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24/03/2017

BUONO A SAPERSI
Dal principio alla prassi, requisiti della pizza buona e sana
L’esperienza testimonia che non esiste un solo tipo di pizza come non esiste un solo metodo garante della qualità, piuttosto ci sono tante piccole e grandi attenzioni che il pizzaiolo è chiamato a preformare, individuando l’equilibrio rispettoso degli obiettivi prefissati. Unica condizione necessaria: il prodotto finale deve risultare goloso, sano e digeribile.
Alla base di questo importante appuntamento, che ha visto protagonisti 4 eccellenti ospiti, la disponibilità, il sapere e la lungimiranza di Agugiaro&Figna Molini, l’azienda che per prima ha dato attenzione al comparto pizzeria e che dai suoi esordi in questo settore ha fatto propria la passione e la voglia di interrogarsi dei pizzaioli come di tutti gli altri attori dell’arte bianca e dell’alimentazione.
A fare da padrona di casa insieme al Presidente Giorgio Agugiaro, l’Ecocentrica Tessa Gelisio, che ogni giorno, attraverso il suo blog, consiglia e ricerca “il sano e il buono” di qualunque aspetto che possa comprendere la vita quotidiana. E cosa c’è di più comune se non andare a mangiare una pizza?
Durante l’incontro Guglielmo Vuolo, Fratelli Vuolo - Casalnuovo Napoli, si è soffermato sulla leggerezza e la vivacità della sua pizza napoletana. Una ricetta che racchiude i propri segreti in una pasta tanto delicata da richiedere massimo rispetto e cura. In aiuto ad una tradizione così importante, la farina Le5Stagioni Pizza Napoletana, di tipo 00, certificata dall’Associazione Verace Pizza Napoletana dei Maestri Pizzaioli più rinomati al mondo. Marco Mercuro, Mani in Pasta - Ostiense Roma, ha presentato invece i segreti della sua pizza romana in teglia dal gusto ricco e dalla morbidezza croccante. Segreti che si nascondono in un impasto idratato e da una massa che viene lasciata riposare per più di un giorno. Anche in questo caso Le5Stagioni arrivano in aiuto con Semina, semi integrale di tipo due con germe di grano, Farina 00 Superiore e Naturkraft, lievito madre essiccato. Massimo Crocetti, Biverò Pizza Accademy, Firenze, si è soffermato invece sulla pizza classica, il cui impasto, se ben fatto, deve riconoscersi quale friabile e facilmente digeribile. In tal caso, in qualsiasi parte del mondo noi andremo ad assaggiare una pizza, saremo in grado di capire nella sua consistenza, il rispetto delle materie prime e i passaggi fondamentali per un risultato impeccabile. In ultimo, non per importanza, Marco Perez, Executive Chef Byblos Hotel Villa Amistà, Corrubbio di Negarine (VR), ha dimostrato che la pizza cambia volto all’improvviso se reinterpretata da uno chef, il quale quando trova in cucina farine di grani provenienti dal passato e altri macinati, che salvaguardano le caratteristiche organolettiche originarie, risponde non in chiave gourmet, bensì con una provocazione tipica della sua categoria, proponendo una pizza non pizza che sappia di grano, di tradizione e creatività e tocchi la curiosità e lo spirito dei presenti.
“Il nostro molino di Villa Bozza è attivo a Curtarolo dal XV° secolo – dichiara il Presidente Giorgio Agugiaro - ed è ad oggi l’insediamento produttivo padovano della nostra azienda. Ci è riconosciuto il primato nell’avere dedicato alla pizza un’intera gamma di farine. Annoveriamo un processo molitorio d’avanguardia e un laboratorio sperimentale atto a garantire l’aderenza dei nostri prodotti ai parametri di qualità prefissati, a soddisfare le richieste di una alimentazione sana e appetibile e a incontrare le esigenze di aggiornamento degli utilizzatori di farina e siamo molto felici di poter mettere a disposizione dei consumatori il nostro know how”.
“Dato che l’alimentazione è la base del benessere, è fondamentale avere una buona conoscenza di quello che mettiamo nel piatto – aggiunge Tessa Gelisio - Deleghiamo con troppa facilità ai pizzaioli la scelta di come fare la "tanto amata pizza" senza avere una buona conoscenza del mondo che si nasconde dietro a questo simbolo della cucina italiana. Dobbiamo imparare a riconoscere una buona, digeribile e sana pizza al primo morso! Conosco tante persone che mangiano meno pizze di quanto vorrebbero perché spesso non la digeriscono. È vero, il problema però non è della pizza ma del come la si prepara”.
Tanti sono i falsi miti che si sono costruiti nel tempo attorno all’alimento più famoso al mondo della tipica alimentazione mediterranea e a domane precise Le5Stagioni rispondono con qualità, tecnica, ricerca e testimonianza diretta, da oggi tutti possono imparare a riconoscere una pizza buona e anche sana. #buonoasapersi


 
18 marzo 2017

Gelato World Tour. in gara 120 gelatieri selezionati in 60 tappe lungo la penisola tra il 2015 e il 2017

Sarà la Giornata Europea del Gelato Artigianale, ogni anno il 24 marzo, a designare gli otto gelatieri italiani che a Rimini, nel prossimo settembre, parteciperanno alla finale mondiale di Gelato World Tour.
Il campus della Carpigiani Gelato University ad Anzola Emilia, la più importante scuola internazionale di gelateria scelta da 7.000 studenti ogni anno, diventerà il teatro della più grande sfida di gelateria mai organizzata per numero di partecipanti complessivi.
Arriveranno infatti alla Carpigiani University i gelatieri selezionati dopo un viaggio lungo 16 mesi, da nord a sud, con 59 tappe in 18 regioni, 1300 gelatieri coinvolti e 120 finalisti.  Gli otto che si aggiudicheranno il pass per la finale di Rimini, in programma dall’8 al 10 settembre sul lungomare della Riviera, potranno ambire al titolo di World’s Best Gelato.

Sarà una grande sfida fra concorrenti dal Piemonte (6), Lombardia (12), Trentino Alto Adige (1), Friuli Venezia Giulia (3), Veneto (5), Liguria (3), Emilia-Romagna (9), Toscana (12), Umbria (2), Lazio (12), Abruzzo (4), Basilicata (1), Campania (6), Marche (4), Puglia (9), Sicilia (21), Calabria (9), Sardegna (2).
A Rimini, la città dove ogni anno a gennaio si svolge SIGEP, il salone più importante al mondo per la filiera del gelato artigianale con visitatori da 170 Paesi, gli otto italiani selezionati si troveranno di fronte i 32 ‘avversari’ provenienti da Asia, Africa, Europa e America, selezionati a loro volta nelle undici tappe internazionali in quattro continenti.

La data scelta per la Finale Italiana non è casuale perché vogliamo celebrare la Giornata europea del gelato artigianale insieme ai migliori gelatieri d’Italia e i rappresentanti delle maggiori testate giornalistiche d’Italia. Abbiamo passato 16 mesi in tour per l’Italia alla ricerca di quelle storie che fanno grande l’arte della gelateria nel nostro Paese e a cui vogliamo dedicare la giusta visibilità” – commenta Achille Sassoli, direttore di Gelato World Tour  - “La Finale non è strutturata come un festival aperto al pubblico, ma si tratterà di un vero e proprio incontro tra professionisti in cui vogliamo che emerga la passione per il proprio lavoro, la cura nella scelta degli ingredienti e la creatività nell’elaborazione della ricetta. Tutte le qualità che puntiamo a valorizzare nel nostro impegno di diffondere la cultura del gelato artigianale italiano nel mondo”.
Gelato World Tour è un’avventura straordinaria – dice Patrizia Cecchi, Italian Exhibitions Director di IEG, la società fieristica nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza organizzatrice di SIGEP e il Salone riminese ha affiancato i partner offrendo un potente impulso lungo questo percorso. Abbiamo portato nel mondo un’icona del made in Italy, abbiamo favorito lo scambio di saperi, l’incontro fra grandi maestri e ora riportiamo in Italia questo tesoro di relazioni che arricchiranno ulteriormente l’autorevole Osservatorio SIGEP sulle tendenze e sulle prospettive del mercato. A settembre, sulla Riviera di Rimini, ci sarà il grande show finale di un progetto vincente, potente volano per tutta la filiera e che si svolge proprio in Emilia-Romagna, nel cuore del distretto mondiale della gelateria”.

“Ritrovare oltre 100 gelatieri italiani, riuniti nel segno del gelato artigianale proprio in occasione della Giornata Europea ad esso dedicata –e che celebriamo con orgoglio anche per aver contribuito alla sua istituzione a Bruxelles- è un segno importante, un invito a continuare il nostro percorso per la valorizzazione del gelato artigianale, che così bene racconta un’eccellenza italiana in tutto il mondo.” Commenta Gianfranco Tonti, direttore di IFI Spa.
“Siamo onorati di aver accompagnato con Zymil il "viaggio" di Carpigiani alla scoperta dei migliori gelatai nazionali - commenta Parmalat. “Il gelato artigianale è uno dei prodotti più amati dagli italiani, gli stessi che ogni giorno a colazione premiano il latte senza lattosio Zymil per le sue caratteristiche di alta digeribilità e gusto. Il latte ricopre un ruolo da protagonista nella preparazione di un buon gelato e per questo Zymil, pensato per chi ama le cose buone e leggere, rappresenta la soluzione ideale per rispondere ad un trend in continua crescita che vede sempre più italiani ricercare alimenti senza lattosio per un benessere che non deve rinunciare alla bontà". 



Epson: un nuovo studio europeo conferma il ruolo dei punti vendita nel ciclo d’acquisto e l’importanza dell’ultra-personalizzazione
Attraverso dispositivi indossabili, realtà aumentata e big data, la tecnologia si appresta a rivoluzionare il futuro della vendita al dettaglio, offrendo un’esperienza di acquisto più personalizzata sia online sia in negozio. E’ quanto emerge da un nuovo studio europeo condotto da Epson, il principale produttore di POS in Europa, al quale hanno preso parte 17 esperti di settore provenienti da tutto il mondo e oltre 7.000 dipendenti full-time europei, di cui 1.100 impiegati nel retail & hospitality, in Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna, allo scopo di indagare gli atteggiamenti sull’ambiente di lavoro del futuro e su come cambieranno ruoli e funzioni nel settore nei prossimi anni. Il 72% degli europei (il 77% degli italiani) attualmente impiegati nel settore retail & hospitality intervistati ritiene che le vendite diventeranno sempre più personalizzate e che il personale contribuirà a migliorare l’esperienza di acquisto, confermando il ruolo dei negozi fisici nel ciclo d’acquisto.
 
Se da un lato circa la metà degli intervistati (49% europei; il 52% degli italiani) è dell’idea che i big data avranno un impatto positivo sull’intero settore, il 42% degli europei (il 36% degli italiani) teme che i clienti non rinunceranno alla protezione dei loro dati a favore di un’esperienza di acquisto più personalizzata (percentuale che raggiunge il 64% tra gli over 50 e si attesta invece sul 50% per i Millennial). Ciò solleva importanti questioni circa la relazione tra rivenditori e clienti.
 
Questo aspetto è molto importante e deve essere valutato attentamente affinché i punti vendita possano sfruttare appieno le opportunità offerte dalla tecnologia. Dallo studio è emerso che il 73% (e ben il 79% degli italiani) dei dipendenti nel settore in oggetto ritiene che mediante l’uso dei dispositivi personali sarà possibile intensificare la relazione tra clienti e rivenditori. I negozi fisici continueranno ad avere un ruolo prioritario, tant’è che meno di un terzo degli intervistati ritiene plausibile un futuro senza di essi: secondo le stime, in media il 56% (il 57% italiani) delle decisioni di acquisto continuerà, almeno per i prossimi anni, ad essere presa in negozio.
 
Tuttavia, i negozi fisici così come li intendiamo oggi subiranno probabilmente profondi cambiamenti. Verranno introdotte nuove iniziative, ad esempio il riconoscimento automatico dei clienti, per fornire un’esperienza di acquisto ultra-personalizzata, come previsto dal 72% degli intervistati (e ben il 77% degli italiani). Secondo il 46% (il 50% degli italiani), inoltre, i negozi non terranno più merci a magazzino e sfrutteranno la realtà aumentata per fornire ai clienti suggerimenti e servizi personalizzati (63% vs il 66% degli italiani), creando on-demand prodotti su misura all’interno del punto vendita.
 
Il settore del retail & dell’hospitality si evolve rapidamente e a volte i consumatori non riescono a stare al passo con i cambiamenti”, ha dichiarato Minoru Usui, Presidente di Epson. “Nel futuro di questo settore, i consumatori avranno un ruolo sempre più importante, non solo in fase di acquisto ma anche nella produzione dei beni. Stiamo entrando in un’epoca in cui i prodotti possono essere visti, sviluppati e realizzati, a casa o in negozio, dai singoli individui”.
 
Tale prospettiva positiva sarà, però, realizzabile solo dopo aver superato una serie di ostacoli, tra cui i costi associati all’implementazione delle nuove tecnologie (considerati una problematica dal 63% degli intervistati, il 62% degli italiani) e la formazione dei dipendenti (necessaria secondo il 40%; il 32% degli italiani).
 
Tra le principali tendenze messe in luce dallo studio vi sono:
 
Nascita degli Augmented Shopper: gli intervistati concordano sul fatto che la realtà aumentata segnerà una svolta nel retail. A tale riguardo, il 69% (77% degli italiani) sostiene che, attraverso la simulazione in qualsiasi ambiente (a casa, al lavoro o in negozio), i clienti potranno immaginare l’utilizzo di un determinato prodotto. Di conseguenza, la realtà aumentata fornirà loro un’esperienza sensoriale unica. Nello stesso tempo, il 57% (67% per gli italiani) ritiene che la realtà aumentata offrirà un’esperienza di acquisto sociale e divertente, creando un senso di comunità attorno al marchio. Inoltre, con l’evoluzione del POS, i tempi di attesa nei negozi verranno eliminati. Questo è ciò che afferma il 45% degli intervistati europei (il 42% degli italiani). Il riconoscimento automatico dei clienti nei punti vendita consentirà un’esperienza ultra-personalizzata con un servizio velocissimo: il 53% (60% degli italiani) ritiene, infatti, che le transazioni verranno effettuate automaticamente grazie ad appositi sensori.
 
Maggiore afflusso di clienti grazie alle driverless car: attraverso l’integrazione della tecnologia nell’esperienza di acquisto, i clienti torneranno a frequentare negozi e centri commerciali. A tale riguardo, quasi la metà degli intervistati (46% e il 55% degli italiani) ritiene che l’utilizzo delle auto senza conducente potrebbe essere un fattore determinante, in quanto comporterebbe la riduzione del traffico nelle principali aree commerciali.
 
Consulenti di fiducia all’interno dei punti vendita: il 60% degli intervistati europei (58% degli italiani) ritiene che in futuro non ci saranno più responsabilità a livello di transazioni e di cassa, mentre il 74% (e ben l’81% dei rispondenti italiani) sostiene che i dipendenti diventeranno veri e propri esperti e "consulenti di fiducia" nel loro settore, capaci di fornire immediatamente informazioni aggiornate ai clienti per soddisfare le loro esigenze. Affinché il personale possa fornire valore aggiunto dove la tecnologia non arriva, è necessario acquisire nuove conoscenze seguendo più corsi di formazione.
 
Minoru Usui ha anche aggiunto: “Gli ambienti di lavoro e gli spazi in cui viviamo diventeranno sempre più interconnessi. La tecnologia, inoltre, sta trasformando negozi, fabbriche, uffici, case, ospedali e scuole, ovvero i luoghi che determinano il corso della nostra vita. Come azienda, Epson promuove il cambiamento tecnologico sviluppando soluzioni in grado di aumentare l’efficienza e la produttività di collaboratori e dipendenti. Le tecnologie Epson, tra cui i dispositivi indossabili, i robot, le stampanti e le soluzioni di visual imaging, sono progettate per offrire nuove opportunità nel settore retail secondo una prospettiva futura”.



ARRIVA IN ITALIA TILLER SYSTEMS: l’innovativo registratore di cassa
Sbarca in Italia Tiller System, l’innovativo registratore di cassa che, grazie alle oltre 200 funzionalità, promette di rivoluzionare il mondo della ristorazione e non solo. La startup, nata in Francia nel 2014, annuncia il suo arrivo anche nel Bel Paese presentando la sua offerta, basata su criteri di modernità e semplificazione di tutte quelle task che generalmente appesantiscono la gestione dei business.
Con Tiller inizia una nuova era per tutti coloro che vogliono ridurre i tempi che impiegano nella gestione del proprio locale e aumentare le performance.” spiega Emmanuel Noguera, Head of Operations Italy per Tiller SystemsIl nostro sistema sta già aiutando con successo oltre 2.000 business in 18 Paesi del mondo e siamo davvero entusiasti di presentare Tiller anche in Italia, dove speriamo di accelerare il processo di digitalizzazione di moltissime attività commerciali

Lo scenario in Italia
Secondo l’indice europeo Desi (Digital Economy And Society Index)*, che riassume circa 30 indicatori rilevanti sulle prestazioni digitali europee, l'Italia è venticinquesima su 28 Paesi europei per l'innovazione digitale, prima solo della Grecia, Bulgaria e Romania. E con particolare attenzione alla ristorazione, i dati Istat 2015** rilevano che proprio questo settore si trova agli ultimi posti per quanto riguarda il livello di digitalizzazione.
 
Restare al passo anche dal punto di vista della digitalizzazione è fondamentale, soprattutto se si gestisce un’attività ristorativacontinua Emmanuel NogueraI dati riguardanti questo settore che ci arrivano dall’ultimo report annuale Fipe*** evidenziano un turn over imprenditoriale nei servizi di ristorazione altissimo. Nel 2015 hanno avviato l’attività poco più di 16mila imprese, mentre circa 27mila l’hanno cessata. Questo risultato negativo dovrebbe lanciare un forte segnale a chiunque gestisca un locale: ottimizzare le risorse, avere sempre sott’occhio il magazzino e offrire un servizio veloce grazie ad una tecnologia che non appesantisca le prassi ma le velocizzi, sono tutte pratiche virtuose e indispensabili che con Tiller sono a portata di click”.
 
La rivoluzione Tiller
Scegliere Tiller al posto di un registratore di cassa tradizionale significa partecipare a un processo di digitalizzazione che amplifica le possibilità a disposizione dei gestori di attività commerciali, rendendo moltissime task facilmente completabili su iPad.
 
Rispetto ad un registratore di cassa tradizione con Tiller, ad esempio, è possibile:
  • VELOCIZZARE TUTTE LE ATTIVITA’ RELATIVE ALLA CASSA E AL MENU’: con Tiller è possibile prendere ordini in movimento, ottimizzando il servizio, gestire e personalizzare il menù in pochi click, gestire facilmente tutti i tipi di pagamento e incassare anche senza connessione internet
  • CURARE AL MEGLIO LA PROPRIA CLIENTELA: Se i clienti vogliono dividere il conto, con Tiller si può fare velocemente. Inoltre è possibile ottenere ad ogni vendita informazioni sui clienti (come l’indirizzo email) e grazie al database che si crea diventa facile implementare soluzioni di fidelizzazione, fisiche e digitali.
  • GESTIRE TUTTE LE ATTIVITÀ DEL BUSINESS TRAMITE UN’UNICA SOLUZIONE, CON REPORT E ANALISI SUL TEAM E LE VENDITE, CONSULTABILI OVUNQUE E DA QUALUNQUE DISPOSITIVO: attraverso un'interfaccia semplice e completa è possibile gestire il team di dipendenti, i loro turni e monitorare le loro vendite grazie ai report funzionali di squadra, gestire il magazzino in tempo reale o tenere traccia di ciò che viene maggiormente venduto, controllando i margini di profitto e l’inventario. Inoltre è possibile tracciare in tempo reale i dati di vendita in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo.
 
Dare una svolta al proprio business non è mai stato così semplice” conclude Emmanuel NogueraIniziare ad ottimizzare la gestione del locale con Tiller è più facile a farsi che a dirsi. Tiller è stato pensato per essere semplice ed intuitivo. Dopo l’installazione, basta un training di un’ora e chiunque può già iniziare ad approfittare delle moltissime funzioni del nostro sistema.
 
Tiller vs un registratore di cassa tradizionale: la rivoluzione parte dal risparmio
La rivoluzione di Tiller, che punta a sopperire al gap digitale presente nel settore ristorativo italiano, inizia dal risparmio: mentre i registratori di cassa classici richiedono un investimento importante, le soluzioni su iPad sono moderne, innovative e pensate per costare di meno. Infatti, con Tiller si può avere una soluzione performante su iPad con un risparmio che arriva fino al 150% rispetto a un registratore di cassa tradizionale. Risparmio che aumenta in caso di imprevisti: con Tiller non serve mettere in stand-by l’attività mentre si attende l’arrivo del tecnico. Con un registratore di cassa su iPad è possibile sostituire la cassa velocemente e tornare operativi in pochi minuti.
https://digital-agenda-data.eu


 
FIVI: IL MERCATO DEI VINI ARRIVA A ROMA
Il Mercato dei vini della FIVI sbarca a Roma il 13 e il 14 maggio 2017. Per incontrare e conoscere più di 200 Vignaioli Indipendenti da tutta Italia
Sabato 13 e domenica 14 maggio 2017 al Salone delle Fontane all'Eur, oltre 200 vignaioli aderenti alla FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti saranno i protagonisti del Mercato dei Vini di Roma. Non un semplice banco d'assaggio, ma un vero e proprio mercato in pieno stile FIVI dove fondamentale è l'incontro e la condivisione. Due giorni dove il pubblico potrà incontrare vignaioli provenienti da tutta Italia, dialogare con loro, assaggiare i loro vini e acquistarli. A questo scopo saranno a disposizione cestini e carrelli.
 
“La scelta di fare un secondo Mercato a Roma – dice Matilde Poggi, presidente FIVI - nasce dalla volontà della Federazione di coinvolgere sempre più i produttori del sud d'Italia e dalla volontà di creare un'occasione di incontro tra i vignaioli stessi e gli appassionati del Mezzogiorno che magari non sono riusciti a partecipare a quello di Piacenza. Ci auguriamo che lo stesso spirito di festa e condivisione che si è respirato lì a novembre invada anche il Salone delle Fontane”.
L'immagine della locandina di questa prima edizione del Mercato di Roma è stata realizzata dall'illustratore torinese Marco Cazzato, già autore per FIVI di quella dell'edizione 2014 del Mercato di Piacenza.
 
