Parma Alimentare vola a Colonia per Anuga

Obiettivo: far crescere ulteriormente l’export agroalimentare parmense

08/10/2015

Parma Alimentare vola a Colonia per Anuga
Parma, 9 ottobre 2015 - Dal 10 al 14 ottobre Parma Alimentare è a Colonia per promuovere l’agroalimentare made-in-Parma, in attesa che UNESCO si pronunci sulla candidatura ducale a città creativa per la gastronomia: l’occasione è rappresentata da Anuga, la più importante piattaforma di business al mondo per il settore del food & beverage. A confermarlo sono i numeri: nel 2013, quando si è tenuta l’ultima edizione, questo evento ha visto la partecipazione di oltre 6.700 espositori e ha richiamato nella città tedesca oltre 155.000 visitatori.

«Gigantismo a parte, il vero punto di forza di Anuga è rappresentato dalla sua natura realmente internazionale e dal profilo estremamente qualificato degli operatori presenti - spiega Alessandra Foppiano, Executive Manager di Parma Alimentare -. I compratori, tra cui figurano i più importanti buyer della distribuzione organizzata, del mercato dei consumi extradomestici e dei nuovi canali di vendita, provengono infatti da più di 180 Paesi. A ciò si aggiunga che Anuga è molto attenta ai temi della qualità e dell’innovazione di prodotto».

Ad accompagnare a Colonia Parma Alimentare sono 14 aziende: Agugiaro & Figna Molini, Azienda Agricola Coppini Arte Olearia, BM Gastronomia, Fratelli Tanzi, Gualerzi, La Fattoria di Parma, La Felinese Salumi, Molino Grassi, Nuova Cisa Formaggi, Oleificio Speroni, Rizzoli Emanuelli, Rodolfi Mansueto, Società Agricola Cerasaro e Zarotti. Un dato che conferma lo stato di buona salute del sistema agroalimentare del nostro territorio.

A illustrare i dati del settore riferiti al primo semestre del 2015 è l’Amministratore Unico di Parma Alimentare Cesare Azzali: «L’agroalimentare si conferma il primo settore export della provincia parmense, con 707,8 milioni di euro: l’incidenza sul totale delle esportazioni è del 23%. Rispetto al primo semestre dello scorso anno, la crescita è del 2,9%. Le performance migliori sono state fatte registrare dal comparto del pane, della pasta, dei dolci, dei surgelati e dei precotti (+10%), dal segmento dei prosciutti crudi e dei salumi (+8,5%) e da alcuni comparti ancora di nicchia, come la molitoria (+15%) e gli olii e grassi animali (+22%). Sono risultati positivi, che probabilmente beneficiano di un effetto EXPO, che si registra anche a livello nazionale. Particolarmente significativi se si considera il crollo dell’export verso la Russia, a seguito dell’embargo».

Con la sua presenza ad Anuga, Parma Alimentare intende innanzitutto consolidare i rapporti di business con mercati storici, a partire da quello tedesco: la Germania rappresenta infatti il secondo Paese di destinazione dell’export agroalimentare made-in-Parma, che nel 2014 ha raggiunto qui il valore di 265 milioni di euro. L’altro obiettivo è quello di sfruttare la vetrina di Colonia per allacciare nuove alleanze di business, guardando a Paesi destinati a diventare sempre più strategici.

In che modo? «Le chiavi del nostro successo - afferma l’Amministratore Unico Cesare Azzali - consistono nell’eccellenza delle nostre produzioni tipiche, nell’impegno profuso in ricerca e innovazione, nella vocazione propria delle imprese parmensi a proporsi come partner affidabili, capaci di offrire ai propri clienti prodotti dall’elevato contenuto di servizio. E poi dobbiamo valorizzare il più possibile il legame con un territorio unico al mondo per talenti, tessuto imprenditoriale e risorse».
Proprio con l’obiettivo di fare cultura sulla Food Valley, nel suo spazio ad Anuga Parma Alimentare ha in programma ogni giorno degustazioni di prodotto: a curarle saranno gli chef Filippo Cavalli, Roberto Paoletti e Luca Mazzola.
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