Peperoncino e zucca : viagra naturale.

Rosso e arancio, due tipici colori estivi che portano euforia.

09/12/2013

Peperoncino e zucca : viagra naturale.
Iniziato con Adamo ed Eva, passato attraverso la notte dei tempi di cui poco conosciamo gli eventi, eccoci all’emergere di Afrodite presso i greci, al sopraggiungere di Venere che ha coinvolto i romani, per arrivare ai giorni nostri,  enigma misterioso, pressante, coinvolgente, stuzzicante.  Tanto imprevedibile e affascinante da portare la popolazione da zero a sei miliardi di persone.   
Il peperoncino rosso piccante – nome latino capsicum – deriva da capsa, scatola, per la particolare forma del frutto che ricorda un contenitore con all’interno i semi. Se lo consideriamo di derivazione greca – kapto -  dobbiamo aggregarlo al verbo mordere, con riferimento al piccante che “morde” la lingua mentre si mangia.
Il peperoncino è ormai diventato un insaporitore universale;  in Italia è  diffuso in tutte le regioni, ma il suo regno è il meridione. L’arbusto non richiede particolari attenzioni, tanto che si può coltivare anche sul balcone di casa: in primavera basta sbriciolare in un vaso con della terra i semi di un peperoncino conservato dall’anno precedente, inumidire e, dopo alcuni giorni, ecco apparire i primi germogli che ingigantendosi daranno frutti a fine estate. Non occorre nemmeno avere il pollice verde, è sufficiente volerlo fare. Il risultato è sicuro perché il vegetale  è antichissimo, forte, resistente. Proviene dalle Americhe, importato nel 1500  dagli spagnoli.  Dalla testimonianza    di reperti archeologici sappiamo che era conosciuto in Messico 9000 anni fa e  divenne pianta coltivata nel 5.500 a.C.   Montezuma, ultimo re Azteco, prigioniero di Cortez, ingannava il tempo deliziandosi con le sue concubine incoraggiato da pietanze a base di peperoncino rosso.  Antico viagra naturale. 
in Calabria  con il suo aiuto hanno saputo rendere gradevole ed appetitosa una cucina povera, vegetariana, scarsa di carne.  Non solo, ne hanno ricavato un vantaggio per l’economia e lo hanno reso celebre istituendo innumerevoli feste e sagre, generalmente a fine estate.  Diamante, una località in provincia di Cosenza, in settembre fa vivere  una ricca manifestazione sostenuta dall’Accademia Nazionale del Peperoncino. Sul lungomare si allineano una miriade di stand gastronomici che offrono a migliaia di turisti il meglio dei prodotti tipici della regione. Sapori audaci che attraggono: la sopressata, le salsicce calabresi, rosse di peperoncino. Ovviamente non mancano provolone e caciocavallo, scamorza, butirri e i dolci;  i biscotti (scaledde),  mustazzoli, fichi imbottiti.   Vini forti, corposi,  messi in bella mostra su invitanti stand addobbati da collane dell’immancabile  peperoncino: il Cirò rosso e generoso, il Greco, bianco e rosso, e l’Aglianico rosso.   Il festival è anche ricco   di  intrattenimenti culturali che spaziano dall’arte al cinema, alla satira, alla musica.  Nelle trattorie ci si può togliere il piacere di gustare piatti che risalgono ad un lontanissimo passato. Impasti di semola e acqua, lavorati da braccia vigorose da cui si ricavano le orecchiette, minuscole conchiglie modellate con un colpo di pollice, e le “paste a ferro” ottenute avvolgendo a mano gli spaghetti ancora freschi attorno ad un ferro apposito, così da ricavare  delle spirali, i fusilli.   Il sugo che può essere di maiale, di montone o semplicemente di pomodoro, ricco di  spezie, reso robusto dall’immancabile peperoncino, viene rinforzato da pecorino e ricotta “tosta” ovvero stagionata.
 Il principio attivo del peperoncino è la capsaicina che rafforza i vasi sanguigni ed è estremamente utile per abbassare il colesterolo, la glicemia, i trigliceridi, l’uricemia. Un quarto di peperoncino al giorno può levare il medico d’attorno….. E’ anche un potente antibatterico ed antivirale, come dimostrato dall’ampio uso che se ne fa nei paesi dove scarseggiano le condizioni igieniche. Da una ricerca effettuata alla Harward Medical School di Boston, pubblicata sulla rivista Nature, si evince che questo alimento, aggregato ad un particolare composto, può essere considerato  un ottimo  antidolorifico.
 
Il simbolo della festa delle streghe la zucca, si sta rivelando un alimento dalle proprietà insospettabili. Ha un elevato potere saziante, è un toccasana per l’intestino, importante fonte di vitamina A che protegge il nostro organismo dal’invecchiamento delle cellule, in modo particolare quelle della pelle e dei capelli. In più contiene un abbinamento prezioso, la Vitamina C e il ferro (il ferro è meglio assorbito in presenza di questa vitamina).    A tutto questo dobbiamo aggiungere che si è scoperto che la zucca è anche un viagra naturale.
Forse le streghe lo sapevano per effetto dei  loro “sabba”, sta di fatto che la Fondazione di ricerca di Chicago per l’Odorato e il Gusto, ha evidenziato che l’odore della crostata di zucca crea eccitazione nel maschio.  Sarà vero oppure no?   Si può provare se il partner è poco disponibile: preparare una saporita crostata di zucca, crocchette di zucca, zucca pasticciata, fagottini di zucca e …..lasciare aperto il forno.
 
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