#PizzaUnesco al rush finale, verso il voto decisivo il 6 dicembre

27/11/2017

Secondo indiscrezioni il 6 dicembre si conosceranno i nomi dei finalisti
La nota della Coldiretti: "È stato raggiunto l'obiettivo di 2 milioni di firme a sostegno della candidatura dell'arte dei pizzaioli napoletani a patrimonio immateriale dell'Unesco, grazie alla mobilitazione straordinaria al Villaggio contadino della Coldiretti sul lungomare Caracciolo, Rotonda Diaz a Napoli".
Inizia il conto alla rovescia, in attesa dell'appuntamento per il voto finale, il 6 dicembre a Seul in Corea del Sud, quando si decideranno le sorti della candidatura dell’arte dei pizzaiuoli napoletani a Patrimonio Immateriale Unesco. (Il 2017 l'anno della Pizza Unesco su INformaCIBO)

La candidatura della pizza è l'unica italiana delle 34 che saranno esaminate dal Comitato dopo una lunga istruttoria per l'iscrizione nel patrimonio dei beni immateriali. La pizza napoletana – informa una nota della Coldiretti - dal 4 febbraio 2010 è stata riconosciuta come Specialità tradizionale garantita dall'UE, ma ora l'obiettivo è quello di arrivare ad "un riconoscimento internazionale di fronte al moltiplicarsi di atti di pirateria alimentare e di appropriazione indebita dell'identità".
Nel patrimonio immaterlale Unesco, l'Italia è già rappresentata, per quanto riguarda i beni connessi all'alimentazione e all'enogastronomia, con la Dieta mediterranea e con la vite ad alberello, peculiare di Pantelleria.

L’adesione della Coldiretti insieme con l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e con la fondazione UniVerde dell’ex ministro dell’Agricoltura e dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio “ha creato tutte le condizioni per raggiungere un risultato storico per il prodotto simbolo dell’identità nazionale”.

La candidatura della pizza a patrimonio immateriale dell’umanità tutela un settore che vale 10 miliardi di euro con almeno 100mila lavoratori fissi nel settore della pizza ai quali – evidenzia la Coldiretti – se ne aggiungono altri 50 mila nel fine settimana grazie alla mobilitazione straordinaria al Villaggio contadino della Coldiretti a Napoli, secondo i dati dell’Accademia Pizzaioli. Ogni giorno solo in Italia si sfornano circa 5 milioni di pizze nelle circa 63mila pizzerie e locali per l’asporto, taglio e trasporto a domicilio.

Secondo un sondaggio del sito Coldiretti, oggi il 39 per cento degli italiani ritiene che la pizza sia il simbolo culinario dell’Italia e che la pizza sia la parola italiana più conosciuta all’estero con l’8 per cento, seguita dal cappuccino (7 per cento), dagli spaghetti (7 per cento) e dall’espresso (6 per cento), secondo un sondaggio on line della Società Dante Alighieri.
La passione per la pizza è diventata planetaria, con gli americani che sono i maggiori consumatori con 13 chili a testa mentre gli italiani guidano la classifica in Europa con 7,6 chili all’anno, e staccano spagnoli (4,3), francesi e tedeschi (4,2), britannici (4), belgi (3,8), portoghesi (3,6) e austriaci, che con 3,3 chili di pizza pro capite annui chiudono questa classifica.
Condividi facebook share twitter share google+ share pinterest share
Sigla.com - Internet Partner