Ostriche e vino italiano: la "Strana Coppia" arriva al Pier 52

09/11/2017

di Alessandra Favaro

In attesa dell'arrivo di David Hervé, tra i più famosi selezionatori di ostriche al mondo, una cena per scoprire davvero il mondo dei molluschi, abbinati a bollicine speciali
Sarà il ristorante Pier 52 l’unica tappa milanese il prossimo 16 novembre per David Hervé, uno dei più grandi selezionatori di ostriche al mondo. Ad accoglierlo, il patron del locale, Edi Beja, esperto di ostriche e appassionato all’argomento al punto da essere scherzosamente soprannominato “L’uomo che sussurra alle ostriche” per la sua abitudine a osservarle, studiarle: “Ancora oggi in Italia c’è poca conoscenza sul mondo delle ostriche e l’evento con Hervé vuole anche essere un’occasione per entrare in questo mondo e uscire dal solito abbinamento ostriche e champagne” ha spiegato Beja. Ecco un evento particolare, che promette diverse sorprese.

Martedì sera il ristorante ha aperto le porte alla stampa per l’anteprima dell’evento intitolato “La strana coppia”. Si perché la degustazione dei pregiati molluschi francesi sarà abbinata per l’occasione a un’altra istituzione, questa volta vinicola, i vini della Cantina Coppo. Specialità francese abbinata a vino italiano metodo classico: vista da vicino, non è per nulla una coppia improvvisata.

Le ostriche hanno molti punti in comune con il vino, anche per come vengono prodotte” spiega Armando Tandoi, esperto internazionale di ostriche “E come le aziende vinicole, anche i produttori di ostriche hanno le loro categorie superiori, le loro «cuvée» speciali. Ci sono ostriche perfette, altre più dozzinali e, a parte qualche eccezione, sono tutte coltivate, specialmente in zone vicino alla costa e nelle lagune. E possono avere diversi sapori e consistenze".

Sapide e marine, vegetali e croccanti, dolci e con retrogusto di frutta secca: ogni tipo di ostrica, ha un suo vissuto un suo metodo di coltura e “affinamento” proprio come il vino, che le conferiscono caratteristiche differenti.


David Hervè: il “re” delle ostriche


Nella baia di Biscay da generazioni il gruppo David Hervé alleva con passione e rispetto della natura un numero limitato di esemplari, amati in tutto il mondo. Hervé produce soprattutto in Francia ma anche in altre zone, come l’Irlanda per esempio. Ma la zona più famosa è quella bacino di Marennes-Oléron, nel sud Ovest della Francia. Allevate in vivai in mare, le ostriche sono poi trasferite in pozze d'acqua chiamate claires. L'alta qualità delle ostriche di questo territorio è legata alla miscelazione di acqua dolce e salata, oltre che al trasferimento e all'affinamento in claire. Simili a prima vista, le ostriche di Hervé si differenziano per tipologia e all’assaggio e con un po’ di attenzione si mostrano in realtà molto differenti tra loro.

Le Cantine Coppo, patrimonio Unesco


Sapori simili che si abbinano bene a differenti vini: non per forza bollicine, ma anche vini bianchi fermi e rosé. La degustazione delle eccellenze di Hervé si abbina a un’eccellenza tutta italiana: i vini e gli spumanti metodo classico delle Cantine Coppo. La storia dell’azienda Coppo si intreccia in modo inestricabile a quella del vino piemontese, in particolare allo sviluppo di Canelli, capitale dello spumante italiano, ancora oggi uno dei più importanti poli vitivinicoli italiani.

Nel 2012, l’azienda piemontese è stata inserita nel registro nazionale delle imprese storiche con più di un secolo anni di ininterrotta attività nello stesso settore merceologico. Nelle cantine dal XVIII secolo, furono scavate a mano, nel tufo, gallerie e cunicoli che oggi sono conosciuti con il nome di Cattedrali Sotterranee, e dichiarate dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. In abbinamento alle ostriche di Hervé sono stati presentati uno spumante metodo classico, ma anche uno chardonnay fermo e un rosé, particolarmente apprezzati con le tipologie di ostriche più sapide.
 

Il ristorante Pier 52


La filosofia a base dell’evento del 16 novembre è semplice “Far conoscere delle eccellenze, come queste ostriche abbinate a degli ottimi vini italiani e spero anche così di aiutare i clienti e i consumatori a diventare più consapevoli di quello che assaggiano, dei sapori, e anche più in grado di riconoscere veri prodotti di qualità” spiega Edi Beja “Stiamo lavorando da tempo in questo campo so che c’è molto da far scoprire e noi ci proviamo”.

Durante la degustazione, oltre alle specialità di ostriche crude, sono stati serviti un risotto al vino bianco e ostrica cruda, ostriche in tempura, filetto di tonno rosso con ostriche impanate. Il segreto per conservare il sapore di mare in bocca? Lo svela Beja: “Mangiare l’ostrica cruda per ultima, un tocco di freschezza finale”. 
 

L’evento


La Strana Coppia con David Hervé e Cantine Coppo è giovedì 16 novembre al ristorante Pier 52 (via Piero della Francesca 52, Milano).

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