Premio Francesco Arrigoni 2014 in ricordo di uno dei giornalisti più famosi del mondo del wine & food

Il 4 maggio alle 11 nel monastero San Pietro in Lamosa di Provaglio (Brescia)

23/04/2014

Premio Francesco Arrigoni 2014 in ricordo di uno dei giornalisti più famosi del mondo del wine & food

In ricordo di Francesco Arrigoni, uno dei giornalisti più famosi del mondo del wine & food, firma del quotidiano “Corriere della Sera”, allievo di Luigi Veronelli e fondatore e direttore del Seminario Permanente Veronelli, prematuramente scomparso nel 2011, si terrà la seconda edizione del Premio a lui dedicato.

Il 4 maggio alle 11.00 nel monastero San Pietro in Lamosa di Provaglio (Bs) sarà consegnato il Premio Francesco Arrigoni 2014 a una iniziativa contraddistinta da una forte valenza etica. Attribuito da una giuria che ha per presidente Antonella Colleoni, moglie di Francesco, e suo figlio Dante tra i giurati - gli altri giurati sono amici di Francesco e compagni di strada - ha cadenza annuale e viene assegnato il giorno del compleanno di Francesco, il 4 maggio appunto.

Il premio
Il premio consiste in 5mila euro e un oggetto artistico ogni anno diverso ma con tre caratteristiche fisse:
•un pezzo di roccia, a ricordare la passione di Francesco per la montagna e le arrampicate,
•un cuore a ricordare la sua generosità (fino all’espianto degli organi) e la sua passione civile,
•e qualcosa che spunta dalla roccia, forse una vite, perché gli uomini possono morire, le idee no: sono come semi, portati dal vento o dagli uomini di buona volontà.

La prima edizione - 2013
Lo scorso anno, per la prima edizione, la Giuria ha individuato in Libera Terra, l’associazione nata con l'obiettivo di valorizzare territori stupendi ma difficili, partendo dal recupero sociale e produttivo dei beni confiscati alla criminalità organizzata per ottenere prodotti di alta qualità attraverso metodi rispettosi dell'ambiente e della dignità della persona, l’iniziativa coerente con le finalità date.
Fu don Luigi Ciotti a ritirare il premio a Provaglio.

Francesco Arrigoni
Francesco Arrigoni, giornalista bergamasco di schiena dritta, morto improvvisamente a 52 anni, ha avuto una vita breve ma ha saputo riempirla di cose buone e giuste.
Allievo di Luigi Veronelli, fondatore e direttore del Seminario Veronelli, è passato alle pagine del Gambero Rosso e poi, negli ultimi dieci anni, a quelle del Corriere della Sera.
Ha scritto di vini e cibi non per hobby ma per profonda passione e competenza: è stato cuoco, ha lavorato le vigne.
Come molti di quelli che amano la terra (iniziale maiuscola o minuscola, a piacere) ha coltivato una visione etica.
Lo accompagnava la fama di avere un brutto carattere, condivisa con quelli che hanno un carattere che brutto non è, ma forte, serio, allergico a lusinghe e tentazioni, contrario a mode, sguaiataggini e violazioni assai frequenti nel mondo del mangiare e bere.
Non gli piaceva stare in prima fila sotto i riflettori, piuttosto in un angolo, ma illuminato dalla sua competenza e coerenza, oltre che dalla stima degli addetti ai lavori.

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