Gli orari di apertura del Mercato dei vini sono dalle 11.00 alle 19.00. Ingresso € 15.00 giornaliero (ridotto per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV - AIES e SLOW FOOD).
 
Mercato dei vini Roma in breve:
Dove: Salone delle Fontane, Via Ciro il Grande, 10-12, 00144 Roma
Quando: sabato 13 e domenica 14 maggio 2017
Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 19.00
Ingresso: € 15.00 comprensivo di bicchiere per degustazioni (ingresso giornaliero).
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.
 


Il Consiglio di Amministrazione di MARR approva il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, in crescita ricavi e redditività
Rimini, 14 marzo 2017 – Il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. (Milano: MARR.MI), società leader in Italia nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al foodservice, ha approvato oggi il bilancio consolidato ed il progetto del bilancio d’esercizio 2016, che verrà sottoposto all’Assemblea degli Azionisti il prossimo 28 aprile.

Principali risultati consolidati dell’esercizio 2016
L’esercizio 2016 si è chiuso con ricavi totali consolidati pari a 1.544,4 milioni di Euro, rispetto ai 1.481,0 milioni del 2015.
In crescita anche la redditività operativa con l’EBITDA a 111,0 milioni di Euro (105,7 nel 2015) e l’EBIT a 92,7 milioni (89,1 nel 2015).
L’utile netto consolidato è stato pari a 58,5 milioni di Euro, in incremento rispetto a 58,1 milioni del 2015, nonostante nel 2016 siano stati registrati oneri non ricorrenti per 1,1 milioni di Euro relativi alla riorganizzazione delle attività DE.AL (avvio della Filiale MARR Adriatico dal 1° ottobre 2016), mentre nel 2015 era stato contabilizzato un provento non ricorrente per 1,7 milioni di Euro relativo al saldo prezzo (più interessi) della cessione delle quote di Alisea* . Al netto di tali poste straordinarie e dei relativi effetti fiscali l’utile consolidato sarebbe stato pari a 59,2 milioni di Euro, in crescita rispetto ai 56,4 milioni del 2015.

(*Cessione del marzo 2014 con una  quota di prezzo subordinata al realizzarsi di una condizione sospensiva relativa all’aggiudicazione – in via definitiva – ad Alisea di importanti servizi di ristorazione in appalto, condizione avveratasi nell’ultima decade di luglio 2015. Il relativo provento è stato contabilizzato per intero nel terzo trimestre 2015.)

Al 31 dicembre 2016 il capitale circolante netto commerciale è stato pari a 205,9 milioni di Euro rispetto ai 220,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2015.

In miglioramento la generazione di cassa dell’esercizio con un Free Cash Flow prima dei dividendi che like for like, cioè al netto di 43,3 milioni di Euro per il prezzo di acquisto delle quote delle società DE.AL. Srl e Speca Alimentari Srl, ammonta a 75,1 milioni Euro rispetto ai 54,4 milioni (al netto di 1,7 milioni di Euro per il prezzo di acquisto delle quote di Sama Srl) del 2015.

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2016 si è attestata a 177,5 milioni di Euro (164,5 milioni a fine 2015) con un rapporto su EBITDA di 1,6 volte, pari a quello del 2015.
Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2016 è stato pari a 285,6 milioni di Euro (271,8 milioni di Euro nel 2015).

Risultati della Capogruppo MARR S.p.A. e proposta di dividendo
La Capogruppo MARR S.p.A. ha chiuso l’esercizio 2016 con 1.421,3 milioni di Euro di ricavi totali (1.386,0 milioni del 2015), ed un utile netto di 55,8 milioni di Euro (56,5 milioni del 2015), che al netto delle poste straordinarie e dei relativi effetti fiscali sarebbe stato pari a 56,5 milioni di Euro rispetti ai 54,8 milioni del 2015.

Il Consiglio di Amministrazione ha proposto all’Assemblea degli Azionisti del prossimo 28 aprile la distribuzione di un dividendo lordo di 0,70 Euro (0,66 Euro l’anno precedente) con “stacco cedola” (n.13) il 22 maggio, record date il 23 maggio e pagamento il 24 maggio. L’utile non distribuito viene accantonato a Riserva.

Risultati per segmento di attività nell’esercizio 2016
Le vendite del Gruppo MARR nel 2016 sono state pari a 1.516,2 milioni di Euro rispetto ai 1.453,4 milioni del 2015.
In particolare le vendite verso i clienti della “Ristorazione commerciale e collettiva” (clienti delle categorie “Street Markete “National Account”) hanno raggiunto i 1.263,7 milioni di Euro (1.190,0 milioni nel 2015).
Le vendite nella principale categoria dello Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) hanno raggiunto i 983,9 milioni di Euro (900,5 milioni nel 2015) con un contributo per il consolidamento di DE.AL (dallo scorso 4 aprile) e di SAMA (dal 1 giugno 2015) che è stato pari a 50,9 milioni di Euro.
Per quanto concerne l’andamento del mercato finale di riferimento dei clienti dello Street Market, stando alla più recente rilevazione dell’Ufficio Studi Confcommercio (ICC n.2, Febbraio 2017) la voce “Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa” nell’anno 2016 ha fatto registrare una crescita dei consumi (a quantità) del +1,2% (+0,9% nel 2015 – ICC n.2, Febbraio 2017*.
(*Si segnala che i dati storici degli indicatori ICC (Indicatore dei Consumi Confcommercio) possono variare per effetto della disponibilità di dati più aggiornati ).

Le vendite ai clienti del “National Account” (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) sono state pari a 279,8 milioni di Euro e nel confronto con i 289,5 milioni del 2015 risentono anche di circa 5 milioni di Euro di vendite relative all’evento EXPO 2015.

Le vendite ai clienti della categoria dei “Wholesale” (grossisti) si sono attestate a 252,5 milioni di Euro rispetto ai 263,4 milioni del 2015.

Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio
In data 1° gennaio 2017 ha avuto effetto l’acquisto da parte di MARR S.p.A. del 100% delle quote della società Speca Alimentari S.r.l. con sede in Baveno (VB), titolare dell’omonima azienda operante nel settore del Foodservice. Per espresso accordo fra le parti, gli effetti attivi e passivi dipendenti dall’atto, stipulato in data 30 dicembre 2016, hanno avuto decorrenza fra le parti dal 1 gennaio 2017. L’operazione prevede un prezzo di acquisto pari a 7,3 milioni di Euro, di cui il 50% già pagato alla data del 31 dicembre 2016 e il resto in due rate a 12 e 24 mesi, a cui potrebbe aggiungersi un eventuale conguaglio da corrispondersi entro il primo semestre 2017 e per un importo che si presume possa essere non superiore al 10% del prezzo definito al closing.

Sempre dal 1° gennaio 2017 la società Speca Alimentari S.r.l. ha affittato la propria azienda alla controllante MARR S.p.A. che la gestisce attraverso la nuova filiale MARR Speca Alimentari.
A metà febbraio è stato attivato un progetto volto ad incrementare la proposta commerciale nell’area della Romagna a partire dal potenziamento dell’offerta dei prodotti ittici freschi, avviando nella sede storica di via Spagna a Rimini una nuova struttura operativa, in cui sono confluite anche le attività (specializzate nella commercializzazione di molluschi freschi) precedentemente svolte dalla filiale MARR Baldini. Si è così venuta a creare una nuova filiale che opera attraverso le strutture di Rimini (in via Spagna) e Cesenatico, denominata “MARR Battistini” che rappresenta un punto di riferimento per l’offerta di prodotti ittici freschi nell’importante territorio della Romagna in cui 45 anni fa ha preso il via MARR; nel 2017 ricorre infatti il 45.mo anniversario di attività di MARR.

Evoluzione prevedibile della gestione
Le aspettative per il 2017 sono che i consumi alimentari fuori casa in Italia possano confermarsi sui livelli dell’anno precedente.

In tale contesto il Gruppo MARR mantiene il focus sull’innovazione di processo e di prodotto nella direzione della specializzazione della propria proposta commerciale al cliente. Tale approccio si conferma volto a cogliere tutte le opportunità di mercato consolidando la propria leadership e confermando i livelli di redditività raggiunti e l’attenzione al controllo dell’assorbimento del circolante.



La primavera di cascina Triulza: attività per tutti i gusti nel Parco del Ticino
Sboccia la primavera a Cascina Galizia. E si moltiplicano le iniziative gourmand e all'aria aperta. Con un calendario di eventi che non teme davvero concorrenza. Per rendersene conto basta compiere un breve viaggio da Milano e raggiungere Cuggiono, nella splendida cornice del Parco del Ticino. È in questo contesto che si trova uno degli agriturismi di maggiore charme del comprensorio. Cascina Galizia, appunto.
 
9 APRILE: OPEN DAY” - Per celebrare l'arrivo della primavera è in programma una speciale giornata a “porte aperte” in cui i visitatori possono scoprire quante opportunità offre il Parco del Ticino in questo periodo a chi vuole praticare attività ricreative nel verde, senza dimenticare nel contempo i piaceri della gola. Durante l'open day in calendario domenica 9 aprile è possibile infatti sperimentare cosa vuol dire praticare la canoa nel laghetto di Cascina Galizia oppure provare l'ebbrezza di una discesa in gommone lungo il Naviglio Grande da Turbigo fino alla Cascina con lo staff di AqQua Canoa & Rafting. Dall'acqua alle cavalcate. Con il battesimo della sella proposto ai bambini ma anche agli adulti che, per l'occasione, possono imparare a fare i primi “passi a quattro zampe” sui cavalli di ASD Natura & Avventura. Per le famiglie passeggiata ed attività all’interno dell’agriturismo con i simpatici asini e i cani della Tribù degli Zoccoli.
Ma il parco del Ticino vanta anche un ricco ventaglio di prodotti tipici a proprio marchio. Ecco allora che Cascina Galizia propone per tutta la giornata degustazioni di specialità gastronomiche della propria azienda agricola e del territorio, a partire dalla colazione per passare a picnic sull'erba, a pranzi, a merende, ad aperitivi e a cene nella bella sala ristorante. Si potranno in particolare degustare dolci fatti in casa, salumi nostrani con la giardiniera, tartare di manzo limousine, lasagnette con asparagi e ragù bianco, riso carnaroli cucinato alla moda della Galizia, arrosti, gelati e sorbetti con la frutta del Parco.
QUANDO: dalle ore 9 di domenica 9 aprile e sino a sera degustazioni, prove di canoa, discese in gommone sul naviglio e battesimo della sella. Nella mattinata sempre dalle ore 9 trekking e attività con gli asini e i cani. Prenotazione obbligatoria.
COSTI: attività con gli asinelli 4 euro bimbo e 6 euro adulto accompagnatore, attività a cavallo con battesimo della sella 4 euro bimbo, prova equitazione 8 euro adulto, attività in canoa 5 euro, discesa in gommone 10 euro, picnic a partire da 18 euro, pranzo da 30 euro bevande escluse. Ai bimbi che pranzano in agriturismo omaggio a scelta tra: attività con gli asinelli, battesimo della sella sul cavallo, prova di canoa.
 
NON C'E' ACQUA CHE TENGA” - Un'attività riservata a chi, durante la bella stagione primaverile ed estiva, vuole scendere dalla propria autovettura per scoprire un modo assolutamente diverso ed emozionante per muoversi. Sono le discese a bordo di gommoni e le prove per capire come ci si comporta quando si sta dentro a una canoa proposte dallo staff di AqQua Canoa & Rafting che conduce i visitatori da Turbigo sino a Cascina Galizia lungo il Naviglio Grande e offre lezioni di canoa nel laghetto della cascina.
QUANDO: secondo sabato di tutti i mesi a partire dall'8 aprile e sino a settembre, registrazioni dalle ore 9 e attività a partire dalle ore 10, con prenotazione obbligatoria.
COSTO: lezioni di canoa a partire da 140 euro (con lezioni collettive delle durata di circa 6 ore), discesa sul gommone a partire da 30 euro (durata discesa circa 2 ore), prezzi ridotti per i bambini.
 
SUL TICINO A CAVALLO” – Si fa base alla Cascina Galizia per un rilassante week end nella natura con pernottamento e degustazione di prodotti agricoli aziendali. Possibilità di effettuare, con lo staff di Natura & Avventura, suggestive passeggiate a cavallo tra rogge, navigli e strade di campagna nell’incontaminato paesaggio del Parco del Ticino.
QUANDO: tutto l’anno con prenotazione obbligatoria.
COSTO: camere doppie per due persone a partire da 90 euro compresa prima colazione; passeggiate a cavallo, della durata di circa 2 ore, 40 euro a persona compreso transfer al maneggio.
 
DUE CASCINE SI ABBRACCIANO” - Si tratta di una passeggiata a piedi nel Parco del Ticino e lungo il Naviglio Grande unica nel suo genere, quella che viene offerta durante tutto il periodo primaverile ed estivo dalla Cascina Galizia in collaborazione con la Cascina Bullona di Pontevecchio di Magenta (MI). Un modo insolito per scoprire la natura incontaminata della zona, scoprendo nel contempo alcuni scorci di grande rilevanza artistica. Un itinerario lungo circa 16 chilometri con pernottamenti e cene nei due agriturismi. Il percorso a piedi viene effettuato in compagnia di una guida naturalistica.
QUANDO: da aprile a settembre.
COSTO: 160 euro a persona (inclusi aperitivo di benvenuto, due pernottamenti con prima colazione, due cene con menù degustazione, un pranzo al sacco, passeggiata con guida naturalistica). Prenotazione obbligatoria. L'attività si svolge con un minimo di sei partecipanti.
 
VITA DA CONTADINO” - Cascina Galizia svela ogni suo segreto. E consente agli ospiti di mettersi nei panni di un agricoltore. Possibili passeggiate all'interno del fondo di proprietà della Cascina, con visita a tutte le attività agricole che vengono qui svolte quali la coltivazione di piccoli frutti, l’allevamento di bovini, la coltivazione di cereali.
QUANDO: tutto l'anno.
COSTO: l’attività prevede un contributo di 5 euro (3 euro per i bambini dai 5 ai 10 anni) e si svolge al raggiungimento di almeno dieci partecipanti. Prenotazione obbligatoria.
 
TOUR IN BATTELLO” - Un'escursione romantica in battello alla scoperta del Naviglio Grande. Lungo il tratto di navigazione sarà possibile ammirare paesaggi rurali con Cascina Galizia che si affaccia sull’acqua, una splendida natura e la bellissima scalinata di Villa Clerici a Cuggiono. E, all'ora di cena, degustazione dello speciale menù “I Love Grill”, con carne alla griglia a Marchio Parco Ticino.
QUANDO: L’attività si svolge solo su prenotazione e con un numero minimo di 15 partecipanti, tutti i venerdì sera da metà aprile agli inizi di settembre oppure, su richiesta e previa verifica disponibilità, in un giorno a proprio piacimento sempre da metà aprile agli inizi di settembre. Prenotazione obbligatoria.
COSTO: navigazione a partire da 15 euro per gli adulti e da 7 euro per i bambini, cena a partire da 25 euro per gli adulti e da 18 euro per i bambini.
 
UN INDIRIZZO SICURO” - Cascina Galizia offre ai suoi ospiti un rinomato ristorante che privilegia l'uso di carni di produzione propria. Con menù alla carta e una ricca proposta di “menù degustazione” che varia ogni mese e che viene proposto la domenica a mezzogiorno e negli altri giorni della settimana per gruppi di almeno 12 persone. L'agriturismo, in un contesto unico all’interno del Parco del Ticino e lungo le sponde del Naviglio Grande, offre inoltre 14 suggestive camere e suite dal design ricercato per chi vuole trascorrere una o più notti davvero indimenticabili.
QUANDO: il ristorante è aperto da giovedì a domenica e nei giorni festivi (prenotazione obbligatoria per i pranzi con menù degustazione, prenotazione consigliata per i menù alla carta); le camere sono disponibili tutto l'anno (prenotazione obbligatoria).
COSTO: menù degustazione 30 euro, bevande escluse, camere doppie a partire da 90 euro compresa prima colazione.
Per info: Cascina Galizia, tel. 0331.87.49.64, cell. 389.89.47.858 oppure 335.12.05.168, e-mail: http://info@agriturismolagalizia.it, sito Internet: http://www.agriturismolagalizia.it



Streetfood Tour: al via il tour italiano dei cibi di strada certificati
Il miglior cibo di strada italiano targato “Streetfood” riparte per il 2017 con un doppio appuntamento in programma dal 24 al 26 marzo: uno in Toscana, a Castelfiorentino (Fi) e l’altro a Novara, in Piemonte, due eventi ormai assodati nel tempo, ma che faranno solo da prologo a un fitto calendario che da marzo a novembre porterà il miglior cibo di strada, l’unico certificato in Italia dall’Associazione Streetfood, in giro per le migliori piazze delle città e dei borghi di ogni regione. Dalla Puglia al Veneto, passando per Umbria, Marche, Lazio, Lombardia, Emilia Romagna. Sono solo alcune delle regioni che già nel calendario del primo semestre dell’anno vedranno spostarsi la carovana degli Streetfood Village e del marchio 4Wheels, dedicato ai food truck. «Anche per quest’anno saranno tanti gli appuntamenti che vedranno coinvolti oltre 50 operatori da tutta Italia con i migliori cibi di strada che noi selezioniamo in base a qualità e tradizione, come da nostro “decalogo” interno – spiega Massimiliano Ricciarini, presidente dell’Associazione Streetfood – e la cosa che più ci rende entusiasti è la fortissima collaborazione che sta crescendo nelle varie piazze dove saremo presenti tra le amministrazioni comunali e le associazioni di categoria, come Coldiretti, Confartigianato, Ascom-Confcommercio e Confesercenti, che ci rinnovano la fiducia per quello che non è solo un evento fine a se stesso, ma che guarda alla rivalutazione di piazze e centri storici attraverso un percorso culturale».
 
Le tappe. Si parte come detto da Castelfiorentino e Novara dal 24 al 26 marzo. Dal 6 al 9 aprile la carovana si sposterà con i foodtruck di 4Wheels al Parco Pertini di Arezzo, poi in Puglia a Foggia dal 21 al 23 aprile per il tradizionale appuntamento in collaborazione con “Libando, Viaggiare Mangiando”. Dal 29 aprile al 1 maggio sarà il “Foodies Festival” di Castiglioncello (Li) ad ospitare i banchi e i foodtruck. A maggio poi dal 5 al 7 lo Streetfood Village arriverà a Prato, poi Streetfood 4Wheels a Chioggia (Ve) dal 12 al 14. Dal 19 al 21 sarà Foligno (Pg) la capitale del cibo di strada per finire dal 25 al 28 a Livorno ancora con i foodtruck di Streetfood 4Wheels in Piazza XX Settembre. Giugno parte dal 1 al 4 a Senigallia (An) stavolta nel parterre della Rocca Roveresca, poi dal 9 all’11 la carovana arriverà a Burago e nella stessa data a San Casciano in Val di Pesa (Fi). Dal 17 al 18 giugno prosegue la collaborazione di Streetfood con “All you can street”, il festival delle arti di strada al Parco dell’Idroscalo di Segrate (Mi) e infine dal 7 al 9 luglio appuntamento a Nettuno (Roma) in via Cavour sul lungomare.
 
I numeri del 2016. Negli eventi del 2016, oltre 30 in tutta Italia, sono stati raggiunti quasi due milioni di persone che hanno consumato oltre 1 tonnellata di fritto di pesce e 600  quintali tra patate fritte tradizionali e tipo “tornado”. Oltre 50 mila piadine, poi ancora 100 mila arancine, 800 kg di Pane ca’ Meusa, 500 kg di panelle. Oltre una tonnellata di paella spagnola,  60 quintali di carne argentina e 40 quintali di lampredotto. Dalla Puglia sono arrivati più di 70 quintali di bombette e 600 sono i kg di lime per i cocktail “on the road”. Dall’Abruzzo 120 mila arrosticini e dalla Toscana 600 kg di carne Chianina per hamburger. Un successo non solo per gli organizzatori degli eventi, ma da condividere con gli operatori economici del settore e le realtà territoriali che hanno creduto in questo progetto. Anche decine di eventi collaterali, momenti di confronto e convegni, un concorso dedicato alla stampa nazionale e decine di concerti che hanno fatto da sfondo alle varie tappe.
 
L’Associazione Streetfood. Nata proprio ad Arezzo nel 2004, è stato il primo progetto in Italia a promuovere il cibo come cultura e il cibo di strada come format vincente in quanto “riassume in un cartoccio” storia e tradizioni di ogni regione d’Italia da gustare con le mani. Nel 2015 sono stati 28 gli eventi in tutta Italia e 35 nel 2016 toccando quasi due milioni di persone. Un successo non solo per gli organizzatori degli eventi, ma da condividere con gli operatori economici del settore e le realtà territoriali che hanno creduto in questo progetto.

14 Marzo 2017


PARERE POSITIVO PER L’ASTI SECCO: dopo il via libera della Commissione Tecnica del Ministero delle Politiche Agricole anche il Comitato Vinicolo conferma la modifica del disciplinare per dare vita alla nuova tipologia di Asti Docg

10 Il 10 marzo scorso a Roma il Comitato Vinicolo del Ministero delle Politiche Agricole  ha confermato l’ok a procedere per la modifica del disciplinare con l’inserimento di nuove tipologie di Asti dogc con minore contenuto zuccherino, nella versione secco, demi-sec ed extra secco. Su proposta del Consorzio  l’etichetta non dovrà presentare la scritta “secco” sulla stessa riga del nome del prodotto “Asti”.

Il Consorzio per la tutela dell’Asti accoglie con soddisfazione la notizia.

