OI Pomodoro Nord Italia promuove il convegno internazionale "L'organizzazione delle filiere del pomodoro nel mondo" - Confermato alla guida dell'OI il presidente Pier Luigi Ferrari

Il Convegno si terrà oggi 12 giugno alla Corte di Giarola a Collecchio (Parma)

12/06/2014

OI Pomodoro Nord Italia promuove il convegno internazionale "L'organizzazione delle filiere del pomodoro nel mondo" - Confermato alla guida dell'OI il presidente Pier Luigi Ferrari

Parma 12 giugno 2014. L’Organizzazione Interprofessionale Distretto del Pomodoro da Industria del Nord Italia ha cambiato nome in OI Pomodoro Nord Italia e ha rinnovato i propri vertici con l’elezione del nuovo comitato di coordinamento che resterà in carica per il prossimo triennio 2014-2016.
Alla guida dell’OI, che raggruppa il 99% della filiera del pomodoro da industria del Nord Italia, è stato confermato nel ruolo di presidente Pier Luigi Ferrari.

"Proseguiremo nel nostro percorso – queste le parole di Ferrari – volto a favorire la massima coesione della filiera, unica strada possibile per salvaguardare e valorizzare un prodotto di grandissima qualità come il pomodoro da industria del Nord Italia.

Dopo il Congresso mondiale del pomodoro tenutosi a Sirmione dall’8 all’11 giugno, oggi giovedì i rappresentanti dei principali distretti produttivi del pomodoro del mondo visiteranno la realtà del nord Italia con specifiche visite tematiche a Parma. In tale contesto l’OI ha organizzato il convegno internazionale “L’organizzazione delle filiere del pomodoro nel mondo” che si terrà giovedì 12 giugno alla Corte di Giarola, Collecchio, Parma.
L’ingresso al convegno è riservato ai soci dell’OI, in particolar modo ai produttori di pomodoro, e sarà l’occasione per conoscere come sono strutturate le filiere del pomodoro e le principali caratteristiche della produzione in campo, la trasformazione negli altri Paesi del mondo e come si situa la filiera del Nord Italia nel contesto mondiale. Ottenuto l’aiuto accoppiato nell’ambito della Pac – ha affermato Ferrari – ora le sfide sono quelle della definizione dei Piani di Sviluppo Rurale e dell’Ocm, ma ci stiamo preparando ad essere protagonisti anche in vista dell’Expo 2015, momento fondamentale per il settore agroalimentare". Poi, soffermandosi sull’operato dell’OI, Ferrari ha auspicato: "Un lavoro sempre più sinergico tra le varie componenti della filiera in modo che emerga una strategia ben definita di un’OI forte che aumenti la competitività del pomodoro da industria del Nord Italia sui mercati internazionali. Agiremo sempre nell’interesse di un prodotto eccellente".

Il nuovo comitato di coordinamento è composto da 20 membri ordinari. La parte agricola esprime dieci componenti: Paolo Villani (Pempacorer), Paolo Gazza (Ainpo), Rossella Martelli (Asipo), Alberto Sarzi (Apol), Luca Artioli (Apoconepro) e Gorino Lupi (Op Ferrara) per le Op; Eugenio Zedda (Confagricoltura ER) e Fabio Girometta (Cia ER) per le professionali agricole e Stefano Spelta (Arp) e Lodovico Bertoli (Copador) per le Op autotrasformazione. Dieci anche i rappresentanti della parte industriale: Ugo Peruch (Mutti SpA), Paolo Reverberi (Von Felten), Francesco Maini (Ferrara Food), Bruna Saviotti (Tomato Farm) e Dario Squeri (Steriltom) per la trasformazione privata; Lorenzo Cempini (Confapi), Guido Conforti (Aiipa), Giuseppe Rodolfi (Upi) per le associazioni della trasformazione privata; Costantino Vaia (Consorzio Casalasco) e Massimo Passanti (Conserve Italia) per la trasformazione cooperativa.

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