinvolge l’intera filiera della vitivinicoltura, dal campo alla cantina, rivolgendosi al mercato nazionale ed internazionale e proponendo un’offerta formativa di spessore, che approfondirà, secondo le indicazioni del Comitato Scientifico, una serie di tematiche scelte con l’obiettivo di costruire insieme ai produttori il futuro della vitivinicoltura italiana.

Rive 2017 - dal 12 al 14 dicembre a Pordenone
Rive 2017 è la Rassegna Internazionale di Viticoltura ed Enologia organizzata da Pordenone Fiere in collaborazione con Assoenologi, Consorzio Doc Fvg, Regione Friuli Venezia Giulia ed Ersa. Nel 2017 si terrà dal 12 al 14 dicembre, avrà cadenza biennale e presenterà sotto lo stesso tetto le innovazioni in campo tecnico e tecnologico per la viticoltura, il trattamento dell’uva, la vinificazione, la commercializzazione del vino.

Pordenone Fiere: nel cuore della Prosecco Valley

Pordenone Fiere si trova in un contesto di alto profilo a livello mondiale per i settori della viticoltura e dell’enologia, e, grazie alla buona rete di collegamenti con il nord est europeo e con tutti i principali aeroporti internazionali, attrarrà espositori e visitatori da tutta Italia, dalle vicine Austria, Croazia, Slovenia e dai principali Paesi europei e non solo.

La location è ideale per un confronto tra le aziende che giocano un ruolo di primo piano nel settore: al centro della Prosecco Valley, nella Regione che può vantare un primato internazionale in termini di produzione ed esportazione di barbatelle.


Il progetto Enotrend: le aree tematiche individuate dal Comitato Scientifico
L’eccellenza italiana: Glera/Prosecco, Pinot Grigio; la tecnologia applicata al settore, con la viticoltura 4.0; l’enologia e le ultime novità normative per il settore viticolo.

Questi i quattro temi che il Comitato Scientifico ha scelto di approfondire nell’ambito del progetto Enotrend, dalle Radici al Vino. Un intenso programma di workshop, approfondimenti e seminari che si svolgerà nei giorni di Rive 2017, per formare ed informare la filiera produttiva e i consumatori, con un canale privilegiato anche online, dedicato al confronto e alla crescita di tutti i partecipanti. Alla base c’è un Comitato Scientifico prestigioso, presieduto dal professor Attilio Scienza, pluripremiato docente di viticoltura dell’Università di Milano.

Per informazioni pratiche dettagliate e aggiornamenti sull’evento: www.exporive.it



ITALIA HOSPITALITY: l'Italia fa sistema all’hotel investment forum di Berlino
Associazione Italiana Confindustria Alberghi con Agenzia del Demanio, Gruppo Cassa Depositi e Prestiti e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali del Turismo insieme per promuovere i nuovi progetti italiani destinati all'accoglienza.
Per la prima volta l'Italia si presenta in una cornice unitaria, all’Hotel International Investment Forum di Berlino, la principale fiera europea dedicata agli investimenti nel settore del real estate turistico.  Con Italia Hospitality, le  istituzioni e gli operatori del settore alberghiero hanno voluto presentare oggi a un pubblico internazionale le iniziative in corso, sottolineando come lo spirito di collaborazione creato sia un quadro indispensabile in cui costruire operazioni di successo nel settore turistico-alberghiero.

L'incontro si è aperto infatti proprio con la presentazione da parte del MIBACT del Piano strategico del Turismo  il Mibact  recentemente approvato. “Con il Piano Strategico del Turismo (PST)- afferma il Direttore Generale del Turismo, Francesco Palumbo - il Governo ha ridisegnato la programmazione in materia di turismo rimettendola al centro delle politiche economiche nazionali e dando operatività all’indirizzo strategico di creare una visione omogenea in tema di turismo e cultura. Per la prima volta si sono individuate all’interno di un contesto di pianificazione e in maniera condivisa con tutti gli stakeholders - pubblici e privati - delle linee di azione ed obiettivi chiari in ambito turistico, finalizzati a garantire una governance efficiente ispirata ai principi di innovazione, sostenibilità ed accessibilità. Non solo si è approvato quindi il primo Piano del Turismo italiano, ma da questo momento in poi si è definito un vero e proprio metodo di programmazione di un settore particolarmente rilevante dell’economia italiana."

Il recupero del patrimonio immobiliare pubblico -  ha ribadito  Roberto Reggi Direttore dell’Agenzia del Demanio - può davvero contribuire alla crescita del settore turistico – ricettivo in Italia. Nel nostro paese infatti  ci sono moltissimi beni di pregio situati in posizioni strategiche: si tratta di ville ed edifici storici, strutture costiere ed ex caserme che una volta valorizzati, saranno volano di sviluppo per i territori in cui sono inseriti. Il progetto Valore Paese – Fari è un esempio concreto di successo nella rigenerazione del patrimonio pubblico in chiave turistica. Nel biennio 2015-2016 sono andate a bando 29 edifici costieri: i primi 9 sono già stati aggiudicati per essere trasformati in strutture ricettive legate al mare, e all’ambiente. Nel 2017 l’Agenzia – ha concluso Reggi -  ha deciso di concentrarsi su realtà territoriali lontane dai flussi turistici più tradizionali, presentando anche oggi qui a Berlino un portafoglio di beni che si inseriscono in luoghi meno conosciuti ma non per questo meno affascinanti”.

" Cassa Depositi e Prestiti ha recentemente avviato una nuova attività nel settore del turismo con la sottoscrizione di un Fondo Immobiliare dedicato agli investimenti nel settore alberghiero - afferma Marco Sangiorgio, Direttore Generale di CDP Investimenti Sgr - L'obiettivo sotteso è multiplo: favorire la separazione tra proprietà immobiliare e  gestione, favorendo così la crescita dei gestori alberghieri in Italia, e proporre un'occasione di investimento a rischio moderato con un interessante flusso di cedole per investitori istituzionali. I primi riscontri dal mercato sono molto positivi, come abbiamo potuto riscontrare anche nella prestigiosa sede del IHIF di Berlino”.

La presenza italiana quest'anno a IHIF testimonia l'enorme crescita di attenzione al settore nelle politiche del paese – ha dichiarato Giorgio Palmucci, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi. Già lo scorso anno, con l'iniziativa Italia Hospitality, abbiamo iniziato a costruire una presenza importante, che oggi si è tradotta in un partenariato ancora più prestigioso a favore di un effettivo sviluppo del settore turistico. Una scelta che testimonia il commitment del governo e delle amministrazioni coinvolte nel promuovere, con spirito sinergico, il prodotto italiano ponendo a fattor comune, ognuno nel proprio ambito e con le riconosciute competenze, quanto l’Italia ha da offrire. Le occasioni di investimento interessano anche gli operatori internazionali che si affacciano all’Italia considerando non solo le opportunità di business delle principali piazze italiane ma attratti anche dalle potenzialità ancora inespresse delle località minori. Quello che abbiamo realizzato qui a Berlino, è un segnale di forte cambiamento che mi auguro rappresenti un punto di svolta per agevolare l’evoluzione del settore in chiave di crescita e di rilancio”.



Alla BIT la Guida del Distretto "Molise Orientale"
E’ pronta la guida turistica del Distretto "Molise Orientale" in vista della Bit di Milano. E’ stata curata dell’Azienda Autonoma di Soggiorno Turismo di Termoli in collaborazione con l’Associazione "Creamar". A fine marzo ne verranno stampate 50 mila copie da diffondere sul territorio molisano e da consegnare ai visitatori dello stand del Molise alla Bit, la Borsa internazionale del Turismo, in programma a Milano dal 2 al 4 aprile.

Si avvicina intanto il termine per la presentazione degli elaborati degli alunni di 30 scuole fra elementari e medie per il concorso lanciato dall’Aast "Promuovi il mio paese": ultimo giorno utile il 15 marzo. I migliori lavori verranno sistemati allo stand dell’Aast alla Bit e presentati agli operatori della fiera.
«Continuiamo a lavorare - ha dichiarato Remo Di Giandomenico, commissario straordinario dell’Azienda di soggiorno - con il coinvolgimento di operatori locali, enti e privati. Abbiamo ottenuto i primi risultati, ma ancora molto c’è da fare e stiamo predisponendo nuove iniziative e progetti».



Olio EVO Pujje presenta Rea e Anfitrite
Creare un prodotto d’eccellenza, che affonda le radici nella tradizione e conquista con la qualità assoluta e la sua personalità unica e originale. Da questa idea di tre giovani pugliesi innamorati della propria terra nasce Pujje, un nuovo brand del settore oleario, destinato a catturare l’attenzione grazie al suo appeal fuori dall’ordinario.

Pujje sbarca sul mercato a febbraio 2017 con due blend, uno delicato dal sapore morbido e un retrogusto piccante appena accennato, l’altro deciso, dal sapore robusto e un retrogusto piccante fortemente percettibile, entrambi frutto di materie prime di altissima qualità. L’armonico Anfitrite, fruttato leggero con note di erba verde appena sfalciata, che sposa piatti diversi, esaltandoli tutti, e l’intenso Rea, con note di foglie di pomodoro e di erbe aromatiche, con prevalenza di mandorla, che dà il meglio di sé con pietanze altrettanto robuste.

Blend e non monocultivar: una scelta precisa, che rispecchia la volontà di creare un olio unico e riconoscibile, in grado di valorizzare il know how del mastro oleario, al quale è affidato il compito, simile a quello del “naso” per i profumi, di trovare la formula magica che dà vita a un prodotto straordinario, e le tante varietà di olive pugliesi prodotte dalle 11 mila piante di proprietà dell’azienda.

Pujje è concepito come una creazione di alta sartoria, un capo fatto a mano, un sapiente mix di tecniche di coltivazione tramandate per generazioni, metodi di lavorazione avanzati e due bottiglie dal design essenziale e sofisticato, bianca per Anfitrite e nera per Rea. Tutto è stato pensato nei minimi dettagli dai tre fondatori, un agronomo e imprenditore agricolo specializzato nella produzione di olio e prodotti alimentari, un manager che porta avanti con successo il gruppo industriale di famiglia ed una professionista della comunicazione con un innato orientamento al mercato.

Un connubio di maestria, intuizione ed energia creativa, nato da un rapporto professionale che in un decennio si è trasformato in una grande amicizia e che ha dato vita ad un’azienda che si fonda su valori condivisi: l’orgoglio delle radici pugliesi, la passione per il proprio lavoro e la volontà di perseguire l’eccellenza. 

Il legame con la terra d’origine è chiaro fin dalla scelta dei nomi: se Pujje è il termine per indicare la Puglia nell’antico dialetto tarantino, Anfitrite e Rea, rispettivamente una bellissima ninfa marina e la titanide madre di Zeus, dea dell’abbondanza, ricordano il lascito culturale della Magna Grecia, di cui la Città dei Due Mari era uno dei centri più fiorenti.

Pujje è un'azienda giovane, che parte dal passato ma guarda al futuro e che, in un settore complesso nel quale non è facile emergere,  vuole stupire tanto il mercato nazionale, da cui parte quest’anno, quanto quello internazionale al quale mira per il futuro.  Per raggiungere questo ambizioso obiettivo si affida ad una strategia di forte differenziazione che punta all’eccellenza del prodotto, alla preziosità del packaging e a una forte presenza sui media a partire dal sito web www.pujje.it, senza prescindere dalla performance etica e che, oltre a curare l’aspetto estetico e qualitativo, pone una particolare attenzione al rispetto dell’ambiente.

L’Olio Evo Pujje, con una produzione di 5 mila litri di olio extravergine d’oliva spremuto a freddo, è distribuita in negozi specializzati di alta fascia e nella ristorazione, oltre che nel settore alberghiero, in bottiglie da 500 e 200 ml.

Pujje è un “lusso da assaporare” e si rivolge ad un consumatore curioso, competente, esigente e selettivo, che apprezza tutto ciò che ha carattere ed originalità, che è unico e speciale, in linea con i propri valori e il proprio stile.

04 marzo 2017


Presentata in anteprima FA' LA COSA GIUSTA! 2017
Venerdì 10 marzo sarà inaugurata la quattordicesima edizione della fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili

Fa' la cosa giusta!, organizzata da Terre di mezzo, inizierà venerdì 10 e si chiuderà domenica 12 marzo nei padiglioni 3 e 4 di fieramilanocity.

"Abbiamo realizzato un percorso di quasi tre chilometri di prodotti, idee e servizi, tutti dedicati alla sostenibilità ambientale e sociale. Il filo rosso di questa edizione sarà la bellezza che, attraverso la cultura e la partecipazione, rigenera i territori e crea lavoro" - ha affermato Miriam Giovanzana, responsabile dell'organizzazione di Fa' la cosa giusta!, durante la conferenza stampa di ieri mattina al Civico Planetario di Milano.

Al tema sarà dedicata la nuova edizione della Scuola delle buone pratiche, organizzata da LegAutonomie e Terre di mezzo, in collaborazione con l’Associazione Borghi Autentici d’Italia. I lavori, durante tutta la giornata di venerdì 10, ruoteranno intorno al tema della bellezza come strumento di rigenerazione del tessuto sociale ed economico. Si parlerà, ad esempio, dei progetti di rigenerazione e di coesione sociale che nascono proprio da differenti situazioni di fragilità: l'emergenza -ad esempio quella migratoria- che viene trasformata in una risorsa per la comunità; il degrado strutturale che caratterizza molte aree periferiche delle nostre città con un'elevata concentrazione di edilizia popolare e popolazione anziana, fino ad arrivare allo spopolamento che mette a rischio alcuni borghi del territorio italiano. In allegato una scheda dedicata alla Scuola.

Il pubblico di Fa' la cosa giusta! troverà nuovi temi e progetti, affiancati a prodotti ed iniziative negli ambiti che da sempre caratterizzano la fiera. Una fiera ancora più grande: 32mila m2 di spazio espositivo ospiteranno 700 espositori, divisi in 11 sezioni tematiche e 6 aree speciali. Oltre 300 appuntamenti in programma culturale (incontri, convegni, laboratori per adulti, bambini e ragazzi, degustazioni, dimostrazioni pratiche, letture).

Quest’anno Fa’ la cosa giusta! offrirà ai suoi visitatori tre grandi aree dedicate all’educazione al consumo: veri e propri polmoni culturali in cui entrare e sostare per “riprendere fiato” dopo le tante sollecitazioni offerte dalle centinaia di stand del percorso espositivo.

Le tre isole saranno:

1) L’olio di palma tra miti e verità
2) I volti dietro le merci: storie e valori del commercio equo e solidale
3) Slow meat, ovvero gli impatti dei nostri consumi di carne, in collaborazione con Slow Food

Ampio spazio sarà dedicato anche quest'anno al Turismo Consapevole e Percorsi in Italia e in Europa, nell'Anno Internazionale del Turismo Sostenibile indetto dalle Nazioni Unite. Il turismo rappresenta il 10% delle attività economiche mondiali e può contribuire a combattere la povertà e a favorire la reciproca conoscenza tra i popoli e il dialogo interculturale. 96 espositori, che presenteranno le loro proposte di accoglienza sostenibile e itinerari a piedi o in bicicletta a cui si affiancheranno oltre 20 appuntamenti all'interno del programma culturale.

Al tema dell'Economia circolare saranno dedicati cento metri quadri di esposizione più una grande area laboratori dove accogliere i visitatori. Al centro, una mostra speciale: “L’eterno ritorno”, in natura non esistono scarti ma solo risorse, realizzata da Giacimenti Urbani, con la collaborazione di Cono Design Studio e Associazione Chimica Verde, grazie al contributo di Novamont, dove vengono presentati molti materiali e prodotti organici, che vanno a ridurre nettamente l'impatto ambientale: stoviglie e sacchetti per il pane biodegradabili, pannolini e contenitori compostabili per il gelato, pelle realizzata con lo scarto delle mele, vernici e pellicole per alimenti derivati da prodotti apistici e molto altro.