 “Dopo un prolungato periodo di studi e ricerche abbiamo messo a punto un protocollo per la spumantizzazione che ci consente di avere un prodotto  DOCG unico, in grado di esprimere profumi floreali e aromatici tipici del vitigno moscato dal quale proviene. Il ridotto contenuto di zuccheri rispetto alla versione dolce ci permetterà di estendere la nostra offerta anche ad altri momenti di consumo come l’aperitivo o a tutto pasto nonchè rivolgerci  ad un target più giovane.– afferma Giorgio Bosticco, Direttore del Consorzio Asti docg – “Il parere positivo del Comitato Nazionale Vini  ci permette  di continuare sul percorso intrapreso e di poterlo immettere sul mercato orientativamente per l'estate 2017 . Pur rimanendo prioritaria l'attenzione, l'informazione e la promozione nei confronti dell'Asti dolce e del Moscato d'Asti docg  la variante Asti secco è indubbiamente un'opportunità ad integrazione e completamento della Denominazione che vedrà una fase iniziale orientata più al corretto posizionamento che non alla ricerca dei volumi”.



INALCA FOOD & BEVERAGE ACQUISISCE BRIGHT VIEW HONG KONG LTD
Inalca Spa, società partecipata al 28,4 % da CDP Equity (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), ha acquisito, attraverso la controllata Inalca Food & Beverage (IF&B), il 57,3% delle quote di Bright View Trading Hong Kong Ltd., un importante operatore nella distribuzione di prodotti alimentari italiani di eccellenza nell’ex colonia inglese.

Bright View è stata fondata nei primi anni 2000 dall’imprenditore americano James Robertson e ad oggi, con un fatturato 2016 pari a circa 9 milioni di Euro, annovera oltre 500 clienti tra i principali ristoranti e hotel di Hong Kong e Macao, che serve con consegne giornaliere utilizzando un’efficiente piattaforma logistica e 10 automezzi con oltre 30 dipendenti.

Il socio fondatore rimarrà con una quota della società del 32,9%, mentre il restante 9,8% rimarrà in quota al terzo socio Michele Bernacchia, che assumerà l’incarico di General Manager garantendo la continuità gestionale e l’implementazione del business plan, che prevede il raddoppio dei ricavi nei prossimi 5 anni.

Con questa operazione IF&B ha l’opportunità di svilupparsi rapidamente in uno dei più importanti mercati di riferimento del business e del turismo mondiale che ha visto arrivare oltre 27 Milioni di visitatori nel 2016 ed in cui la domanda di prodotti di eccellenza della cucina Italiana è in costante e forte crescita, considerata anche la presenza di moltissimi Chef e ristoratori di origine Italiana.

Nel corso degli ultimi 4 anni Inalca, attraverso la controllata IF&B, è entrata nel segmento della distribuzione organizzata al mondo Ho.Re.Ca. di prodotti di eccellenza tipici del Made in Italy in Paesi e mercati dove la domanda di food & beverage Italiano è in forte sviluppo, fungendo da piattaforma distributiva sui mercati internazionali per tutti quei produttori Italiani piccoli e medi che non hanno la forza e le infrastrutture per far arrivare i loro prodotti sulle tavole dei ristoranti e hotel dall’altra parte del mondo.

Questa di Hong Kong è l’ultima di una serie di acquisizioni che IF&B già ha fatto negli ultimi anni in Australia, Capo Verde, Tailandia, USA, Malesia, Messico ed Isole Canarie.

Inalca Food & Beverage è la società controllata da Inalca Spa (Gruppo Cremonini) specializzata nella distribuzione internazionale di prodotti alimentari tipici del Made in Italy. Nata nel 2012, IF&B svolge un ruolo di piattaforma centrale che copre tutta la supply chain della distribuzione. La sua missione è semplificare l’esportazione dei prodotti agro-industriali italiani mettendo in relazione piccoli e medi produttori con importatori e distributori esteri, operando principalmente nel segmento B2B, e puntare all’espansione a livello globale attraverso la presenza diretta tramite acquisizioni di piccoli e medi distributori locali in grado di garantire la copertura della “distribuzione dell’ultimo miglio”. IF&B dispone di un catalogo di oltre 10.000 referenze che rappresentano le eccellenze italiane, con filiali in USA, Australia, Capo Verde, Tailandia, Hong Kong, Cina, Malesia, Messico, Isole Canarie.

Cremonini, con oltre 12.000 dipendenti, e un fatturato complessivo 2015 con 3,4 miliardi di Euro, di cui circa il 35% realizzato all'estero, è uno dei più importanti gruppi alimentari privati in Europa ed opera in tre aree di business: produzione, distribuzione e ristorazione. Il Gruppo, fondato nel 1963 da Luigi Cremonini e basato a Castelvetro di Modena, è leader in Italia nella produzione di carni bovine e prodotti trasformati a base di carne (Inalca, Montana, Manzotin, Ibis) e nella commercializzazione e distribuzione al foodservice di prodotti alimentari (MARR). È leader in Italia nei buffet delle stazioni ferroviarie, vanta una presenza rilevante nei principali scali aeroportuali italiani e nella ristorazione autostradale ed è il principale operatore in Europa nella gestione delle attività di ristorazione a bordo treno (Chef Express). È infine presente nella ristorazione commerciale con i ristoranti a marchio Roadhouse Restaurant.



Gourmet Italia - società del gruppo Dr. Schär - affida a Theoria la comunicazione B2B e B2C e la gestione dei canali social
Milano, 9 marzo 2017Gourmet Italia - azienda del Gruppo Dr. Schär specializzata nella ristorazione fuori casa - ha scelto Theoria come partner strategico per lo sviluppo di un programma integrato di PR e Social Media Relations. La divisione Marketing di Theoria si occuperà inoltre di organizzare azioni ed eventi di promozione del brand e dell’offerta di Gourmet Italia presso il canale commerciale.
Le attività di comunicazione pianificate da Theoria si indirizzeranno sia al canale B2B rappresentato da Bar e Horeca sia ai consumatori finali, con una serie di iniziative volte a far conoscere al target i vantaggi di un’alimentazione sana e genuina anche fuori casa.

Siamo entusiasti di avviare questa collaborazione con Gourmet Italia, marchio storico della gastronomia italiana, attivo da oltre 50 anni e che, nel tempo, ha saputo costantemente rinnovarsi in linea con le nuove richieste dei consumatori, offrendo oggi una gamma completa di piatti pronti surgelati che guardano non solo al gusto, ma anche a un’alimentazione sana ed equilibrata”, ha dichiarato Mirka Ritelli, fondatrice e CEO di Theoria.

Acquisita nel 2013 dal Gruppo Dr. Schär, leader europeo del mercato senza glutine, in questi anni Gourmet Italia (www.gourmetitalia.it) ha lavorato molto sui processi di ricerca e innovazione per rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più attento al benessere e alla salute.
Il team PR assegnato a Gourmet Italia è raggiungibile via email all’indirizzo gourmetitalia@theoria.it.



Rive 2017: come costruire insieme il futuro della vitivinicoltura italiana, nella Prosecco Valley
Pordenone Fiere presenta Rive 2017, la prima e unica fiera italiana che coinvolge l’intera filiera della vitivinicoltura, dal campo alla cantina, rivolgendosi al mercato nazionale ed internazionale e proponendo un’offerta formativa di spessore, che approfondirà, secondo le indicazioni del Comitato Scientifico, una serie di tematiche scelte con l’obiettivo di costruire insieme ai produttori il futuro della vitivinicoltura italiana.

Rive 2017 - dal 12 al 14 dicembre a Pordenone
Rive 2017 è la Rassegna Internazionale di Viticoltura ed Enologia organizzata da Pordenone Fiere in collaborazione con Assoenologi, Consorzio Doc Fvg, Regione Friuli Venezia Giulia ed Ersa. Nel 2017 si terrà dal 12 al 14 dicembre, avrà cadenza biennale e presenterà sotto lo stesso tetto le innovazioni in campo tecnico e tecnologico per la viticoltura, il trattamento dell’uva, la vinificazione, la commercializzazione del vino.

Pordenone Fiere: nel cuore della Prosecco Valley

Pordenone Fiere si trova in un contesto di alto profilo a livello mondiale per i settori della viticoltura e dell’enologia, e, grazie alla buona rete di collegamenti con il nord est europeo e con tutti i principali aeroporti internazionali, attrarrà espositori e visitatori da tutta Italia, dalle vicine Austria, Croazia, Slovenia e dai principali Paesi europei e non solo.

La location è ideale per un confronto tra le aziende che giocano un ruolo di primo piano nel settore: al centro della Prosecco Valley, nella Regione che può vantare un primato internazionale in termini di produzione ed esportazione di barbatelle.


Il progetto Enotrend: le aree tematiche individuate dal Comitato Scientifico
L’eccellenza italiana: Glera/Prosecco, Pinot Grigio; la tecnologia applicata al settore, con la viticoltura 4.0; l’enologia e le ultime novità normative per il settore viticolo.

Questi i quattro temi che il Comitato Scientifico ha scelto di approfondire nell’ambito del progetto Enotrend, dalle Radici al Vino. Un intenso programma di workshop, approfondimenti e seminari che si svolgerà nei giorni di Rive 2017, per formare ed informare la filiera produttiva e i consumatori, con un canale privilegiato anche online, dedicato al confronto e alla crescita di tutti i partecipanti. Alla base c’è un Comitato Scientifico prestigioso, presieduto dal professor Attilio Scienza, pluripremiato docente di viticoltura dell’Università di Milano.

Per informazioni pratiche dettagliate e aggiornamenti sull’evento: www.exporive.it



ITALIA HOSPITALITY: l'Italia fa sistema all’hotel investment forum di Berlino
Associazione Italiana Confindustria Alberghi con Agenzia del Demanio, Gruppo Cassa Depositi e Prestiti e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali del Turismo insieme per promuovere i nuovi progetti italiani destinati all'accoglienza.
Per la prima volta l'Italia si presenta in una cornice unitaria, all’Hotel International Investment Forum di Berlino, la principale fiera europea dedicata agli investimenti nel settore del real estate turistico.  Con Italia Hospitality, le  istituzioni e gli operatori del settore alberghiero hanno voluto presentare oggi a un pubblico internazionale le iniziative in corso, sottolineando come lo spirito di collaborazione creato sia un quadro indispensabile in cui costruire operazioni di successo nel settore turistico-alberghiero.

L'incontro si è aperto infatti proprio con la presentazione da parte del MIBACT del Piano strategico del Turismo  il Mibact  recentemente approvato. “Con il Piano Strategico del Turismo (PST)- afferma il Direttore Generale del Turismo, Francesco Palumbo - il Governo ha ridisegnato la programmazione in materia di turismo rimettendola al centro delle politiche economiche nazionali e dando operatività all’indirizzo strategico di creare una visione omogenea in tema di turismo e cultura. Per la prima volta si sono individuate all’interno di un contesto di pianificazione e in maniera condivisa con tutti gli stakeholders - pubblici e privati - delle linee di azione ed obiettivi chiari in ambito turistico, finalizzati a garantire una governance efficiente ispirata ai principi di innovazione, sostenibilità ed accessibilità. Non solo si è approvato quindi il primo Piano del Turismo italiano, ma da questo momento in poi si è definito un vero e proprio metodo di programmazione di un settore particolarmente rilevante dell’economia italiana."

Il recupero del patrimonio immobiliare pubblico -  ha ribadito  Roberto Reggi Direttore dell’Agenzia del Demanio - può davvero contribuire alla crescita del settore turistico – ricettivo in Italia. Nel nostro paese infatti  ci sono moltissimi beni di pregio situati in posizioni strategiche: si tratta di ville ed edifici storici, strutture costiere ed ex caserme che una volta valorizzati, saranno volano di sviluppo per i territori in cui sono inseriti. Il progetto Valore Paese – Fari è un esempio concreto di successo nella rigenerazione del patrimonio pubblico in chiave turistica. Nel biennio 2015-2016 sono andate a bando 29 edifici costieri: i primi 9 sono già stati aggiudicati per essere trasformati in strutture ricettive legate al mare, e all’ambiente. Nel 2017 l’Agenzia – ha concluso Reggi -  ha deciso di concentrarsi su realtà territoriali lontane dai flussi turistici più tradizionali, presentando anche oggi qui a Berlino un portafoglio di beni che si inseriscono in luoghi meno conosciuti ma non per questo meno affascinanti”.

" Cassa Depositi e Prestiti ha recentemente avviato una nuova attività nel settore del turismo con la sottoscrizione di un Fondo Immobiliare dedicato agli investimenti nel settore alberghiero - afferma Marco Sangiorgio, Direttore Generale di CDP Investimenti Sgr - L'obiettivo sotteso è multiplo: favorire la separazione tra proprietà immobiliare e  gestione, favorendo così la crescita dei gestori alberghieri in Italia, e proporre un'occasione di investimento a rischio moderato con un interessante flusso di cedole per investitori istituzionali. I primi riscontri dal mercato sono molto positivi, come abbiamo potuto riscontrare anche nella prestigiosa sede del IHIF di Berlino”.

La presenza italiana quest'anno a IHIF testimonia l'enorme crescita di attenzione al settore nelle politiche del paese – ha dichiarato Giorgio Palmucci, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi. Già lo scorso anno, con l'iniziativa Italia Hospitality, abbiamo iniziato a costruire una presenza importante, che oggi si è tradotta in un partenariato ancora più prestigioso a favore di un effettivo sviluppo del settore turistico. Una scelta che testimonia il commitment del governo e delle amministrazioni coinvolte nel promuovere, con spirito sinergico, il prodotto italiano ponendo a fattor comune, ognuno nel proprio ambito e con le riconosciute competenze, quanto l’Italia ha da offrire. Le occasioni di investimento interessano anche gli operatori internazionali che si affacciano all’Italia considerando non solo le opportunità di business delle principali piazze italiane ma attratti anche dalle potenzialità ancora inespresse delle località minori. Quello che abbiamo realizzato qui a Berlino, è un segnale di forte cambiamento che mi auguro rappresenti un punto di svolta per agevolare l’evoluzione del settore in chiave di crescita e di rilancio”.



Alla BIT la Guida del Distretto "Molise Orientale"
E’ pronta la guida turistica del Distretto "Molise Orientale" in vista della Bit di Milano. E’ stata curata dell’Azienda Autonoma di Soggiorno Turismo di Termoli in collaborazione con l’Associazione "Creamar". A fine marzo ne verranno stampate 50 mila copie da diffondere sul territorio molisano e da consegnare ai visitatori dello stand del Molise alla Bit, la Borsa internazionale del Turismo, in programma a Milano dal 2 al 4 aprile.

Si avvicina intanto il termine per la presentazione degli elaborati degli alunni di 30 scuole fra elementari e medie per il concorso lanciato dall’Aast "Promuovi il mio paese": ultimo giorno utile il 15 marzo. I migliori lavori verranno sistemati allo stand dell’Aast alla Bit e presentati agli operatori della fiera.
«Continuiamo a lavorare - ha dichiarato Remo Di Giandomenico, commissario straordinario dell’Azienda di soggiorno - con il coinvolgimento di operatori locali, enti e privati. Abbiamo ottenuto i primi risultati, ma ancora molto c’è da fare e stiamo predisponendo nuove iniziative e progetti».



Olio EVO Pujje presenta Rea e Anfitrite
Creare un prodotto d’eccellenza, che affonda le radici nella tradizione e conquista con la qualità assoluta e la sua personalità unica e originale. Da questa idea di tre giovani pugliesi innamorati della propria terra nasce Pujje, un nuovo brand del settore oleario, destinato a catturare l’attenzione grazie al suo appeal fuori dall’ordinario.

Pujje sbarca sul mercato a febbraio 2017 con due blend, uno delicato dal sapore morbido e un retrogusto piccante appena accennato, l’altro deciso, dal sapore robusto e un retrogusto piccante fortemente percettibile, entrambi frutto di materie prime di altissima qualità. L’armonico Anfitrite, fruttato leggero con note di erba verde appena sfalciata, che sposa piatti diversi, esaltandoli tutti, e l’intenso Rea, con note di foglie di pomodoro e di erbe aromatiche, con prevalenza di mandorla, che dà il meglio di sé con pietanze altrettanto robuste.

Blend e non monocultivar: una scelta precisa, che rispecchia la volontà di creare un olio unico e riconoscibile, in grado di valorizzare il know how del mastro oleario, al quale è affidato il compito, simile a quello del “naso” per i profumi, di trovare la formula magica che dà vita a un prodotto straordinario, e le tante varietà di olive pugliesi prodotte dalle 11 mila piante di proprietà dell’azienda.

Pujje è concepito come una creazione di alta sartoria, un capo fatto a mano, un sapiente mix di tecniche di coltivazione tramandate per generazioni, metodi di lavorazione avanzati e due bottiglie dal design essenziale e sofisticato, bianca per Anfitrite e nera per Rea. Tutto è stato pensato nei minimi dettagli dai tre fondatori, un agronomo e imprenditore agricolo specializzato nella produzione di olio e prodotti alimentari, un manager che porta avanti con successo il gruppo industriale di famiglia ed una professionista della comunicazione con un innato orientamento al mercato.

Un connubio di maestria, intuizione ed energia creativa, nato da un rapporto professionale che in un decennio si è trasformato in una grande amicizia e che ha dato vita ad un’azienda che si fonda su valori condivisi: l’orgoglio delle radici pugliesi, la passione per il proprio lavoro e la volontà di perseguire l’eccellenza. 

Il legame con la terra d’origine è chiaro fin dalla scelta dei nomi: se Pujje è il termine per indicare la Puglia nell’antico dialetto tarantino, Anfitrite e Rea, rispettivamente una bellissima ninfa marina e la titanide madre di Zeus, dea dell’abbondanza, ricordano il lascito culturale della Magna Grecia, di cui la Città dei Due Mari era uno dei centri più fiorenti.

Pujje è un'azienda giovane, che parte dal passato ma guarda al futuro e che, in un settore complesso nel quale non è facile emergere,  vuole stupire tanto il mercato nazionale, da cui parte quest’anno, quanto quello internazionale al quale mira per il futuro.  Per raggiungere questo ambizioso obiettivo si affida ad una strategia di forte differenziazione che punta all’eccellenza del prodotto, alla preziosità del packaging e a una forte presenza sui media a partire dal sito web www.pujje.it, senza prescindere dalla performance etica e che, oltre a curare l’aspetto estetico e qualitativo, pone una particolare attenzione al rispetto dell’ambiente.

L’Olio Evo Pujje, con una produzione di 5 mila litri di olio extravergine d’oliva spremuto a freddo, è distribuita in negozi specializzati di alta fascia e nella ristorazione, oltre che nel settore alberghiero, in bottiglie da 500 e 200 ml.

Pujje è un “lusso da assaporare” e si rivolge ad un consumatore curioso, competente, esigente e selettivo, che apprezza tutto ciò che ha carattere ed originalità, che è unico e speciale, in linea con i propri valori e il proprio stile.

04 marzo 2017


Presentata in anteprima FA' LA COSA GIUSTA! 2017
Venerdì 10 marzo sarà inaugurata la quattordicesima edizione della fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili

Fa' la cosa giusta!, organizzata da Terre di mezzo, inizierà venerdì 10 e si chiuderà domenica 12 marzo nei padiglioni 3 e 4 di fieramilanocity.

"Abbiamo realizzato un percorso di quasi tre chilometri di prodotti, idee e servizi, tutti dedicati alla sostenibilità ambientale e sociale. Il filo rosso di questa edizione sarà la bellezza che, attraverso la cultura e la partecipazione, rigenera i territori e crea lavoro" - ha affermato Miriam Giovanzana, responsabile dell'organizzazione di Fa' la cosa giusta!, durante la conferenza stampa di ieri mattina al Civico Planetario di Milano.

Al tema sarà dedicata la nuova edizione della Scuola delle buone pratiche, organizzata da LegAutonomie e Terre di mezzo, in collaborazione con l’Associazione Borghi Autentici d’Italia. I lavori, durante tutta la giornata di venerdì 10, ruoteranno intorno al tema della bellezza come strumento di rigenerazione del tessuto sociale ed economico. Si parlerà, ad esempio, dei progetti di rigenerazione e di coesione sociale che nascono proprio da differenti situazioni di fragilità: l'emergenza -ad esempio quella migratoria- che viene trasformata in una risorsa per la comunità; il degrado strutturale che caratterizza molte aree periferiche delle nostre città con un'elevata concentrazione di edilizia popolare e popolazione anziana, fino ad arrivare allo spopolamento che mette a rischio alcuni borghi del territorio italiano. In allegato una scheda dedicata alla Scuola.

Il pubblico di Fa' la cosa giusta! troverà nuovi temi e progetti, affiancati a prodotti ed iniziative negli ambiti che da sempre caratterizzano la fiera. Una fiera ancora più grande: 32mila m2 di spazio espositivo ospiteranno 700 espositori, divisi in 11 sezioni tematiche e 6 aree speciali. Oltre 300 appuntamenti in programma culturale (incontri, convegni, laboratori per adulti, bambini e ragazzi, degustazioni, dimostrazioni pratiche, letture).

Quest’anno Fa’ la cosa giusta! offrirà ai suoi visitatori tre grandi aree dedicate all’educazione al consumo: veri e propri polmoni culturali in cui entrare e sostare per “riprendere fiato” dopo le tante sollecitazioni offerte dalle centinaia di stand del percorso espositivo.

Le tre isole saranno:

1) L’olio di palma tra miti e verità
2) I volti dietro le merci: storie e valori del commercio equo e solidale
3) Slow meat, ovvero gli impatti dei nostri consumi di carne, in collaborazione con Slow Food

Ampio spazio sarà dedicato anche quest'anno al Turismo Consapevole e Percorsi in Italia e in Europa, nell'Anno Internazionale del Turismo Sostenibile indetto dalle Nazioni Unite. Il turismo rappresenta il 10% delle attività economiche mondiali e può contribuire a combattere la povertà e a favorire la reciproca conoscenza tra i popoli e il dialogo interculturale. 96 espositori, che presenteranno le loro proposte di accoglienza sostenibile e itinerari a piedi o in bicicletta a cui si affiancheranno oltre 20 appuntamenti all'interno del programma culturale.

Al tema dell'Economia circolare saranno dedicati cento metri quadri di esposizione più una grande area laboratori dove accogliere i visitatori. Al centro, una mostra speciale: “L’eterno ritorno”, in natura non esistono scarti ma solo risorse, realizzata da Giacimenti Urbani, con la collaborazione di Cono Design Studio e Associazione Chimica Verde, grazie al contributo di Novamont, dove vengono presentati molti materiali e prodotti organici, che vanno a ridurre nettamente l'impatto ambientale: stoviglie e sacchetti per il pane biodegradabili, pannolini e contenitori compostabili per il gelato, pelle realizzata con lo scarto delle mele, vernici e pellicole per alimenti derivati da prodotti apistici e molto altro.



