Parma "nel cuore del Gusto" punta a diventare Città della Gastronomia UNESCO

Intervista a Cristiano Casa, Assessore al Turismo al Comune di Parma

02/03/2015

Parma "nel cuore del Gusto" punta a diventare Città della Gastronomia UNESCO
di Giulia Siena e Donato Troiano

Parma, 2 marzo 2015 - Il turismo a Parma, nell'anno dell'Expo, è un tema di grande attualità.
Stilati da qualche giorno i dati ufficiali del Comune che parlano di un trend positivo per tutto il 2014 (le presenze sono aumentate del 7,1% fra il 2014 e il 2014 con oltre 40 mila presenze in più fra un anno e l'altro) e in costante crescita in previsione dei grandi eventi del 2015, ora la città è pronta per diventare protagonista di un anno all'insegna della promozione del territorio. Expo, Mille Miglia (16 maggio), Parma nel cuore del gusto e Ingrediente Parma (19-20-21 giugno) sono solo alcune delle iniziative volute dal nuovo piano marketing comunale e volte a far diventare Parma una città a forte vocazione turistica che sappia attrarre e coinvolgere i visitatori italiani e stranieri.
 
In primo piano, in questa operazione di vera svolta per un territorio definito la Food Valley italiana, c’è il Gusto made in Parma.

In particolare l’obiettivo è quello di  valorizzare sempre più l’offerta enogastronomica di Parma, unica nella sua ricchezza di eccellenze di qualità nel panorama dell’agroalimentare italiano, con in primis il Prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano,  i vini del Consorzio Volontario per la Tutela dei Vini dei Colli di Parma, il Salame Felino, il Fungo di Borgotaro, il Culatello di Zibello e la Coppa di Parma.
Per non parlare dellla nascita di numerosi Musei del Cibo in tutta la provincia e di ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana che ha per rettore, Gualtiero Marchesi, lo chef italiano più conosciuto a livello internazionale.

Parma quindi, da città della Sicurezza Alimentare Europea (è sede dal 2002 dell’Efsa) punta a diventare la vera Capitale Europea del Gusto.
Ci riuscirà?
Questa sarà la sfida/scommessa dei prossimi anni ma tutto comincia già dai prossimi mesi, dall’Expo di Milano dedicato ai temi dell’alimentazione.
 
Ma andiamo con ordine dando la parola a Cristiano Casa, Assessore alle Attività Produttive, Turismo, Commercio e Sicurezza  nella Parma a cinque stelle di Federico Pizzarotti. 
“Il Comune sarà all'interno di Parma for Expo (un progetto coordinato da Parma Alimentare, QUI la presentazione)  insieme a tutte le realtà del territorio – ci dice Cristiano Casa- e, in uno spazio all'interno del padiglione “Cibus è Italia”, per sei mesi, comunicheremo il territorio, le sue bellezze artistiche, le sue risorse enogastronomiche e la sua ampia offerta turistica, attraverso immagini, parole e suggestioni che i nostri territori regalano”
“Già oggi – aggiunge Casa – dedichiamo alla promozione turistica tutte le risorse della tassa di soggiorno e abbiamo un piano di marketing territoriale condiviso da quasi tutti i Comuni della provincia”. 
La città di Parma, inoltre, con l'impiego di 100mila euro in due anni, ha già sapientemente investito nell'Esposizione Universale, creando il collegamento con Explora, l'ente al servizio delle imprese e dei territori che vogliono fare di Expo una vera opportunità.
 
Con Wonderful Expo 2015, infatti, Parma – inserita tra le “Città del Gusto” italiane insieme alle Langhe e a Bologna - è presente sul portale turistico ufficiale delle destinazioni di Expo Milano 2015 che permette al visitatore di pianificare la propria visita in Italia toccando altre destinazioni, come la stessa Milano, la Lombardia, il Piemonte e le Città del Gusto, appunto. Attraverso queste innovative modalità web di organizzazione del soggiorno italiano in occasione dei sei mesi di Expo, Parma rientra nel circuito dei grandi poli attrattivi del 2015, come lo è stato per i 150 commissari generali riunitisi in collegio straordinario al Paganini lo scorso dicembre (la cronaca su INformaCIBO).
 
Da Parma città del Gusto a  Parma città della Gastronomia UNESCO
Parma nel cuore del gusto, Club di prodotto, poi, è un altro nuovo e innovativo strumento di promozione voluto dalla città per tutelare la qualità dei prodotti e per garantire l'autenticità e l'unicità delle esperienze turistiche dei visitatori che arrivano a Parma. Attraverso la professionalità degli operatori aderenti a questo “club”, Parma nel cuore del gusto garantisce la tutela dei servizi offerti ai turisti, trasformando un semplice viaggio in una completa esperienza.

“Per il turismo e la promozione del territorio siamo sulla buona strada – ha sottolineato Casa – e i dati sono dalla nostra parte: i numeri di Parma sono in netta contratendenza rispetto a quelli regionali e la motivazione va cercata nel lavoro di squadra messo in atto con il territorio. Abbiamo voluto creare una rete provinciale e un piano di marketing condiviso che ci ha permesso, e ci permetterà in futuro, una collaborazione ottimale con tutti i protagonisti della filiera turistica, una sinergia tra territori limitrofi e un brand unico”.
“Infine, ma non per ultimo, vogliamo dare e ridare il giusto peso all'enogastronomia come principale attrattiva del territorio – ha concluso l'Assessore –  tanto che stiamo lavorando per far entrare Parma nell'elenco mondiale delle città creative dell'Unesco, come città della Gastronomia.Tutto ciò in collaborazione con l'associazione “CheftoChef emiliaromagnacuochi”, presieduta dallo chef Massimo Spigaroli ”.
 
Nell’epoca in cui basta un “clic” per parlare al mondo, poi, Parma è in prima linea anche nel sostenere la “Carta di Milano” (con l'adesione del Sindaco Pizzarotti nella versione Protocollo di Milano) che, come il protocollo di Kyoto sull’ambiente, unisca le Nazioni intorno a obiettivi condivisi di sviluppo sostenibile, attraverso visioni politiche in grado di rispondere ai bisogni di sette miliardi di persone. Uno sviluppo sostenibile, come molte volte ci ricorda Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole in prima fila nel sostenere il sempre maggior rispetto della terra e un uso responsabile dei suoi prodotti.

Forse anche di questi aspetti si parlerà a Parma quando nel mese di agosto la delegazione giapponese della Prefettura di Kagawa – la stessa che nel 2014 ha ricevuto a Takamatsu, il sindaco Federico Pizzarotti, lo stesso Cristiano Casa e Maurizio Dodi, Presidente del Consorzio dei Vini dei Colli di Parma - in visita all'Expo farà tappa a Parma anche per sottoscrivere il patto di gemellaggio. 
Stiamo pianificando di invitare nella nostra città  – ha continuato Casa - delegazioni istituzionali e di imprese che già saranno in Italia per l'Esposizione Universale e portarli a conoscere i nostri territori e le nostre realtà in modo tale da incrementare il turismo e, allo stesso tempo, di aumentare le possibilità di scambio e business con realtà internazionali”.
 
Tutto ciò grazie alle iniziative di incoming promosse in occasione dei sei mesi di EXPO 2015 da Camera di Commercio di Parma e Parma Alimentare, in collaborazione con Fiere di Parma, Federalimentare e ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane.
 

Donato Troiano, direttore di INformaCIBO, e Cristiano Casa, Assessore al Turismo al Comune di Parma
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