PAOLO MASSOBRIO: 30 anni di giornalismo enogastronomico

Scrive sui quotidiani La Stampa, Avvenire e Italia Oggi

10/12/2015

PAOLO MASSOBRIO: 30 anni di giornalismo enogastronomico
Era il 10 dicembre del 1985 quando su un settimanale nazionale, Il Sabato, usciva il primo articolo a firma di Paolo Massobrio, 54 anni, che oggi firma sui quotidiani La Stampa, Avvenire e Italia Oggi.

Un servizio interamente dedicato al Natale, con le ricette di Gualtiero Marchesi, che allora aveva il ristorante in via Bonvesin De la Riva, quindi Guido Alciati a Costigliole d’Asti, Vincenzo Bonassisi e Luigi Veronelli che a Natale cucinava la zuppa di formaggio.

“Sei uno che scrive? - Mi disse Veronelli al telefono – allora dobbiamo darci del tu”.
E inizia così la carriera, di un giornalista eclettico, laureato in scienze politiche alla Cattolica di Milano con una tesi in statistica economica sul mercato del vino in Italia, che ebbe come controrelatore il preside della facoltà, il professor Gianfranco Miglio.
Ma in quell’anno inizia anche la collaborazione a Barolo & Co. insieme a Carlin Petrini che da lì a poco fonderà Slow Food.
Paolo Massobrio, invece, nel 1992 fonda ad Alessandria il Club di Papillon, un movimento di consumatori che annovera 6.000 soci.
Viene assunto alla Coldiretti del Piemonte come capo ufficio stampa e poi diventa giornalista professionista al settimanale nazionale Il Coltivatore.
Ma intanto nel 1987 inizia a collaborare al Giornale di Indro Montanelli e due anni dopo alla Stampa, dove scrive da oltre 25 anni.

Ha collaborato anche a Il Giorno e Il Tempo di Roma, ma soprattutto all’Espresso, dove nel 1998 ha sostituito il maestro Luigi Veronelli nella rubrica dedicata ai vini che curava da vent’anni.
Per l’Espresso è stato vice del curatore Edoardo Raspelli della guida ai ristoranti d’Italia, per 5 anni, ma nel 1993 aveva già creato la GuidaCritica&Golosa dedicata ai ristoranti di Piemonte e poi Lombardia, valle d'Aosta e Liguria. Nel 1994 esce la prima edizione del Golosario, la guida alle mille cose buone d’Italia, oggi alla 17^ edizione.

Se gli si chiede qual è il libro cui tiene di più, risponde ADESSO, 366 giorni da vivere con gusto, un’agenda curata nei minimi particolari che esce da 9 anni.
E per i 30 anni, col sodale Marco Gatti col quale ha firmato la GuidaCritica&Golosa e l’Ascolto del Vino, è uscito con una guida nazionale ai ristoranti, il Gatti&Massobrio, che vuole insidiare il primato della guida Michelin.

Tutti i giorni sul portale IlGolosario.it escono le sue recensioni di locali, prodotti, negozi, ricette.
Per Rizzoli ha scritto un libro sulla sua storia nel mondo del vino dal titolo Il Tempo del Vino (2005), mentre per Einaudi ha dato alle stampe I Giorni del vino (2008). Originario di Masio, nel Monferrato, di cui è cittadino onorario, alla sua terra dedica da 10 anni Golosaria tra i castelli, una rassegna di cultura e gusto che a novembre di ogni anno prende forma a Milano, con il meglio dei piccoli artigiani alimentari, che conosce uno ad uno.
Nel 2007, dal presidente Giorgio Napolitano ha ricevuto il premio Saint Vincent di giornalismo.
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