300% Wine Experience”: la manifestazione firmata AIS Veneto torna infatti domenica 12 marzo
Profumi, sapori, colori e note musicali… questi gli elementi che daranno il benvenuto al pubblico del “300% Wine Experience”.  La manifestazione firmata AIS Veneto torna infatti domenica 12 marzo, dalle 10.00 alle 20.00,  a Villa Emo di Fanzolo di Vedelago (TV) e racconterà il mondo enologico dellla regione grazie ai 300 vini dei 100 migliori produttori vinicoli veneti.

Una giornata interamente dedicata alle eccellenze enologiche e gastronomiche del Veneto che, per la prima volta, punterà su un unico tema, “Il vino che si sente”, permettendo al pubblico e agli ospiti di giocare in tanti e diversi modi.

Ad aprire l’evento, alle 10.30 nel Salone Centrale della Villa, sarà infatti il seminario “Il vino che si sente” dedicato allo stretto legame tra musica, radio e mondo del vino. Un incontro che riserverà tante sorprese, anzitutto nell’impostazione leggera e “radiofonica” che offrirà al pubblico un momento di interazione e divertimento con i protagonisti della mattinata.

Il vino che si sente” sarà il filo conduttore dell’intera manifestazione, a partire dalle degustazioni guidate che, nel pomeriggio, offriranno due appuntamenti imperdibili per gli enoappassionati.

Alle 14.00 si comincerà con Moët & Chandon – bollicine in concerto, in cui cinque etichette della celebre maison si alterneranno nei calici, abbinate ad una selezione di brani musicali, creando una inebriante trama di sapori ed emozioni.

Alle 16.30 si proseguirà con la Verticale di Amarone Vigneto Monte Sant’Urbano Speri – musica liquida. Cinque le vecchie annate in assaggio accompagnate dalle potenti sonorità di brani scelti per questa preziosa degustazione.

Nell’area dedicata al food si potranno invece degustare gli immancabili abbinamenti con le tipicità gastronomiche trevigiane e venete: riso e pasta fresca, formaggi, salumi e carne, olio d’oliva  e liquori, prodotti da forno e di pasticceria, cioccolato e caffè, per non parlare del pescato della Laguna veneta o dei piatti tipici della tradizione veneta: riso, baccalà, radici e fasioi ed anche il Tiramisù, il dolce trevigiano più famoso nel mondo.

Inoltre, a partire dalle 10.00, si alterneranno degustazioni, laboratori, seminari e tanti appuntamento che condurranno il pubblico alla scoperta di un universo di sapori: dal Tè all’acqua, dal pane all’olio, dalla birra al caffè, saranno innumerevoli le esperienze gustative che il pubblico del 300% Wine Experience potrà regalarsi.

Ma i veri protagonisti della giornata saranno i vini delle cento migliori cantine regionali, secondo i giudizi dei degustatori che hanno redatto la guida Vinetia di AIS Veneto. Trecento imperdibili etichette che, per tutta la giornata, sarà possibile degustare ai banchi d’assaggio.

La manifestazione, che vede il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, della Regione Veneto, di Union Camere Veneto, della Provincia di Treviso, del Comune di Vedelago e dell’Unione dei Comuni della Marca Occidentale, si inserisce nel calendario Wine Experience di AIS Veneto, una serie di eventi aperti al grande pubblico ideati per raccontare il mondo del vino in modo semplice ed appassionante. 300% Wine Experience offrirà, infatti, un ricco programma di assaggi, degustazioni guidate e tanti momenti di approfondimento, tutti giocati sulla relazione tra mondo enologico e mondo musicale.

Il tutto nella splendida cornice che il nobile veneziano Leonardo Emo  commissionò intorno al 1558 ad Andrea Palladio. Villa Emo è infatti una delle più compiute ville palladiane che, dal 1996, fa parte della lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Ticket di ingresso: € 25 all’ingresso.

20€ prenotando online entro le ore 24.00 di sabato 11/3 http://we.aisveneto.it

Degustazioni illimitate al banco d’assaggio con calice in omaggio.

Per il programma della manifestazione consultare il sito http://we.aisveneto.it



DIVERSAMENTE FRANCIACORTA: QUADRA presenta le sue novita’ al Vinitaly
Tre le novità che Quadra presenterà all’edizione 2017 di Vinitaly, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino. Dal 9 al 12 aprile, a Verona, si potranno degustare tre originali Franciacorta nati dalla filosofia di Mario Falcetti, direttore della cantina bresciana, che ben si sposano con il suo motto: “Diversamente Franciacorta”.

Franciacorta QZero (quvée n° 59), prodotto della vendemmia 2011, rappresenta la prima “Riserva” di Quadra. Si tratta di un Franciacorta millesimato che ha trascorso 60 mesi in affinamento. In occasione di Vinitaly verrà presentato in anteprima poiché la sua uscita sul mercato avrà luogo a partire da giugno. QZero Riserva inaugura una serie eccezionale, che vedrà in futuro la nascita di nuove Riserve dedicate solamente alle migliori annate.

Franciacorta EretiQ (quvée n° 70), frutto della vendemmia 2012. Affinato per 48 mesi, questo vino presenta più di una particolarità. È infatti un Franciacorta a triplo zero: zero chardonnay, zero legno, dosaggio zero. Per la prima volta, inoltre, EretiQ si presenterà con un blend “estremo”: 95% pinot bianco e 5% pinot nero. Un prodotto che esprime tutta la voglia di sperimentare di Quadra, allo scopo di esaltare sempre più le potenzialità della Franciacorta, introducendo anche concetti di rottura.

Franciacorta QRosé (quvée n° 73): sarà presente al Vinitaly con l’annata 2012, la cantina ha infatti scelto di mantenere in affinamento sui lieviti l’annata 2011, proprio per esaltare le eccezionali virtù di questa vendemmia. A Verona sarà possibile degustare il QRosé con 48 mesi di affinamento sui lieviti, un vino intrigante e provocante, da leggere e interpretare nelle sue diverse anime. Un gioco a cogliere le sfumature del rosato, ad esaltarne l'ambigua eleganza senza eccedere.

Inoltre, presso l’area espositiva dell’azienda di Cologne (Pad Lombardia, Area Franciacorta, stand A13/14)  saranno in degustazione anche le altre etichette Quadra: Qblack (2012 nv), Saten (2011), Quvée 55 (2010), Vegan (2010 nv), che ben interpretano il pensiero e la visione di Mario Falcetti.




IL CASTELLO DI MELETO RISCOPRE E VALORIZZA LA TOSCANA
A Vinitaly 2017 Padiglione 9 - Stand A13

Perfetta fusione tra passato e futuro, il Castello di Meleto rappresenta ancor oggi l’anima autentica del Chianti, che raccoglie sotto le proprie insegne una prestigiosa cantina specializzata nei vini del territorio. Vini che saranno presentati alla 51° edizione di Vinitaly, dal 9 al 12 aprile a Verona Fiere.

La novità del Castello di Meleto per questa edizione del Vinitaly sarà il Camboi 2014. Ultimo nato nella produzione dell’azienda è un inedito assoluto per il territorio: il vino è ottenuto da Malvasia Nera del Chianti, vinificata in purezza. Un vitigno che in tempi recenti rischiava la scomparsa perché difficile da coltivare e, che grazie al Camboi, è diventato la massima espressione del territorio. Un vino che, oggi, rappresenta la vera rinascita di Castello di Meleto.

Durante la 51° edizione dell’evento veronese, l’azienda di Gaiole in Chianti proporrà anche le altre produzioni di punta della valorizzazione territoriale che ha intrapreso negli ultimi anni. Sarà quindi possibile comparare le diverse espressioni del Sangiovese attraverso il Chianti Classico 2015, il Chianti Classico Gran Selezione 2012 e il Borgaio Rosato 2016, quest’ultimo caratterizzato da freschi sentori di fragola, accompagnati da un finale morbido, che evocano alla perfezione le colline di primavera del Chianti, in cui il Castello è immerso.

Le stesse colline del Chianti delle quali il Castello di Meleto si fa custode, offrono però altre interessanti produzioni di uve bianche. Anzitutto il Vermentino Borgaio 2016, che esprime tutta la mineralità dei circa 400 metri sul livello del mare dove viene coltivato. Sarà possibile degustare anche il Vinsanto 2009, tra le produzioni più caratteristiche e storiche della zona, maturato in carati di legno di acacia e ciliegio sigillati e custoditi in locali caratterizzati da una forte escursione termica stagionale e riempiti solo per il 70%.

Vini che sono il frutto di ricerca e tradizione e raccontano nel calice il territorio del Chianti, vera culla dell’enologia toscana.

Il Castello di Meleto: possiede un’estensione di circa 1000 ettari di cui circa 160 a vigneto e sono situati in diverse condizioni di suolo, pendenza, esposizione e microclima nel Comune di Gaiole in Chianti.

Negli ultimi anni, l’azienda ha avviato un lungo lavoro di selezione, individuando le vigne dove il Sangiovese si esprime meglio e destinate, quest’ultime, a diventare una vera e propria collezione di produzioni che esprimono il carattere di ogni specifico vigneto e del territorio.

Il Castello di Meleto è unico nel suo genere nel territorio del Chianti: una vera e propria fattoria medievale protetta dal castello del XI secolo, oggi diventata una splendida struttura ricettiva di charme.



La Cantina Settecani è V.I.V.A. e sostenibile
L’importante certificazione di sostenibilità, attribuita dal Ministero dell’Agricoltura è stata consegnata alla Cantina modenese, che entra in un ristretto club di virtuose realtà vinicole italiane.

Erano appena in 48 gli agricoltori che fondarono la Cantina Settecani nel 1923, oggi sono 200. Un percorso condiviso che ha connotato nel corso di alcuni decenni, l’opera virtuosa di una delle realtà più significative nel panorama delle cantine sociali.

Una cantina nel cuore del Grasparossa, posta nella frazione di Settecani, ai confini delle località modenesi di Castelvetro, Castelnuovo Rangone e Spilamberto, che ha saputo crescere, senza mai smettere di porsi nuovi e ambiziosi obiettivi, superando difficoltà, e conquistando successi. Lo spirito è quello di una grande famiglia fatta di famiglie, una realtà imprenditoriale dove le decisioni si prendono insieme, e mentre si guarda all’anno appena trascorso e si tracciano i primi bilanci, si ricordano gli importanti traguardi raggiunti nel 2016: l’Oscar della Guida Bere Bene del Gambero Rosso 2017 per l’ottimo rapporto qualità prezzo, con il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Secco; la medaglia d’argento al Concorso internazionale “La selezione del Sindaco”; l’inserimento nella Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare” e la presenza nella Guida Vini d’Italia 2017 del Gambero Rosso. Insieme a un altro successo che rende orgogliosi i soci della Cantina Settecani, il prestigioso riconoscimento V.I.V.A., attribuito ai vini sostenibili di pochissime cantine italiane.

Un progetto del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, che grazie a DNV GL, uno dei principali enti di certificazione a livello mondiale, ha attentamente registrato le performance di sostenibilità della storica cantina modenese. Una certificazione lunga e complessa da ottenere, nella quale ogni elemento determinante allo svolgimento dell’attività - Aria, Acqua, Vigneto e Territorio, viene esplorato in tutti i suoi aspetti, seguendo un rigido disciplinare tecnico, che tiene conto di metodologie di monitoraggio, sistemi di controllo e valori essenziali che indicano l’attenzione dell’azienda alla sostenibilità. Un percorso che indica “i vini sostenibili” prodotti senza nuocere in alcun modo al territorio, e che alfine possono fregiarsi dell’etichetta V.I.V.A. da porre sulla bottiglia. Un blasone conquistato da Cantina Settecani nel 2016, che entra così di diritto in un club ristretto di aziende del calibro di Marchesi Antinori, Tasca D’Almerita, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Arnaldo Caprai, Guido Berlucchi & C., che hanno scelto la sostenibilità come valore primario. Il progetto V.I.V.A. (Valutazione dell’Impatto della Vitivinicoltura sull’Ambiente) è stato sviluppato dal Ministero in collaborazione con un pool di importanti enti di ricerca (Agroinnova dell’Università di Torino, il Centro Opera per l’agricoltura sostenibile dell’Università Cattolica di Milano e il Centro di ricerca sulle biomasse dell’Università di Perugia) e con il supporto dell’ente di certificazione DNV GL.


Cantina Settecani
Dal 1923 produciamo buon vino, naturalmente frizzante, allegro, versatile e ricco di sapori che narra, con franchezza contadina, la storia di un territorio, riuscendo a trasmettere, già dal calice, il lavoro e la passione dei suoi 200 soci. L’antico borgo di Castelvetro ed i suoi dintorni, sono rimasti, come allora, luoghi suggestivi vocati all’enogastronomia, che danno origine a prodotti tipici unici al mondo. Morbide colline che si dipanano a mezzogiorno, coperte di vigneti dove cresce il Grasparossa, vitigno dal quale si ottiene il nostro Lambrusco Grasparossa di Castelvetro D.O.P.: rotondo, corposo, frizzante, fruttato; un’esplosione di frutta rossa matura, al palato persistente, fresco ed avvolgente. Adatto ad ogni occasione, buono ed accessibile come tutti i vini di nostra produzione, ottenuti da uve esclusivamente modenesi, dei nostri soci viticultori. Oggi la Cantina ha raggiunto il massimo della sua potenzialità produttiva, vinificando con moderne tecnologie, mantenendo tuttavia, fedeltà alla tradizione, attraverso una lavorazione artigianale delle uve e del vino. Anni di consolidamento, ma anche di penetrazione in nuovi mercati, compresi quelli esteri, hanno portato a conseguire risultati eccellenti ed importanti riconoscimenti, patrimonio, che ci permette di proporre, ad un consumatore finale sempre più esigente ed in continua evoluzione, vini con elevati standard qualitativi mantenendo un ottimo rapporto qualità/prezzo.

28 febbraio 2017

GRANA PADANO, NUOVO MARCHIO INDICA PROVENIENZA LATTE SU CONFEZIONI
Si chiama "Il nostro latte" e segnala la regione in cui è stato munto il latte utilizzato per produrre il formaggio
Si chiamerà 'Il nostro latte' ed è un marchio a disposizione di tutti i produttori di Grana Padano fin d’ora. Un'iniziativa, ideata e realizzata dal Consorzio di tutela del prodotto DOP più consumato del mondo (oltre 4 milioni e 850 mila forme annue), che permetterà alle aziende che aderiranno al progetto di far conoscere al consumatore - attraverso un segno distintivo ben identificabile -  le aree di provenienza del latte utilizzato per la realizzazione del Grana Padano commercializzato. 

"Il logo 'Il nostro latte', accompagnato dalla dicitura 'proviene solo da qui' - spiega Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Grana padano - potrà essere utilizzato esclusivamente e su base volontaria solo per il Grana Padano. Si tratta di un'immagine con sfondo giallo che rappresenta l'Italia divisa per regioni e che indicherà in nero le zone geografiche da cui proviene il latte utilizzato per la produzione di una determinata confezione di Grana Padano. Si tratta - aggiunge Baldrighi - di una nuova e importante azione mirata a valorizzare ulteriormente l'unicità e l'elevato livello qualitativo del nostro formaggio. Un'informazione utile e necessaria al consumatore per essere consapevole del contenuto di ciò che sta acquistando". 

"E' certamente una novità che assume anche un significato simbolico molto rilevante, infatti - aggiunge Stefano Berni, direttore generale del Consorzio - con questa opportunità, che ci auguriamo trovi ampio consenso tra i nostri produttori, desideriamo dare una risposta forte e inequivocabile a chi non perde occasione per immettere sui mercati nazionali e internazionali prodotti che nulla hanno a che fare con il Grana Padano.  Falsificazioni e scimmiottature che, purtroppo, continuano ad essere presenti sugli scaffali dei punti vendita ingannando troppo spesso chi va a far la spesa e che produce un danno economico solo al 'sistema Grana Padano' di un miliardo di euro l'anno: 700 milioni all'estero e 300 nel nostro Paese". "Affermare in modo chiaro e puntuale, attraverso il logo 'Il nostro latte', da quale zona d'Italia arriva la materia prima del  Grana Padano - conclude Berni - è un elemento ulteriore per certificarne l'eccellenza". 
 


Premio "Rigoletto d'Argento" a Luigi Bersini, Chef de Cave di Castello Bonomi
L’appuntamento con il “Rigoletto d’Argento”, la premiazione annuale di personaggi che abbiano lavorato con coerenza e impegno nei diversi settori della cultura alimentare, si ripete ormai da vent’anni. Un’idea mantovana DOC, nata dalla Delegazione Associazione Italiana Sommelier di Mantova su iniziativa di Luigi Bortolotti, e poi sposata da AIS Lombardia. Negli anni, il premio è stato assegnato a nomi prestigiosi della ristorazione, dell’enologia e del giornalismo enogastronomico: Gualtiero Marchesi, Nadia Santini, Enzo Vizzari, Bruno Gambacorta, Patrizio Roversi, Mattia Vezzola (per citarne solo alcuni).
Quest’anno i due premiati hanno segnato un percorso virtuoso nell’enologia: Andrea Faustini, enologo Cavit (Trento), e Luigi Bersini, premiato “per la sua eccellente capacità di interpretare il Franciacorta valorizzando magistralmente i vigneti dello splendido anfiteatro naturale del Monte Orfano”.
Luigi è l’orgoglio della tenuta Castello Bonomi, coordinatore tecnico di campagna e maestro di cantina (Chef de Cave). Firma Franciacorta di grande successo, lavora in prima linea nel progetto LIFE VITISOM per la biodiversità, tiene alta la bandiera della valorizzazione, della qualità e dell'identità territoriale, pilastri su cui si basa anche il lavoro dell'Associazione Italiana Sommelier che, non a caso, ha decretato Castello Bonomi Migliore Cantina Lombarda nella guida VITAE 2017.
 


IL BACALÀ ALLA VICENTINA DIVENTA FRANCOBOLLO
La prima volta per una ricetta. L'emissione il 1° marzo 2017, anniversario dei 30 anni della fondazione della Confraternita del Bacalà alla Vicentina
Un francobollo dedicato al Bacalà alla Vicentina. Il piatto della tradizione vicentina, che comparirà su un francobollo da 0,95 euro, è il primo valore bollato dedicato ad una ricetta tipica della tradizione italiana. L'emissione filatelica delle Poste con annullo speciale è in programma per il primo marzo 2017, giorno in cui 30 anni fa nasceva la Confraternita del Bacalà alla Vicentina. L'emissione sarà eseguita in contemporanea nell'Ufficio delle Poste Centrali di Vicenza (Piazza Garibaldi) e all'Ufficio Postale di Sandrigo aperto in via eccezionale fino alle 20. Un secondo annullo speciale è previsto durante la Festa del Bacalà alla Vicentina, in programma il prossimo settembre.

L’emissione filatelica del francobollo speciale del Bacalà alla Vicentina è una dedica alle eccellenze del sistema produttivo ed economico. Le emissioni per il 2017 sono in tutto 31, selezionate tra 500 proposte. Il francobollo raffigura una pentola di terracotta con il bacalà alla vicentina, affiancata da alcuni pezzi di stoccafisso e una forma di polenta. Una ricetta, quella del bacalà alla vicentina, che dal 1987 viene difesa dalla Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina fondata 30 anni fa da Michele Benetazzo per tutelare la tradizione e promuovere il baccalà nel mondo. L'emissione del francobollo è solo il primo di un calendario di iniziative e manifestazioni per celebrare il 30esimo anniversario di fondazione della Confraternita.
Info: www.baccalaallavicentina.it



Campionati Cucina Italiana Fic: i premiati a Rimini
Per quattro giorni gli iscritti alla Fic (Federazione Italiana Cuochi), hanno condiviso lavoro, passione, sacrificio, emozioni, impegno, gioia, conquiste e crescita ai Campionati della Cucina Italiana che si sono svolti a Rimini. Grande soddisfazione del presidente Fic Rocco Pozzulo, di tutti i vertici e degli organizzatori. In quattro giorni (dal 18 al 21 febbraio) le competizioni del Campionato sono state il volano attorno al quale sono ruotate numerose occasioni di crescita professionale e di momenti per consolidare amicizie e fare nuove conoscenze.
Cooking show, lezioni di cucina, colloqui con produttori e sponsor, tasting di prodotti con un angolo dedicato alla formazione e un corso per giudici dell’associazione WorldChefs, hanno offerto spunti di lavoro concreti. Un’esperienza da vivere e condividere che ogni anno raccoglie sempre più adesioni. Un’associazione, la Fic, in continua crescita, sia nei contenuti che nei numeri, un comparto che muove l’economia dell’Italia e che deve farsi sempre più ascoltare dalle istituzioni delle quali spesso copre le carenze. In calce l’elenco di tutti i premiati.
Il Premio speciale della critica gastronomica è stato attribuito ogni giorno ad una squadra: il primo giorno al Team Cuochi Etnei Junior; il secondo al Team Palermo; il terzo al Equipe Cuoche Veneto e nella giornata conclusiva al Team Toscana. La giuria della critica gastronomica era coordinata dal responsabile della rivista “Il Cuoco”, Antonio Iacona, e composta da nomi di spicco del giornalismo e della stampa di settore.
Daryoush Shojaee ha ricevuto dalle mani del presidente Fic, Rocco Pozzulo, il Premio speciale dedicato alla memoria di Gianpaolo Cangi come ideatore del Concorso Artistica. Il Trofeo Metro Cash & Carry per il miglior allievo istituti alberghieri è andato al pugliese Giovanni Fiorellino dell’Iiss “C. Agostinelli” di Ceglie Messapica (Br).
Partner dei Campionati della cucina italiana erano aziende internazionali di primissimo piano nel settore food service. Durante i Campionati, i cuochi hanno potuto registrare le loro ricette più belle su MySocialRecipe, grazie alla collaborazione tra la Fic e il portale per la certificazione di ricette e creazioni culinarie.
I Campioni d’Italia 2017
  • Categoria Artistica D1: ENRICO CHIRIC
  • Categoria Artistica D2: STEFANO FANTOZZI
  • Categoria Artistica D1 Live: ANTONINO FERRARO
  • Cucina Fredda Culinary Art: PAOLO BRESCIANI
  • Cucina Calda individuale Categoria K1 JUNIOR (piatto unico della cucina mediterranea): GIULIA CANNEVA
  • Cucina Calda individuale Categoria K1 SENIOR (piatto unico della cucina mediterranea): FRANCESCO CINQUEPALMI
  • Cucina Calda individuale Categoria K2 JUNIOR (Ricetta originale della tradizione italiana): NICCOLO’ STACCOLI
  • Cucina Calda individuale Categoria K2 SENIOR (Ricetta originale della tradizione italiana): PAOLO ROSETTI
  • Cucina Calda individuale Categoria K3 JUNIOR (Pastry Art): MELANIA DEL POPOLO
  • Cucina Calda individuale Categoria K3 SENIOR (Pastry Art): DOMENICO LACEDONIA
  • Cucina Fredda a squadre: 1° classificato TEAM CAMPANIA
  • Cucina Calda a squadre: 1° classificato TEAM TOSCANA
  • Cucina Calda / Fredda combinata a squadre: 1° classificato TEAM PALERMO – 2° classificato EQUIPE EMILIA ROMAGNA.
Le medaglie d’oro
Nelle prove individuali di Cucina calda (K1), hanno ricevuto la medaglia d’oro Federico Luraghi, Angelo Re, Moira Lazzarin, Daniele Sechi, Nicola Venturella, Luciano Sparta Di Carlo, Antonio Cefalo, Cristian Del Rio, Giulia Canneva, Andrea Giuliani, Francesco Cinquepalmi, Christophe Moreira, Chirstian Spagnoli. Nella Cucina calda (K2) medaglia d’oro a Paolo Rosetti, Domenico Bartolomeo, Vincenzo Di Palma, Domenico Zaccaria, Fabrizio Frongia. Per la Cucina calda individuale Pastry (K3), medaglia d’oro a Melania Del Popolo, Filippo Galletta, Domenico Lacedonia, Federico Luraghi, Kevin Rizzuti.
Per la categoria Cucina fredda a squadre, medaglia d’oro al Team Campania e al Team Palermo, mentre per la Cucina calda a squadre, medaglia d’argento a Team Cuochi Etnei Junior, Team Metro Academy, Team Verona, Team Palermo, Equipe Cuochi Veneto, Equipe Cuoche Veneto, Team Venezia Chef.
Per la categoria Artistica D1 Culinary Art, la medaglia d’oro è andata a Stefano Giacomello, Michele Giacomello, Matteo Padoan, Enrico Chirico, Luigi Nastro, Federica Zanon, Antonio Tecchia, Diego Tartaglione, Daryoush Shojaee. Nella sezione Artistica D2 Pastry Art, medaglia d’oro a Stefano Fantozzi, Orazio Messina, Marco Vecchi, Mario Messina.
 


