Prosegue la flessione produttiva del Parmigiano Reggiano, nei primi tre mesi del 2013 meno 2,1%

Il Presidente Alai: azioni riferite sempre al mercato per tutelare i redditi

16/04/2013

Prosegue la flessione produttiva del Parmigiano Reggiano, nei primi tre mesi del 2013 meno 2,1%

Reggio Emilia, 16 aprile 2013 - Prosegue la flessione produttiva del Parmigiano Reggiano, che nei primi tre mesi del 2013 ha fatto segnare un -2,1%.
La tendenza alla riduzione dei flussi, che già aveva inciso sul saldo del 2012, chiuso con un aumento (+2.3%) largamente inferiore a quello del 2011 (+7,1%), è in atto dal luglio dello scorso anno e, con la sola eccezione del mese di settembre (+0,6%), viaggia a ritmi mensili che si collocano tra il -0,9% del novembre 2012 e il – 2,4% del febbraio 2013.

Questi dati – come ha sottolineato il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai, nell’ambito dell’Assemblea dei soci che ha proceduto, tra l’altro, al rinnovo del Consiglio di amministrazione dell’Ente – rappresentano il frutto di azioni combinate, nell’ambito delle quali il peso maggiore è rappresentato dal rispetto di quei piani produttivi nati dalla consapevolezza e dal bisogno di una crescita ordinata che generi un più stretto equilibrio tra produzione e capacità di assorbimento dei mercati internazionali.
“Un equilibrio – ha aggiunto Alai – che è la prima condizione per una valorizzazione del prodotto non generica, ma il cui risultato si misura nella stabilità e nella difesa dei redditi dei produttori, elemento sul quale si gioca il futuro del comparto e la sua capacità di investimento”.

“E’ su questo – ha proseguito il presidente del Consorzio – che dobbiamo continuare a lavorare, tanto più nel momento in cui è necessario intraprendere nuove azioni che tengano conto di situazioni assai diverse con le quali ci si misura in un contesto di pesante crisi economica, ovvero con un calo della capacità d’acquisto di molte famiglie italiane da una parte e, dall’altra, con mercati esteri che continuano a crescere a ritmi superiori al 7% annuo”.
“La buona tenuta dei consumi interni, che nonostante la crisi economica hanno ceduto solo lo 0,2% - ha spiegato Alai – è un buon indicatore per le azioni che dobbiamo rafforzare: la soddisfazione del consumatore è la vera variabile che assicura redditività al prodotto, ed è per questo che occorre sempre partire da una relazione con il mercato che si avvale di strumenti importanti, ma che si fonda anche su elementi di distintività che rappresentano il nostro valore aggiunto”.

Agli strumenti rappresentati dai piani produttivi, dalla società I4S (che nel 2013 ritirerà 84.000 forme da destinare alle iniziative sui nuovi mercati esteri), dalla nuova borsa comprensoriale del Parmigiano Reggiano attivata in questi mesi e dalle massicce iniziative su quell’export che oggi assorbe il 30% della produzione, secondo Alai “va sempre aggiunto il valore della nostra coesione, il valore della cultura che dà origine ad un prodotto il cui nome è stato identificato come “parola dell’anno” 2012 dall’Università multilingue di Bolzano (l’antiparola è stata “esodati” – ndr)”. “Un prodotto – ha concluso Alai – che non si tutela pensando a come fermare, in un mercato globalizzato e con una libera circolazione delle merci, l’offerta di altri formaggi, ma accrescendo la percezione del suo valore, la reputazione del sistema, l’immagine di serietà e credibilità conquistata dai produttori con la qualità e le garanzie che continuamente hanno accresciuto a beneficio dei consumatori”.

L’Assemblea del Consorzio ha proceduto anche al rinnovo del Consiglio di amministrazione dell’Ente, composto da 28 membri con diritto di voto e 4 designati dagli enti pubblici d’Emilia-Romagna e Lombardia senza diritto di voto. Nel primo Consiglio avverrà l’elezione di presidente e vice.

I NOMI DEI NUOVI CONSIGLIERI

L’Assemblea del Consorzio del Parmigiano Reggiano ha proceduto al rinnovo del Consiglio di amministrazione dell’Ente, cambiato per il 50% nella sua composizione.
Questi i componenti: Giuseppe Alai, Mauro Alessandri, Aldemiro Bertolini (presidente Sezione di Modena) , Alessandro Bezzi, Andrea Bonati, Emilio Braghin, Giuseppe Caramaschi, Marcello Chiesi, Giuseppe Cobianchi, Luca Cotti, Paolo Croci, Ermes Denti, Adolfo Filippini, Sergio Frignani, Pietro Maria Gattoni (presidente Sezione di Mantova), Giuseppe Goldoni, Stefano Gonizzi, Mario Gualazzi, Paolo Guglielmi, Luciano Labadini, Ermanno Mora, Luigi Panarelli, Angelo Romagnoli (presidente Sezione di Bologna), Graziano Salsi (presidente Sezione di Reggio Emilia), Giuseppe Scarica, Giordano Toni, Monica Venturini, Giuseppe Zanichelli.

Del Consiglio, senza diritto di voto, fanno inoltre parte Paolo Carra (Cciaa della Lombardia), Fabrizio Consoli (Cciaa dell’Emilia-Romagna), Edi Scaini (assessorato Agricoltura regione Lombardia), Maria Cristina Zarri (assessorato Agricoltura regione Emilia-Romagna).


I CONSIGLIERI SUDDIVISI PER PROVINCIA

Questa la suddivisione dei 28 consiglieri con diritto di voto, così come indicati dalle assemblee sezionali.

Parma: Andrea Bonati, Giuseppe Caramaschi, Giuseppe Cobianchi, Luca Cotti, Stefano Gonizzi, Mario Gualazzi, Luciano Labadini, Ermanno Mora, Giuseppe Scarica, Monica Venturini.

Reggio Emilia: Giuseppe Alai, Mauro Alessandri, Alessandro Bezzi, Marcello Chiesi, Paolo Croci, Ermes Denti, Paolo Guglielmi, Graziano Salsi (presidente di Sezione), Giuseppe Zanichelli.

Modena: Aldemiro Bertolini (presidente di Sezione), Emilio Braghin, Adolfo Filippini, Giuseppe Goldoni, Giordano Toni.

Mantova: Sergio Frignani, Pietro Maria Gattoni (presidente di Sezione), Luigi Panarelli.

Bologna: Angelo Romagnoli (presidente di Sezione).

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