300% Wine Experience”: la manifestazione firmata AIS Veneto torna infatti domenica 12 marzo
Profumi, sapori, colori e note musicali… questi gli elementi che daranno il benvenuto al pubblico del “300% Wine Experience”.  La manifestazione firmata AIS Veneto torna infatti domenica 12 marzo, dalle 10.00 alle 20.00,  a Villa Emo di Fanzolo di Vedelago (TV) e racconterà il mondo enologico dellla regione grazie ai 300 vini dei 100 migliori produttori vinicoli veneti.

Una giornata interamente dedicata alle eccellenze enologiche e gastronomiche del Veneto che, per la prima volta, punterà su un unico tema, “Il vino che si sente”, permettendo al pubblico e agli ospiti di giocare in tanti e diversi modi.

Ad aprire l’evento, alle 10.30 nel Salone Centrale della Villa, sarà infatti il seminario “Il vino che si sente” dedicato allo stretto legame tra musica, radio e mondo del vino. Un incontro che riserverà tante sorprese, anzitutto nell’impostazione leggera e “radiofonica” che offrirà al pubblico un momento di interazione e divertimento con i protagonisti della mattinata.

Il vino che si sente” sarà il filo conduttore dell’intera manifestazione, a partire dalle degustazioni guidate che, nel pomeriggio, offriranno due appuntamenti imperdibili per gli enoappassionati.

Alle 14.00 si comincerà con Moët & Chandon – bollicine in concerto, in cui cinque etichette della celebre maison si alterneranno nei calici, abbinate ad una selezione di brani musicali, creando una inebriante trama di sapori ed emozioni.

Alle 16.30 si proseguirà con la Verticale di Amarone Vigneto Monte Sant’Urbano Speri – musica liquida. Cinque le vecchie annate in assaggio accompagnate dalle potenti sonorità di brani scelti per questa preziosa degustazione.

Nell’area dedicata al food si potranno invece degustare gli immancabili abbinamenti con le tipicità gastronomiche trevigiane e venete: riso e pasta fresca, formaggi, salumi e carne, olio d’oliva  e liquori, prodotti da forno e di pasticceria, cioccolato e caffè, per non parlare del pescato della Laguna veneta o dei piatti tipici della tradizione veneta: riso, baccalà, radici e fasioi ed anche il Tiramisù, il dolce trevigiano più famoso nel mondo.

Inoltre, a partire dalle 10.00, si alterneranno degustazioni, laboratori, seminari e tanti appuntamento che condurranno il pubblico alla scoperta di un universo di sapori: dal Tè all’acqua, dal pane all’olio, dalla birra al caffè, saranno innumerevoli le esperienze gustative che il pubblico del 300% Wine Experience potrà regalarsi.

Ma i veri protagonisti della giornata saranno i vini delle cento migliori cantine regionali, secondo i giudizi dei degustatori che hanno redatto la guida Vinetia di AIS Veneto. Trecento imperdibili etichette che, per tutta la giornata, sarà possibile degustare ai banchi d’assaggio.

La manifestazione, che vede il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, della Regione Veneto, di Union Camere Veneto, della Provincia di Treviso, del Comune di Vedelago e dell’Unione dei Comuni della Marca Occidentale, si inserisce nel calendario Wine Experience di AIS Veneto, una serie di eventi aperti al grande pubblico ideati per raccontare il mondo del vino in modo semplice ed appassionante. 300% Wine Experience offrirà, infatti, un ricco programma di assaggi, degustazioni guidate e tanti momenti di approfondimento, tutti giocati sulla relazione tra mondo enologico e mondo musicale.

Il tutto nella splendida cornice che il nobile veneziano Leonardo Emo  commissionò intorno al 1558 ad Andrea Palladio. Villa Emo è infatti una delle più compiute ville palladiane che, dal 1996, fa parte della lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Ticket di ingresso: € 25 all’ingresso.

20€ prenotando online entro le ore 24.00 di sabato 11/3 http://we.aisveneto.it

Degustazioni illimitate al banco d’assaggio con calice in omaggio.

Per il programma della manifestazione consultare il sito http://we.aisveneto.it



DIVERSAMENTE FRANCIACORTA: QUADRA presenta le sue novita’ al Vinitaly
Tre le novità che Quadra presenterà all’edizione 2017 di Vinitaly, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino. Dal 9 al 12 aprile, a Verona, si potranno degustare tre originali Franciacorta nati dalla filosofia di Mario Falcetti, direttore della cantina bresciana, che ben si sposano con il suo motto: “Diversamente Franciacorta”.

Franciacorta QZero (quvée n° 59), prodotto della vendemmia 2011, rappresenta la prima “Riserva” di Quadra. Si tratta di un Franciacorta millesimato che ha trascorso 60 mesi in affinamento. In occasione di Vinitaly verrà presentato in anteprima poiché la sua uscita sul mercato avrà luogo a partire da giugno. QZero Riserva inaugura una serie eccezionale, che vedrà in futuro la nascita di nuove Riserve dedicate solamente alle migliori annate.

Franciacorta EretiQ (quvée n° 70), frutto della vendemmia 2012. Affinato per 48 mesi, questo vino presenta più di una particolarità. È infatti un Franciacorta a triplo zero: zero chardonnay, zero legno, dosaggio zero. Per la prima volta, inoltre, EretiQ si presenterà con un blend “estremo”: 95% pinot bianco e 5% pinot nero. Un prodotto che esprime tutta la voglia di sperimentare di Quadra, allo scopo di esaltare sempre più le potenzialità della Franciacorta, introducendo anche concetti di rottura.

Franciacorta QRosé (quvée n° 73): sarà presente al Vinitaly con l’annata 2012, la cantina ha infatti scelto di mantenere in affinamento sui lieviti l’annata 2011, proprio per esaltare le eccezionali virtù di questa vendemmia. A Verona sarà possibile degustare il QRosé con 48 mesi di affinamento sui lieviti, un vino intrigante e provocante, da leggere e interpretare nelle sue diverse anime. Un gioco a cogliere le sfumature del rosato, ad esaltarne l'ambigua eleganza senza eccedere.

Inoltre, presso l’area espositiva dell’azienda di Cologne (Pad Lombardia, Area Franciacorta, stand A13/14)  saranno in degustazione anche le altre etichette Quadra: Qblack (2012 nv), Saten (2011), Quvée 55 (2010), Vegan (2010 nv), che ben interpretano il pensiero e la visione di Mario Falcetti.




IL CASTELLO DI MELETO RISCOPRE E VALORIZZA LA TOSCANA
A Vinitaly 2017 Padiglione 9 - Stand A13

Perfetta fusione tra passato e futuro, il Castello di Meleto rappresenta ancor oggi l’anima autentica del Chianti, che raccoglie sotto le proprie insegne una prestigiosa cantina specializzata nei vini del territorio. Vini che saranno presentati alla 51° edizione di Vinitaly, dal 9 al 12 aprile a Verona Fiere.

La novità del Castello di Meleto per questa edizione del Vinitaly sarà il Camboi 2014. Ultimo nato nella produzione dell’azienda è un inedito assoluto per il territorio: il vino è ottenuto da Malvasia Nera del Chianti, vinificata in purezza. Un vitigno che in tempi recenti rischiava la scomparsa perché difficile da coltivare e, che grazie al Camboi, è diventato la massima espressione del territorio. Un vino che, oggi, rappresenta la vera rinascita di Castello di Meleto.

Durante la 51° edizione dell’evento veronese, l’azienda di Gaiole in Chianti proporrà anche le altre produzioni di punta della valorizzazione territoriale che ha intrapreso negli ultimi anni. Sarà quindi possibile comparare le diverse espressioni del Sangiovese attraverso il Chianti Classico 2015, il Chianti Classico Gran Selezione 2012 e il Borgaio Rosato 2016, quest’ultimo caratterizzato da freschi sentori di fragola, accompagnati da un finale morbido, che evocano alla perfezione le colline di primavera del Chianti, in cui il Castello è immerso.

Le stesse colline del Chianti delle quali il Castello di Meleto si fa custode, offrono però altre interessanti produzioni di uve bianche. Anzitutto il Vermentino Borgaio 2016, che esprime tutta la mineralità dei circa 400 metri sul livello del mare dove viene coltivato. Sarà possibile degustare anche il Vinsanto 2009, tra le produzioni più caratteristiche e storiche della zona, maturato in carati di legno di acacia e ciliegio sigillati e custoditi in locali caratterizzati da una forte escursione termica stagionale e riempiti solo per il 70%.

Vini che sono il frutto di ricerca e tradizione e raccontano nel calice il territorio del Chianti, vera culla dell’enologia toscana.

Il Castello di Meleto: possiede un’estensione di circa 1000 ettari di cui circa 160 a vigneto e sono situati in diverse condizioni di suolo, pendenza, esposizione e microclima nel Comune di Gaiole in Chianti.

Negli ultimi anni, l’azienda ha avviato un lungo lavoro di selezione, individuando le vigne dove il Sangiovese si esprime meglio e destinate, quest’ultime, a diventare una vera e propria collezione di produzioni che esprimono il carattere di ogni specifico vigneto e del territorio.

Il Castello di Meleto è unico nel suo genere nel territorio del Chianti: una vera e propria fattoria medievale protetta dal castello del XI secolo, oggi diventata una splendida struttura ricettiva di charme.



La Cantina Settecani è V.I.V.A. e sostenibile
L’importante certificazione di sostenibilità, attribuita dal Ministero dell’Agricoltura è stata consegnata alla Cantina modenese, che entra in un ristretto club di virtuose realtà vinicole italiane.

Erano appena in 48 gli agricoltori che fondarono la Cantina Settecani nel 1923, oggi sono 200. Un percorso condiviso che ha connotato nel corso di alcuni decenni, l’opera virtuosa di una delle realtà più significative nel panorama delle cantine sociali.

Una cantina nel cuore del Grasparossa, posta nella frazione di Settecani, ai confini delle località modenesi di Castelvetro, Castelnuovo Rangone e Spilamberto, che ha saputo crescere, senza mai smettere di porsi nuovi e ambiziosi obiettivi, superando difficoltà, e conquistando successi. Lo spirito è quello di una grande famiglia fatta di famiglie, una realtà imprenditoriale dove le decisioni si prendono insieme, e mentre si guarda all’anno appena trascorso e si tracciano i primi bilanci, si ricordano gli importanti traguardi raggiunti nel 2016: l’Oscar della Guida Bere Bene del Gambero Rosso 2017 per l’ottimo rapporto qualità prezzo, con il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Secco; la medaglia d’argento al Concorso internazionale “La selezione del Sindaco”; l’inserimento nella Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare” e la presenza nella Guida Vini d’Italia 2017 del Gambero Rosso. Insieme a un altro successo che rende orgogliosi i soci della Cantina Settecani, il prestigioso riconoscimento V.I.V.A., attribuito ai vini sostenibili di pochissime cantine italiane.

Un progetto del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, che grazie a DNV GL, uno dei principali enti di certificazione a livello mondiale, ha attentamente registrato le performance di sostenibilità della storica cantina modenese. Una certificazione lunga e complessa da ottenere, nella quale ogni elemento determinante allo svolgimento dell’attività - Aria, Acqua, Vigneto e Territorio, viene esplorato in tutti i suoi aspetti, seguendo un rigido disciplinare tecnico, che tiene conto di metodologie di monitoraggio, sistemi di controllo e valori essenziali che indicano l’attenzione dell’azienda alla sostenibilità. Un percorso che indica “i vini sostenibili” prodotti senza nuocere in alcun modo al territorio, e che alfine possono fregiarsi dell’etichetta V.I.V.A. da porre sulla bottiglia. Un blasone conquistato da Cantina Settecani nel 2016, che entra così di diritto in un club ristretto di aziende del calibro di Marchesi Antinori, Tasca D’Almerita, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Arnaldo Caprai, Guido Berlucchi & C., che hanno scelto la sostenibilità come valore primario. Il progetto V.I.V.A. (Valutazione dell’Impatto della Vitivinicoltura sull’Ambiente) è stato sviluppato dal Ministero in collaborazione con un pool di importanti enti di ricerca (Agroinnova dell’Università di Torino, il Centro Opera per l’agricoltura sostenibile dell’Università Cattolica di Milano e il Centro di ricerca sulle biomasse dell’Università di Perugia) e con il supporto dell’ente di certificazione DNV GL.


Cantina Settecani
Dal 1923 produciamo buon vino, naturalmente frizzante, allegro, versatile e ricco di sapori che narra, con franchezza contadina, la storia di un territorio, riuscendo a trasmettere, già dal calice, il lavoro e la passione dei suoi 200 soci. L’antico borgo di Castelvetro ed i suoi dintorni, sono rimasti, come allora, luoghi suggestivi vocati all’enogastronomia, che danno origine a prodotti tipici unici al mondo. Morbide colline che si dipanano a mezzogiorno, coperte di vigneti dove cresce il Grasparossa, vitigno dal quale si ottiene il nostro Lambrusco Grasparossa di Castelvetro D.O.P.: rotondo, corposo, frizzante, fruttato; un’esplosione di frutta rossa matura, al palato persistente, fresco ed avvolgente. Adatto ad ogni occasione, buono ed accessibile come tutti i vini di nostra produzione, ottenuti da uve esclusivamente modenesi, dei nostri soci viticultori. Oggi la Cantina ha raggiunto il massimo della sua potenzialità produttiva, vinificando con moderne tecnologie, mantenendo tuttavia, fedeltà alla tradizione, attraverso una lavorazione artigianale delle uve e del vino. Anni di consolidamento, ma anche di penetrazione in nuovi mercati, compresi quelli esteri, hanno portato a conseguire risultati eccellenti ed importanti riconoscimenti, patrimonio, che ci permette di proporre, ad un consumatore finale sempre più esigente ed in continua evoluzione, vini con elevati standard qualitativi mantenendo un ottimo rapporto qualità/prezzo.

28 febbraio 2017

GRANA PADANO, NUOVO MARCHIO INDICA PROVENIENZA LATTE SU CONFEZIONI
Si chiama "Il nostro latte" e segnala la regione in cui è stato munto il latte utilizzato per produrre il formaggio
Si chiamerà 'Il nostro latte' ed è un marchio a disposizione di tutti i produttori di Grana Padano fin d’ora. Un'iniziativa, ideata e realizzata dal Consorzio di tutela del prodotto DOP più consumato del mondo (oltre 4 milioni e 850 mila forme annue), che permetterà alle aziende che aderiranno al progetto di far conoscere al consumatore - attraverso un segno distintivo ben identificabile -  le aree di provenienza del latte utilizzato per la realizzazione del Grana Padano commercializzato. 

"Il logo 'Il nostro latte', accompagnato dalla dicitura 'proviene solo da qui' - spiega Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Grana padano - potrà essere utilizzato esclusivamente e su base volontaria solo per il Grana Padano. Si tratta di un'immagine con sfondo giallo che rappresenta l'Italia divisa per regioni e che indicherà in nero le zone geografiche da cui proviene il latte utilizzato per la produzione di una determinata confezione di Grana Padano. Si tratta - aggiunge Baldrighi - di una nuova e importante azione mirata a valorizzare ulteriormente l'unicità e l'elevato livello qualitativo del nostro formaggio. Un'informazione utile e necessaria al consumatore per essere consapevole del contenuto di ciò che sta acquistando". 

"E' certamente una novità che assume anche un significato simbolico molto rilevante, infatti - aggiunge Stefano Berni, direttore generale del Consorzio - con questa opportunità, che ci auguriamo trovi ampio consenso tra i nostri produttori, desideriamo dare una risposta forte e inequivocabile a chi non perde occasione per immettere sui mercati nazionali e internazionali prodotti che nulla hanno a che fare con il Grana Padano.  Falsificazioni e scimmiottature che, purtroppo, continuano ad essere presenti sugli scaffali dei punti vendita ingannando troppo spesso chi va a far la spesa e che produce un danno economico solo al 'sistema Grana Padano' di un miliardo di euro l'anno: 700 milioni all'estero e 300 nel nostro Paese". "Affermare in modo chiaro e puntuale, attraverso il logo 'Il nostro latte', da quale zona d'Italia arriva la materia prima del  Grana Padano - conclude Berni - è un elemento ulteriore per certificarne l'eccellenza". 
 