GRANDI CONSENSI PER IL GRUPPO BATANI SELECT HOTELS
OSPITE A MONACO DE “LA TRATTORIA” ALL'INTERNO DI EATALY
Ha riscosso grande consensi di pubblico e di ospiti l'iniziativa del Gruppo Batani Select Hotels che ha esportato in Germania i sapori della cucina di eccellenza e la qualità delle proposte dei suoi undici alberghi, tra cui i tre cinque stelle Grand Hotel Rimini, Gand Hotel da Vinci di Cesenatico e Palace Hotel di Milano Marittima. Nella sede di Eataly – Schrannenhalle, a Monaco di Baviera, è stata allestita una postazione nella quale conoscere e gustare piatti tipici le cui ricette sono state curate dallo chef Ilario Zecchini e realizzate da un altro grande chef Erminio Bargelletti, presente per tutta la durata dell'iniziativa.
 
L'iniziativa è stata attuata in occasione della Fiera f.re.e di Monaco, manifestazione internazionale dedicata al tempo libero e ai viaggi. E il Gruppo Batani Select Hotels è un punto di riferimento internazionale sia per il mondo delle vacanze, sia per la galassia del divertimento, inteso come benessere e relax psicofisico. Essere ospitato, quindi, nella sede di Eataly, sinonimo di qualità eccelsa per i prodotti in vendita, è stato un naturale incontro, un contrassegno di garanzia e un logico abbinamento fra realtà uniche nei rispettivi settori.
Non è la prima volta che il Gruppo Batani Select Hotels guarda alla Germania ed in particolare a Monaco di Baviera e quest'anno lo fa con la presenza del suo personale a “ La Trattoria” all'interno di Eataly dove la Romagna sarà degnamente rappresentata con specialità raffinate, sia per il pranzo, sia per la cena. E che le ricette siano state gradite ed apprezzate lo testimoniano i giudizi lusinghieri dei numerosi ospiti e delle personalità di prestigio che hanno assaggiato piatti tradizionali rielaborati dallo chef Bargelletti. La presenza del Gruppo è stata anche un motivo per far conoscere le molteplici esperienze che offre il soggiorno in Romagna, terra da sempre vocata all'ospitalità. A “raccontare” ai presenti le bellezze e le numerose opportunità offerte dal Gruppo nei suoi alberghi è stata Elisabetta Cecchini sales&market development.
www.selecthotels.it
 


AL CASTELLO DI GRUMELLO I BAMBINI FANNO GLI CHEF
Appuntamento nelle cucine del maniero il 26 marzo
 
Sono i bambini i veri protagonisti al Castello di Grumello (BG). E così il divertimento dei piccoli ospiti è assicurato per un giorno. Capita domenica 26 marzo quando le cucine del maniero aprono le porte ai visitatori in tenera età (6-12 anni) che possono provare l'emozione unica di indossare il grembiule e mettere il cappello da cuoco in testa. Un po' come fossero a una puntata speciale di “Masterchef”. Con emozioni e soddisfazioni garantite, pur non essendo una gara quella in programma a Grumello.
Coadiuvati da esperti animatori, i bambini imparano ad imbandire una tavola perfetta e a preparare uno speciale menu primaverile in preparazione della Pasqua (con tante divertenti e golose idee che i piccoli possono poi ripetere nella cucina di casa propria durante le vacanze scolastiche). Divisi in gruppetti i bambini si rimboccano prima di tutto le maniche e lavorano con le mani, scoprendo come si prepara un insolito e variopinto antipasto di verdure, dando libero sfogo alla loro creatività. A seguire imparano come si fanno gli gnocchetti tricolori (conditi con pesto o salsa di pomodoro), per chiudere infine il menu con un gustoso dessert “sorpresa”.
Quindi tutti collaborano nel decorare la tavola apparecchiata nella sala da pranzo, trasformando dei semplici bicchieri in buffi coniglietti e pulcini. I “bimbi chef” partecipano in prima persona alla preparazione di tutto il pranzo (stiano tranquilli i genitori: ogni cosa si svolge nella massima sicurezza in quanto i piccoli non utilizzano assolutamente coltelli e fornelli accesi, perché vengono sempre aiutati in questo dagli animatori).
Dopo tanta fatica, i bambini hanno la soddisfazione finale di servire in tavola il “loro” menu a genitori, amici, fratelli e a quanti vorranno avere come ospiti per trascorrere insieme questa bellissima festa. Nel pomeriggio è prevista una grande tombolata medievale in compagnia.
BIMBI CHEF”, domenica 26 marzo ore 10/17.30, prenotazione e prepagamento obbligatori al 348.30.36.243, ingresso: bambini e adulti 25 euro (corso, pranzo e degustazione vini per i genitori compresi).
Per info: Castello di Grumello, cell. 348.30.36.243, e-mail: info@castellodigrumello.it, sito Internet: www.castellodigrumello.it
 


Cantine Ferrari con Identità Golose: lunedì 6 marzo sul palco dell'Auditorium di Identità Milano Massimo Bottura e Matteo Lunelli
Cantine Ferrari e Identità Golose, connubio perfetto. La celebre casa vinicola ha infatti deciso di divenire main partner del congresso internazionale di cucina d’autore che si terrà a Milano dal 4 al 6 marzo prossimi, per continuare il percorso di approfondimento sull’Arte dell’Ospitalità (leggi: Quelli dell'ospitalità eccellente) avviato nel 2016 in occasione dell’inizio della collaborazione con The World's 50 Best Restaurants.
Appuntamento lunedì 6 marzo alle ore 13, quando sul palco dell'Auditorium di Identità Milano saliranno Massimo Bottura, vincitore della scorsa edizione di The World's 50 Best Restaurants, Umberto Bombana, vincitore del premio alla carriera per l’Asia 2017, Soren Ledet, direttore e comproprietario di Geranium di Copenhagen, Marco Reitano, sommelier de La Pergola di Roma nonché presidente dell’associazione Noi di Sala, e Maurizio Saccani, direttore operations di Rocco Forte Hotels, accolti dallo stesso Matteo Lunelli, presidente delle Cantine Ferrari, da William Drew, group editor di The World's 50 Best Restaurants e naturalmente dal fondatore e curatore diIdentità Golose, Paolo Marchi.
 

 
ALMA: al via la XXXVI edizione del Corso Tecniche di Pasticceria
Per 40 ragazzi, di età compresa tra i 18 e i 38 anni, è appena partita l’avventura formativa in ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana: per le prossime 5 settimane, infatti, frequenteranno il Corso Tecniche di Pasticceria, con l’obiettivo di scoprire e valorizzare le proprie inclinazioni e di imparare a conoscere sia le materie prime sia le tecniche di lavorazione. Una volta acquisite le nozioni di base e maturate le capacità per intraprendere il lavoro, si potrà accedere al Corso Superiore, continuando così a coltivare il sogno di diventare un pasticcere professionista.
 
La classe, che vede una leggera prevalenza di iscritti da Lombardia (7), Toscana e Lazio (6 per entrambe), ha una spiccata connotazione femminile: le donne sono infatti 25. Gli studenti con una formazione liceale sono 19 mentre quelli con trascorsi universitari sono sette. Tra loro c’è chi ha perfino scelto il Corso Tecniche di Pasticceria come regalo per la laurea in Economia e Management appena conseguita. Alcuni studenti hanno già maturato esperienze in cucina o in laboratori di panetteria e pasticceria: c’è anche chi ha lavorato all’estero, tra Francia e Australia.
 


Verso la richiesta di candidatura de La Cultura del tartufo” a patrimonio immateriale
L'’Associazione nazionale Città del tartufo riunisce i suoi soci a Norcia in assemblea straordinaria, domenica 26 febbraio, per portare solidarietà alle zone terremotate e contestualmente condividere e dare forza al processo avviato per la richiesta all’'Unesco di candidatura delle “Pratiche e conoscenze della Cultura del tartufo quale bene immateriale vivente”. Un appuntamento che arriva circa un mese prima della riunione della Commissione nazionale italiana Unesco che deciderà la candidatura da presentare a Parigi. “Il riconoscimento, qualora ci fosse – ha dichiarato il presidente dell’'Associazione Michele Boscagli–, assumerebbe per i territori in difficoltà un valore ancora più importante, soprattutto come sprone per infondere fiducia in una ripresa sociale ed economica delle comunità”.
Il luogo scelto per la riunione è Norcia, una delle città associate più duramente colpite dal sisma, proprio nel primo fine settimana della sua mostra mercato dedicata al Tartufo nero pregiato. Nero Norcia, infatti, non solo si svolgerà ma è stata pensata con una formula allungata in tre fine settimana, dal 24 al 26 febbraio, e poi dal 3 al 5 e dal 10 al 12 marzo, come strumento di rilancio dell'’economia del territorio.
“Siamo a Norcia, cuore della Valnerina e della tradizione del Tartufo nero pregiato – ha aggiunto Boscagli – anche per esprimere la disponibilità di tutti i soci affinché questi territori, così colpiti, possano partecipare attivamente alla vita associativa secondo il principio irrinunciabile della condivisione e possano in futuro, speriamo molto prossimo, beneficiare dell’accoglimento della richiesta di candidatura. Come Norcia, le Città associate di Cascia e Amandola hanno bisogno di sentire la presenza e la vicinanza dell’'Associazione che con questo processo di candidatura ha intrapreso una strada per la salvaguardia e la trasmissibilità del nostro patrimonio collettivo”.
La riunione sarà dunque l’occasione per impostare le attività di sostegno al procedimento Unesco necessarie alla diffusione di conoscenze e pratiche che l’elemento tartufo ha suggerito a una comunità diffusa su 14 regioni d’Italia.
All’'Assemblea, che avrà inizio alle 10.30, insieme al presidente delle Città del Tartufo Michele Boscagli, parteciperanno la gran parte dei sindaci e rappresentati delle amministrazioni associate, compresi quelli dei Comuni emiliani che nel 2012 hanno vissuto l’esperienza del terremoto. A fare gli onori di casa saranno Nicola Alemanno e Giuliano Boccanera, rispettivamente sindaco e assessore allo sviluppo economico del Comune di Norcia.
 


FONDAZIONE BCFN: DOPPIA PIRAMIDE PER SALVAGUARDARE IL PIANETA E ALLUNGARE LA VITA
 La nuova edizione della Doppia Piramide Alimentare Ambientale, il modello grafico elaborato dalla Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, presentata alla seconda edizione del Festival del Giornalismo Alimentare di Torino. Un “Elisir di lunga vita” che impatta poco sull’ambiente e anche sul portafogli. Ma per combattere i paradossi del cibo e sostenere il Pianeta servono gesti concreti e una maggiore consapevolezza, così BCFN insieme alla Fondazione Thomson Reuters presenta il Food Sustainability Media Award, che premia chi - tra giornalisti professionisti e talenti emergenti - saprà meglio raccontare i paradossi e le sfide del cibo.
 
http://www.donatotroiano.it/2017/02/23/fondazione-bcfn-doppia-piramide-per-salvaguardare-il-pianeta-e-allungare-la-vita/
18 febbraio 2017

Sono 21 i neo-diplomati al Master Sommelier ALMA-AIS
Colorno, febbraio 2017 - Dopo un percorso formativo della durata di nove mesi, culminato con un periodo di stage presso prestigiose strutture legate al mondo del vino o con approfondimenti personali relativi al mondo enoico, sono 21 gli studenti che hanno concluso con successo il Master Sommelier ALMA-AIS, giunto alla sua VIII edizione. Oltre a una perfetta conoscenza della tecnica di degustazione del vino, della tecnica dell’abbinamento cibo-vino e delle regole fondamentali del servizio, i neo-diplomati ALMA hanno maturato le competenze per padroneggiare tutti gli aspetti inerenti la gestione, il marketing e la comunicazione delle aziende vitivinicole o delle strutture affini. Ciò che rende unico nel panorama italiano questo Master, che la Scuola Internazionale di Cucina Italiana promuove in collaborazione con AIS - Associazione Italiana Sommelier, è il suo focus sulla comunicazione e sul marketing del mondo beverage. Una competenza sempre più essenziale in una professione tornata in auge: come indicano i dati AIS diffusi in occasione del 50° Congresso nazionale, a fine 2016, nell’ultimo triennio i corsi di formazione in ambito sommellerie sono aumentati del 39%, segnando un +46% di partecipanti. Il segmento che fa registrare la maggiore crescita è quello degli under 30.
Tra i 21 diplomati giudicati dalla commissione, alla presenza di Massimo Castellani, membro della Commissione Nazionale Area Formazione AIS, va segnalata la presenza di nove donne: una conferma della sempre maggiore apertura del mondo del vino all’universo femminile. Otto le Regioni rappresentate, con una prevalenza di diplomati dal Nord Italia (57%): i gruppi più numerosi sono risultati quelli provenienti da Emilia-Romagna (sei allievi), Veneto e Lombardia (entrambe con quattro studenti).

I migliori studenti della VIII edizione del Master Sommelier ALMA-AIS sono risultati Flavio Spotti e Marcello Corradi. Di Torrile (Parma), 48 anni, Spotti è Sommelier AIS dal 2015: ha un background professionale molto particolare, in quanto, dopo la qualifica di restauratore conseguita alla Scuola per la Valorizzazione dei Beni Culturali di Botticino, per oltre un decennio si è occupato del restauro di dipinti rurali. Spotti, dopo la chiusura del corso, ha approfondito lo studio di un vitigno e di un vino tipici dell’Emilia Romagna, la Spergola di Scandiano e il Lambrusco di Sorbara, discutendoli in sede d’esame all’interno della sua tesi. Sempre di Parma, anche se nativo di Pisa, è Marcello Corradi, anche lui quarantottenne. Con un passato da figura commerciale in aziende non appartenenti al mondo del beverage, Corradi ha coltivato la sua passione per il vino frequentando i corsi AIS, ONAV e ONAI e un Master sul Barolo con Roberto Giordani, per poi approdare in ALMA. Ha presentato una tesi su uno dei momenti iconici del mondo del vino: il “Giudizio di Parigi” che nel 1976 portò all’attenzione del mondo i vini della Napa Valley californiana, capaci di superare, in una degustazione alla cieca, i vini di Bordeaux.
 
Spotti e Corradi a parte, sono diversi gli studenti del Master Sommelier ALMA-AIS che meritano una citazione: Francesca Novello, di Legnago (Verona) ha perfezionato l’arte del sommelier lavorando nella sala dell’Osteria La Francescana dello chef Massimo Bottura. Florinda Nardini, 42 di Frosinone, e Chiara Ovaleo Pandolfo, 31 anni, di Lesignano de’ Bagni (Parma) hanno invece svolto il loro stage all’estero. La prima a Shanghai, presso Cina Amore Fine Italian Wines, prestigioso importatore di etichette italiane in Cina; la seconda a Londra, presso l’esclusivo 67 Pall Mall, tre piani di lusso in stile britannico e una carta di oltre 5.000 etichette. Questo club è considerato da molti la casa del vino per eccellenza nel cuore della capitale inglese.
 

 
Comité Champagne: le bollicine francesi chiudono un 2016 difficile, limitando i danni, ma in calo sul 2015: -2,1% di bottiglie spedite, a quota 306 milioni, per giro d’affari di 4,71 miliardi di euro, contro i 4,74 miliardi di euro del 2015
Lo Champagne chiude un 2016 difficile, limitando i danni, ma comunque in calo sul 2015, da tutti i punti di vista. -2,1% in termini di quantità spedite, a quota 306 milioni di bottiglie, per un giro d’affari complessivo di 4,71 miliardi di euro, contro i 4,74 del 2015, come raccontano i dati definitivi del Comité Champagne, l’organo interprofessionale della denominazione, che testimoniano anche il risultato di una strategia precisa, che punta più alla valorizzazione ed alla crescita del prezzo medio che all’aumento dei volumi.
Proprio in termini di quantità, il calo delle vendite è particolarmente evidente nei Paesi dell’Unione Europea (-3,5%), ma non va troppo meglio sul mercato interno: in Francia gli acquisti calano, infatti, del 2,4%, continuando un trend negativo in corso ormai da anni. Non basta il +0,3% registrato nei Paesi Terzi, dove le aspettative erano decisamente più alte, a migliorare il quadro.



WORKSHOP AGROALIMENTARE IN POLONIA
L’iniziativa si terrà a Varsavia, giovedì 9 marzo 2017, dalle ore 10:00 alle ore 17:00, presso l’Hotel Marriot e coinvolgerà 35 aziende provenienti dalle Regioni della Convergenza: Calabria (3), Campania (13), Puglia (10), Sicilia (9), specializzate in produzioni agroalimentari​ con alto contenuto qualitativo, che avranno l'occasione di incontrare, giornalisti, importatori, dettaglianti, gastronomi, ristoratori, giornalisti e opinion leaders provenienti sia dalla Polonia che dalla Lituania.
​La Polonia si sta facendo strada tra le economie avanzate dell’Europa Centrale e rappresenta per il mercato ​agroalimentare ​ un​'area  fertile ​da tenere in considerazione.
L’economia polacca si è infatti mossa lungo un sentiero anticiclico rispetto a quello dell’Unione Europea, regi​strando un incremento del 3,6% del PIL rispetto al 2014, confermandosi così uno dei Paesi UE con i più elevati tassi di crescita.
​Nei primi 10 mesi del 2016 l'Italia ha esportato prodotti agroalimentari per un valore di oltre 0,5 mil € registrando un aumento dell'11,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'Italia è l'8° fornitore tra i paesi dell'Unione Europea con una quota di mercato pari al 3,9% (genn-agosto 2016). Al primo posto troviamo la Germania (23,4 %), i Paesi Bassi (11,4%) e la Spagna (5,6%).
Il programma del workshop prevede un momento introduttivo di presentazione del mercato polacco e le sue caratteristiche a cura del Dr. Antonino Mafodda, responsabile dell’Ufficio ICE di Varsavia, e a seguire incontri b2b tra le aziende partecipanti e i buyer/importatori polacchi e lituani.
A supporto dell’iniziativa, ​saranno effettuate azioni di comunicazione sul principale quotidiano economico polacco, Puls Biznesu, e sui portali internet di giornali​ locali online. Inoltre, sarà realizzato un redazionale che verrà successivamente pubblicato su Gazzetta Italia - Polonia Oggi, rivista bilingue ​(​italiano- polacco) che si rivolge sia ad un pubblico polacco che italiano.
 
Per ulteriori informazioni, contattare:
agro.alimentari@ice.it

 
 
I vincitori del PREMIO GIULIO GAMBELLI: DIEGO BONATO E LUCA FACCENDA
Sono ben due quest'anno i vincitori del PREMIO GIULIO GAMBELLI, riconoscimento alla quinta edizione istituito da ASET (Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana) ed IGP (blog network “I Giovani Promettenti”) che premia il giovane enologo under 35 il cui lavoro abbia saputo incarnare l'idea di vino portata avanti dal grande Maestro del Sangiovese: rispetto ed esaltazione delle tipicità di ogni singolo vitigno, delle caratteristiche del territorio e delle peculiarità dell'annata vendemmiale.
A spuntarla fra le numerose candidature (e autocandidature) arrivate da tutta la Penisola sono stati DIEGO BONATO e LUCA FACCENDA, operanti rispettivamente in Toscana e Piemonte, i cui vini degustati - rigorosamente alla cieca - da una giuria formata da 10 giornalisti ASET ed IGP hanno più di tutti rispecchiato le finalità del Gambelli. La parità assoluta nella valutazioni finali ha così consegnato all'edizione 2017 un sorprendente quanto meritatissimo ex aequo.
La premiazione si è svolta martedì 13 febbraio nell'ambito della Chianti Classico Collection, kermesse organizzata dal Consorzio Vino Chianti Classico alla Stazione Leopolda di Firenze. Ai vincitori oltre alla targa ricordo un assegno da 1500 euro, grazie al contributo del Consorzio Vino Chianti Classico e di alcune delle aziende di cui Giulio Gambelli è stato amico e consulente: Bibbiano, Collemassari-Poggio di sotto, Fattoria Rodano, Il Colle, Montevertine e Ormanni.
 
