Oscar Farinetti, in un dibattito con Matteo Renzi e Massimo Bottura, annuncia le novità di casa Eataly

Apertura nel modenese di un Autogrill, il primo senza Coca Cola e “gratta e vinci”

06/11/2013

Oscar Farinetti, in un dibattito con Matteo Renzi e Massimo Bottura, annuncia le novità di casa Eataly

Parma 6 novembre 2013. "Quest'anno apriremo a Istanbul, Dubai, e Chicago. Il prossimo anno faremo Mosca, San Paolo del Brasile e Filadelfia o Los Angeles. L'anno dopo ancora, Londra e New York “. Così a Roma nei mesi scorsi erano stati elencati i progetti di espansione nel mondo di Eataly, dal suo patron Oscar Farinetti, alla presenza di una decina di grandi chef e del ministro della Cultura e del Turismo Massimo Bray.

E lunedì scorso a Milano, durante la presentazione di Identità Golose, la Guida ai Ristoranti d'autore di Paolo Marchi, che vede Farinetti protagonsita nelle vesti di prefatore ha mantenuto fede ad una di queste tante aperture: “ieri abbiamo aperto Eataly a Dubai”, ha affermato davanti alla folla di chef e di giornalisti che lo applaudivano.
Tra i presenti a Milano c'era anche Massimo Bottura, ambedue reduci da una serata memorabile svoltasi la sera prima a Modena alla presentazione del volume scritto da Farinetti ‘Storie di coraggio. Dodici incontri con i grandi italiani del vino’, edito da Mondadori.
Il libro sarà presentato anche martedì 12 novembre alle ore 18.30 insieme a Paolo Marchi a Milano, presso lo store inMondadori di P.zza Duomo.

Un libro sul vino, «perché chi fa il vino -ha detto a Modena l'imprenditore visionario di Eataly- fa un mestiere a 360 gradi». Il libro nasce infatti da un viaggio di oltre 2000 chilometri in giro per l'Italia, a raccogliere le testimonianze di dodici imprenditori che hanno saputo portare il vino italiano all'estero. Storie di tradizioni, di generazioni, con partenze molto diverse tra loro, ma con un comun denominatore, il coraggio di credere nelle proprie idee.
Ed è proprio il ‘coraggio’ la parola chiave non solo del libro, ma della vita di Farinetti che nella serata modenese lo ha visto sedere a fianco anche di Matteo Renzi e un migliaio di persone, tutti ad ascoltare questo imprenditore che, con creatività e un nuovo modo di promuovere i prodotti italiani, sta portando la nostra cucina nel mondo con il suo marchio “Eataly”.

Massimo Bottura, Oscar Farinetti e Matteo Renzi durante la presentazione del libro del patron di Eataly a Modena

E proprio a Modena ha annunciato alcune importanti novità.

Un autogrill libero da coca cola e gratta e vinci.
«Sto pensando all'apertura di un Autogrill, il primo senza Coca Cola e “gratta e vinci” (in località di Secchia Ovest, alle porte di Modena). Abbiamo già un progetto in mente. Ora partecipiamo al concorso e vediamo. Se partiamo ve lo dico», ha aggiunto Farinetti.

Le ricette dimenticate by Bottura nel ristorante a Istanbul
Poi l’imprenditore piemontese ha parlato di un altro progetto che coinvolge lo chef Bottura, recuperare, in chiave critica, 100 ricette italiane dimenticate.
E Bottura di rincalzo, ha spiegato: "abbiamo ripreso le ricette classiche italiane, l'abbiamo recuperate e riviste non in chiave nostalgica ma critica. Abbiamo preso il meglio del passato e l'abbiamo portato nel futuro. E lo presenteremo nel ristorante Italia di Eataly ad Istanbul”. Infatti sarà proprio lo chef modenese ad inaugurare il ristorante di Istanbul che guiderà insieme al suo sous chef Yoji Tokuyoshi.

Ancora aperture di Eataly
Farinetti ha annunciato le prossime aperture di Eataly. a Chicago è fissata per il 2 dicembre mentre quello di Firenze aprirà ''entro il 15 dicembre e sarà dedicato al Rinascimento''.

La ricetta Farinetti: promuovere il made in Italy nel mondo
Per promuovere meglio i nostri prodotti all'estero dovremmo inventarci uno strumento che faccia in modo che un nostro prodotto sia immediatamente riconoscibile ha detto a Modena Oscar. «Dobbiamo riappropriarci della nostra bandiera - ha precisato Farinetti - che deve diventare un brand di proprietà dello Stato, con regole semplici che lo qualificano; ad esempio, no ogm, no concimi chimici, no diserbanti, e 100% italiano».

E' proprio vero, noi dobbiamo ancora imparare a valorizzare quelli che sono veri e propri tesori del nostro paese, siamo in un ritardo lunare, basta però che non diventino solo dei Renzi-style!

Intervista a Oscar Farinetti da parte di Chiara Mastria (Resto del Carlino)
 

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