Premio "Rigoletto d'Argento" a Luigi Bersini, Chef de Cave di Castello Bonomi
L’appuntamento con il “Rigoletto d’Argento”, la premiazione annuale di personaggi che abbiano lavorato con coerenza e impegno nei diversi settori della cultura alimentare, si ripete ormai da vent’anni. Un’idea mantovana DOC, nata dalla Delegazione Associazione Italiana Sommelier di Mantova su iniziativa di Luigi Bortolotti, e poi sposata da AIS Lombardia. Negli anni, il premio è stato assegnato a nomi prestigiosi della ristorazione, dell’enologia e del giornalismo enogastronomico: Gualtiero Marchesi, Nadia Santini, Enzo Vizzari, Bruno Gambacorta, Patrizio Roversi, Mattia Vezzola (per citarne solo alcuni).
Quest’anno i due premiati hanno segnato un percorso virtuoso nell’enologia: Andrea Faustini, enologo Cavit (Trento), e Luigi Bersini, premiato “per la sua eccellente capacità di interpretare il Franciacorta valorizzando magistralmente i vigneti dello splendido anfiteatro naturale del Monte Orfano”.
Luigi è l’orgoglio della tenuta Castello Bonomi, coordinatore tecnico di campagna e maestro di cantina (Chef de Cave). Firma Franciacorta di grande successo, lavora in prima linea nel progetto LIFE VITISOM per la biodiversità, tiene alta la bandiera della valorizzazione, della qualità e dell'identità territoriale, pilastri su cui si basa anche il lavoro dell'Associazione Italiana Sommelier che, non a caso, ha decretato Castello Bonomi Migliore Cantina Lombarda nella guida VITAE 2017.
 


IL BACALÀ ALLA VICENTINA DIVENTA FRANCOBOLLO
La prima volta per una ricetta. L'emissione il 1° marzo 2017, anniversario dei 30 anni della fondazione della Confraternita del Bacalà alla Vicentina
Un francobollo dedicato al Bacalà alla Vicentina. Il piatto della tradizione vicentina, che comparirà su un francobollo da 0,95 euro, è il primo valore bollato dedicato ad una ricetta tipica della tradizione italiana. L'emissione filatelica delle Poste con annullo speciale è in programma per il primo marzo 2017, giorno in cui 30 anni fa nasceva la Confraternita del Bacalà alla Vicentina. L'emissione sarà eseguita in contemporanea nell'Ufficio delle Poste Centrali di Vicenza (Piazza Garibaldi) e all'Ufficio Postale di Sandrigo aperto in via eccezionale fino alle 20. Un secondo annullo speciale è previsto durante la Festa del Bacalà alla Vicentina, in programma il prossimo settembre.

L’emissione filatelica del francobollo speciale del Bacalà alla Vicentina è una dedica alle eccellenze del sistema produttivo ed economico. Le emissioni per il 2017 sono in tutto 31, selezionate tra 500 proposte. Il francobollo raffigura una pentola di terracotta con il bacalà alla vicentina, affiancata da alcuni pezzi di stoccafisso e una forma di polenta. Una ricetta, quella del bacalà alla vicentina, che dal 1987 viene difesa dalla Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina fondata 30 anni fa da Michele Benetazzo per tutelare la tradizione e promuovere il baccalà nel mondo. L'emissione del francobollo è solo il primo di un calendario di iniziative e manifestazioni per celebrare il 30esimo anniversario di fondazione della Confraternita.
Info: www.baccalaallavicentina.it



Campionati Cucina Italiana Fic: i premiati a Rimini
Per quattro giorni gli iscritti alla Fic (Federazione Italiana Cuochi), hanno condiviso lavoro, passione, sacrificio, emozioni, impegno, gioia, conquiste e crescita ai Campionati della Cucina Italiana che si sono svolti a Rimini. Grande soddisfazione del presidente Fic Rocco Pozzulo, di tutti i vertici e degli organizzatori. In quattro giorni (dal 18 al 21 febbraio) le competizioni del Campionato sono state il volano attorno al quale sono ruotate numerose occasioni di crescita professionale e di momenti per consolidare amicizie e fare nuove conoscenze.
Cooking show, lezioni di cucina, colloqui con produttori e sponsor, tasting di prodotti con un angolo dedicato alla formazione e un corso per giudici dell’associazione WorldChefs, hanno offerto spunti di lavoro concreti. Un’esperienza da vivere e condividere che ogni anno raccoglie sempre più adesioni. Un’associazione, la Fic, in continua crescita, sia nei contenuti che nei numeri, un comparto che muove l’economia dell’Italia e che deve farsi sempre più ascoltare dalle istituzioni delle quali spesso copre le carenze. In calce l’elenco di tutti i premiati.
Il Premio speciale della critica gastronomica è stato attribuito ogni giorno ad una squadra: il primo giorno al Team Cuochi Etnei Junior; il secondo al Team Palermo; il terzo al Equipe Cuoche Veneto e nella giornata conclusiva al Team Toscana. La giuria della critica gastronomica era coordinata dal responsabile della rivista “Il Cuoco”, Antonio Iacona, e composta da nomi di spicco del giornalismo e della stampa di settore.
Daryoush Shojaee ha ricevuto dalle mani del presidente Fic, Rocco Pozzulo, il Premio speciale dedicato alla memoria di Gianpaolo Cangi come ideatore del Concorso Artistica. Il Trofeo Metro Cash & Carry per il miglior allievo istituti alberghieri è andato al pugliese Giovanni Fiorellino dell’Iiss “C. Agostinelli” di Ceglie Messapica (Br).
Partner dei Campionati della cucina italiana erano aziende internazionali di primissimo piano nel settore food service. Durante i Campionati, i cuochi hanno potuto registrare le loro ricette più belle su MySocialRecipe, grazie alla collaborazione tra la Fic e il portale per la certificazione di ricette e creazioni culinarie.
I Campioni d’Italia 2017
  • Categoria Artistica D1: ENRICO CHIRIC
  • Categoria Artistica D2: STEFANO FANTOZZI
  • Categoria Artistica D1 Live: ANTONINO FERRARO
  • Cucina Fredda Culinary Art: PAOLO BRESCIANI
  • Cucina Calda individuale Categoria K1 JUNIOR (piatto unico della cucina mediterranea): GIULIA CANNEVA
  • Cucina Calda individuale Categoria K1 SENIOR (piatto unico della cucina mediterranea): FRANCESCO CINQUEPALMI
  • Cucina Calda individuale Categoria K2 JUNIOR (Ricetta originale della tradizione italiana): NICCOLO’ STACCOLI
  • Cucina Calda individuale Categoria K2 SENIOR (Ricetta originale della tradizione italiana): PAOLO ROSETTI
  • Cucina Calda individuale Categoria K3 JUNIOR (Pastry Art): MELANIA DEL POPOLO
  • Cucina Calda individuale Categoria K3 SENIOR (Pastry Art): DOMENICO LACEDONIA
  • Cucina Fredda a squadre: 1° classificato TEAM CAMPANIA
  • Cucina Calda a squadre: 1° classificato TEAM TOSCANA
  • Cucina Calda / Fredda combinata a squadre: 1° classificato TEAM PALERMO – 2° classificato EQUIPE EMILIA ROMAGNA.
Le medaglie d’oro
Nelle prove individuali di Cucina calda (K1), hanno ricevuto la medaglia d’oro Federico Luraghi, Angelo Re, Moira Lazzarin, Daniele Sechi, Nicola Venturella, Luciano Sparta Di Carlo, Antonio Cefalo, Cristian Del Rio, Giulia Canneva, Andrea Giuliani, Francesco Cinquepalmi, Christophe Moreira, Chirstian Spagnoli. Nella Cucina calda (K2) medaglia d’oro a Paolo Rosetti, Domenico Bartolomeo, Vincenzo Di Palma, Domenico Zaccaria, Fabrizio Frongia. Per la Cucina calda individuale Pastry (K3), medaglia d’oro a Melania Del Popolo, Filippo Galletta, Domenico Lacedonia, Federico Luraghi, Kevin Rizzuti.
Per la categoria Cucina fredda a squadre, medaglia d’oro al Team Campania e al Team Palermo, mentre per la Cucina calda a squadre, medaglia d’argento a Team Cuochi Etnei Junior, Team Metro Academy, Team Verona, Team Palermo, Equipe Cuochi Veneto, Equipe Cuoche Veneto, Team Venezia Chef.
Per la categoria Artistica D1 Culinary Art, la medaglia d’oro è andata a Stefano Giacomello, Michele Giacomello, Matteo Padoan, Enrico Chirico, Luigi Nastro, Federica Zanon, Antonio Tecchia, Diego Tartaglione, Daryoush Shojaee. Nella sezione Artistica D2 Pastry Art, medaglia d’oro a Stefano Fantozzi, Orazio Messina, Marco Vecchi, Mario Messina.
 


GRANDI CONSENSI PER IL GRUPPO BATANI SELECT HOTELS
OSPITE A MONACO DE “LA TRATTORIA” ALL'INTERNO DI EATALY
Ha riscosso grande consensi di pubblico e di ospiti l'iniziativa del Gruppo Batani Select Hotels che ha esportato in Germania i sapori della cucina di eccellenza e la qualità delle proposte dei suoi undici alberghi, tra cui i tre cinque stelle Grand Hotel Rimini, Gand Hotel da Vinci di Cesenatico e Palace Hotel di Milano Marittima. Nella sede di Eataly – Schrannenhalle, a Monaco di Baviera, è stata allestita una postazione nella quale conoscere e gustare piatti tipici le cui ricette sono state curate dallo chef Ilario Zecchini e realizzate da un altro grande chef Erminio Bargelletti, presente per tutta la durata dell'iniziativa.
 
L'iniziativa è stata attuata in occasione della Fiera f.re.e di Monaco, manifestazione internazionale dedicata al tempo libero e ai viaggi. E il Gruppo Batani Select Hotels è un punto di riferimento internazionale sia per il mondo delle vacanze, sia per la galassia del divertimento, inteso come benessere e relax psicofisico. Essere ospitato, quindi, nella sede di Eataly, sinonimo di qualità eccelsa per i prodotti in vendita, è stato un naturale incontro, un contrassegno di garanzia e un logico abbinamento fra realtà uniche nei rispettivi settori.
Non è la prima volta che il Gruppo Batani Select Hotels guarda alla Germania ed in particolare a Monaco di Baviera e quest'anno lo fa con la presenza del suo personale a “ La Trattoria” all'interno di Eataly dove la Romagna sarà degnamente rappresentata con specialità raffinate, sia per il pranzo, sia per la cena. E che le ricette siano state gradite ed apprezzate lo testimoniano i giudizi lusinghieri dei numerosi ospiti e delle personalità di prestigio che hanno assaggiato piatti tradizionali rielaborati dallo chef Bargelletti. La presenza del Gruppo è stata anche un motivo per far conoscere le molteplici esperienze che offre il soggiorno in Romagna, terra da sempre vocata all'ospitalità. A “raccontare” ai presenti le bellezze e le numerose opportunità offerte dal Gruppo nei suoi alberghi è stata Elisabetta Cecchini sales&market development.
www.selecthotels.it
 


AL CASTELLO DI GRUMELLO I BAMBINI FANNO GLI CHEF
Appuntamento nelle cucine del maniero il 26 marzo
 
Sono i bambini i veri protagonisti al Castello di Grumello (BG). E così il divertimento dei piccoli ospiti è assicurato per un giorno. Capita domenica 26 marzo quando le cucine del maniero aprono le porte ai visitatori in tenera età (6-12 anni) che possono provare l'emozione unica di indossare il grembiule e mettere il cappello da cuoco in testa. Un po' come fossero a una puntata speciale di “Masterchef”. Con emozioni e soddisfazioni garantite, pur non essendo una gara quella in programma a Grumello.
Coadiuvati da esperti animatori, i bambini imparano ad imbandire una tavola perfetta e a preparare uno speciale menu primaverile in preparazione della Pasqua (con tante divertenti e golose idee che i piccoli possono poi ripetere nella cucina di casa propria durante le vacanze scolastiche). Divisi in gruppetti i bambini si rimboccano prima di tutto le maniche e lavorano con le mani, scoprendo come si prepara un insolito e variopinto antipasto di verdure, dando libero sfogo alla loro creatività. A seguire imparano come si fanno gli gnocchetti tricolori (conditi con pesto o salsa di pomodoro), per chiudere infine il menu con un gustoso dessert “sorpresa”.
Quindi tutti collaborano nel decorare la tavola apparecchiata nella sala da pranzo, trasformando dei semplici bicchieri in buffi coniglietti e pulcini. I “bimbi chef” partecipano in prima persona alla preparazione di tutto il pranzo (stiano tranquilli i genitori: ogni cosa si svolge nella massima sicurezza in quanto i piccoli non utilizzano assolutamente coltelli e fornelli accesi, perché vengono sempre aiutati in questo dagli animatori).
Dopo tanta fatica, i bambini hanno la soddisfazione finale di servire in tavola il “loro” menu a genitori, amici, fratelli e a quanti vorranno avere come ospiti per trascorrere insieme questa bellissima festa. Nel pomeriggio è prevista una grande tombolata medievale in compagnia.
BIMBI CHEF”, domenica 26 marzo ore 10/17.30, prenotazione e prepagamento obbligatori al 348.30.36.243, ingresso: bambini e adulti 25 euro (corso, pranzo e degustazione vini per i genitori compresi).
Per info: Castello di Grumello, cell. 348.30.36.243, e-mail: info@castellodigrumello.it, sito Internet: www.castellodigrumello.it
 


Cantine Ferrari con Identità Golose: lunedì 6 marzo sul palco dell'Auditorium di Identità Milano Massimo Bottura e Matteo Lunelli
Cantine Ferrari e Identità Golose, connubio perfetto. La celebre casa vinicola ha infatti deciso di divenire main partner del congresso internazionale di cucina d’autore che si terrà a Milano dal 4 al 6 marzo prossimi, per continuare il percorso di approfondimento sull’Arte dell’Ospitalità (leggi: Quelli dell'ospitalità eccellente) avviato nel 2016 in occasione dell’inizio della collaborazione con The World's 50 Best Restaurants.
Appuntamento lunedì 6 marzo alle ore 13, quando sul palco dell'Auditorium di Identità Milano saliranno Massimo Bottura, vincitore della scorsa edizione di The World's 50 Best Restaurants, Umberto Bombana, vincitore del premio alla carriera per l’Asia 2017, Soren Ledet, direttore e comproprietario di Geranium di Copenhagen, Marco Reitano, sommelier de La Pergola di Roma nonché presidente dell’associazione Noi di Sala, e Maurizio Saccani, direttore operations di Rocco Forte Hotels, accolti dallo stesso Matteo Lunelli, presidente delle Cantine Ferrari, da William Drew, group editor di The World's 50 Best Restaurants e naturalmente dal fondatore e curatore diIdentità Golose, Paolo Marchi.
 

 
ALMA: al via la XXXVI edizione del Corso Tecniche di Pasticceria
Per 40 ragazzi, di età compresa tra i 18 e i 38 anni, è appena partita l’avventura formativa in ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana: per le prossime 5 settimane, infatti, frequenteranno il Corso Tecniche di Pasticceria, con l’obiettivo di scoprire e valorizzare le proprie inclinazioni e di imparare a conoscere sia le materie prime sia le tecniche di lavorazione. Una volta acquisite le nozioni di base e maturate le capacità per intraprendere il lavoro, si potrà accedere al Corso Superiore, continuando così a coltivare il sogno di diventare un pasticcere professionista.
 
