Oscar Farinetti ripropone il marchio unico dell'eccellenza italiana per la promozione del Made in Italy nel mondo

Un Marchio da applicare a tutti i prodotti, dall'olio al Parmigiano, dal Prosciutto al vino

09/04/2014

Oscar Farinetti ripropone il marchio unico dell'eccellenza italiana per la promozione del Made in Italy nel mondo

Verona 9 aprile 2014. Anche a Vinitaly ha imperversato il Farinetti-pensiero sulla promozione del Made in Italy nel mondo e in particolare ha riproposto il marchio unico dell'eccellenza italiana da applicare a tutti i prodotti, dall'olio al Parmigiano, dal Prosciutto al vino.

Per Oscar Farinetti questo sarebbe il modo più semplice e allo stesso forte per difendere il Made in Italy dalla contraffazione e anche il più immediato per informare il consumatore.

Il fondatore di Eataly, fans del premier Matteo Renzi (insieme nella foto), lo aveva proposto una prima volta al "Forum food & made in Italy", durante la Convention promossa dal Sole 24 Ore svoltosi lo scorso dicembre a Milano, in collegamento video da Dubai: “dobbiamo inventarci un nuovo ed unico marchio Italia, propongo una mela tricolore”, aveva affermato Farinetti (QUI il video su INformaCIBO).

La stessa proposta Farinetti lo aveva lanciato in collegamento con Porta a Porta mentre si trovava a Sao Paolo di Brasile per l'apertura del primo Eataly del Paese.

Oscar Farinetti al Vinitaly in merito al Marcho Made in Italy
Ancora un rilancio ora a Vinitaly: “Sono contento che il ministro Maurizio Martina sia partito pesantemente sul progetto del marchio Made in Italy. La maggior parte degli stranieri non riconoscono i prodotti italiani. -ha affermato Oscar Farinetti- Dobbiamo martellare il mondo per due anni con il marchio italiano e a dirlo saranno Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Marco Polo, che sono credibili e che costano poco”, e aggiunge: ”Ho suggerito al Ministro Martina di fare un grande concorso per fare il marchio Italia fatto dai giovani design i cui lavori saranno scelti dai grandi architetti, come Renzo Piano”.

Nei mesi scorsi Farinetti era stato ancora più esplicito: “Questo marchio dovrebbe essere come Il Vero Cuoio Italiano, o il Pura Lana Vergine che hanno funzionato".

L’Italia rappresenta il 70 per cento del patrimonio culturale mondiale, ma il Colosseo chiude un ora prima del tramonto, i bagni pubblici sono sporchi, la Piazza Signoria senza menzioni. Risultato: Roma fa il 7 % di turismo, Londra fa il 20.

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