Oscar Farinetti lancia la proposta per un nuovo marchio Italia: una Mela tricolore. Gli arrivano molti altolà

Lisa Ferrarini lancia un'altra proposta: serve un ministero dell'Alimentazione

11/12/2013

Oscar Farinetti lancia la proposta per  un nuovo  marchio Italia: una Mela tricolore. Gli arrivano molti altolà

Milano 11 dicembre 2013. Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, collegato via video da Dubai, dove si trova per inaugurare l'ennessimo negozio all'estero, lancia una proposta: “dobbiamo inventarci un nuovo ed unico marchio Italia, propongo una mela tricolore”, ma questa proposta riceve subito molti altolà, prima da Lisa Ferrarini, presidente dell'Assica, l'associazione dei produttori delle carni e dei salumi: “a me la mela non dice niente” e aggiunge: “dobbiamo valorizzare i prodotti Dop e Igp”, poi da Andrea Illy, presidente di Fondazione Altagamma. “utilizziamo di più il made in Italy, uno dei marchi più riconosciuti a livello mondiale”, e anche Vladimir Dukcevick, presidente del Consorzio del prosciutto San Daniele, preferisce “il brand made in Italy” mentre Maurizio Zanella, presidente del Consorzio per la tutela del Franciacorta, si mostra molto più tiepido e dice: “Il territorio è fondamentale per il successo dei prodotti agroalimentari. Se si lavora bene la denominazione copre il brand del produttore: quindi vorrei meno etichette ma più chiarezza”.
(QUI l'intervento integrale di Farinetti al Forum del Sole)


Lisa Ferrarini chiede un ministero dell'Alimentazione

La presidente di Assica, Lisa Ferrarini, da parte sua, lancia un'altra proposta: “chiedo a voce alta un ministero dell'Alimentazione. Troppi ministeri, Politiche agricole, Sviluppo economico e Sanità, si dividono oggi le competenze che riguardano il settore agroalimentare”.


Fiera Milano invita Fiera Verona a promuovere insieme un evento sul Vino all'estero

Da Enrico Pazzali, ad di Fiera Milano, è arrivato un richiamo per il Vinitaly di Verona: “vorrei avere il vino anche a Fiera Milano per questo sto cercando di convincere Mantovani di organizzare una manifestazione, a guida Fiera di Verona, per sfruttare al meglio le manifestazioni che teniamo in India, Cina, Sudafrica e Brasile”. Il direttore di Fiera Verona ha dato una cauta risposta: “I tecnici sono al lavoro per verificare la sostenibilità di questa ipotesi. Noi però siamo già impegnati in grandi mercati con iniziative autonome. Vedremo”. Un invito all'unità che dimostra come sono passati i tempi di quando Milano organizzava MiWine in contrapposizione al Vinitaly.
 

"Fil rouge” sui temi del food & beverage tra Fiere di Parma e Fiera di Francoforte

Durante il dibattito sul ruolo delle fiere a sostegno e promozione del “Food in Italy” è arrivato un chiaro endorsement da parte dei vertici di Messe Frankfurt (principale ente organizzatore di fiere in Germania) verso Fiere di Parma che ospita SPS IPC Drives Italia (rassegna dedicata alle tecnologie per l'automazione elettrica in campo alimentare): “ci troviamo bene a Parma -ha detto l'ad Donald Wich, centro dell'alimentare italiano e per questo con Fiere di Parma abbiamo creato un "Fil rouge” sui temi del food & beverage legato all'automazione industriale e al confezionamento dell'alimentare”.
Ma non solo. Gli accordi di Parma con la Fiera di Colonia che vede le prossime tappe di Cibus/Anuga in Cina e in Sud America ne sono una ulteriore conferma.

Non a caso i buoni rapporti che intercorrono tra i tedeschi e Fiere di Parma sono stati  sottolineati dall'Ad di Fiere di Parma, Antonio Cellie, che ha ringraziato Donald Wich per questo suo apprezzamento alle Fiere di Parma, ricordando i buoni rapporti tra Messe Frankfurt e l'ente fieristico parmense e sottolineando l'importanza della rassegna SPS IPC Drives Italia by Messe Frankfurt che si terrà dal 20 al 22 maggio 2014 proprio nei rinnovati padiglioni delle Fiere di Parma.