La classe, che vede una leggera prevalenza di iscritti da Lombardia (7), Toscana e Lazio (6 per entrambe), ha una spiccata connotazione femminile: le donne sono infatti 25. Gli studenti con una formazione liceale sono 19 mentre quelli con trascorsi universitari sono sette. Tra loro c’è chi ha perfino scelto il Corso Tecniche di Pasticceria come regalo per la laurea in Economia e Management appena conseguita. Alcuni studenti hanno già maturato esperienze in cucina o in laboratori di panetteria e pasticceria: c’è anche chi ha lavorato all’estero, tra Francia e Australia.
 


Verso la richiesta di candidatura de La Cultura del tartufo” a patrimonio immateriale
L'’Associazione nazionale Città del tartufo riunisce i suoi soci a Norcia in assemblea straordinaria, domenica 26 febbraio, per portare solidarietà alle zone terremotate e contestualmente condividere e dare forza al processo avviato per la richiesta all’'Unesco di candidatura delle “Pratiche e conoscenze della Cultura del tartufo quale bene immateriale vivente”. Un appuntamento che arriva circa un mese prima della riunione della Commissione nazionale italiana Unesco che deciderà la candidatura da presentare a Parigi. “Il riconoscimento, qualora ci fosse – ha dichiarato il presidente dell’'Associazione Michele Boscagli–, assumerebbe per i territori in difficoltà un valore ancora più importante, soprattutto come sprone per infondere fiducia in una ripresa sociale ed economica delle comunità”.
Il luogo scelto per la riunione è Norcia, una delle città associate più duramente colpite dal sisma, proprio nel primo fine settimana della sua mostra mercato dedicata al Tartufo nero pregiato. Nero Norcia, infatti, non solo si svolgerà ma è stata pensata con una formula allungata in tre fine settimana, dal 24 al 26 febbraio, e poi dal 3 al 5 e dal 10 al 12 marzo, come strumento di rilancio dell'’economia del territorio.
“Siamo a Norcia, cuore della Valnerina e della tradizione del Tartufo nero pregiato – ha aggiunto Boscagli – anche per esprimere la disponibilità di tutti i soci affinché questi territori, così colpiti, possano partecipare attivamente alla vita associativa secondo il principio irrinunciabile della condivisione e possano in futuro, speriamo molto prossimo, beneficiare dell’accoglimento della richiesta di candidatura. Come Norcia, le Città associate di Cascia e Amandola hanno bisogno di sentire la presenza e la vicinanza dell’'Associazione che con questo processo di candidatura ha intrapreso una strada per la salvaguardia e la trasmissibilità del nostro patrimonio collettivo”.
La riunione sarà dunque l’occasione per impostare le attività di sostegno al procedimento Unesco necessarie alla diffusione di conoscenze e pratiche che l’elemento tartufo ha suggerito a una comunità diffusa su 14 regioni d’Italia.
All’'Assemblea, che avrà inizio alle 10.30, insieme al presidente delle Città del Tartufo Michele Boscagli, parteciperanno la gran parte dei sindaci e rappresentati delle amministrazioni associate, compresi quelli dei Comuni emiliani che nel 2012 hanno vissuto l’esperienza del terremoto. A fare gli onori di casa saranno Nicola Alemanno e Giuliano Boccanera, rispettivamente sindaco e assessore allo sviluppo economico del Comune di Norcia.
 


FONDAZIONE BCFN: DOPPIA PIRAMIDE PER SALVAGUARDARE IL PIANETA E ALLUNGARE LA VITA
 La nuova edizione della Doppia Piramide Alimentare Ambientale, il modello grafico elaborato dalla Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, presentata alla seconda edizione del Festival del Giornalismo Alimentare di Torino. Un “Elisir di lunga vita” che impatta poco sull’ambiente e anche sul portafogli. Ma per combattere i paradossi del cibo e sostenere il Pianeta servono gesti concreti e una maggiore consapevolezza, così BCFN insieme alla Fondazione Thomson Reuters presenta il Food Sustainability Media Award, che premia chi - tra giornalisti professionisti e talenti emergenti - saprà meglio raccontare i paradossi e le sfide del cibo.
 
http://www.donatotroiano.it/2017/02/23/fondazione-bcfn-doppia-piramide-per-salvaguardare-il-pianeta-e-allungare-la-vita/
18 febbraio 2017

Sono 21 i neo-diplomati al Master Sommelier ALMA-AIS
Colorno, febbraio 2017 - Dopo un percorso formativo della durata di nove mesi, culminato con un periodo di stage presso prestigiose strutture legate al mondo del vino o con approfondimenti personali relativi al mondo enoico, sono 21 gli studenti che hanno concluso con successo il Master Sommelier ALMA-AIS, giunto alla sua VIII edizione. Oltre a una perfetta conoscenza della tecnica di degustazione del vino, della tecnica dell’abbinamento cibo-vino e delle regole fondamentali del servizio, i neo-diplomati ALMA hanno maturato le competenze per padroneggiare tutti gli aspetti inerenti la gestione, il marketing e la comunicazione delle aziende vitivinicole o delle strutture affini. Ciò che rende unico nel panorama italiano questo Master, che la Scuola Internazionale di Cucina Italiana promuove in collaborazione con AIS - Associazione Italiana Sommelier, è il suo focus sulla comunicazione e sul marketing del mondo beverage. Una competenza sempre più essenziale in una professione tornata in auge: come indicano i dati AIS diffusi in occasione del 50° Congresso nazionale, a fine 2016, nell’ultimo triennio i corsi di formazione in ambito sommellerie sono aumentati del 39%, segnando un +46% di partecipanti. Il segmento che fa registrare la maggiore crescita è quello degli under 30.
Tra i 21 diplomati giudicati dalla commissione, alla presenza di Massimo Castellani, membro della Commissione Nazionale Area Formazione AIS, va segnalata la presenza di nove donne: una conferma della sempre maggiore apertura del mondo del vino all’universo femminile. Otto le Regioni rappresentate, con una prevalenza di diplomati dal Nord Italia (57%): i gruppi più numerosi sono risultati quelli provenienti da Emilia-Romagna (sei allievi), Veneto e Lombardia (entrambe con quattro studenti).

I migliori studenti della VIII edizione del Master Sommelier ALMA-AIS sono risultati Flavio Spotti e Marcello Corradi. Di Torrile (Parma), 48 anni, Spotti è Sommelier AIS dal 2015: ha un background professionale molto particolare, in quanto, dopo la qualifica di restauratore conseguita alla Scuola per la Valorizzazione dei Beni Culturali di Botticino, per oltre un decennio si è occupato del restauro di dipinti rurali. Spotti, dopo la chiusura del corso, ha approfondito lo studio di un vitigno e di un vino tipici dell’Emilia Romagna, la Spergola di Scandiano e il Lambrusco di Sorbara, discutendoli in sede d’esame all’interno della sua tesi. Sempre di Parma, anche se nativo di Pisa, è Marcello Corradi, anche lui quarantottenne. Con un passato da figura commerciale in aziende non appartenenti al mondo del beverage, Corradi ha coltivato la sua passione per il vino frequentando i corsi AIS, ONAV e ONAI e un Master sul Barolo con Roberto Giordani, per poi approdare in ALMA. Ha presentato una tesi su uno dei momenti iconici del mondo del vino: il “Giudizio di Parigi” che nel 1976 portò all’attenzione del mondo i vini della Napa Valley californiana, capaci di superare, in una degustazione alla cieca, i vini di Bordeaux.
 
Spotti e Corradi a parte, sono diversi gli studenti del Master Sommelier ALMA-AIS che meritano una citazione: Francesca Novello, di Legnago (Verona) ha perfezionato l’arte del sommelier lavorando nella sala dell’Osteria La Francescana dello chef Massimo Bottura. Florinda Nardini, 42 di Frosinone, e Chiara Ovaleo Pandolfo, 31 anni, di Lesignano de’ Bagni (Parma) hanno invece svolto il loro stage all’estero. La prima a Shanghai, presso Cina Amore Fine Italian Wines, prestigioso importatore di etichette italiane in Cina; la seconda a Londra, presso l’esclusivo 67 Pall Mall, tre piani di lusso in stile britannico e una carta di oltre 5.000 etichette. Questo club è considerato da molti la casa del vino per eccellenza nel cuore della capitale inglese.
 

 
Comité Champagne: le bollicine francesi chiudono un 2016 difficile, limitando i danni, ma in calo sul 2015: -2,1% di bottiglie spedite, a quota 306 milioni, per giro d’affari di 4,71 miliardi di euro, contro i 4,74 miliardi di euro del 2015
Lo Champagne chiude un 2016 difficile, limitando i danni, ma comunque in calo sul 2015, da tutti i punti di vista. -2,1% in termini di quantità spedite, a quota 306 milioni di bottiglie, per un giro d’affari complessivo di 4,71 miliardi di euro, contro i 4,74 del 2015, come raccontano i dati definitivi del Comité Champagne, l’organo interprofessionale della denominazione, che testimoniano anche il risultato di una strategia precisa, che punta più alla valorizzazione ed alla crescita del prezzo medio che all’aumento dei volumi.
Proprio in termini di quantità, il calo delle vendite è particolarmente evidente nei Paesi dell’Unione Europea (-3,5%), ma non va troppo meglio sul mercato interno: in Francia gli acquisti calano, infatti, del 2,4%, continuando un trend negativo in corso ormai da anni. Non basta il +0,3% registrato nei Paesi Terzi, dove le aspettative erano decisamente più alte, a migliorare il quadro.



WORKSHOP AGROALIMENTARE IN POLONIA
L’iniziativa si terrà a Varsavia, giovedì 9 marzo 2017, dalle ore 10:00 alle ore 17:00, presso l’Hotel Marriot e coinvolgerà 35 aziende provenienti dalle Regioni della Convergenza: Calabria (3), Campania (13), Puglia (10), Sicilia (9), specializzate in produzioni agroalimentari​ con alto contenuto qualitativo, che avranno l'occasione di incontrare, giornalisti, importatori, dettaglianti, gastronomi, ristoratori, giornalisti e opinion leaders provenienti sia dalla Polonia che dalla Lituania.
​La Polonia si sta facendo strada tra le economie avanzate dell’Europa Centrale e rappresenta per il mercato ​agroalimentare ​ un​'area  fertile ​da tenere in considerazione.
L’economia polacca si è infatti mossa lungo un sentiero anticiclico rispetto a quello dell’Unione Europea, regi​strando un incremento del 3,6% del PIL rispetto al 2014, confermandosi così uno dei Paesi UE con i più elevati tassi di crescita.
​Nei primi 10 mesi del 2016 l'Italia ha esportato prodotti agroalimentari per un valore di oltre 0,5 mil € registrando un aumento dell'11,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'Italia è l'8° fornitore tra i paesi dell'Unione Europea con una quota di mercato pari al 3,9% (genn-agosto 2016). Al primo posto troviamo la Germania (23,4 %), i Paesi Bassi (11,4%) e la Spagna (5,6%).
Il programma del workshop prevede un momento introduttivo di presentazione del mercato polacco e le sue caratteristiche a cura del Dr. Antonino Mafodda, responsabile dell’Ufficio ICE di Varsavia, e a seguire incontri b2b tra le aziende partecipanti e i buyer/importatori polacchi e lituani.
A supporto dell’iniziativa, ​saranno effettuate azioni di comunicazione sul principale quotidiano economico polacco, Puls Biznesu, e sui portali internet di giornali​ locali online. Inoltre, sarà realizzato un redazionale che verrà successivamente pubblicato su Gazzetta Italia - Polonia Oggi, rivista bilingue ​(​italiano- polacco) che si rivolge sia ad un pubblico polacco che italiano.
 
Per ulteriori informazioni, contattare:
agro.alimentari@ice.it

 
 
I vincitori del PREMIO GIULIO GAMBELLI: DIEGO BONATO E LUCA FACCENDA
Sono ben due quest'anno i vincitori del PREMIO GIULIO GAMBELLI, riconoscimento alla quinta edizione istituito da ASET (Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana) ed IGP (blog network “I Giovani Promettenti”) che premia il giovane enologo under 35 il cui lavoro abbia saputo incarnare l'idea di vino portata avanti dal grande Maestro del Sangiovese: rispetto ed esaltazione delle tipicità di ogni singolo vitigno, delle caratteristiche del territorio e delle peculiarità dell'annata vendemmiale.
A spuntarla fra le numerose candidature (e autocandidature) arrivate da tutta la Penisola sono stati DIEGO BONATO e LUCA FACCENDA, operanti rispettivamente in Toscana e Piemonte, i cui vini degustati - rigorosamente alla cieca - da una giuria formata da 10 giornalisti ASET ed IGP hanno più di tutti rispecchiato le finalità del Gambelli. La parità assoluta nella valutazioni finali ha così consegnato all'edizione 2017 un sorprendente quanto meritatissimo ex aequo.
La premiazione si è svolta martedì 13 febbraio nell'ambito della Chianti Classico Collection, kermesse organizzata dal Consorzio Vino Chianti Classico alla Stazione Leopolda di Firenze. Ai vincitori oltre alla targa ricordo un assegno da 1500 euro, grazie al contributo del Consorzio Vino Chianti Classico e di alcune delle aziende di cui Giulio Gambelli è stato amico e consulente: Bibbiano, Collemassari-Poggio di sotto, Fattoria Rodano, Il Colle, Montevertine e Ormanni.
 
DIEGO BONATO - Az. Tolaini (http://www.tolaini.it), Castelnuovo Berardenga (SI)
Classe 1982, è cresciuto tra i vigneti di famiglia nei Colli Euganei, nel padovano (Az. Agr. Reassi). Dopo la Laurea in Viticoltura ed Enologia presso l’Università di Padova nel 2004, inizia un percorso professionale che lo porta a diverse esperienze tra Veneto, Nuova Zelanda, Toscana e Australia. Nel 2008 il ritorno in Toscana presso la famiglia Tolaini, a Castelnuovo Berardenga, dove inizia occupandosi dei vigneti, poi di vigneti e cantina e via fino ad arrivare alla direzione generale dell’azienda.
 
LUCA FACCENDA – Az. Agr. Valfaccenda (http://www.valfaccenda.it), Canale (CN)
Diplomato alla Scuola Enologica di Alba nel 2002 e laureato ad inizio 2006 a Torino, dopo le prime esperienze durante gli studi presso la Matteo Correggia di Canale e quelle successive alla laurea in Nuova Zelanda (Sacred Hill e Pegasus Bay) e a Barolo (Az. Agr. G.D. Vajra), a partire da novembre 2006 è nello studio Cordero Consulenze di Priocca (CN) a fianco dell'enologo Cordero Gianfranco e degli altri collaboratori. Contestualmente a questa attività di consulenza, svolta principalmente sul territorio piemontese ma anche in Calabria, Sicilia, Veneto, Liguria e Lombardia, a partire dal 2010 ha ripreso alcuni piccoli vigneti di proprietà e, insieme alla moglie Carolina, ha aperto a Canale l'Az. Agr. Valfaccenda.
Il regolamento del Premio Gambelli è visionabile sul sito http://www.asettoscana.it


 
 
OSSERVATORIO CONGIUNTURALE AEFI SUL SETTORE FIERISTICO:
chiusura 2016 positiva per le fiere italiane a conferma del trend di crescita.
 
