#PizzaUnesco, 2017 anno decisivo: in autunno la scelta Unesco a Seul

12/01/2017

#PizzaUnesco, 2017 anno decisivo: in autunno la scelta Unesco a Seul

La pizza, orgoglio napoletano, campano e italiano, candidata ad entrare nelle liste UNESCO del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, dopo il giro nel mondo (leggere qui su INformaCIBO il viaggio a Sidney), punta a convincere l'Unesco a fare dell'arte dei pizzaioli napoletani un patrimonio immateriale dell'umanità.

E il 2017 sarà un anno determinante per arrivare a questa vittoria.
Il lavoro ora è quello di raccogliere 2 milioni di adesioni e le firme di cittadini di almeno 100 Paesi del mondo entro l'autunno. Nel 2017 si svolgeranno in tutta Italia numerose iniziative e si raccoglieranno firme a Taiwan, in Giappone, Russia e Cina.

Dal 4 all'8 dicembre 2017 infatti a Seul ci sarà la riunione del sottocomitato dell'Unesco, composto da 24 paesi, che si esprimerà sulla candidatura.
Entrare nella lista Unesco sarebbe un ricoscimento molto importante per l'Italia intera.

Clelia Martino, Alfonso Pecoraro Scanio, Enrico Panini, Sergio Miccu, Claudio Sebillo, Teresa Iorio, Antimo Caputo e Franco Manna con la pizza da due milioni di firme

 

La campagna prosegue
Intanto prosegue la campagna #pizzaUnesco, l'iniziativa lanciata su Change.org da Alfonso Pecoraro Scanio presidente della Fondazione UniVerde con il sostegno dell'associazione pizzaiuoli napoletani, di Rossopomodoro di Franco Marra e di altre realtà.

Lunedì 9 gennaio da Rossopomodoro in via Partenope a Napoli alla presenza dello stesso Pecoraro Scanio, dell'assessore alle Attività produttive del Comune, Enrico Panini, e del patron di Rossopomodoro Franco Manna è arrivato l'annuncio della prossima sfida, quella che mira a raggiungere 2 Milioni di firme.

La serata è stata l'occasione per presentare le prossime iniziative.
Tra i prossimi appuntamenti l'idea di promuovere un incontro in sala giunta del Comune di Napoli con i consoli presenti a Napoli per raccogliere le loro firme.

Pizza e solidarietà; significativa l'iniziativa di giovedì 12 gennaio

C'è il Cuore di #pizzaUnesco: verranno preparate e sfornate dai pizzaioli emergenti e non solo, pizze per senzatetto e bisognosi che arriveranno dalla parrocchia di San Gennaro di Antignano. Alla mattinata di gusto e beneficenza parteciperanno i pizzaioli Diego Viola, Valentino Libro, i fratelli Giustiniani, Gino Sorbillo, Gennaro Piccolo, Antonio Greco, Teresa Iorio, i pizzaioli di Brandi, coadiuvati dagli chef di Rossopomodoro Antonio Sorrentino e Enzo De Angelis con l'organizzazione di Clelia Martino del gruppo Sebeto.

"Pizza Unesco mette insieme produttori, imprenditorie istituzioni. Ogni pizza è unica per materie prima e tecnica - Antimo Caputo amministratore delegato Mulino Caputo - Andiamo avanti su questa strada perché solo con la sinergia si potranno vincere le più importanti sfide".

Nell'ambito delle sinergie per raggiungere l'obiettivo, è confermata la seconda edizione del fortunato contest pizzaunesco organizzato dal sito mysocialrecipe che ha visto proprio Davide Civitiello vincitore della prima edizione. "Quest'anno – dice al quotidiano Il Mattino la Geo del sito Francesca Marino - avremo una edizione ancora più ricca per sostenere l'arte dei pizzaioli napoletani al riconoscimento Unesco che inizierà a giugno al Pizza Village per concludersi a novembre, poco prima della decisione".

Tutti a firmare per la Pizza napoletana nella lista del patrimonio Unesco

L'Italia ha deciso di sostenere la candidatura all’ Unesco di Parigi

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