La nascita di Food24, un nuovo blog del Sole 24 Ore
E' arrivato anche l'annuncio, da parte del direttore del Sole 24 ore, Roberto Napoletano, della nascita di Food24, un nuovo blog del Sole 24 Ore dedicato al made in Italy agroalimentare. (vedere QUI l'articolo di INformaCIBO).

L'Expo a Tavola

Infine è stato Giovanni Sacripante, responsabile marketing di Expo 2015 a parlare di quell'appuntamento cruciale per l'economia italiana rappresentato dall'Esposizione universale ed ha illustrato il tema della “sostenibilità a tavola” con le numerose iniziative che il management dell'Expo Spa sta preparando. (vedere QUI la risposta di Giovanni Sacripante ad una nostra  domanda).
 
Giovanni Sacripante, responsabile marketing di Expo 2015
 
Queste sono state le notizie più salienti arrivate nel corso del "Forum food & made in Italy", svoltosi nella giornata di ieri nella sede de Il Sole 24 Ore a Milano, con una serie di tavole rotonde moderate da Fernanda Roggero e Davide Paolini.

La giornata milanese sul “food made in Italy” ha analizzato, sotto tutti punti di vista il ruolo del prodotto alimentare italiano nell'attuale contesto economico, le strategie messe in campo dall'industria alimentare e dalla ristorazione collettiva per far fronte ai nuovi modelli di consumo e le modalita' per valorizzare il prodotto tipico locale nei mercati globali, attraverso la difesa delle biodiversita' e il legame con il territorio.
Proprio sul tema delle “modalita' per valorizzare il prodotti tipici nei mercati globali”, alla tavola rotonda, moderata da Davide Paolini alias il Gastronauta, sono interventuti: Vladimir Dukcevich, Presidente del Consorzio Prosciutto San Daniele, Sergio Soavi, Responsabile Prodotti Tipici Coop Italia, Paolo Marzano, Partner Legance - Avvocati Associati, e Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio per la tutela del Franciacorta.

E' seguito la tavola rotonda 'Verso una nuova cultura del 'mangiar sano': il bio come strumento di valorizzazione e internazionalizzazione del Made in Italy', moderata da Fernanda Roggero, che ha focalizzato l'obiettivo sulla produzione bio (passando anche in rassegna le modalita' per la certificazione) ed evidenziando il profilo del consumatore bio italiano. Su questi temi si sono confrontati, Paolo Carnemolla (nella foto con Fernanda Roggero del Sole 24Ore), Presidente di FederBio, Gianni Cavinato, Presidente di ICEA, Paolo Pari, Direttore Marketing di Almaverde BIO, e Dino Poggio, Amministratore Delegato di Ki Group.

Nel pomeriggio il Forum ha visto, come accennato prima, un confronto (a dire il vero molto pacato) tra i vertici delle più importanti fiere italiane e tedesche: Duccio Campagnoli, Presidente di BolognaFiere, Antonio Cellie, Amministratore Delegato Fiere di Parma, Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere, Enrico Pazzali, Amministratore Delegato di Fiera Milano, Thomas Rosolia, Amministratore Delegato di Koelnmesse Italia, Donald Wich, Amministratore delegato di Messe Frankfurt Italia.
Hanno analizzato i cambiamenti a cui sono andate incontro le fiere negli ultimi anni e le modalita' attraverso le quali ci si sposta verso l'estero o si investe in Italia. Tutti sono stati concordi nel sottolineare l'importanza per le nostre fiere di rivolgersi al mercato internazionale e fare delle esposizioni legate al territorio.

Durante la tavola rotonda sulle fiere,  un “crudo” messaggio è arrivato dal Presidente di BolognaFiere: “In Italia pensiamo solo a copiarci le Fiere (allusione a Fiera Milano? Ndr) mentre -ha precisato Duccio Campagnoli- dobbiamo fare una sola cosa: andare in Germania e copiare il sistema fieristico tedesco e portarlo in Italia. In questi ultimi anni ne ho parlato con diversi ministri del governo italiano ma non si sono fatti passi avanti”.

Da segnalare infine, l'incontro sul tema “Il food Made in Italy è pronto al digitale?” a cui hanno risposto Luca De Biase, Caporedattore Nova24, Il Sole 24 ORE, e Emidio Mansi, Direttore Commerciale Pastificio Garofalo, azienda che ha rivoluzionato il modo di rapportare una azienda alimentare e il web.
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