La trentunesima rilevazione trimestrale sulle tendenze del settore fieristico condotta dall’Osservatorio congiunturale di AEFI per il periodo ottobre-dicembre 2016 indica un quadro complessivo positivo, confermando l’andamento del trimestre precedente e un miglioramento rispetto al corrispondente periodo del 2015.
L’evoluzione del comparto e l’avvio della ripresa delineata nei trimestri precedenti, è confermata dalle aspettative fiduciose degli associati per il 2017 che sembrano indicare che il periodo più difficile sia passato e lasciano spazio a una nuova situazione di crescita.
L’indagine qualitativa, che ha coinvolto 26 poli fieristici italiani associati AEFI, mostra - attraverso i saldi positivi e negativi definiti in base alle risposte degli associati che hanno partecipato all’analisi - un trend positivo per tutti gli indicatori considerati: numero di manifestazioni, espositori e visitatori complessivi, superficie occupata e fatturato totale. Diminuiscono in particolare le situazioni di stazionarietà a favore di un maggior ottimismo.
Riprende a crescere il numero di manifestazioni (il 42,30% dei quartieri coinvolti nell’indagine ha ospitato più rassegne e il 38,48% ha registrato stazionarietà evidenziando la tenuta del sistema). Il saldo pari al +23%, uguale a quello di fine 2015, è particolarmente significativo se confrontato con quello del trimestre precedente (+8%).
In decisa crescita il numero degli espositori: il 57,71% dei 26 associati che hanno partecipato all’indagine hanno infatti segnato un aumento, nonostante una componente importante di coloro che hanno registrato una contrazione (30,76%).
Il saldo del +27% - risultato della differenza tra coloro che prevedono un aumento e coloro che prevedono una diminuzione - conferma l’andamento positivo sul trimestre precedente, e migliora rispetto a fine 2015 (+23%).
Dall’analisi della provenienza degli espositori, emergono in ripresa gli italiani e gli europei, entrambi con un saldo del +27%, rispetto alla crescita meno dinamica degli stranieri extra UE che fanno registrare un saldo del +12% .
Come conseguenza dell’aumento del numero di manifestazioni e degli espositori, cresce anche la superficie occupata: il 61,55% dei partecipanti all’indagine registra un incremento. Il saldo, pari al +31%, migliora sia rispetto al trimestre precedente, quando si attestava a +23%, che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+19%).
Il maggiore contributo alla superficie complessiva occupata proviene dagli espositori italiani, con un saldo del +27%, seguiti dagli europei con un saldo del +23%. Le aree occupate dagli espositori stranieri registrano invece un saldo del +12%.
Particolarmente positivi i dati relativi ai flussi di visitatori: in aumento per il 61,56% degli intervistati, invariato per il 11,57% e diminuito per il 26,91%. Il saldo del +42%, al netto della componente stazionaria, è leggermente inferiore rispetto a fine settembre 2016, ma in miglioramento rispetto alla chiusura 2015 (+35%).
Lo spaccato dei visitatori evidenzia un incremento sostenuto degli europei, con un saldo del +38%, seguiti dagli italiani (saldo +31%) e dai visitatori provenienti dai Paesi extra UE che registrano un saldo pari al +23%.
Infine, a dimostrazione di un trend di ripresa del settore, l’andamento del fatturato segna, nel trimestre in esame, un saldo del +35%; un dato particolarmente positivo e in miglioramento sia rispetto al trimestre precedente (+27%) sia se confrontato con l’ultimo trimestre dello scorso anno (+31%).
Decisamente ottimistiche le previsioni per l’anno appena iniziato, soprattutto per quanto riguarda il numero di espositori, in aumento per il 57,72% dei quartieri che hanno partecipato all’indagine, sia per i visitatori che per la superficie occupata per cui si prevede un saldo del +35%. A dimostrazione della fiducia del settore, anche per quanto riguarda il numero di manifestazioni, le previsioni degli associati indicano un saldo del +23%, in miglioramento sia rispetto al trimestre precedente che rispetto all’ultimo trimestre 2016 (saldo +19% per entrambi i periodi).
AEFI Associazione Esposizioni e Fiere Italiane nasce nel 1983 con l’obiettivo di generare sinergie tra i più importanti quartieri fieristici italiani. In particolare AEFI si pone come interlocutore privilegiato per gli operatori e le istituzioni, e svolge un ruolo di sostegno per gli associati attraverso lo sviluppo di attività e programmi nell’ambito della formazione, del marketing, della promozione e della ricerca, oltre all’erogazione di servizi per le fiere attraverso l’attività delle proprie Commissioni: Tecnica di Quartiere, Giuridico-Amministrativa, Internazionalizzazione e Fiere in Rete.
Sul piano internazionale, AEFI rappresenta le fiere italiane in UFI-Unione delle Fiere Internazionali. Presieduta da Ettore Riello, AEFI conta 35 quartieri fieristici Associati, che organizzano oltre 1.000 manifestazioni all’anno su una superficie espositiva totale di 4,2 milioni di metri quadrati. Nei quartieri fieristici associati AEFI si svolgono il 95% delle manifestazioni fieristiche internazionali e l’85% del totale delle manifestazioni fieristiche che hanno luogo annualmente in Italia.
Per ulteriori informazioni: http://www.aefi.it
 
 
 
In Abruzzo a rischio migliaia di posti di lavoro tra agroalimentare e turismo
Pecorino di Farindola, caciocavallo abruzzese, mortadella di Campotosto, caciofiore aquilano, scamorza abruzzese, ventricina teramana, salame aquilano. Sono alcune delle specialità conservate da secoli, che nell’insieme rappresentano un patrimonio culturale del paese, oltre che una opportunità produttiva e occupazionale insostituibile per le località in Abruzzo colpite dal terremoto.
Un volano per l’economia del territorio anche dal punto di vista turistico se si considera che, nelle zone particolarmente interessate dagli eventi, ci sono circa 160 agriturismi, molti dei quali già fortemente colpiti dal sisma del 2009 e negli ultimi anni in ripresa, con perdite quantificabili anche in termini di mancate presenze in circa nove milioni.

Ma in difficoltà è l’intero settore turistico che rappresenta uno sbocco di mercato determinate per le specialità alimentare locali che arricchiscono e valorizzano l’offerta vacanziera dell’Abruzzo.
Per affrontare questa drammatica emergenza che per l’accavallarsi delle tragedie rischia di passare in secondo piano la Coldiretti sotto il coordinamento di una apposita task force ha avviato numerose iniziative, dalla campagna “dona un ballone di fieno” per garantire l’alimentazione degli animali a quella “adotta una mucca o una pecora” per dare ospitalità a pecore e mucche sfollate a causa dei crolli delle stalle ma anche l’ospitalità nei mercati di Campagna Amica in altre Regioni per consentire ai produttori di vendere i propri prodotti dopo lo spopolamento forzato dei Paesi colpiti. Sono ormai 2000 i posti stalla per gli animali resi disponibili nelle diverse regioni per gli animali sfollati. Operazioni rese possibili dalla collaborazione della Coldiretti con l’Associazione Italiana Allevatori e i Consorzi Agrari che ha consentito anche la consegna di mangiatoie, mangimi, fieno, carrelli per la mungitura, refrigeratori e generatori di corrente, ma anche roulotte, camper e moduli abitativi.
8 febbraio 2017

Giacomo Tortorici nuovo direttore del Consorzio SBCR
Nominato in accordo con la Regione Lazio un esperto di cultura e turismo
Il nuovo direttore del Consorzio SBCR (per il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani) è Giacomo Tortorici.
43 anni, laureato in lettere con un Master in Relazioni Pubbliche Europee, Tortorici, dopo aver già lavorato in alcuni uffici stampa ed al Consorzio in qualità di bibliotecario e catalogatore, ha vinto un concorso in Regione Lazio come esperto di comunicazione ed educazione ambientale ed è stato responsabile di servizio al Parco dei Simbruini ed al Parco dei Castelli Romani.
In questa ultima esperienza ha avuto modo di approfondire e maturare interessanti esperienze di comunicazione e promozione territoriale culminate con il successo del progetto europeo Life Go Park, uno tra i soli undici progetti approvati dalla CE nell'ambito del programma Life+ “Informazione e Comunicazione”.
“La nomina di Tortorici rafforza la vocazione turistica del Consorzio SBCR – afferma il Presidente Massimo Prinzi – ma al contempo ci consente di affrontare con piglio ed energia nuova le sfide della comunicazione (soprattutto digitale) e della diffusione della conoscenza che sono proprie delle Biblioteche, il tutto rimanendo nel solco tracciato sapientemente dai suoi predecessori Ester Dominici e ancora prima Diego Cesaroni che voglio ringraziare a nome mio, dei Sindaci e dei cittadini dei  Castelli Romani per aver saputo creare, costruire e consolidare un sistema bibliotecario e di supporto alle politiche culturali tale da essere considerato tra i migliori e all'avanguardia d'Italia”.
 
 

Arcole Doc: Stefano Faedo è il nuovo presidente del Consorzio
Stefano Faedo è il nuovo presidente del Consorzio Arcole Doc e subentra a Carlo Bressan, figura storica che da 17 anni ha rappresentato la denominazione berico-scaligera.

Faedo, classe 1970, è perito agrario e viticoltore, ed è consigliere della Cantina Cooperativa dei Colli Berici, azienda di riferimento per la denominazione dell'Arcole.
La scelta è stata deliberata nel corso dell'ultimo consiglio di amministrazione che ha anche eletto in qualità di vicepresidenti Francesco Sitta per il Gruppo Collis e Massimino Stizzoli per Cantina di Monteforte.
 
La denominazione dell'Arcole - 4600 ettari di vigneto distribuiti in 20 comuni tra le province di Verona e Vicenza - risulta essere una tra le più performanti del Veneto con una superficie agricola vitata che dai 2500 ettari del 2000 conta oggi quasi 4500 ettari di vigneto (fonte Avepa).
 
Stefano Faedo nel ringraziare il lavoro portato avanti da Bressan e dal suo Consiglio ha sottolineato come "la DOC Arcole ha fino ad oggi svolto un ruolo prezioso a servizio di un comprensorio che ha saputo cogliere tutte le opportunità, dalle riconversioni viticole allo sviluppo di una viticoltura moderna e meccanizzata. I valori fondiari grazie a questo prezioso lavoro sono cresciuti e l’area è diventata molto attrattiva per nuovi investimenti in viticoltura. La DOC, i viticoltori e le aziende interessate dovranno ora far tesoro dei risultati acquisiti per affrontare con determinazione e coraggio la nuova partita che si gioca sul fronte Pinot grigio e la nuova DOC Garda. In questo senso va la proposta di modifica del disciplinare che a tanti anni dal suo riconoscimento deve riportare al centro dei progetti vitivinicoli sia la valorizzazione dei vitigni che meglio performano nel mercato, sia sottolineare le specificità distintive di questo territorio".
 
"Quello dell’Arcole
- gli ha fatto eco l'uscente Carlo Bressan è un sistema che non solo tiene, ma si consolida nel tempo all'interno di un comprensorio produttivo che da oltre 15 anni ha fatto del vino il suo volano di sviluppo. Si tratta di un’area ad alta specializzazione viticola dove, grazie ad avanzati sistemi di meccanizzazione e ad una mirata tecnica di cantina, è oggi possibile produrre vini d’eccellenza che rispondono non solo al requisito della qualità, ma anche a quello delle continuità produttiva nell’ottica di soddisfare non solo le esigenze della distribuzione italiana ma anche quelle estere".
 


La nuova cena del ciclo “Radici” a Milano è dedicata alla stagionalità della terra
Mercoledì 15 febbraio 2017 la serata a mare culturale urbano in via G. Gabetti 15 a Milano è dedicata alla stagionalità della terra con un menù vegano: la nuova cena del ciclo “Radici”, a cura dello chef Massimo Cemolani prevede infatti una volta al mese una proposta di ricette della tradizione prive di proteine animali (costo 20 €, bevande escluse, acqua inclusa).

Il menù di mercoledì 15/02 prevede: zuppa i legumi e farro; polpette di coste al sugo con la gramolada; radicchio di Verona saltato in padella; insalata di cavolo cappuccio; zeppole di patate con crema all’arancio. Verdura e frutta sono fornite dall'Azienda Agricola Bio Pravecchi, realtà esterna alla filiera della grande distribuzione, scelta per l’approccio etico che la caratterizza nella coltivazione della terra e per il rispetto di chi lavora. Prossimo appuntamento: 15 marzo (le cene proseguiranno una volta al mese fino a luglio 2017).
Si raccomanda la prenotazione a http://info@maremilano.org o al tel. 331/8134754 dalle ore 10.00 alle 19.00.
 
Radici fa parte di un programma di attività di mare dedicate all'alimentazione consapevole e al benessere individuale e collettivo: Terrestri prevede, oltre alle cene vegane mensili, una serie di corsi e seminari tra gennaio e marzo 2017. In alcune occasioni al centro c’è la persona, in altre lo sguardo si allarga a ciò che la circonda, con una particolare attenzione alla scelta del cibo, alla sua preparazione, trasformazione e smaltimento. Prossimo laboratorio: workshop di dolci alle mandorle il prossimo 19 febbraio dalle ore 10.00 a cura di Fattoria della Mandorla, in collaborazione con TVB - Gelateria e Gastronomia Naturale, in cui preparare e degustare dolci preparati e cotti nel forno a legna di mare, utilizzando la famosa mandorla biologica di Toritto (BA). Chiusura iscrizioni 17 febbraio; scrivere a http://workshop@maremilano.org per avere maggiori informazioni su costi e iscrizioni.
 
La cena sarà preceduta alle ore 19.00 da un incontro dal titolo Il fantastico mondo di Fruitore Di Nonsense, organizzato da Librieletture, all’interno della serie di Aperitivi Letterari del mercoledì sera, in cui verrà presentato un reading performativo di e con Valerio Carbone con brani tratti dal romanzo “Il mercante d’acqua”, dall’antologia “Lode a Mishima e a Majakovskij” e altri inediti. Ingresso libero e gratuito.

"Lode a Mishima e a Majakovskij" utilizza gli spunti ricevuti dalle letture delle opere di questi due autori, così lontani e vicini al contempo, estremamente controversi e affascinanti a loro modo, per analizzare in maniera critica il rapporto tra individuo e società, la frizione del singolo nei confronti del conformismo e dell’emancipazione, la solitudine e la fierezza, la ferocia della vita e della morte. "Il mercante d'acqua", con le illustrazioni di Marianna Forte, è un romanzo ambientato in un futuro lontano dove le multinazionali hanno assunto il potere politico. Droghe sintetiche hanno il compito di tenere a bada una depressione latente e le emoticon sostituiscono gran parte del linguaggio. La deriva del pianeta è dovuta alla perdita del bene comune per eccellenza: l’acqua.

Fruitore Di Nonsense, protagonista di serate, racconti, stati mentali, è un personaggio inventato dallo scrittore Valerio Carbone. O viceversa. Valerio Carbone, laureato in Filosofia, collabora attualmente con l'Università degli Studi di Roma Tre e con la rivista di approfondimento filosofico Consecutiotemporum. Ha pubblicato nel 2010 il racconto La confusione chiara (2010) e nel 2012 ha prodotto in collaborazione con la SoundMakers di Roma e la SubTerra di Viterbo il disco di canzoni inedite Wittgenstein-Haus.
 
Info e calendario di Aperitivi Letterari, Terresti, Radici e di tutte le attività su http://maremilano.org/


 
Bologna “SUPER WINES”
Lunedì 27 Febbraio 2017

Hotel Relais Bellaria - Via Altura, 11 - BOLOGNA
Torna a Bologna a fine febbraio l’appuntamento top promosso da Go Wine e dedicato ai grandi vini italiani ed ai loro interpreti. Un’esclusiva serata per la città di Bologna in cui un parterre di aziende selezionate sulla base della qualità complessiva della produzione e dei riscontri avuti dalla critica enologica incontra il pubblico presente.
 
Hanno fin da ora aderito al banco d’assaggio le aziende:
Bosio - Corte Franca (Bs), Cantina Tramin – Termeno (Bz), Cantine Marisa Cuomo – Furore (Sa), Caprai Arnaldo– Montefalco (Pg), Giulio Cocchi Spumanti – Cocconato (At), Collefrisio - Frisa (Ch), Cva Canicattì – Canicattì (Me), Donati Marco - Mezzocorona (Tn), Gradis’ciutta - San Floriano (Go), La Biòca – Serralunga d’Alba (Cn), Morra Diego – Verduno (Cn), Niklas – Cladaro (Bz), Picchi – Casteggio (Pv), Pileum – Piglio (Fr), Rivetti Mario – Alba (Cn), San Michele Arcangelo – Vasto (Ch), Sordo Giovanni – Castiglione Falletto (Cn), Tenuta Forcirola – Bomporto (Mo), Travaglino – Calvignano (Pv), Vicari – Morro d’Alba (An), Vigneto delle Terre Rosse, Enrico Vallania – Zola Predosa (Bo), Zanotelli – Cembra (Tn).