DIEGO BONATO - Az. Tolaini (http://www.tolaini.it), Castelnuovo Berardenga (SI)
Classe 1982, è cresciuto tra i vigneti di famiglia nei Colli Euganei, nel padovano (Az. Agr. Reassi). Dopo la Laurea in Viticoltura ed Enologia presso l’Università di Padova nel 2004, inizia un percorso professionale che lo porta a diverse esperienze tra Veneto, Nuova Zelanda, Toscana e Australia. Nel 2008 il ritorno in Toscana presso la famiglia Tolaini, a Castelnuovo Berardenga, dove inizia occupandosi dei vigneti, poi di vigneti e cantina e via fino ad arrivare alla direzione generale dell’azienda.
 
LUCA FACCENDA – Az. Agr. Valfaccenda (http://www.valfaccenda.it), Canale (CN)
Diplomato alla Scuola Enologica di Alba nel 2002 e laureato ad inizio 2006 a Torino, dopo le prime esperienze durante gli studi presso la Matteo Correggia di Canale e quelle successive alla laurea in Nuova Zelanda (Sacred Hill e Pegasus Bay) e a Barolo (Az. Agr. G.D. Vajra), a partire da novembre 2006 è nello studio Cordero Consulenze di Priocca (CN) a fianco dell'enologo Cordero Gianfranco e degli altri collaboratori. Contestualmente a questa attività di consulenza, svolta principalmente sul territorio piemontese ma anche in Calabria, Sicilia, Veneto, Liguria e Lombardia, a partire dal 2010 ha ripreso alcuni piccoli vigneti di proprietà e, insieme alla moglie Carolina, ha aperto a Canale l'Az. Agr. Valfaccenda.
Il regolamento del Premio Gambelli è visionabile sul sito http://www.asettoscana.it


 
 
OSSERVATORIO CONGIUNTURALE AEFI SUL SETTORE FIERISTICO:
chiusura 2016 positiva per le fiere italiane a conferma del trend di crescita.
 
La trentunesima rilevazione trimestrale sulle tendenze del settore fieristico condotta dall’Osservatorio congiunturale di AEFI per il periodo ottobre-dicembre 2016 indica un quadro complessivo positivo, confermando l’andamento del trimestre precedente e un miglioramento rispetto al corrispondente periodo del 2015.
L’evoluzione del comparto e l’avvio della ripresa delineata nei trimestri precedenti, è confermata dalle aspettative fiduciose degli associati per il 2017 che sembrano indicare che il periodo più difficile sia passato e lasciano spazio a una nuova situazione di crescita.
L’indagine qualitativa, che ha coinvolto 26 poli fieristici italiani associati AEFI, mostra - attraverso i saldi positivi e negativi definiti in base alle risposte degli associati che hanno partecipato all’analisi - un trend positivo per tutti gli indicatori considerati: numero di manifestazioni, espositori e visitatori complessivi, superficie occupata e fatturato totale. Diminuiscono in particolare le situazioni di stazionarietà a favore di un maggior ottimismo.
Riprende a crescere il numero di manifestazioni (il 42,30% dei quartieri coinvolti nell’indagine ha ospitato più rassegne e il 38,48% ha registrato stazionarietà evidenziando la tenuta del sistema). Il saldo pari al +23%, uguale a quello di fine 2015, è particolarmente significativo se confrontato con quello del trimestre precedente (+8%).
In decisa crescita il numero degli espositori: il 57,71% dei 26 associati che hanno partecipato all’indagine hanno infatti segnato un aumento, nonostante una componente importante di coloro che hanno registrato una contrazione (30,76%).
Il saldo del +27% - risultato della differenza tra coloro che prevedono un aumento e coloro che prevedono una diminuzione - conferma l’andamento positivo sul trimestre precedente, e migliora rispetto a fine 2015 (+23%).
Dall’analisi della provenienza degli espositori, emergono in ripresa gli italiani e gli europei, entrambi con un saldo del +27%, rispetto alla crescita meno dinamica degli stranieri extra UE che fanno registrare un saldo del +12% .
Come conseguenza dell’aumento del numero di manifestazioni e degli espositori, cresce anche la superficie occupata: il 61,55% dei partecipanti all’indagine registra un incremento. Il saldo, pari al +31%, migliora sia rispetto al trimestre precedente, quando si attestava a +23%, che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+19%).
Il maggiore contributo alla superficie complessiva occupata proviene dagli espositori italiani, con un saldo del +27%, seguiti dagli europei con un saldo del +23%. Le aree occupate dagli espositori stranieri registrano invece un saldo del +12%.
Particolarmente positivi i dati relativi ai flussi di visitatori: in aumento per il 61,56% degli intervistati, invariato per il 11,57% e diminuito per il 26,91%. Il saldo del +42%, al netto della componente stazionaria, è leggermente inferiore rispetto a fine settembre 2016, ma in miglioramento rispetto alla chiusura 2015 (+35%).
Lo spaccato dei visitatori evidenzia un incremento sostenuto degli europei, con un saldo del +38%, seguiti dagli italiani (saldo +31%) e dai visitatori provenienti dai Paesi extra UE che registrano un saldo pari al +23%.
Infine, a dimostrazione di un trend di ripresa del settore, l’andamento del fatturato segna, nel trimestre in esame, un saldo del +35%; un dato particolarmente positivo e in miglioramento sia rispetto al trimestre precedente (+27%) sia se confrontato con l’ultimo trimestre dello scorso anno (+31%).
Decisamente ottimistiche le previsioni per l’anno appena iniziato, soprattutto per quanto riguarda il numero di espositori, in aumento per il 57,72% dei quartieri che hanno partecipato all’indagine, sia per i visitatori che per la superficie occupata per cui si prevede un saldo del +35%. A dimostrazione della fiducia del settore, anche per quanto riguarda il numero di manifestazioni, le previsioni degli associati indicano un saldo del +23%, in miglioramento sia rispetto al trimestre precedente che rispetto all’ultimo trimestre 2016 (saldo +19% per entrambi i periodi).
AEFI Associazione Esposizioni e Fiere Italiane nasce nel 1983 con l’obiettivo di generare sinergie tra i più importanti quartieri fieristici italiani. In particolare AEFI si pone come interlocutore privilegiato per gli operatori e le istituzioni, e svolge un ruolo di sostegno per gli associati attraverso lo sviluppo di attività e programmi nell’ambito della formazione, del marketing, della promozione e della ricerca, oltre all’erogazione di servizi per le fiere attraverso l’attività delle proprie Commissioni: Tecnica di Quartiere, Giuridico-Amministrativa, Internazionalizzazione e Fiere in Rete.
Sul piano internazionale, AEFI rappresenta le fiere italiane in UFI-Unione delle Fiere Internazionali. Presieduta da Ettore Riello, AEFI conta 35 quartieri fieristici Associati, che organizzano oltre 1.000 manifestazioni all’anno su una superficie espositiva totale di 4,2 milioni di metri quadrati. Nei quartieri fieristici associati AEFI si svolgono il 95% delle manifestazioni fieristiche internazionali e l’85% del totale delle manifestazioni fieristiche che hanno luogo annualmente in Italia.
Per ulteriori informazioni: http://www.aefi.it
 
 
 
In Abruzzo a rischio migliaia di posti di lavoro tra agroalimentare e turismo
Pecorino di Farindola, caciocavallo abruzzese, mortadella di Campotosto, caciofiore aquilano, scamorza abruzzese, ventricina teramana, salame aquilano. Sono alcune delle specialità conservate da secoli, che nell’insieme rappresentano un patrimonio culturale del paese, oltre che una opportunità produttiva e occupazionale insostituibile per le località in Abruzzo colpite dal terremoto.
Un volano per l’economia del territorio anche dal punto di vista turistico se si considera che, nelle zone particolarmente interessate dagli eventi, ci sono circa 160 agriturismi, molti dei quali già fortemente colpiti dal sisma del 2009 e negli ultimi anni in ripresa, con perdite quantificabili anche in termini di mancate presenze in circa nove milioni.

Ma in difficoltà è l’intero settore turistico che rappresenta uno sbocco di mercato determinate per le specialità alimentare locali che arricchiscono e valorizzano l’offerta vacanziera dell’Abruzzo.
Per affrontare questa drammatica emergenza che per l’accavallarsi delle tragedie rischia di passare in secondo piano la Coldiretti sotto il coordinamento di una apposita task force ha avviato numerose iniziative, dalla campagna “dona un ballone di fieno” per garantire l’alimentazione degli animali a quella “adotta una mucca o una pecora” per dare ospitalità a pecore e mucche sfollate a causa dei crolli delle stalle ma anche l’ospitalità nei mercati di Campagna Amica in altre Regioni per consentire ai produttori di vendere i propri prodotti dopo lo spopolamento forzato dei Paesi colpiti. Sono ormai 2000 i posti stalla per gli animali resi disponibili nelle diverse regioni per gli animali sfollati. Operazioni rese possibili dalla collaborazione della Coldiretti con l’Associazione Italiana Allevatori e i Consorzi Agrari che ha consentito anche la consegna di mangiatoie, mangimi, fieno, carrelli per la mungitura, refrigeratori e generatori di corrente, ma anche roulotte, camper e moduli abitativi.
8 febbraio 2017

Giacomo Tortorici nuovo direttore del Consorzio SBCR
Nominato in accordo con la Regione Lazio un esperto di cultura e turismo
Il nuovo direttore del Consorzio SBCR (per il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani) è Giacomo Tortorici.
43 anni, laureato in lettere con un Master in Relazioni Pubbliche Europee, Tortorici, dopo aver già lavorato in alcuni uffici stampa ed al Consorzio in qualità di bibliotecario e catalogatore, ha vinto un concorso in Regione Lazio come esperto di comunicazione ed educazione ambientale ed è stato responsabile di servizio al Parco dei Simbruini ed al Parco dei Castelli Romani.
In questa ultima esperienza ha avuto modo di approfondire e maturare interessanti esperienze di comunicazione e promozione territoriale culminate con il successo del progetto europeo Life Go Park, uno tra i soli undici progetti approvati dalla CE nell'ambito del programma Life+ “Informazione e Comunicazione”.
“La nomina di Tortorici rafforza la vocazione turistica del Consorzio SBCR – afferma il Presidente Massimo Prinzi – ma al contempo ci consente di affrontare con piglio ed energia nuova le sfide della comunicazione (soprattutto digitale) e della diffusione della conoscenza che sono proprie delle Biblioteche, il tutto rimanendo nel solco tracciato sapientemente dai suoi predecessori Ester Dominici e ancora prima Diego Cesaroni che voglio ringraziare a nome mio, dei Sindaci e dei cittadini dei  Castelli Romani per aver saputo creare, costruire e consolidare un sistema bibliotecario e di supporto alle politiche culturali tale da essere considerato tra i migliori e all'avanguardia d'Italia”.
 
 

Arcole Doc: Stefano Faedo è il nuovo presidente del Consorzio
Stefano Faedo è il nuovo presidente del Consorzio Arcole Doc e subentra a Carlo Bressan, figura storica che da 17 anni ha rappresentato la denominazione berico-scaligera.

Faedo, classe 1970, è perito agrario e viticoltore, ed è consigliere della Cantina Cooperativa dei Colli Berici, azienda di riferimento per la denominazione dell'Arcole.
La scelta è stata deliberata nel corso dell'ultimo consiglio di amministrazione che ha anche eletto in qualità di vicepresidenti Francesco Sitta per il Gruppo Collis e Massimino Stizzoli per Cantina di Monteforte.
 
La denominazione dell'Arcole - 4600 ettari di vigneto distribuiti in 20 comuni tra le province di Verona e Vicenza - risulta essere una tra le più performanti del Veneto con una superficie agricola vitata che dai 2500 ettari del 2000 conta oggi quasi 4500 ettari di vigneto (fonte Avepa).
 
Stefano Faedo nel ringraziare il lavoro portato avanti da Bressan e dal suo Consiglio ha sottolineato come "la DOC Arcole ha fino ad oggi svolto un ruolo prezioso a servizio di un comprensorio che ha saputo cogliere tutte le opportunità, dalle riconversioni viticole allo sviluppo di una viticoltura moderna e meccanizzata. I valori fondiari grazie a questo prezioso lavoro sono cresciuti e l’area è diventata molto attrattiva per nuovi investimenti in viticoltura. La DOC, i viticoltori e le aziende interessate dovranno ora far tesoro dei risultati acquisiti per affrontare con determinazione e coraggio la nuova partita che si gioca sul fronte Pinot grigio e la nuova DOC Garda. In questo senso va la proposta di modifica del disciplinare che a tanti anni dal suo riconoscimento deve riportare al centro dei progetti vitivinicoli sia la valorizzazione dei vitigni che meglio performano nel mercato, sia sottolineare le specificità distintive di questo territorio".
 
"Quello dell’Arcole
- gli ha fatto eco l'uscente Carlo Bressan è un sistema che non solo tiene, ma si consolida nel tempo all'interno di un comprensorio produttivo che da oltre 15 anni ha fatto del vino il suo volano di sviluppo. Si tratta di un’area ad alta specializzazione viticola dove, grazie ad avanzati sistemi di meccanizzazione e ad una mirata tecnica di cantina, è oggi possibile produrre vini d’eccellenza che rispondono non solo al requisito della qualità, ma anche a quello delle continuità produttiva nell’ottica di soddisfare non solo le esigenze della distribuzione italiana ma anche quelle estere".
 


La nuova cena del ciclo “Radici” a Milano è dedicata alla stagionalità della terra
Mercoledì 15 febbraio 2017 la serata a mare culturale urbano in via G. Gabetti 15 a Milano è dedicata alla stagionalità della terra con un menù vegano: la nuova cena del ciclo “Radici”, a cura dello chef Massimo Cemolani prevede infatti una volta al mese una proposta di ricette della tradizione prive di proteine animali (costo 20 €, bevande escluse, acqua inclusa).

Il menù di mercoledì 15/02 prevede: zuppa i legumi e farro; polpette di coste al sugo con la gramolada; radicchio di Verona saltato in padella; insalata di cavolo cappuccio; zeppole di patate con crema all’arancio. Verdura e frutta sono fornite dall'Azienda Agricola Bio Pravecchi, realtà esterna alla filiera della grande distribuzione, scelta per l’approccio etico che la caratterizza nella coltivazione della terra e per il rispetto di chi lavora. Prossimo appuntamento: 15 marzo (le cene proseguiranno una volta al mese fino a luglio 2017).
Si raccomanda la prenotazione a http://info@maremilano.org o al tel. 331/8134754 dalle ore 10.00 alle 19.00.
 
Radici fa parte di un programma di attività di mare dedicate all'alimentazione consapevole e al benessere individuale e collettivo: Terrestri prevede, oltre alle cene vegane mensili, una serie di corsi e seminari tra gennaio e marzo 2017. In alcune occasioni al centro c’è la persona, in altre lo sguardo si allarga a ciò che la circonda, con una particolare attenzione alla scelta del cibo, alla sua preparazione, trasformazione e smaltimento. Prossimo laboratorio: workshop di dolci alle mandorle il prossimo 19 febbraio dalle ore 10.00 a cura di Fattoria della Mandorla, in collaborazione con TVB - Gelateria e Gastronomia Naturale, in cui preparare e degustare dolci preparati e cotti nel forno a legna di mare, utilizzando la famosa mandorla biologica di Toritto (BA). Chiusura iscrizioni 17 febbraio; scrivere a http://workshop@maremilano.org per avere maggiori informazioni su costi e iscrizioni.
 
La cena sarà preceduta alle ore 19.00 da un incontro dal titolo Il fantastico mondo di Fruitore Di Nonsense, organizzato da Librieletture, all’interno della serie di Aperitivi Letterari del mercoledì sera, in cui verrà presentato un reading performativo di e con Valerio Carbone con brani tratti dal romanzo “Il mercante d’acqua”, dall’antologia “Lode a Mishima e a Majakovskij” e altri inediti. Ingresso libero e gratuito.

"Lode a Mishima e a Majakovskij" utilizza gli spunti ricevuti dalle letture delle opere di questi due autori, così lontani e vicini al contempo, estremamente controversi e affascinanti a loro modo, per analizzare in maniera critica il rapporto tra individuo e società, la frizione del singolo nei confronti del conformismo e dell’emancipazione, la solitudine e la fierezza, la ferocia della vita e della morte. "Il mercante d'acqua", con le illustrazioni di Marianna Forte, è un romanzo ambientato in un futuro lontano dove le multinazionali hanno assunto il potere politico. Droghe sintetiche hanno il compito di tenere a bada una depressione latente e le emoticon sostituiscono gran parte del linguaggio. La deriva del pianeta è dovuta alla perdita del bene comune per eccellenza: l’acqua.

Fruitore Di Nonsense, protagonista di serate, racconti, stati mentali, è un personaggio inventato dallo scrittore Valerio Carbone. O viceversa. Valerio Carbone, laureato in Filosofia, collabora attualmente con l'Università degli Studi di Roma Tre e con la rivista di approfondimento filosofico Consecutiotemporum. Ha pubblicato nel 2010 il racconto La confusione chiara (2010) e nel 2012 ha prodotto in collaborazione con la SoundMakers di Roma e la SubTerra di Viterbo il disco di canzoni inedite Wittgenstein-Haus.
 
Info e calendario di Aperitivi Letterari, Terresti, Radici e di tutte le attività su http://maremilano.org/


 
Bologna “SUPER WINES”
Lunedì 27 Febbraio 2017

Hotel Relais Bellaria - Via Altura, 11 - BOLOGNA
Torna a Bologna a fine febbraio l’appuntamento top promosso da Go Wine e dedicato ai grandi vini italiani ed ai loro interpreti. Un’esclusiva serata per la città di Bologna in cui un parterre di aziende selezionate sulla base della qualità complessiva della produzione e dei riscontri avuti dalla critica enologica incontra il pubblico presente.
 
Hanno fin da ora aderito al banco d’assaggio le aziende:
Bosio - Corte Franca (Bs), Cantina Tramin – Termeno (Bz), Cantine Marisa Cuomo – Furore (Sa), Caprai Arnaldo– Montefalco (Pg), Giulio Cocchi Spumanti – Cocconato (At), Collefrisio - Frisa (Ch), Cva Canicattì – Canicattì (Me), Donati Marco - Mezzocorona (Tn), Gradis’ciutta - San Floriano (Go), La Biòca – Serralunga d’Alba (Cn), Morra Diego – Verduno (Cn), Niklas – Cladaro (Bz), Picchi – Casteggio (Pv), Pileum – Piglio (Fr), Rivetti Mario – Alba (Cn), San Michele Arcangelo – Vasto (Ch), Sordo Giovanni – Castiglione Falletto (Cn), Tenuta Forcirola – Bomporto (Mo), Travaglino – Calvignano (Pv), Vicari – Morro d’Alba (An), Vigneto delle Terre Rosse, Enrico Vallania – Zola Predosa (Bo), Zanotelli – Cembra (Tn).

***
Con la partecipazione dello Chef Francesco Carboni del RISTORANTE ACQUA PAZZA
di Via Murri 168/d Bologna, socio Delegato di Go Wine a Bologna.
 
Programma, orari e costi:
Ore 16.30-18.00: Degustazione esclusivamente riservata ad operatori di settore e giornalisti;
Ore 18.00: Conferenza di presentazione della serata e assegnazione riconoscimenti
Dalle ore 18.30 alle ore 22.00: Degustazione aperta al pubblico di enoappassionati invitati per l’occasione

Il costo della degustazione è di € 18,00 (Riduzione: € 12,00 riservata a Soci Go Wine, € 15,00 Ais, Fisar, Onav, Aies, Accademia della Muffa Nobile che mostreranno all’accredito la tessera di iscrizione ad una delle associazioni).
 
 

Un mini corso per imparare l’arte del panino perfetto
Qucinando© – Via Roveredo, 2 E - Pordenone
Avete sempre sognato di stupire i vostri amici offrendo spuntini a prova di goloso realizzati ad arte?
Ora è possibile cimentarsi in questa tecnica imparando a rendere irresistibili ed unici panini, club sandwich, spuntini e tutte le proposte veloci con un mini corso dedicato, proposto da Qucinando© di Pordenone. 

L’innovativa scuola di cucina, è nata per formare appassionati e professionisti, ed è punto di riferimento per la cultura culinaria. L’ampia proposta di corsi, laboratori del gusto, showcooking che si svolgono in un clima di convivialità, spontanea ospitalità e soprattutto senza competizione, insegna a cucinare ai fornelli cibi sani, gustosi e nutrienti dimenticando cibi confezionati o a cottura veloce, risparmiando tempo ed evitando inutili sprechi.  
 
Martedì 21 Febbraio dalle 20 alle 22, Tonino ed Eleonora, titolari del ristorantino-bistrot Revolution di Conegliano, vi aspettano per un vero e proprio viaggio nel gusto più sfizioso. Guideranno infatti i partecipanti che, lavorando su postazione singola o doppia impareranno come selezionare con cura le materie prime, quali tecniche di cottura adottare, fino all'assemblaggio del panino.
Saranno tanti i preziosi suggerimenti che i corsisti riceveranno per  l'ottima riuscita di una serata "stuzzicante" tra amici o in famiglia, da assaporare un boccone dopo l'altro. 

Per info e prenotazioni (entro il 15 febbraio):  mobile +39 348 8210220 o inviando una mail a: http://info@qucinando.com  oppure direttamente sul sito  http://www.qucinando.com
 
 

Edizione da record per CiBo’. So Good il Festival dei Sapori dell’Emilia Romagna
Bologna, 7 febbraio 2017 – Si è chiuso con un bilancio molto positivo CiBò. So Good! Il Festival dei Sapori dell’Emilia Romagna che ha messo al centro dell’attenzione le eccellenze agroalimentari di una terra dove il cibo è da sempre cultura, tradizione e socialità.

