Per la Fipe-Confcommercio dieci milioni di italiani hanno aspettato il 2015 al ristorante – Per la Coldiretti la spesa per la tavola sale a 1,7 Mld

Serviti – secondo la Coldiretti - 6,5 milioni di chili di cotechini e zamponi

01/01/2015

Per la Fipe-Confcommercio dieci milioni di italiani hanno aspettato il 2015 al ristorante – Per la Coldiretti la spesa per la tavola sale a 1,7 Mld
Roma 1 gennaio 2015. Si inverte la tendenza al ribasso e sale la spesa a tavola degli italiani ad un importo di 1,7 miliardi di euro per i cibi e le bevande consumati al cenone di fine anno con un aumento del 6 per cento. E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti/Ixè nel tracciare un bilancio del tradizionale appuntamento di fine anno che quasi due italiani su tre (64 per cento) hanno trascorso a casa.
 
Per la Fipe-Confcommercio circa dieci milioni di italiani hanno aspettato  il 2015 al ristorante o in uno degli oltre 11mila locali serali (discoteche, sale da ballo, disco bar) in attività per la notte di San Silvestro.
Per cenone e veglione al ristorante la spesa media –sempre secondo la Fipe-  è di 77 euro, mentre nei locali più informali basteranno, sempre in media, 50 euro. La spesa complessiva viene stimata in 550 milioni di euro, in flessione del 3,8% sul 2013 soprattutto per effetto del contenimento dei prezzi sia del cenone che del veglione.
 
La difficile situazione economica che ha indubbiamente pesato sulle scelte degli italiani, spingendo la maggioranza dei cittadini a preferire soluzioni casalinghe, pur - sottolinea in una nota la Coldiretti - senza rinunciare ai piaceri della tavola, anche in un momento di difficoltà economica. Per le feste correnti si stima che sono saltati poco meno di 50 milioni di tappi di bollicine Made in Italy, ma dopo spumante e panettone, sul podio dei prodotti irrinunciabili della festa di fine anno sale sorprendentemente - sottolinea la Coldiretti - il cotechino o lo zampone che è stato gustato a tavola da quasi tre italiani su quattro (73 per cento) spesso in accoppiata con le lenticchie (78 per cento).
Si stima che sono stati serviti – precisa la Coldiretti - 6,5 milioni di chili di cotechini e zamponi con una netta preferenza per i primi. Il segno di una maggiore attenzione all’economia nazionale e alla sobrietà dei comportamenti viene anche dal fatto che le ostriche sono rimaste un must per appena il 9 per cento degli italiani, mentre l’8 per cento non ha rinunciato al caviale.

Tra chi ha scelto di mangiare fuori il 9 per cento ha scelto il ristorante mentre il 5 per cento l’agriturismo dove - sottolinea la Coldiretti – è cresciuta la presenza di giovani che hanno trascorso la notte più lunga dell'anno nella tranquillità delle campagne facendosi tentare dalle golosità gastronomiche tradizionali presenti sulle tavole imbandite degli agriturismi senza farsi sconvolgere dalle chiassose feste in piazza e dalle lunghe serate delle discoteche. Tra le nuove tendenze – conclude la Coldiretti - si afferma l’apericena leggera e low cost da consumare nei pub o nei bar dove sempre piu’ spesso vengono organizzate feste e divertimenti.
 
 “La notte di San Silvestro – aveva commentato alla vigilia Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio – è l’occasione in cui il desiderio di allegria e convivialità non sembra intaccato neppure da circostanze difficili come quelle che hanno caratterizzato l’anno che si avvia alla conclusione. Probabilmente è anche un modo per guardare al futuro con un po’ di speranza e di ottimismo. Auspichiamo che non si esaurisca in una notte, perché il 2015 sarà un anno decisivo per il Paese che affida anche ad Expo le attese di rilancio”.
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