***
Con la partecipazione dello Chef Francesco Carboni del RISTORANTE ACQUA PAZZA
di Via Murri 168/d Bologna, socio Delegato di Go Wine a Bologna.
 
Programma, orari e costi:
Ore 16.30-18.00: Degustazione esclusivamente riservata ad operatori di settore e giornalisti;
Ore 18.00: Conferenza di presentazione della serata e assegnazione riconoscimenti
Dalle ore 18.30 alle ore 22.00: Degustazione aperta al pubblico di enoappassionati invitati per l’occasione

Il costo della degustazione è di € 18,00 (Riduzione: € 12,00 riservata a Soci Go Wine, € 15,00 Ais, Fisar, Onav, Aies, Accademia della Muffa Nobile che mostreranno all’accredito la tessera di iscrizione ad una delle associazioni).
 
 

Un mini corso per imparare l’arte del panino perfetto
Qucinando© – Via Roveredo, 2 E - Pordenone
Avete sempre sognato di stupire i vostri amici offrendo spuntini a prova di goloso realizzati ad arte?
Ora è possibile cimentarsi in questa tecnica imparando a rendere irresistibili ed unici panini, club sandwich, spuntini e tutte le proposte veloci con un mini corso dedicato, proposto da Qucinando© di Pordenone. 

L’innovativa scuola di cucina, è nata per formare appassionati e professionisti, ed è punto di riferimento per la cultura culinaria. L’ampia proposta di corsi, laboratori del gusto, showcooking che si svolgono in un clima di convivialità, spontanea ospitalità e soprattutto senza competizione, insegna a cucinare ai fornelli cibi sani, gustosi e nutrienti dimenticando cibi confezionati o a cottura veloce, risparmiando tempo ed evitando inutili sprechi.  
 
Martedì 21 Febbraio dalle 20 alle 22, Tonino ed Eleonora, titolari del ristorantino-bistrot Revolution di Conegliano, vi aspettano per un vero e proprio viaggio nel gusto più sfizioso. Guideranno infatti i partecipanti che, lavorando su postazione singola o doppia impareranno come selezionare con cura le materie prime, quali tecniche di cottura adottare, fino all'assemblaggio del panino.
Saranno tanti i preziosi suggerimenti che i corsisti riceveranno per  l'ottima riuscita di una serata "stuzzicante" tra amici o in famiglia, da assaporare un boccone dopo l'altro. 

Per info e prenotazioni (entro il 15 febbraio):  mobile +39 348 8210220 o inviando una mail a: http://info@qucinando.com  oppure direttamente sul sito  http://www.qucinando.com
 
 

Edizione da record per CiBo’. So Good il Festival dei Sapori dell’Emilia Romagna
Bologna, 7 febbraio 2017 – Si è chiuso con un bilancio molto positivo CiBò. So Good! Il Festival dei Sapori dell’Emilia Romagna che ha messo al centro dell’attenzione le eccellenze agroalimentari di una terra dove il cibo è da sempre cultura, tradizione e socialità.

Ideato e realizzato da Gruppo Atomix e ospitato dal 3 al 5 febbraio nella coinvolgente cornice storica di Palazzo Re Enzo, nel cuore di Bologna, la manifestazione è stata l’esaltazione del gusto e della cucina più attraente.
Richiamati da un “menu” particolarmente ricco e stuzzicante, oltre 45.000 visitatori hanno affollato questa splendida location alla scoperta dei prodotti enogastronomici più tipici del territorio emiliano romagnolo.

Molto alta anche la partecipazione – con 1.000 iscritti – ai 25 Laboratori del Gusto, tra corsi di cucina (realizzati dalla Scuola di cucina CIBO – Culinary Institute of Bologna) e degustazioni (curate dalle aziende e dai Consorzi del territorio).

Ma è stato un trionfo anche per i 10 grandi eventi di intrattenimento e cultura che hanno visto la partecipazione di numerosi protagonisti. Un folto e attento pubblico ha seguito “Lo Chef si Racconta”, l’evento promosso da Ascom e brillantemente animato dal comico/presentatore Maurizio Ferrini, con protagonisti famosi chef provenienti da tutta la regione. Letteralmente prese d’assalto, inoltre, le Isole del Gusto per la qualità e l’originalità dei prodotti esposti e per la possibilità di assaggiare piatti e ricette originali, gustose e appetitose.

Sono state ben 25 le ricette di pasta ripiena (grande regina della manifestazione, insieme alla sfoglia tradizionale, oggetto anche di un record da Guinness), fra tradizionali e creative, a caratterizzare la manifestazione.
Una manifestazione che ha visto anche la presenza qualificata di 6 importanti Istituti Alberghieri dell’Emilia Romagna che si sono sfidati nel contest “Pasta ripiena mon amour”, mettendo il luce l’indubbio talento di giovani chef del futuro appassionati e creativi.
A conferma del successo di CiBo’. So Good edizione 2017 anche l’enorme interesse ottenuto nel web e soprattutto la grande adesione di 350 food blogger che da tutta Italia hanno partecipato al Concorso un “Un mondo di pasta ripiena”.

Per tutti gli amanti della cucina, dell’enogastronomia di qualità e della tradizione del territorio, è quindi già tempo di pensare alla terza edizione di CiBo’. So Good, un appuntamento irrinunciabile con il buon gusto.
28 gennaio 2017

L’Accademia del Barolo incontra le Famiglie dell’Amarone
Poderi Luigi Einaudi tra i protagonisti  delle storiche realtà del vino italiano
 
Martedì 7 febbraio 2017 Poderi Luigi Einaudi sarà con i produttori dell'Accademia del Barolo, di cui fa parte, ospite delle Famiglie dell’Amarone per una serata dedicata a due grandi vini della tradizione enologica italiana: il Barolo e l’Amarone.
Un primo incontro importante per le due denominazioni che si inserisce nel quadro delle iniziative organizzate dall’Accademia del Barolo con l’obiettivo di divulgare la conoscenza e la cultura legata a questa denominazione, del suo territorio d’origine, in Italia e nel mondo.
 
La Bottega del Vino di Verona farà da cornice all’evento che inizierà alle ore 18.30 con un momento di confronto sulle due denominazioni guidato da Gianni Fabrizio - curatore della guida Vini d’Italia 2017 di Gambero Rosso - e Nicola Frasson - giornalista di Gambero Rosso dal Veneto - a cui parteciperanno le aziende vinicole delle due storiche Associazioni e i professionisti di settore.
 
Seguirà la cena con degustazione dell’annata 2011. Per l’occasione Poderi Luigi Einaudi presenterà il suo Barolo Cannubi 2011, un vino che esprime al meglio l’eleganza propria del terroir, con il suo colore rosso granato brillante e il carattere esuberante, con i profumi di frutto e spezie, la grande struttura, il sapore pieno e vellutato. Queste caratteristiche hanno affascinato anche la critica che ha espresso pareri positivi: 96 punti assegnati da James Suckling, 3 Bicchieri di Gambero Rosso, 5 Grappoli di Bibenda, 93 punti con Wine Spectator e 94 con la guida I Vini di Veronelli.
 
Con i suoi 54 ettari, Poderi Luigi Einaudi vanta una gamma differenziata di vini, le cui uve provengono da vigneti di proprietà nei Cru storici della zona. Nel luglio del 2016 l’azienda ha annunciato l’acquisto di 9 ettari, di cui 4 coltivati a Barolo nella sottozona Dardi di Bussia, tra le più prestigiose delle Langhe, arricchendo in questo modo la sua produzione vinicola.
Per maggiori informazioni http://www.poderieinaudi.com

 

TREVISO SLOW WINE 2017: al Best Western Premier BHR Treviso Hotel
Domenica 12 febbraio 2017 dalle ore 10.30 alle ore 19.00 le sale del Centro Congressi del Best Western Premier BHR Treviso Hotel saranno pronte ad accogliere la quarta edizione del prestigioso appuntamento enogastronomico, che ha registrato nella scorsa edizione la presenza di oltre 70 espositori e più di 1200 visitatori.
 
Quest’anno verranno accolte altrettante rinomate case vinicole del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige presenti nella Guida Slow Wine 2017 di Slow Food Editore e come nelle precedenti edizioni, verrà dedicato spazio alle eccellenze gastronomiche degli “Artigiani del Cibo” selezionati da Slow Food Treviso, i cui prodotti potranno essere degustati e acquistati dal pubblico.
Ospiti speciali di questa edizione, cantine e artigiani delle Marche, in segno di solidarietà verso una delle regioni più fortemente colpite dal sisma dello scorso Agosto.
 
Treviso Slow Wine si rivolge a ristoratori, gastronomie e a tutto il vasto pubblico degli appassionati del vino, che avranno la possibilità di conoscere alcune fra le migliori etichette delle aree interessate.
Ai visitatori verrà richiesto un contributo d’ingresso di soli 10 euro, comprensivo di degustazione dei vini e dei prodotti agroalimentari in esposizione e in vendita presso gli stand degli artigiani del cibo. In omaggio, inoltre, il bicchiere e il portabicchiere con il logo di Slow Food.
Anche quest'anno il ricavato della manifestazione finanzierà le attività educative di Slow Food e della Fondazione per la Biodiversità, in particolare i progetti “10.000 Orti in Africa” (la condotta Slow Food di Treviso ha totalmente sostenuto la realizzazione di orti scolastici e familiari in Burkina Faso, Madagascar, Congo, Kenia e Tanzania), “Orti in Condotta” (che coinvolge circa 15 Istituti Comprensivi della Provincia di Treviso) e “Pensa che Mensa”, rivolto a genitori, insegnanti e allievi degli Istituti Comprensivi 1 e 2 di Mogliano Veneto, come meglio precisato nella locandina allegata.
 
L’area ristoro/degustazione, a cura di BHR Treviso hotel, proporrà piatti tipici della cucina veneta preparati dallo staff del Ristorante DiVino Osteria Trevigiana, partner dell’iniziativa con la direzione dell’Hotel. Sarà così possibile completare la visita con un genuino pranzo domenicale che coniuga la cultura del vino e la tradizione alimentare all’insegna dei princìpi dettati da Slow Food.
 


Grande evento a Roma con il Salone del Prodotto Tipico
Salone delle Fontane sabato 25 domenica 26 Febbraio 2017

Una due giorni imperdibile tra degustazioni e show cooking per raccontare un fenomeno da 40 miliardi di euro l'anno con 500mila posti a tavola per accogliere l'esercito dei turisti enogastronomici
Cresce l’attesa per la prima edizione del Salone del Prodotto Tipico, salone dedicato ai vini ed ai sapori dei territori d’Italia, arricchito dalle proposte di ospitalità e i percorsi dell’agriturismo.
La manifestazione, ideata e curata dalla Piemmeti, società di Veronafiere, propone quindi il perfetto connubio tra il mondo dell’accoglienza rurale e quello dei prodotti tipici, i due protagonisti del turismo enogastronomico, un fenomeno capace di sviluppare un business che sfiora i 40 miliardi di euro l’anno.
I bellissimi spazi del Salone delle Fontane, nel quartiere dell’EUR, ospiteranno quindi, nel weekend di sabato 25 e domenica 26 febbraio, sia alcune delle più interessanti realtà agrituristiche del Belpaese che una selezione di artigiani del gusto che offriranno ai visitatori l’opportunità di assaggiare e acquistare prodotti che alla bontà uniscono anche il fascino di una storia e di una tradizione con pochi eguali nel mondo.

“L’Italia può vantare un’indiscutibile leadership nel campo della produzione agroalimentare – spiega Ado Rebuli, Presidente di Piemmeti – ma, soprattutto, è il Paese che più di ogni altro ha creato un forte processo di identificazione tra i territori e le loro eccellenze gastronomiche. La nostra manifestazione si basa appunto su questo imprescindibile legame tra le bellezze delle nostre terre e la bontà dei prodotti che esse esprimono. In sintesi possiamo dire che il cosiddetto turismo rurale e i prodotti tipici sono le sentinelle della tradizione gastronomica italiana”.

E i più recenti dati ISTAT confermano questo trend. Delle circa 22mila aziende agrituristiche presenti nel nostro Paese, oltre il 60% propone ristorazione o degustazione, per un totale di circa 500mila posti a sedere.
Sono mediamente 40 i coperti proposti dalle singole aziende, con la Sardegna a condurre questa speciale classifica, con oltre 70 posti, e la provincia di Bolzano a chiuderla, con 11,5. La Toscana è la regione più rappresentata, con circa 1300 aziende autorizzate alla somministrazione di alimenti ma il fenomeno è in costante crescita su tutto il territorio nazionale, con punte altissime soprattutto nel centro della penisola.

“Il turismo enogastronomico ha smesso da tempo di essere un fenomeno di nicchia – conferma Raul Barbieri, Direttore di Piemmeti – ed è diventato un asset fondamentale per la nostra economia. Tanto il fruitore italiano quanto quello internazionale è sempre più attento alla qualità di quanto trova sulla tavola e nei calici dei luoghi che sceglie per le proprie vacanze. Anzi, spesso sono proprio i prodotti a determinare la scelta di un luogo piuttosto che un altro e non sono pochi i territori che devono la loro fortuna alle proprie eccellenze. La nostra manifestazione vuole dare agli ospiti l’occasione di ritrovare, in scala, una mappa ragionata del giacimento enogastronomico italiano, senza dimenticare la capacità di accoglienza che ormai caratterizza gran parte delle nostre regioni e province”.

Ma per il pubblico di Roma non ci saranno solo prodotti da degustare e acquistare. Troveranno anche chi i prodotti li presenta e li elabora: il Salone del Prodotto Tipico vede infatti, per questa sua prima edizione, la straordinaria partecipazione di Giorgione, il mitico chef del Gambero Rosso, e poi Arcangelo Dandini, l’oste per antonomasia, patron de l’Arcangelo, e Stefano Callegari, il re dei trapizzini. Dunque grande attesa per gli show cooking evento di questi fantastici protagonisti della ristorazione.

Il calendario è ancora in costruzione ma per rimanere sempre aggiornati basta visitare il sito
Per informazioni: http://salonedelprodottotipico@piemmetispa.com
 
 

Bianchi e Pecoraro Scanio: firmata petizione #Pizzaunesco, l’enogastronomia è importante per il rilancio turismo e Sud
“Ho firmato e ho deciso di sostenere la petizione #pizzaUnesco promossa da Pecoraro Scanio. La pizza e la sua arte, oltre a essere una espressione identificativa del made in Italy nel mondo e un patrimonio immateriale importantissimo, sono un’espressione dell’agroalimentare che è un traino importante e strategico per il turismo in Italia e per il Sud”. Così Dorina Bianchi, sottosegretario al Turismo che ha ricevuto oggi presso la sede del MiBACT, Alfonso Pecoraro Scanio, promotore della petizione ed ex ministro. “Il grande appeal del cibo italiano nel turismo – aggiunge – è confermato da un recente studio della Coldiretti: due stranieri su tre scelgono l’Italia proprio per i prodotti enogastronomici, che sono in cima alla classifica delle preferenze di acquisto durante le vacanze. Legare l’enogastronomia italiana al turismo e alle bellezze paesaggistiche e artistiche dell’Italia vuol dire trasformare il viaggio in Italia in una esperienza e irripetibile unica nel suo genere. In particolare questo e’ un volano per il rilancio del Mezzogiorno puntando sulle sue potenzialità”. “Ringrazio la sottosegretaria al Turismo – afferma Pecoraro Scanio – perchè la sua adesione riconosce a questa campagna il contributo importante a radicare nella città di Napoli, quindi nel sud e in Italia, la tradizione artigianale da cui e’ nato il piatto più diffuso del pianeta. Sono certo che l’aiuto del Mibact sarà importante per ottenere a Dicembre il voto favorevole del comitato mondiale Unesco”.
 
