Originalitaly celebra l'Italia delle tradizioni e dei sapori con la terza edizione del “Premio Chef d’Autore

5 chef si sfideranno martedì 5 Febbraio presso Il Ristorante Trussardi Alla Scala a Milano

24/01/2013

Originalitaly celebra l'Italia delle tradizioni e dei sapori  con la terza edizione del “Premio Chef d’Autore

Milano, 21 gennaio 2012 – Dopo il successo delle prime due edizioni tenutesi al ristorante Cracco nel 2011 e al ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia nel 2012,OriginalITALY.it,il portale web di informazione ed e-commerce dedicato all’Italia e alle sue eccellenze, presenta i cinque chef finalisti della III edizione del "Premio Chef d’Autore", competizione gastronomica che celebra la cucina, i sapori e i prodotti del Bel Paese, che si sfideranno martedì 5 febbraio 2013 nella location d'eccezione "Il Ristorante Trussardi Alla Scala" a Milano alla presenza del critico gastronomico Edoardo Raspelli.

Cinque chef del network OriginalITALY.it si confronteranno proponendo le loro migliori creazioni a un parterre selezionato di giornalisti, food blogger e professionisti del settore che voteranno le ricette abbinate ai vini delle rinomate Cantine Contadi Castaldi.

 

I cinque chef di questa terza edizione saranno:

    Vito Gaballo, del ristorante 'I Gaballo' di Massafra (TA)

    Maria De La Paz Zamudio, del ristorante 'La Locanda da Crispino' di Montecchio (TR)

    Marco Laghi,del ristorante 'Cinque Cucchiai' di Faenza (RA)

    Stefania Mancini, del ristorante 'Angoletto della Luce' di Viterbo (VT)

    Massimo Torrengo, della 'Trattoria del Bivio' di Cerretto Langhe (CN)

     

Ad aprire la kermesse sarà lo chef Massimo Torrengoil cui credo culinario si basa sulla costante presenza dello chefche deve saper sapientemente accompagnare la sua "brigata" nel percorso gastronomico della propria cucina, dove deve essere un leader rispettato e rispettoso del lavoro degli altri. Le sue'Capesante scottate al caffè, crema di finocchi e porri croccanti'sono a suo dire “nate quasi per errore”, ma l’azzardo degli accostamenti rende il piatto perfettamente equilibrato negli sapori e nei profumi.

Seguiranno la chef Maria De La Paz Zamudiocon il 'Raviolo aperto con filetto di rombo cotto a bassa temperatura servito con cime di cavolo romano e uova di salmone', raffinato piatto nato in un "laboratorio sensoriale", ovvero la sua cucina, in continuo cambiamento, che stimola la percezione visiva, olfattiva e gustativa, dove regna da sempre il suo motto “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Con questo primo piatto prende forma un perfetto connubio di consistenze e fragranze, in cui le diverse cotture degli ingredienti sono riuscite a mantenere perfettamente intatti gli aromi e le consistenze.

Per lo chef Marco Laghil’ingrediente segreto che gli ha permesso sin dall’inizio del suo percorso culinario di coltivare la passione per quello che si sta facendo è l’allegria. Il cibo ha un'anima e, di conseguenza, ha bisogno di grande rispetto e amore: solo così può nascere qualcosa di grande. Dalla sua costante ricerca di nuovi stimoli è nato il'Risotto al tartufo e noci su flan di verza e gelato al Castelmagno', dove non vi èun sapore predominante, bensì una piacevole sinfonia che riesce a presentare ‘Sua maestà il tartufo bianco’ inabbinamento a un formaggio e un ortaggio con sapori nettamente diversi, sapido il primo, dolce il secondo.

 

Il secondo è presentato dal giovane chef Vito Gaballola cui già ricca esperienza con i migliori chef italiani gli ha trasmesso un’importante lezione di vita: “per cucinare a certi livelli è necessario studiare, impegnarsi molto, provare e riprovare, sempre.Perché cucinare ad alti livelli non è facile e non è neanche un processo istintivo, fatto di solo cuore”. Dal suo costante e tenace impegno è nato il 'Sandwich di tonno con pomodori confit, capocollo di Martina Franca e bufalina'.La scelta degli ingredienti è stata fatta con l'obiettivo di esaltare i prodotti della sua terra, la Puglia, accostandoli tra di loro in un connubio fra mare e terra: la sapidità e la croccantezza del capocollo si fonde egregiamente con la morbidezza della mozzarella e la delicatezza del tonno rosso.

 

A chiusura la chef autodidatta Stefania Manciniper la quale vi sono poche, ma solide certezze nel suo campo, prima fra tutte che l'attrattiva più importante per un cuoco debba essere il desiderio e il piacere di cucinare.Gli ingredienti che non devono mancare in cucina sono la complicità e la semplicità che fanno di un grande chef una grande persona, anche nella vita. Con il dessert'Mangiarlo ma non fumarlo' porta in tavola la storia di ogni ingrediente:il calore di un camino (tortino al cioccolato caldo) con un bel sigaro e un buon bicchiere di rhum. In questo piatto tutti gli abbinamenti si rincorrono: il cioccolato con il rhum, il rhum con il sigaro, il caldo con il freddo.

Con la terza edizione del Premio Chef d’Autore si assisterà così a un vero e proprio viaggio enogastronomico lungo la nostra penisola durante il quale i cinque piatti proposti saranno un trionfo di gusti e profumi tutti italiani.
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