Ideato e realizzato da Gruppo Atomix e ospitato dal 3 al 5 febbraio nella coinvolgente cornice storica di Palazzo Re Enzo, nel cuore di Bologna, la manifestazione è stata l’esaltazione del gusto e della cucina più attraente.
Richiamati da un “menu” particolarmente ricco e stuzzicante, oltre 45.000 visitatori hanno affollato questa splendida location alla scoperta dei prodotti enogastronomici più tipici del territorio emiliano romagnolo.

Molto alta anche la partecipazione – con 1.000 iscritti – ai 25 Laboratori del Gusto, tra corsi di cucina (realizzati dalla Scuola di cucina CIBO – Culinary Institute of Bologna) e degustazioni (curate dalle aziende e dai Consorzi del territorio).

Ma è stato un trionfo anche per i 10 grandi eventi di intrattenimento e cultura che hanno visto la partecipazione di numerosi protagonisti. Un folto e attento pubblico ha seguito “Lo Chef si Racconta”, l’evento promosso da Ascom e brillantemente animato dal comico/presentatore Maurizio Ferrini, con protagonisti famosi chef provenienti da tutta la regione. Letteralmente prese d’assalto, inoltre, le Isole del Gusto per la qualità e l’originalità dei prodotti esposti e per la possibilità di assaggiare piatti e ricette originali, gustose e appetitose.

Sono state ben 25 le ricette di pasta ripiena (grande regina della manifestazione, insieme alla sfoglia tradizionale, oggetto anche di un record da Guinness), fra tradizionali e creative, a caratterizzare la manifestazione.
Una manifestazione che ha visto anche la presenza qualificata di 6 importanti Istituti Alberghieri dell’Emilia Romagna che si sono sfidati nel contest “Pasta ripiena mon amour”, mettendo il luce l’indubbio talento di giovani chef del futuro appassionati e creativi.
A conferma del successo di CiBo’. So Good edizione 2017 anche l’enorme interesse ottenuto nel web e soprattutto la grande adesione di 350 food blogger che da tutta Italia hanno partecipato al Concorso un “Un mondo di pasta ripiena”.

Per tutti gli amanti della cucina, dell’enogastronomia di qualità e della tradizione del territorio, è quindi già tempo di pensare alla terza edizione di CiBo’. So Good, un appuntamento irrinunciabile con il buon gusto.
28 gennaio 2017

L’Accademia del Barolo incontra le Famiglie dell’Amarone
Poderi Luigi Einaudi tra i protagonisti  delle storiche realtà del vino italiano
 
Martedì 7 febbraio 2017 Poderi Luigi Einaudi sarà con i produttori dell'Accademia del Barolo, di cui fa parte, ospite delle Famiglie dell’Amarone per una serata dedicata a due grandi vini della tradizione enologica italiana: il Barolo e l’Amarone.
Un primo incontro importante per le due denominazioni che si inserisce nel quadro delle iniziative organizzate dall’Accademia del Barolo con l’obiettivo di divulgare la conoscenza e la cultura legata a questa denominazione, del suo territorio d’origine, in Italia e nel mondo.
 
La Bottega del Vino di Verona farà da cornice all’evento che inizierà alle ore 18.30 con un momento di confronto sulle due denominazioni guidato da Gianni Fabrizio - curatore della guida Vini d’Italia 2017 di Gambero Rosso - e Nicola Frasson - giornalista di Gambero Rosso dal Veneto - a cui parteciperanno le aziende vinicole delle due storiche Associazioni e i professionisti di settore.
 
Seguirà la cena con degustazione dell’annata 2011. Per l’occasione Poderi Luigi Einaudi presenterà il suo Barolo Cannubi 2011, un vino che esprime al meglio l’eleganza propria del terroir, con il suo colore rosso granato brillante e il carattere esuberante, con i profumi di frutto e spezie, la grande struttura, il sapore pieno e vellutato. Queste caratteristiche hanno affascinato anche la critica che ha espresso pareri positivi: 96 punti assegnati da James Suckling, 3 Bicchieri di Gambero Rosso, 5 Grappoli di Bibenda, 93 punti con Wine Spectator e 94 con la guida I Vini di Veronelli.
 
Con i suoi 54 ettari, Poderi Luigi Einaudi vanta una gamma differenziata di vini, le cui uve provengono da vigneti di proprietà nei Cru storici della zona. Nel luglio del 2016 l’azienda ha annunciato l’acquisto di 9 ettari, di cui 4 coltivati a Barolo nella sottozona Dardi di Bussia, tra le più prestigiose delle Langhe, arricchendo in questo modo la sua produzione vinicola.
Per maggiori informazioni http://www.poderieinaudi.com

 

TREVISO SLOW WINE 2017: al Best Western Premier BHR Treviso Hotel
Domenica 12 febbraio 2017 dalle ore 10.30 alle ore 19.00 le sale del Centro Congressi del Best Western Premier BHR Treviso Hotel saranno pronte ad accogliere la quarta edizione del prestigioso appuntamento enogastronomico, che ha registrato nella scorsa edizione la presenza di oltre 70 espositori e più di 1200 visitatori.
 
Quest’anno verranno accolte altrettante rinomate case vinicole del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige presenti nella Guida Slow Wine 2017 di Slow Food Editore e come nelle precedenti edizioni, verrà dedicato spazio alle eccellenze gastronomiche degli “Artigiani del Cibo” selezionati da Slow Food Treviso, i cui prodotti potranno essere degustati e acquistati dal pubblico.
Ospiti speciali di questa edizione, cantine e artigiani delle Marche, in segno di solidarietà verso una delle regioni più fortemente colpite dal sisma dello scorso Agosto.
 
Treviso Slow Wine si rivolge a ristoratori, gastronomie e a tutto il vasto pubblico degli appassionati del vino, che avranno la possibilità di conoscere alcune fra le migliori etichette delle aree interessate.
Ai visitatori verrà richiesto un contributo d’ingresso di soli 10 euro, comprensivo di degustazione dei vini e dei prodotti agroalimentari in esposizione e in vendita presso gli stand degli artigiani del cibo. In omaggio, inoltre, il bicchiere e il portabicchiere con il logo di Slow Food.
Anche quest'anno il ricavato della manifestazione finanzierà le attività educative di Slow Food e della Fondazione per la Biodiversità, in particolare i progetti “10.000 Orti in Africa” (la condotta Slow Food di Treviso ha totalmente sostenuto la realizzazione di orti scolastici e familiari in Burkina Faso, Madagascar, Congo, Kenia e Tanzania), “Orti in Condotta” (che coinvolge circa 15 Istituti Comprensivi della Provincia di Treviso) e “Pensa che Mensa”, rivolto a genitori, insegnanti e allievi degli Istituti Comprensivi 1 e 2 di Mogliano Veneto, come meglio precisato nella locandina allegata.
 
L’area ristoro/degustazione, a cura di BHR Treviso hotel, proporrà piatti tipici della cucina veneta preparati dallo staff del Ristorante DiVino Osteria Trevigiana, partner dell’iniziativa con la direzione dell’Hotel. Sarà così possibile completare la visita con un genuino pranzo domenicale che coniuga la cultura del vino e la tradizione alimentare all’insegna dei princìpi dettati da Slow Food.
 


Grande evento a Roma con il Salone del Prodotto Tipico
Salone delle Fontane sabato 25 domenica 26 Febbraio 2017

Una due giorni imperdibile tra degustazioni e show cooking per raccontare un fenomeno da 40 miliardi di euro l'anno con 500mila posti a tavola per accogliere l'esercito dei turisti enogastronomici
Cresce l’attesa per la prima edizione del Salone del Prodotto Tipico, salone dedicato ai vini ed ai sapori dei territori d’Italia, arricchito dalle proposte di ospitalità e i percorsi dell’agriturismo.
La manifestazione, ideata e curata dalla Piemmeti, società di Veronafiere, propone quindi il perfetto connubio tra il mondo dell’accoglienza rurale e quello dei prodotti tipici, i due protagonisti del turismo enogastronomico, un fenomeno capace di sviluppare un business che sfiora i 40 miliardi di euro l’anno.
I bellissimi spazi del Salone delle Fontane, nel quartiere dell’EUR, ospiteranno quindi, nel weekend di sabato 25 e domenica 26 febbraio, sia alcune delle più interessanti realtà agrituristiche del Belpaese che una selezione di artigiani del gusto che offriranno ai visitatori l’opportunità di assaggiare e acquistare prodotti che alla bontà uniscono anche il fascino di una storia e di una tradizione con pochi eguali nel mondo.

“L’Italia può vantare un’indiscutibile leadership nel campo della produzione agroalimentare – spiega Ado Rebuli, Presidente di Piemmeti – ma, soprattutto, è il Paese che più di ogni altro ha creato un forte processo di identificazione tra i territori e le loro eccellenze gastronomiche. La nostra manifestazione si basa appunto su questo imprescindibile legame tra le bellezze delle nostre terre e la bontà dei prodotti che esse esprimono. In sintesi possiamo dire che il cosiddetto turismo rurale e i prodotti tipici sono le sentinelle della tradizione gastronomica italiana”.

E i più recenti dati ISTAT confermano questo trend. Delle circa 22mila aziende agrituristiche presenti nel nostro Paese, oltre il 60% propone ristorazione o degustazione, per un totale di circa 500mila posti a sedere.
Sono mediamente 40 i coperti proposti dalle singole aziende, con la Sardegna a condurre questa speciale classifica, con oltre 70 posti, e la provincia di Bolzano a chiuderla, con 11,5. La Toscana è la regione più rappresentata, con circa 1300 aziende autorizzate alla somministrazione di alimenti ma il fenomeno è in costante crescita su tutto il territorio nazionale, con punte altissime soprattutto nel centro della penisola.

“Il turismo enogastronomico ha smesso da tempo di essere un fenomeno di nicchia – conferma Raul Barbieri, Direttore di Piemmeti – ed è diventato un asset fondamentale per la nostra economia. Tanto il fruitore italiano quanto quello internazionale è sempre più attento alla qualità di quanto trova sulla tavola e nei calici dei luoghi che sceglie per le proprie vacanze. Anzi, spesso sono proprio i prodotti a determinare la scelta di un luogo piuttosto che un altro e non sono pochi i territori che devono la loro fortuna alle proprie eccellenze. La nostra manifestazione vuole dare agli ospiti l’occasione di ritrovare, in scala, una mappa ragionata del giacimento enogastronomico italiano, senza dimenticare la capacità di accoglienza che ormai caratterizza gran parte delle nostre regioni e province”.

Ma per il pubblico di Roma non ci saranno solo prodotti da degustare e acquistare. Troveranno anche chi i prodotti li presenta e li elabora: il Salone del Prodotto Tipico vede infatti, per questa sua prima edizione, la straordinaria partecipazione di Giorgione, il mitico chef del Gambero Rosso, e poi Arcangelo Dandini, l’oste per antonomasia, patron de l’Arcangelo, e Stefano Callegari, il re dei trapizzini. Dunque grande attesa per gli show cooking evento di questi fantastici protagonisti della ristorazione.

Il calendario è ancora in costruzione ma per rimanere sempre aggiornati basta visitare il sito
Per informazioni: http://salonedelprodottotipico@piemmetispa.com
 
 

Bianchi e Pecoraro Scanio: firmata petizione #Pizzaunesco, l’enogastronomia è importante per il rilancio turismo e Sud
“Ho firmato e ho deciso di sostenere la petizione #pizzaUnesco promossa da Pecoraro Scanio. La pizza e la sua arte, oltre a essere una espressione identificativa del made in Italy nel mondo e un patrimonio immateriale importantissimo, sono un’espressione dell’agroalimentare che è un traino importante e strategico per il turismo in Italia e per il Sud”. Così Dorina Bianchi, sottosegretario al Turismo che ha ricevuto oggi presso la sede del MiBACT, Alfonso Pecoraro Scanio, promotore della petizione ed ex ministro. “Il grande appeal del cibo italiano nel turismo – aggiunge – è confermato da un recente studio della Coldiretti: due stranieri su tre scelgono l’Italia proprio per i prodotti enogastronomici, che sono in cima alla classifica delle preferenze di acquisto durante le vacanze. Legare l’enogastronomia italiana al turismo e alle bellezze paesaggistiche e artistiche dell’Italia vuol dire trasformare il viaggio in Italia in una esperienza e irripetibile unica nel suo genere. In particolare questo e’ un volano per il rilancio del Mezzogiorno puntando sulle sue potenzialità”. “Ringrazio la sottosegretaria al Turismo – afferma Pecoraro Scanio – perchè la sua adesione riconosce a questa campagna il contributo importante a radicare nella città di Napoli, quindi nel sud e in Italia, la tradizione artigianale da cui e’ nato il piatto più diffuso del pianeta. Sono certo che l’aiuto del Mibact sarà importante per ottenere a Dicembre il voto favorevole del comitato mondiale Unesco”.
 
 

Anteprima Sagrantino: novità assoluta l’appuntamento “Sagrantino & Food - A pranzo con il produttore”
A 100 giorni dalla partenza del Giro d'Italia 2017 che vedrà Montefalco protagonista della “Crono Sagrantino”, il Consorzio Tutela Vini Montefalco si unisce al countdown presentando la nuova formula di Anteprima Sagrantino.
 
Per questa terza edizione, celebrativa dei 25 anni della DOCG Montefalco Sagrantino, saranno 31 le aziende vinicole partecipanti, circa 200 etichette in degustazione per le due giornate – 20 e 21 febbraio 2017 – dedicate alle denominazioni montefalchesi con numerosi appuntamenti per stampa specializzata e operatori del settore: approfondimenti tematici, concorsi, eventi in cantina e speciali vis-à-vis con i produttori.
La manifestazione si aprirà, il 20 febbraio, con le presentazione della vendemmia 2016, dell’annata 2013 e della nuova mappa del Montefalco Sagrantino DOCG.
Al centro del programma, come sempre, i momenti di wine tasting. Nella Sala Consiliare del Comune di Montefalco, la stampa potrà misurarsi sia con l’annata 2013 del Montefalco Sagrantino DOCG, secco e passito, nelle due formule alla cieca e bottiglie scoperte, sia con l’annata 2007 per la speciale degustazione Sagrantino Vintage a bottiglie scoperte.
 
Il Chiostro Sant’Agostino, invece, diventerà un Banco d’assaggio permanente, con servizio sommelier, suddiviso in aree tematiche all’interno delle quali saranno a disposizione Montefalco Sagrantino DOCG 2013 secco e passito, Montefalco Rosso DOC 2015 e Montefalco Rosso DOC Riserva 2014, Montefalco Bianco DOC e altri bianchi delle cantine aderenti e i vini Montefalco DOC e Montefalco Sagrantino DOCG delle annate in commercio.
 
Novità assoluta l’appuntamento “Sagrantino & Food - A pranzo con il produttore”: i produttori della DOCG Montefalco Sagrantino avranno il piacere di incontrare vis-à-vis giornalisti e operatori per degustare i vini della denominazione in abbinamento ai piatti della tradizione umbra.
 
 

CIBO DI STRADA
Le tendenze: tradizioni regionali, ingredienti tipici, bio e veg

Alla fiera internazionale Sigep 2017 riflettori puntati su un settore che lo scorso anno ha visto aumentare del 13% il numero di imprese. Sara Pratesi, anima di StreetFoody: «Un investimento contenuto può aprire grandi opportunità se si punta su idee di qualità e su un’attenta progettazione».

Ormai è confermato: il cibo di strada non è più solo una tendenza emergente, ma una solida realtà economica, alla quale sempre più imprenditori guardano con interesse. Consumano street food 3 italiani su 4, Gambero Rosso ha pubblicato una guida dedicata e ci sono ormai nel nostro Paese decine di festival a tema. E ora la moda si è trasformata in occasione di sviluppo: solo lo scorso anno sono cresciute del 13% le imprese italiane della ristorazione on the road. Hanno superato quota 2.200 e si concentrano in Lombardia, Puglia e Lazio (elaborazione Coldiretti su dati Unioncamere, giugno 2016).

Lo street food ha trionfato anche a Sigep, 38° salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione e caffè: una delle più importanti manifestazioni del settore, che si chiude oggi, 25 gennaio, a Rimini.
A Sigep era presente anche Sara Pratesi, anima di StreetFoody, un progetto innovativo dedicato ai food trucker italiani, ed esperta di un settore che comincia a vedere proposte sempre più diversificate e strutturate in cui per emergere non si può lasciare nulla al caso. "l cibo di strada è un business che attira tanti imprenditori perché con un investimento contenuto si aprono grandi opportunità –conferma Pratesi–. Per iniziare può bastare anche un piccolo Ape Car e l’attività comporta costi molto ridotti rispetto ai ristoranti tradizionali. Ma non ci si può improvvisare: la concorrenza è spietata e il pubblico è esigente. Per distinguersi e ingranare vanno curati progettazione e allestimento, con un business plan di ferro e un ottimo marketing, soprattutto in fase di avvio della start-up".

Le brutte sorprese si evitano solo affidandosi a partner esperti. A Sigep i food truckers italiani hanno potuto conoscere StreetFoody, il progetto che trasforma la loro idea in realtà con un team di 30 professionisti pronti ad affiancare gli imprenditori in tutte le fasi, dalla realizzazione fino alla messa in strada del veicolo.
Per prima cosa, si deve individuare un'idea forte di base. E qui StreetFoody ha l'occhio lungo sui trend di maggiore successo: "Le tradizioni regionali italiane sono e saranno sempre apprezzate dal pubblico –spiega Sara Pratesi–. Puntare su ingredienti e piatti tipici, espressione autentica di un territorio, è sempre un'ottima mossa di partenza. La proposta può essere anche semplice, ma la parola d'ordine dev'essere qualità: se non si valorizzano le eccellenze del Made in Italy, i clienti non perdonano". Spopolano quindi le mille declinazioni del cibo di strada all'italiana, in particolare per quanto riguarda i fritti, le focacce, i panini imbottiti, "Che si prestano a tantissime versioni, dai classici a base di salumi, fino all'hamburger, che gli italiani apprezzano sia nella sua veste più tipicamente americana, sia rivisitato con ingredienti e abbinamenti “tricolori”. Alla base del successo c'è sempre la selezione delle carni migliori". E chi vuole puntare, invece, sulla creatività? "L'innovazione può sposarsi molto bene con la tradizioneprosegue Sara Pratesi–. Ci sono alcuni filoni che si prestano bene a portare novità anche nelle ricette tipiche. A Sigep abbiamo visto rivisitazioni molto interessanti in chiave vegetariana, vegana e anche gluten free, per posizionarsi su nicchie di mercato sempre più importanti. E poi la selezione accurata di ingredienti bio fa la differenza".
Le possibilità, insomma, sono tantissime per gli aspiranti food trucker italiani. Ma il percorso per arrivare a proporle nelle strade e nelle piazze è lungo. Bisogna scegliere il tipo di operatività più adatto (itinerante, giardini, piazze) e individuare le opportunità più interessanti, dalle fiere, alle manifestazioni di piazza, agli eventi privati come cerimonie o feste. Poi si passa all’allestimento vero e proprio del mezzo, che sarà il protagonista del nuovo business. In tutto questo StreetFoody è al fianco dei food trucker. Si studia insieme il progetto e poi, nelle officine di Terranuova Bracciolini (AR), all’interno di uno stabilimento di 12mila metri quadri, viene realizzato il mezzo personalizzato, curando meccanica, allestimento, attrezzatura e grafica. Si può scegliere fra tre taglie: S, con l'Ape Piaggio, M, con il Porter Piaggio, oppure L, con il food truck Fiat Ducato.
Fondamentale, una volta che il proprio veicolo è su strada, tenersi aggiornati sull’evoluzione del settore: Streetfoody.it è il sito di riferimento di questo mondo, costantemente aggiornato sulla normativa, sui trend emergenti, sulle nuove tecnologie e soluzioni meccaniche, su fiere e festival e su tutte le opportunità offerte dal mondo del cibo di strada.
A Sigep StreetFoody ha presentato il mezzo più piccolo e compatto, l’Ape modello Oyster, che ha sfornato le prelibate focacce calde del Toscanificio Panbriaco, mentre il Porter Flò è stato allestito in chiave super moderna con l’innovativo banco con carapine (cioè i contenitori per il gelato) a vista. Un terzo veicolo, un Ape trasformato in gelateria itinerante, è stato protagonista dello stand di Bravo Spa, storica azienda di macchine per gelato, pasticceria, cioccolato e ristorazione che ha festeggiato i suoi 50 anni di attività con celebrità della ristorazione come Ernst Knam, Chiara Maci, Alessandro Borghese, Simone Rugiati e Iginio Massari.
 
StreetFoody è il progetto dedicato ai food trucker italiani. Un team di specialisti che sviluppa insieme a loro l’intero progetto imprenditoriale, aiutandoli in ogni fase della realizzazione fino alla messa in strada del loro veicolo. L’azienda ha sede a Terranuova Bracciolini, provincia di Arezzo. Streetfoody.it è il sito di riferimento del settore, sempre aggiornato sulla normativa, sui trend emergenti, sulle nuove tecnologie e soluzioni meccaniche, su fiere e festival e su tutte le opportunità offerte dal mondo del cibo di strada.
 