 

Anteprima Sagrantino: novità assoluta l’appuntamento “Sagrantino & Food - A pranzo con il produttore”
A 100 giorni dalla partenza del Giro d'Italia 2017 che vedrà Montefalco protagonista della “Crono Sagrantino”, il Consorzio Tutela Vini Montefalco si unisce al countdown presentando la nuova formula di Anteprima Sagrantino.
 
Per questa terza edizione, celebrativa dei 25 anni della DOCG Montefalco Sagrantino, saranno 31 le aziende vinicole partecipanti, circa 200 etichette in degustazione per le due giornate – 20 e 21 febbraio 2017 – dedicate alle denominazioni montefalchesi con numerosi appuntamenti per stampa specializzata e operatori del settore: approfondimenti tematici, concorsi, eventi in cantina e speciali vis-à-vis con i produttori.
La manifestazione si aprirà, il 20 febbraio, con le presentazione della vendemmia 2016, dell’annata 2013 e della nuova mappa del Montefalco Sagrantino DOCG.
Al centro del programma, come sempre, i momenti di wine tasting. Nella Sala Consiliare del Comune di Montefalco, la stampa potrà misurarsi sia con l’annata 2013 del Montefalco Sagrantino DOCG, secco e passito, nelle due formule alla cieca e bottiglie scoperte, sia con l’annata 2007 per la speciale degustazione Sagrantino Vintage a bottiglie scoperte.
 
Il Chiostro Sant’Agostino, invece, diventerà un Banco d’assaggio permanente, con servizio sommelier, suddiviso in aree tematiche all’interno delle quali saranno a disposizione Montefalco Sagrantino DOCG 2013 secco e passito, Montefalco Rosso DOC 2015 e Montefalco Rosso DOC Riserva 2014, Montefalco Bianco DOC e altri bianchi delle cantine aderenti e i vini Montefalco DOC e Montefalco Sagrantino DOCG delle annate in commercio.
 
Novità assoluta l’appuntamento “Sagrantino & Food - A pranzo con il produttore”: i produttori della DOCG Montefalco Sagrantino avranno il piacere di incontrare vis-à-vis giornalisti e operatori per degustare i vini della denominazione in abbinamento ai piatti della tradizione umbra.
 
 

CIBO DI STRADA
Le tendenze: tradizioni regionali, ingredienti tipici, bio e veg

Alla fiera internazionale Sigep 2017 riflettori puntati su un settore che lo scorso anno ha visto aumentare del 13% il numero di imprese. Sara Pratesi, anima di StreetFoody: «Un investimento contenuto può aprire grandi opportunità se si punta su idee di qualità e su un’attenta progettazione».

Ormai è confermato: il cibo di strada non è più solo una tendenza emergente, ma una solida realtà economica, alla quale sempre più imprenditori guardano con interesse. Consumano street food 3 italiani su 4, Gambero Rosso ha pubblicato una guida dedicata e ci sono ormai nel nostro Paese decine di festival a tema. E ora la moda si è trasformata in occasione di sviluppo: solo lo scorso anno sono cresciute del 13% le imprese italiane della ristorazione on the road. Hanno superato quota 2.200 e si concentrano in Lombardia, Puglia e Lazio (elaborazione Coldiretti su dati Unioncamere, giugno 2016).

Lo street food ha trionfato anche a Sigep, 38° salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione e caffè: una delle più importanti manifestazioni del settore, che si chiude oggi, 25 gennaio, a Rimini.
A Sigep era presente anche Sara Pratesi, anima di StreetFoody, un progetto innovativo dedicato ai food trucker italiani, ed esperta di un settore che comincia a vedere proposte sempre più diversificate e strutturate in cui per emergere non si può lasciare nulla al caso. "l cibo di strada è un business che attira tanti imprenditori perché con un investimento contenuto si aprono grandi opportunità –conferma Pratesi–. Per iniziare può bastare anche un piccolo Ape Car e l’attività comporta costi molto ridotti rispetto ai ristoranti tradizionali. Ma non ci si può improvvisare: la concorrenza è spietata e il pubblico è esigente. Per distinguersi e ingranare vanno curati progettazione e allestimento, con un business plan di ferro e un ottimo marketing, soprattutto in fase di avvio della start-up".

Le brutte sorprese si evitano solo affidandosi a partner esperti. A Sigep i food truckers italiani hanno potuto conoscere StreetFoody, il progetto che trasforma la loro idea in realtà con un team di 30 professionisti pronti ad affiancare gli imprenditori in tutte le fasi, dalla realizzazione fino alla messa in strada del veicolo.
Per prima cosa, si deve individuare un'idea forte di base. E qui StreetFoody ha l'occhio lungo sui trend di maggiore successo: "Le tradizioni regionali italiane sono e saranno sempre apprezzate dal pubblico –spiega Sara Pratesi–. Puntare su ingredienti e piatti tipici, espressione autentica di un territorio, è sempre un'ottima mossa di partenza. La proposta può essere anche semplice, ma la parola d'ordine dev'essere qualità: se non si valorizzano le eccellenze del Made in Italy, i clienti non perdonano". Spopolano quindi le mille declinazioni del cibo di strada all'italiana, in particolare per quanto riguarda i fritti, le focacce, i panini imbottiti, "Che si prestano a tantissime versioni, dai classici a base di salumi, fino all'hamburger, che gli italiani apprezzano sia nella sua veste più tipicamente americana, sia rivisitato con ingredienti e abbinamenti “tricolori”. Alla base del successo c'è sempre la selezione delle carni migliori". E chi vuole puntare, invece, sulla creatività? "L'innovazione può sposarsi molto bene con la tradizioneprosegue Sara Pratesi–. Ci sono alcuni filoni che si prestano bene a portare novità anche nelle ricette tipiche. A Sigep abbiamo visto rivisitazioni molto interessanti in chiave vegetariana, vegana e anche gluten free, per posizionarsi su nicchie di mercato sempre più importanti. E poi la selezione accurata di ingredienti bio fa la differenza".
Le possibilità, insomma, sono tantissime per gli aspiranti food trucker italiani. Ma il percorso per arrivare a proporle nelle strade e nelle piazze è lungo. Bisogna scegliere il tipo di operatività più adatto (itinerante, giardini, piazze) e individuare le opportunità più interessanti, dalle fiere, alle manifestazioni di piazza, agli eventi privati come cerimonie o feste. Poi si passa all’allestimento vero e proprio del mezzo, che sarà il protagonista del nuovo business. In tutto questo StreetFoody è al fianco dei food trucker. Si studia insieme il progetto e poi, nelle officine di Terranuova Bracciolini (AR), all’interno di uno stabilimento di 12mila metri quadri, viene realizzato il mezzo personalizzato, curando meccanica, allestimento, attrezzatura e grafica. Si può scegliere fra tre taglie: S, con l'Ape Piaggio, M, con il Porter Piaggio, oppure L, con il food truck Fiat Ducato.
Fondamentale, una volta che il proprio veicolo è su strada, tenersi aggiornati sull’evoluzione del settore: Streetfoody.it è il sito di riferimento di questo mondo, costantemente aggiornato sulla normativa, sui trend emergenti, sulle nuove tecnologie e soluzioni meccaniche, su fiere e festival e su tutte le opportunità offerte dal mondo del cibo di strada.
A Sigep StreetFoody ha presentato il mezzo più piccolo e compatto, l’Ape modello Oyster, che ha sfornato le prelibate focacce calde del Toscanificio Panbriaco, mentre il Porter Flò è stato allestito in chiave super moderna con l’innovativo banco con carapine (cioè i contenitori per il gelato) a vista. Un terzo veicolo, un Ape trasformato in gelateria itinerante, è stato protagonista dello stand di Bravo Spa, storica azienda di macchine per gelato, pasticceria, cioccolato e ristorazione che ha festeggiato i suoi 50 anni di attività con celebrità della ristorazione come Ernst Knam, Chiara Maci, Alessandro Borghese, Simone Rugiati e Iginio Massari.
 
StreetFoody è il progetto dedicato ai food trucker italiani. Un team di specialisti che sviluppa insieme a loro l’intero progetto imprenditoriale, aiutandoli in ogni fase della realizzazione fino alla messa in strada del loro veicolo. L’azienda ha sede a Terranuova Bracciolini, provincia di Arezzo. Streetfoody.it è il sito di riferimento del settore, sempre aggiornato sulla normativa, sui trend emergenti, sulle nuove tecnologie e soluzioni meccaniche, su fiere e festival e su tutte le opportunità offerte dal mondo del cibo di strada.
 
 

Alla Bit di Milano si entra gratis con il biglietto di Miart

Quest’anno per la prima volta, in concomitanza con Miart, la fiera dedicata all'arte moderna e contemporanea, si terrà anche la Bit, la Borsa internazionale del turismo, che aprirà le porte ai visitatori il 2 aprile nei padiglioni della fiera di Milano - Rho.
La Bit, infatti, si terrà dalla domenica al martedì, con una nuova formula: il primo giorno aperto anche al pubblico, e lunedì e martedì riservati agli operatori professionali. Grazie a questa concomitanza, con il biglietto di ingresso a Miart, che si terrà dal 31 marzo al 2 aprile a Fieramilanocity, si potrà visitare gratuitamente anche la Bit.
"Il turismo dell'arte e della cultura conferma la sua importanza anche in una città come Milano - ha commentato il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Gorno Tempini -. Per ogni euro di valore prodotto da Fiera Milano, quattro sono quelli di indotto in generale per la ricezione e il turismo".
E infatti, In occasione di Miart, tutta la città sarà coinvolta nella promozione e nella diffusione dell'arte con una serie di eventi, aperture speciali e inaugurazioni. E' la Art Week milanese promossa da Comune di Milano e miart, che prenderà il via dal 27 marzo. Ogni giorno si terranno aperture straordinarie e visite speciali: dall'inaugurazione della personale di Santiago Serra al Pac, agli opening delle mostre della Fondazione Arnaldo Pomodoro, all'Albergo diurno di porta Venezia, a cura del Fai, per citare solo alcuni degli eventi. "Abbiamo deciso di costruire - ha spiegato l'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno - un cartellone che, lungo l'arco di una intera settimana, renda la città di Milano una meta ancora più desiderabile per i visitatori di Miart e, dall'altra parte, sviluppi sempre più l'attenzione della città sull'arte moderna e contemporanea". Il New York Times "scrisse l'anno scorso che Milano era finalmente tornata ad essere una città sulla mappa dell'arte contemporanea, ora vogliamo rimanerci", ha concluso Del Corno.
20 gennaio 2017

CREA: la ricerca riscopre il peperoncino italiano
Ecco la filiera italiana di qualità
C’è più gusto con il peperoncino italiano e fa anche bene alla salute e alla linea (senza eccedere, naturalmente). Infatti, è ricco in provitamina A e vitamina C ed ha proprietà antisettiche, digestive e vasodilatatorie. Inoltre, secondo studi recenti, contribuisce a ridurre il senso di fame.
Dal CREA, il più importante ente italiano di ricerca sull’agroalimentare, è ormai in dirittura d’arrivo PEPIC “Filiera del peperoncino piccante: interventi di ricerca per la scelta varietale e per l’innovazione dei processi colturali”, il progetto attivato su richiesta del Tavolo di filiera del Peperoncino e finanziato dal Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, attraverso l’ISMEA, proprio per promuovere una filiera del prodotto di qualità superiore, innovativa, integrata e competitiva.
 
I ricercatori hanno caratterizzato con un approccio innovativo genotipi locali a livello morfo-fisiologico, agronomico, biochimico e molecolare. Una prima analisi della diversità genetica ha permesso di distinguere le accessioni in base alla specie per poi focalizzarsi su quelle di Capsicum annuum alle quali appartengono le varietà italiane di peperoncino. Nel panel di varietà testate sono stati inclusi peperoncini provenienti da diversi areali e come confronto sono stati selezionati peperoni dolci ed ornamentali. Le analisi hanno mostrato come i peperoncini tendono a distinguersi in base sia alle altre tipologie sul mercato (dolci e ornamentali) sia alla provenienza geografica. In particolare, il peperoncino italiano si è differenziato dal punto di vista genetico da quello proveniente dalle Americhe e dall’Asia.
Inoltre, sono stati ottenuti nuovi genotipi migliorati a basso input energetico, adatti alle condizioni colturali italiane e alla raccolta meccanica. Il CREA-Ingegneria ha studiato una raccolta più efficiente grazie a macchine agevolatrici e varietà caratterizzate da frutti concentrati sulla parte superiore ed esterna della pianta e più facilmente distaccabili, oltre che da una maggiore contemporaneità di maturazione. In particolare, dieci nuove combinazioni di incrocio prodotte presso il CREA-Orticoltura sono state richieste da alcune Ditte sementiere per ulteriori prove. Con questi dati si potranno individuare sia i genotipi per un uso diretto nelle diverse aree di coltivazione del peperoncino, sia quelli da impiegare in incroci per iniziare programmi mirati di miglioramento genetico o produrre ibridi F1.
 
Per valorizzare maggiormente le produzioni nazionali sono stati evidenziati caratteri qualitativi nutraceutici. Il CREA Trasformazioni Agroalimentari ha studiato su 14 genotipi coltivati in tre siti (Montanaso Lombardo, Monsampolo del Tronto e Battipaglia) l’effetto del genotipo, dell’ambiente e del trattamento per la conservazione sul contenuto di composti importanti dal punto di vista nutrizionale e sensoriale, come capsaicinoidi, acido ascorbico, carotenoidi, tocoferoli, capacità antiossidante, sostanze volatili (pirazine, esteri, terpenoidi). I diversi genotipi non hanno generalmente risposto in maniera uniforme nei diversi ambienti, evidenziando, per questi caratteri, una significativa interazione con l’ambiente di coltivazione. Comunque, il genotipo Sigaretta calabrese ha sempre evidenziato i valori massimi di capsaicinoidi, responsabili sia della piccantezza (52000-85000 gradi Scoville nel prodotto fresco liofilizzato e 38000-86000 in quello essiccato) sia di molte delle proprietà benefiche del peperoncino. Sempre in un’ottica di valorizzazione delle tipicità, il CREA Agricoltura e Ambiente è riuscito con metodi innovativi a discriminare le aree produttive della cultivar Sigaretta Calabrese.
Sul fronte colturale, sono stati sviluppati metodi ecocompatibili per la lotta alle malattie fungine e batteriche nonché per la corretta gestione fitosanitaria della colture. Infine, sono stati ricavati dal peperoncino estratti naturali a base di capsaicinoidi da utilizzare per un controllo ecosostenibile delle malattie delle piante, in modo tale da poter sostituire o ridurre l’uso di prodotti antiparassitari di sintesi. Presso il CREA Difesa e Certificazione sono state effettuate prove in vitro per il controllo del Fusarium oxysporum f.sp. melonis (FOM), agente causale del “Fusarium wilt” del melone e di tutte le altre cucurbitacee, e della Phytophthora capsici, agente della “cancrena pedale” e altre malattie in peperone e altre specie.
 


ALBA VITÆ 2016: successo senza precedenti per l’iniziativa firmata AIS Veneto  
Alba Vitae tocca quota 440! Tante sono infatti le magnum di Capo di Stato 2009 di Loredan Gasparini poste in vendita a novembre e terminate in pochissimi giorni.
Un successo senza precedenticommenta Marco Aldegheri, presidente AIS Veneto – un risultato che non ci aspettavamo ma che ci riempie d’orgoglio”. Non era infatti mai successo che Alba Vitae fosse completamente esaurita con una decina di giorni d’anticipo rispetto alle festività natalizie. “Sapevamo che la collaborazione con la cantina Loredan Gasparini avrebbe riscosso consensi – prosegue il presidente AIS Veneto -  e per questo abbiamo provveduto a realizzare circa 50 magnum in più rispetto alle scorse edizioni. Fin dai primi giorni le ordinazioni sono però arrivate con un ritmo incredibile, tanto da convincerci a produrre altre 50 magnum, arrivando così a quota 400. Negli ultimi giorni, infine, Lorenzo Palla ha deciso di mettere a disposizione ben 40 magnum Capo di Stato 2009 della sua riserva personale, che sono però terminate in sole 48 ore”.