 

Alla Bit di Milano si entra gratis con il biglietto di Miart

Quest’anno per la prima volta, in concomitanza con Miart, la fiera dedicata all'arte moderna e contemporanea, si terrà anche la Bit, la Borsa internazionale del turismo, che aprirà le porte ai visitatori il 2 aprile nei padiglioni della fiera di Milano - Rho.
La Bit, infatti, si terrà dalla domenica al martedì, con una nuova formula: il primo giorno aperto anche al pubblico, e lunedì e martedì riservati agli operatori professionali. Grazie a questa concomitanza, con il biglietto di ingresso a Miart, che si terrà dal 31 marzo al 2 aprile a Fieramilanocity, si potrà visitare gratuitamente anche la Bit.
"Il turismo dell'arte e della cultura conferma la sua importanza anche in una città come Milano - ha commentato il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Gorno Tempini -. Per ogni euro di valore prodotto da Fiera Milano, quattro sono quelli di indotto in generale per la ricezione e il turismo".
E infatti, In occasione di Miart, tutta la città sarà coinvolta nella promozione e nella diffusione dell'arte con una serie di eventi, aperture speciali e inaugurazioni. E' la Art Week milanese promossa da Comune di Milano e miart, che prenderà il via dal 27 marzo. Ogni giorno si terranno aperture straordinarie e visite speciali: dall'inaugurazione della personale di Santiago Serra al Pac, agli opening delle mostre della Fondazione Arnaldo Pomodoro, all'Albergo diurno di porta Venezia, a cura del Fai, per citare solo alcuni degli eventi. "Abbiamo deciso di costruire - ha spiegato l'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno - un cartellone che, lungo l'arco di una intera settimana, renda la città di Milano una meta ancora più desiderabile per i visitatori di Miart e, dall'altra parte, sviluppi sempre più l'attenzione della città sull'arte moderna e contemporanea". Il New York Times "scrisse l'anno scorso che Milano era finalmente tornata ad essere una città sulla mappa dell'arte contemporanea, ora vogliamo rimanerci", ha concluso Del Corno.
20 gennaio 2017

CREA: la ricerca riscopre il peperoncino italiano
Ecco la filiera italiana di qualità
C’è più gusto con il peperoncino italiano e fa anche bene alla salute e alla linea (senza eccedere, naturalmente). Infatti, è ricco in provitamina A e vitamina C ed ha proprietà antisettiche, digestive e vasodilatatorie. Inoltre, secondo studi recenti, contribuisce a ridurre il senso di fame.
Dal CREA, il più importante ente italiano di ricerca sull’agroalimentare, è ormai in dirittura d’arrivo PEPIC “Filiera del peperoncino piccante: interventi di ricerca per la scelta varietale e per l’innovazione dei processi colturali”, il progetto attivato su richiesta del Tavolo di filiera del Peperoncino e finanziato dal Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, attraverso l’ISMEA, proprio per promuovere una filiera del prodotto di qualità superiore, innovativa, integrata e competitiva.
 
I ricercatori hanno caratterizzato con un approccio innovativo genotipi locali a livello morfo-fisiologico, agronomico, biochimico e molecolare. Una prima analisi della diversità genetica ha permesso di distinguere le accessioni in base alla specie per poi focalizzarsi su quelle di Capsicum annuum alle quali appartengono le varietà italiane di peperoncino. Nel panel di varietà testate sono stati inclusi peperoncini provenienti da diversi areali e come confronto sono stati selezionati peperoni dolci ed ornamentali. Le analisi hanno mostrato come i peperoncini tendono a distinguersi in base sia alle altre tipologie sul mercato (dolci e ornamentali) sia alla provenienza geografica. In particolare, il peperoncino italiano si è differenziato dal punto di vista genetico da quello proveniente dalle Americhe e dall’Asia.
Inoltre, sono stati ottenuti nuovi genotipi migliorati a basso input energetico, adatti alle condizioni colturali italiane e alla raccolta meccanica. Il CREA-Ingegneria ha studiato una raccolta più efficiente grazie a macchine agevolatrici e varietà caratterizzate da frutti concentrati sulla parte superiore ed esterna della pianta e più facilmente distaccabili, oltre che da una maggiore contemporaneità di maturazione. In particolare, dieci nuove combinazioni di incrocio prodotte presso il CREA-Orticoltura sono state richieste da alcune Ditte sementiere per ulteriori prove. Con questi dati si potranno individuare sia i genotipi per un uso diretto nelle diverse aree di coltivazione del peperoncino, sia quelli da impiegare in incroci per iniziare programmi mirati di miglioramento genetico o produrre ibridi F1.
 
Per valorizzare maggiormente le produzioni nazionali sono stati evidenziati caratteri qualitativi nutraceutici. Il CREA Trasformazioni Agroalimentari ha studiato su 14 genotipi coltivati in tre siti (Montanaso Lombardo, Monsampolo del Tronto e Battipaglia) l’effetto del genotipo, dell’ambiente e del trattamento per la conservazione sul contenuto di composti importanti dal punto di vista nutrizionale e sensoriale, come capsaicinoidi, acido ascorbico, carotenoidi, tocoferoli, capacità antiossidante, sostanze volatili (pirazine, esteri, terpenoidi). I diversi genotipi non hanno generalmente risposto in maniera uniforme nei diversi ambienti, evidenziando, per questi caratteri, una significativa interazione con l’ambiente di coltivazione. Comunque, il genotipo Sigaretta calabrese ha sempre evidenziato i valori massimi di capsaicinoidi, responsabili sia della piccantezza (52000-85000 gradi Scoville nel prodotto fresco liofilizzato e 38000-86000 in quello essiccato) sia di molte delle proprietà benefiche del peperoncino. Sempre in un’ottica di valorizzazione delle tipicità, il CREA Agricoltura e Ambiente è riuscito con metodi innovativi a discriminare le aree produttive della cultivar Sigaretta Calabrese.
Sul fronte colturale, sono stati sviluppati metodi ecocompatibili per la lotta alle malattie fungine e batteriche nonché per la corretta gestione fitosanitaria della colture. Infine, sono stati ricavati dal peperoncino estratti naturali a base di capsaicinoidi da utilizzare per un controllo ecosostenibile delle malattie delle piante, in modo tale da poter sostituire o ridurre l’uso di prodotti antiparassitari di sintesi. Presso il CREA Difesa e Certificazione sono state effettuate prove in vitro per il controllo del Fusarium oxysporum f.sp. melonis (FOM), agente causale del “Fusarium wilt” del melone e di tutte le altre cucurbitacee, e della Phytophthora capsici, agente della “cancrena pedale” e altre malattie in peperone e altre specie.
 


ALBA VITÆ 2016: successo senza precedenti per l’iniziativa firmata AIS Veneto  
Alba Vitae tocca quota 440! Tante sono infatti le magnum di Capo di Stato 2009 di Loredan Gasparini poste in vendita a novembre e terminate in pochissimi giorni.
Un successo senza precedenticommenta Marco Aldegheri, presidente AIS Veneto – un risultato che non ci aspettavamo ma che ci riempie d’orgoglio”. Non era infatti mai successo che Alba Vitae fosse completamente esaurita con una decina di giorni d’anticipo rispetto alle festività natalizie. “Sapevamo che la collaborazione con la cantina Loredan Gasparini avrebbe riscosso consensi – prosegue il presidente AIS Veneto -  e per questo abbiamo provveduto a realizzare circa 50 magnum in più rispetto alle scorse edizioni. Fin dai primi giorni le ordinazioni sono però arrivate con un ritmo incredibile, tanto da convincerci a produrre altre 50 magnum, arrivando così a quota 400. Negli ultimi giorni, infine, Lorenzo Palla ha deciso di mettere a disposizione ben 40 magnum Capo di Stato 2009 della sua riserva personale, che sono però terminate in sole 48 ore”.

Ora non resta dunque che aspettare l’atto conclusivo dell’edizione Alba Vitae 2016, che si terrà durante la cena di venerdì 31 marzo presso il ristorante De Gusto, in via Sagrogna 35 a Levego (BL). In questa occasione il ricavato delle vendite di Alba Vitae verrà infatti donato a FormArte Centro Studi e Ricerche, associazione culturale di promozione sociale, senza fini di lucro, per lo sviluppo del progetto Supporto Scolastico Armonico, dedicato agli studenti che presentano problemi e disagi.

Un progetto che parla di condivisione ed impegno sociale – conclude Aldegheri – per il quale dobbiamo ringraziare l’associazione FormArte, la cantina Loredan Gasparini, la delegazione AIS Belluno e, soprattutto, i 440 generosi acquirenti che hanno scelto Alba Vitae come simbolo di un Natale altruista e solidale”.
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Alba Vitæ: ogni anno, AIS Veneto seleziona una eccellenza enologica della regione che viene imbottigliata in un esclusivo formato magnum, il cui intero ricavato viene devoluto in opere solidali a sostegno della vita.
Un vino importante, Alba Vitae, che, posto in vendita in occasione delle festività natalizie, diventa un regalo dal doppio valore: un prodotto di qualità dedicato agli appassionati ed un simbolo tangibile di impegno sociale.

Centro Studi e Ricerche FormArte®: è un’associazione nata a Belluno nel 2003, che utilizza le arti figurative come strumento di recupero sociale e culturale. Più recentemente si è specializzata nella costituzione di qualificati gruppi scientifici di ricerca e progettazione intorno a progetti nel campo della formazione, della rieducazione e della ricerca. Il Centro Studi e Ricerche FormArte® si pone infatti l’obiettivo di sperimentare percorsi innovativi nella formazione, nella ricerca e nella rieducazione nei settori artistici-espressivi e rieducativi, per rispondere alle richieste di modernizzazione e di innovazione provenienti dalla società. Questa missione è perseguita valorizzando le istanze di autonomia e di flessibilità che caratterizzano FormArte e che le derivano dall’essere una struttura autonoma.
 
Loredan Gasparini - Capo di Stato 2009: La Riserva “Capo di Stato” nasce dalla selezione delle migliori uve dell’azienda ed in particolare dallo storico vigneto del 1946 delle “100 piante” con uve Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc ed Malbec, dove il microclima del Montello (nell’Alta Marca Trevigiana) conferisce una spiccata personalità. È un vino profondo e caldo nel colore, dal profumo intenso ed affascinante, ricco di frutti di bosco e spezie leggere. Di corpo e stoffa, dai tannini dolci ma importanti, al palato si presenta suadente ed infinito.

La sua fama deriva da una famosa gaffe, avvenuta a Venezia nel 1967, quando De Gaulle e signora si trovano in visita per la Biennale. All’Hotel Gritti viene servito un Venegazzù Rosso. Il Presidente francese assaggia ed elogia pubblicamente quello “straordinario Bordeaux”. Gli viene fatto notare che il vino da lui degustato è un uvaggio a taglio bordolese di un’azienda veneta, appunto la Loredan Gasparini.
È la consacrazione internazionale di un vino nato nel cuore dell’Alta Marca Trevigiana, che da quel momento prende il nome di Capo di Stato.

Leggenda nella leggenda, nascono due etichette per un solo vino, che esprimono la duplice anima maschile e femminile dell’“uva” che diventa “vino”; una “Lei” ed un “Lui” fusi nella medesima essenza.  Opere del pittore padovano Tono Zancanaro, su un’etichetta è effigiata una fanciulla, incarnazione di Venere, sull’altra un giovanetto, rappresentazione di Bacco. Ogni etichetta riporta una dedica, strettamente legata all’altra. Così a madame Yvonne viene recapitata la bottiglia col Bacco e la scritta “Des roses pour madame…”, mentre a De Gaulle quella con Venere e la dedica “…et pour Monsieur la Bombe”, cenno agli esperimenti nucleari francesi. Da quel momento “Des Roses pour Madame…” e “…et pour Monsieur la Bombe” diventano l’immagine del Capo di Stato. Poi, nel corso degli anni, il vino ha continuato ad essere prodotto con la sola etichetta del “Lui”, riservando la “Lei” a particolari occasioni.



FIC e Conserve Italia partner consolidati con Cirio Alta Cucina e Valfrutta Granchef
La Federazione Italiana Cuochi consolida e amplia la partnership avviata nel 2013 con Conserve Italia – gruppo leader nel settore conserviero al quale fanno capo, tra gli altri, i marchi Cirio e Valfrutta – annunciando due importanti novità all’insegna della promozione e valorizzazione in Italia e all’estero della migliore cucina italiana.
La linea Cotti a Vapore Valfrutta Granchef entra nella “dispensa” della Federazione Italiana Cuochi, presieduta da Rocco Pozzulo, e il brand Cirio Alta Cucina diventa sponsor della Nazionale Italiana Cuochi.
 
Da oggi gli chef della Federazione Italiana Cuochi possono contare su un alleato in più in cucina, grazie alla linea Cotti a Vapore, fiore all’occhiello di Valfrutta Granchef, che propone alla famiglia delle berrette bianche italiane una gamma unica delle migliori verdure cotte a vapore, un processo delicato e tecnologicamente avanzato in grado di preservarne il gusto autentico, il colore naturale, il profumo intenso e le proprietà organolettiche.
Buoni, genuini e subito pronti da utilizzare senza la necessità di scolarli, i Cotti a Vapore offrono benefici ineguagliabili per assicurare la massima riuscita alle creazioni dei professionisti della FIC, sia nelle preparazioni a freddo nelle quali il gusto naturale viene esaltato, che nelle preparazioni più elaborate dove emerge tutta la loro superiorità di gusto e fragranza.
Disponibile nei formati da 3 kg e da 1 kg, la gamma Cotti a Vapore è costituita da un’ampia varietà di prodotti, essenziali per le preparazioni più ricche e sfiziose di una ristorazione di effetto e di successo: Fagioli Borlotti, Fagioli Cannellini, Piselli piccoli, Ceci grandi, Mais Supersweet, Mix mediterraneo, Farro, Fagioli Bianchi di Spagna e Fagioli Red Kidney.
 
Significativo è anche l’ingresso di Cirio Alta Cucina come sponsor della Nazionale Italiana Cuochi, sempre impegnata in competizioni ed eventi dove la qualità della materia prima italiana è fondamentale. Dal 1856 Cirio è lo specialista del pomodoro, un’esperienza di oltre 160 anni che si ritrova nella linea Alta Cucina, dedicata in esclusiva a tutti i professionisti della ristorazione e che propone solo l’eccellenza del pomodoro 100% italiano, lavorato con cura per offrire sempre qualcosa di veramente speciale.

Si tratta di prodotti che hanno superato l’esame severo e professionale di chef esperti della Federazione Italiana Cuochi che, provandoli, ne hanno apprezzato la qualità, la resa e la versatilità in cucina, promuovendoli ad ingredienti di riferimento per le attività in programma in ambito nazionale e internazionale. Prodotti che possono fregiarsi del riconoscimento “Approvato dalla FIC”, un importante sigillo al costante impegno profuso da Cirio nell’essere un marchio premium e un’icona della tradizione culinaria italiana, riconosciuta da sempre per la qualità superiore e il gusto unico dei suoi prodotti; il pomodoro perfetto per una cucina di alto livello come quella in costante crescita ed evoluzione della Nazionale Italiana Cuochi.
 


Borgaio Rosso 2015 Castello di Meleto su Forbes
Il rosso della cantina toscana nella classifica di Forbes dei 10 migliori vini europei per rapporto qualità prezzo
 
“Piccante, lucido, con avvolgenti note di frutti di bosco maturi e tracce di funghi e sottobosco autunnale”, questa la descrizione entusiasta del Borgaio Rosso 2015 igt di Castello di Meleto comparsa sull’articolo di Forbes firmato da Nick Passmore.
Composto per il 30% da Merlot e per il 70% da Sangiovese, il Borgaio Rosso Igt viene affinato quasi interamente in acciaio, solo una parte della massa infatti è affinata in barrique, per un periodo di 10 – 12 mesi. Ne risulta un vino fresco e piacevole, capace di conquistare il palato anche del noto recensore britannico tanto da convincerlo ad inserire l’etichetta nella classifica dei migliori vini europei sotto i 20 dollari del 2016, uno dei tre vini italiani menzionati nell’elenco. “L’aperitivo perfetto – commenta Passmore – soprattutto in compagnia di un tagliere di salame di cinghiale”.
 
Un bel traguardo per Castello di Meleto, azienda giovane e dinamica di Gaiole in Chianti (SI) che vanta circa 1.000 ettari di terreno, di cui 125 dedicati alla viticoltura, sviluppati attorno a un borgo medioevale perfettamente conservato grazie ai costanti lavori di restauro della proprietà. Un bell’esempio di come è possibile fare qualità offrendo un prodotto accessibile a tutti.

12 gennaio 2017

Paolo Massobrio commenta fra 9 e le 9,30 gusti e (dis)gusti del mangiarbere
Nella pagina facebook Golosaria, dalla redazione di Alessandria composta da Fabio Molinari, Silvia Benzi e Federica Borasio, mister Papillon passa in rassegna gli articoli di giornale che parlano del cosiddetto mondo del gusto. “Ma anche del disgusto – dice Federica Borasio, che conduce in diretta i 10 minuti ogni mattina - nel senso che succede quasi ogni giorno di stigmatizzare elementi non proprio positivi che girano intorno a cibo e vino”. 
La Notizia del Giorno viene pubblicata ormai da 12 anni on line, sul portale IlGolosario.it, dal lunedi al venerdi intorno all’ora di pranzo; ma l’anticipazione, dopo la consultazione di Massobrio di una decina di quotidiani, periodici e varie edizioni locali è pronta già al mattino, in video, per restare a disposizione tutto il giorno collegandosi a Facebook.

Paolo Massobrio, giornalista professionista, è conosciuto soprattutto per il libro best seller IlGolosario, la guida alle mille e più cose buone d’Italia; quindi per la guida ai ristoranti ilGattiMassobrio e per la direzione della collana I Libri del Golosario di Cairo editore. Collabora ai quotidiani La Stampa, Avvenire e Italia Oggi ed è l’ideatore della fortunata rassegna Golosaria, che si anima nel Monferrato, a Padova e a Milano.



Sul Corriere della Sera: «Alla qualità della spesa non si rinuncia, si elimina lo spreco»
Qui sotto l'analisi di Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad. che spiega come nell'era dei prezzi bassi il consumatore italiano che guarda alla qualità ed elimina gli sprechi preferisce sempre più pesce alla carne, mangia più frutta e verdura, beve meno ma meglio ed è affascinato dai prodotti eticamente sostenibili»

QUI l'articolo



Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia promuovono il bando “Export a Tuttofood 2017”
Una grande occasione di internazionalizzazione per le eccellenze lombarde nel settore dell’agroalimentare.

Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, nell’ambito dell’Accordo di Programma per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo e in collaborazione con Fiera Milano SpA, promuovono il bando “Export a Tuttofood 2017” che destinerà un totale di 363.200 Euro alle aziende beneficiarie.

Il progetto è finalizzato a dare visibilità alla filiera dell’industria agroalimentare e ad incrementare le opportunità di export delle micro, piccole e medie imprese lombarde, attraverso le fiere, riconosciuta piattaforma di sviluppo per il sistema produttivo del territorio. L’iniziativa si concretizzerà in un percorso di accompagnamento all’export che culminerà con l’opportunità per le aziende di partecipare come espositori a TUTTOFOOD, il Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Fiera Milano in programma dall’8 all’11 maggio 2017.

Attraverso il bando, verranno selezionate 60 aziende che, con una quota di compartecipazione di soli 1.220 Euro, potranno esporre in manifestazione, avendo diritto a uno stand di 12 metri quadri allestito all’interno di uno spazio collettivo dedicato alle aziende lombarde.

“Grazie alla sinergia con Fiera Milano e Unioncamere Lombardia – è il commento di Mauro Parolini, Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia – riusciamo ad offrire un pacchetto completo, e molto vantaggioso, di accompagnamento alle imprese lombarde che desiderano partecipare a questa importante rassegna. Si tratta di un intervento sussidiario ‘chiavi in mano’ in grado di aumentare in modo significativo la competitività e la visibilità delle aziende, segno di grande attenzione di Regione Lombardia verso gli operatori di un settore che, tra tradizione e modernità, con la ristorazione e le produzioni alimentari e vitivinicole continua in Lombardia a creare eccellenza e a svilupparsi come un importantissimo fattore di attrattività".

“Attraverso questa iniziativa - ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia - le Camere di Commercio della Lombardia vogliono sostenere concretamente e favorire la propensione all’export delle imprese lombarde di piccole dimensioni, solide, competitive e attive sul territorio, che costituiscono una preziosa risorsa per lo sviluppo economico locale. Il nostro intervento non si limita a sostenere la partecipazione alla fiera, ma mette a disposizione attività formative e di animazione, consulenze gratuite e incontri tra imprese e con buyers esteri, proprio perché queste imprese, magari con poca esperienza ma con grandi potenzialità, possano trovare le migliori condizioni per sviluppare il proprio business avvalendosi di competenze di alto profilo e senza sostenere alcun costo”.

“Siamo lieti di poter mettere a disposizione del territorio una manifestazione così ricca di opportunità come TUTTOFOOD, per un settore strategico come quello agroalimentare – afferma il presidente di Fiera Milano, Roberto RettaniLa nostra manifestazione ha raggiunto un posizionamento di primo piano nel panorama europeo e raccoglie l’interesse di buyer internazionali molto sensibili alle tipicità e alle qualità del prodotto italiano. Siamo certi che le aziende lombarde presenti attraverso questa iniziativa troveranno importanti occasioni per far crescere il loro business".

Inoltre, con TUTTOFOOD potremo sicuramente lanciare anche a livello nazionale un messaggio forte sulla varietà e sulle peculiarità della produzione agroalimentare lombarda.

Accanto alla partecipazione a TUTTOFOOD, le aziende avranno diritto a prendere parte a incontri d’affari, oltre ad eventi aperti al pubblico che offriranno interessanti occasioni di visibilità per i loro prodotti.

Nel dettaglio, gli incontri d’affari saranno organizzati direttamente alla stand della manifestazione con buyer esteri qualificati, appositamente selezionati e invitati, a cui si affiancherà un servizio di interpretariato collettivo nell’area comune; con il supporto della rete Enterprise Europe Network, inoltre, le imprese partecipanti potranno poi entrare in contatto con altre imprese (italiane ed estere) identificate attraverso la registrazione ad una piattaforma online.
Inoltre, tutte le imprese avranno l’opportunità di partecipare agli eventi di Food Week, la settimana lombarda dedicata al cibo che, dal 4 all’11 maggio presenterà al pubblico le eccellenze agroalimentari attraverso percorsi esperienziali e altre iniziative in via di definizione nelle location più suggestive di Milano.

Per consentire alle realtà territoriali beneficiarie del bando di far fruttare al meglio le opportunità offerte, sarà programmato un percorso di preparazione alla partecipazione alla fiera e agli incontri con i buyer e le imprese composto da 4 moduli da mezza giornata l’uno, di cui 2 moduli propedeutici alla fiera e 2 moduli di “follow up”, al fine di rendere ancora più proficui i contatti con potenziali clienti.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 10 gennaio 2017 fino alle ore 16.00 del 21 febbraio 2017 tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it.

Le istruzioni per profilarsi e compilare la domanda sono disponibili sul sito www.unioncamerelombardia.it nell’apposita sezione “Bandi e contributi alle imprese”.

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