Ora non resta dunque che aspettare l’atto conclusivo dell’edizione Alba Vitae 2016, che si terrà durante la cena di venerdì 31 marzo presso il ristorante De Gusto, in via Sagrogna 35 a Levego (BL). In questa occasione il ricavato delle vendite di Alba Vitae verrà infatti donato a FormArte Centro Studi e Ricerche, associazione culturale di promozione sociale, senza fini di lucro, per lo sviluppo del progetto Supporto Scolastico Armonico, dedicato agli studenti che presentano problemi e disagi.

Un progetto che parla di condivisione ed impegno sociale – conclude Aldegheri – per il quale dobbiamo ringraziare l’associazione FormArte, la cantina Loredan Gasparini, la delegazione AIS Belluno e, soprattutto, i 440 generosi acquirenti che hanno scelto Alba Vitae come simbolo di un Natale altruista e solidale”.
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Alba Vitæ: ogni anno, AIS Veneto seleziona una eccellenza enologica della regione che viene imbottigliata in un esclusivo formato magnum, il cui intero ricavato viene devoluto in opere solidali a sostegno della vita.
Un vino importante, Alba Vitae, che, posto in vendita in occasione delle festività natalizie, diventa un regalo dal doppio valore: un prodotto di qualità dedicato agli appassionati ed un simbolo tangibile di impegno sociale.

Centro Studi e Ricerche FormArte®: è un’associazione nata a Belluno nel 2003, che utilizza le arti figurative come strumento di recupero sociale e culturale. Più recentemente si è specializzata nella costituzione di qualificati gruppi scientifici di ricerca e progettazione intorno a progetti nel campo della formazione, della rieducazione e della ricerca. Il Centro Studi e Ricerche FormArte® si pone infatti l’obiettivo di sperimentare percorsi innovativi nella formazione, nella ricerca e nella rieducazione nei settori artistici-espressivi e rieducativi, per rispondere alle richieste di modernizzazione e di innovazione provenienti dalla società. Questa missione è perseguita valorizzando le istanze di autonomia e di flessibilità che caratterizzano FormArte e che le derivano dall’essere una struttura autonoma.
 
Loredan Gasparini - Capo di Stato 2009: La Riserva “Capo di Stato” nasce dalla selezione delle migliori uve dell’azienda ed in particolare dallo storico vigneto del 1946 delle “100 piante” con uve Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc ed Malbec, dove il microclima del Montello (nell’Alta Marca Trevigiana) conferisce una spiccata personalità. È un vino profondo e caldo nel colore, dal profumo intenso ed affascinante, ricco di frutti di bosco e spezie leggere. Di corpo e stoffa, dai tannini dolci ma importanti, al palato si presenta suadente ed infinito.

La sua fama deriva da una famosa gaffe, avvenuta a Venezia nel 1967, quando De Gaulle e signora si trovano in visita per la Biennale. All’Hotel Gritti viene servito un Venegazzù Rosso. Il Presidente francese assaggia ed elogia pubblicamente quello “straordinario Bordeaux”. Gli viene fatto notare che il vino da lui degustato è un uvaggio a taglio bordolese di un’azienda veneta, appunto la Loredan Gasparini.
È la consacrazione internazionale di un vino nato nel cuore dell’Alta Marca Trevigiana, che da quel momento prende il nome di Capo di Stato.

Leggenda nella leggenda, nascono due etichette per un solo vino, che esprimono la duplice anima maschile e femminile dell’“uva” che diventa “vino”; una “Lei” ed un “Lui” fusi nella medesima essenza.  Opere del pittore padovano Tono Zancanaro, su un’etichetta è effigiata una fanciulla, incarnazione di Venere, sull’altra un giovanetto, rappresentazione di Bacco. Ogni etichetta riporta una dedica, strettamente legata all’altra. Così a madame Yvonne viene recapitata la bottiglia col Bacco e la scritta “Des roses pour madame…”, mentre a De Gaulle quella con Venere e la dedica “…et pour Monsieur la Bombe”, cenno agli esperimenti nucleari francesi. Da quel momento “Des Roses pour Madame…” e “…et pour Monsieur la Bombe” diventano l’immagine del Capo di Stato. Poi, nel corso degli anni, il vino ha continuato ad essere prodotto con la sola etichetta del “Lui”, riservando la “Lei” a particolari occasioni.



FIC e Conserve Italia partner consolidati con Cirio Alta Cucina e Valfrutta Granchef
La Federazione Italiana Cuochi consolida e amplia la partnership avviata nel 2013 con Conserve Italia – gruppo leader nel settore conserviero al quale fanno capo, tra gli altri, i marchi Cirio e Valfrutta – annunciando due importanti novità all’insegna della promozione e valorizzazione in Italia e all’estero della migliore cucina italiana.
La linea Cotti a Vapore Valfrutta Granchef entra nella “dispensa” della Federazione Italiana Cuochi, presieduta da Rocco Pozzulo, e il brand Cirio Alta Cucina diventa sponsor della Nazionale Italiana Cuochi.
 
Da oggi gli chef della Federazione Italiana Cuochi possono contare su un alleato in più in cucina, grazie alla linea Cotti a Vapore, fiore all’occhiello di Valfrutta Granchef, che propone alla famiglia delle berrette bianche italiane una gamma unica delle migliori verdure cotte a vapore, un processo delicato e tecnologicamente avanzato in grado di preservarne il gusto autentico, il colore naturale, il profumo intenso e le proprietà organolettiche.
Buoni, genuini e subito pronti da utilizzare senza la necessità di scolarli, i Cotti a Vapore offrono benefici ineguagliabili per assicurare la massima riuscita alle creazioni dei professionisti della FIC, sia nelle preparazioni a freddo nelle quali il gusto naturale viene esaltato, che nelle preparazioni più elaborate dove emerge tutta la loro superiorità di gusto e fragranza.
Disponibile nei formati da 3 kg e da 1 kg, la gamma Cotti a Vapore è costituita da un’ampia varietà di prodotti, essenziali per le preparazioni più ricche e sfiziose di una ristorazione di effetto e di successo: Fagioli Borlotti, Fagioli Cannellini, Piselli piccoli, Ceci grandi, Mais Supersweet, Mix mediterraneo, Farro, Fagioli Bianchi di Spagna e Fagioli Red Kidney.
 
Significativo è anche l’ingresso di Cirio Alta Cucina come sponsor della Nazionale Italiana Cuochi, sempre impegnata in competizioni ed eventi dove la qualità della materia prima italiana è fondamentale. Dal 1856 Cirio è lo specialista del pomodoro, un’esperienza di oltre 160 anni che si ritrova nella linea Alta Cucina, dedicata in esclusiva a tutti i professionisti della ristorazione e che propone solo l’eccellenza del pomodoro 100% italiano, lavorato con cura per offrire sempre qualcosa di veramente speciale.

Si tratta di prodotti che hanno superato l’esame severo e professionale di chef esperti della Federazione Italiana Cuochi che, provandoli, ne hanno apprezzato la qualità, la resa e la versatilità in cucina, promuovendoli ad ingredienti di riferimento per le attività in programma in ambito nazionale e internazionale. Prodotti che possono fregiarsi del riconoscimento “Approvato dalla FIC”, un importante sigillo al costante impegno profuso da Cirio nell’essere un marchio premium e un’icona della tradizione culinaria italiana, riconosciuta da sempre per la qualità superiore e il gusto unico dei suoi prodotti; il pomodoro perfetto per una cucina di alto livello come quella in costante crescita ed evoluzione della Nazionale Italiana Cuochi.
 


Borgaio Rosso 2015 Castello di Meleto su Forbes
Il rosso della cantina toscana nella classifica di Forbes dei 10 migliori vini europei per rapporto qualità prezzo
 
“Piccante, lucido, con avvolgenti note di frutti di bosco maturi e tracce di funghi e sottobosco autunnale”, questa la descrizione entusiasta del Borgaio Rosso 2015 igt di Castello di Meleto comparsa sull’articolo di Forbes firmato da Nick Passmore.
Composto per il 30% da Merlot e per il 70% da Sangiovese, il Borgaio Rosso Igt viene affinato quasi interamente in acciaio, solo una parte della massa infatti è affinata in barrique, per un periodo di 10 – 12 mesi. Ne risulta un vino fresco e piacevole, capace di conquistare il palato anche del noto recensore britannico tanto da convincerlo ad inserire l’etichetta nella classifica dei migliori vini europei sotto i 20 dollari del 2016, uno dei tre vini italiani menzionati nell’elenco. “L’aperitivo perfetto – commenta Passmore – soprattutto in compagnia di un tagliere di salame di cinghiale”.
 
Un bel traguardo per Castello di Meleto, azienda giovane e dinamica di Gaiole in Chianti (SI) che vanta circa 1.000 ettari di terreno, di cui 125 dedicati alla viticoltura, sviluppati attorno a un borgo medioevale perfettamente conservato grazie ai costanti lavori di restauro della proprietà. Un bell’esempio di come è possibile fare qualità offrendo un prodotto accessibile a tutti.

12 gennaio 2017

Paolo Massobrio commenta fra 9 e le 9,30 gusti e (dis)gusti del mangiarbere
Nella pagina facebook Golosaria, dalla redazione di Alessandria composta da Fabio Molinari, Silvia Benzi e Federica Borasio, mister Papillon passa in rassegna gli articoli di giornale che parlano del cosiddetto mondo del gusto. “Ma anche del disgusto – dice Federica Borasio, che conduce in diretta i 10 minuti ogni mattina - nel senso che succede quasi ogni giorno di stigmatizzare elementi non proprio positivi che girano intorno a cibo e vino”. 
La Notizia del Giorno viene pubblicata ormai da 12 anni on line, sul portale IlGolosario.it, dal lunedi al venerdi intorno all’ora di pranzo; ma l’anticipazione, dopo la consultazione di Massobrio di una decina di quotidiani, periodici e varie edizioni locali è pronta già al mattino, in video, per restare a disposizione tutto il giorno collegandosi a Facebook.

Paolo Massobrio, giornalista professionista, è conosciuto soprattutto per il libro best seller IlGolosario, la guida alle mille e più cose buone d’Italia; quindi per la guida ai ristoranti ilGattiMassobrio e per la direzione della collana I Libri del Golosario di Cairo editore. Collabora ai quotidiani La Stampa, Avvenire e Italia Oggi ed è l’ideatore della fortunata rassegna Golosaria, che si anima nel Monferrato, a Padova e a Milano.



Sul Corriere della Sera: «Alla qualità della spesa non si rinuncia, si elimina lo spreco»
Qui sotto l'analisi di Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad. che spiega come nell'era dei prezzi bassi il consumatore italiano che guarda alla qualità ed elimina gli sprechi preferisce sempre più pesce alla carne, mangia più frutta e verdura, beve meno ma meglio ed è affascinato dai prodotti eticamente sostenibili»

QUI l'articolo



Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia promuovono il bando “Export a Tuttofood 2017”
Una grande occasione di internazionalizzazione per le eccellenze lombarde nel settore dell’agroalimentare.

Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, nell’ambito dell’Accordo di Programma per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo e in collaborazione con Fiera Milano SpA, promuovono il bando “Export a Tuttofood 2017” che destinerà un totale di 363.200 Euro alle aziende beneficiarie.

Il progetto è finalizzato a dare visibilità alla filiera dell’industria agroalimentare e ad incrementare le opportunità di export delle micro, piccole e medie imprese lombarde, attraverso le fiere, riconosciuta piattaforma di sviluppo per il sistema produttivo del territorio. L’iniziativa si concretizzerà in un percorso di accompagnamento all’export che culminerà con l’opportunità per le aziende di partecipare come espositori a TUTTOFOOD, il Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Fiera Milano in programma dall’8 all’11 maggio 2017.

Attraverso il bando, verranno selezionate 60 aziende che, con una quota di compartecipazione di soli 1.220 Euro, potranno esporre in manifestazione, avendo diritto a uno stand di 12 metri quadri allestito all’interno di uno spazio collettivo dedicato alle aziende lombarde.

“Grazie alla sinergia con Fiera Milano e Unioncamere Lombardia – è il commento di Mauro Parolini, Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia – riusciamo ad offrire un pacchetto completo, e molto vantaggioso, di accompagnamento alle imprese lombarde che desiderano partecipare a questa importante rassegna. Si tratta di un intervento sussidiario ‘chiavi in mano’ in grado di aumentare in modo significativo la competitività e la visibilità delle aziende, segno di grande attenzione di Regione Lombardia verso gli operatori di un settore che, tra tradizione e modernità, con la ristorazione e le produzioni alimentari e vitivinicole continua in Lombardia a creare eccellenza e a svilupparsi come un importantissimo fattore di attrattività".

“Attraverso questa iniziativa - ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia - le Camere di Commercio della Lombardia vogliono sostenere concretamente e favorire la propensione all’export delle imprese lombarde di piccole dimensioni, solide, competitive e attive sul territorio, che costituiscono una preziosa risorsa per lo sviluppo economico locale. Il nostro intervento non si limita a sostenere la partecipazione alla fiera, ma mette a disposizione attività formative e di animazione, consulenze gratuite e incontri tra imprese e con buyers esteri, proprio perché queste imprese, magari con poca esperienza ma con grandi potenzialità, possano trovare le migliori condizioni per sviluppare il proprio business avvalendosi di competenze di alto profilo e senza sostenere alcun costo”.

“Siamo lieti di poter mettere a disposizione del territorio una manifestazione così ricca di opportunità come TUTTOFOOD, per un settore strategico come quello agroalimentare – afferma il presidente di Fiera Milano, Roberto RettaniLa nostra manifestazione ha raggiunto un posizionamento di primo piano nel panorama europeo e raccoglie l’interesse di buyer internazionali molto sensibili alle tipicità e alle qualità del prodotto italiano. Siamo certi che le aziende lombarde presenti attraverso questa iniziativa troveranno importanti occasioni per far crescere il loro business".

Inoltre, con TUTTOFOOD potremo sicuramente lanciare anche a livello nazionale un messaggio forte sulla varietà e sulle peculiarità della produzione agroalimentare lombarda.

Accanto alla partecipazione a TUTTOFOOD, le aziende avranno diritto a prendere parte a incontri d’affari, oltre ad eventi aperti al pubblico che offriranno interessanti occasioni di visibilità per i loro prodotti.

Nel dettaglio, gli incontri d’affari saranno organizzati direttamente alla stand della manifestazione con buyer esteri qualificati, appositamente selezionati e invitati, a cui si affiancherà un servizio di interpretariato collettivo nell’area comune; con il supporto della rete Enterprise Europe Network, inoltre, le imprese partecipanti potranno poi entrare in contatto con altre imprese (italiane ed estere) identificate attraverso la registrazione ad una piattaforma online.
Inoltre, tutte le imprese avranno l’opportunità di partecipare agli eventi di Food Week, la settimana lombarda dedicata al cibo che, dal 4 all’11 maggio presenterà al pubblico le eccellenze agroalimentari attraverso percorsi esperienziali e altre iniziative in via di definizione nelle location più suggestive di Milano.

Per consentire alle realtà territoriali beneficiarie del bando di far fruttare al meglio le opportunità offerte, sarà programmato un percorso di preparazione alla partecipazione alla fiera e agli incontri con i buyer e le imprese composto da 4 moduli da mezza giornata l’uno, di cui 2 moduli propedeutici alla fiera e 2 moduli di “follow up”, al fine di rendere ancora più proficui i contatti con potenziali clienti.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 10 gennaio 2017 fino alle ore 16.00 del 21 febbraio 2017 tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it.

Le istruzioni per profilarsi e compilare la domanda sono disponibili sul sito www.unioncamerelombardia.it nell’apposita sezione “Bandi e contributi alle imprese”.

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