Record storico: lo spumante italiano miete successi all'estero

Negli Stati Uniti più 49% mentre nel Regno Unito un balzo addirittura del 55%

23/08/2015

Record storico: lo spumante italiano miete successi all'estero
Milano Expo 2015. Lo spumante italiano miete successi all’estero.
Lo dimostra uno studio della Coldiretti presentato all’Expo. Nel primi cinque mesi del 2015 le vendite di spumante italiano all’estero fanno segnare un record storico, con un aumento del 20% delle bottiglie spedite.

Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo svetta il Prosecco seguito dall’Asti, dal Franciacorta mentre – sottolinea la Coldiretti – i principali clienti sono, nell’ordine, gli Stati Uniti che fanno segnare un incremento della domanda del 49% e il Regno Unito con un balzo addirittura del 55 per cento. All’estero non si sono mai consumate così tante bollicine italiane che – ricorda la Coldiretti – lo scorso anno con 320 milioni di bottiglie stappate fuori dai confini nazionali hanno superato lo champagne francese le cui esportazioni si sono fermate a 307 milioni di bottiglie.

Il risultato dello spumante italiano all’estero sostiene l’intero comparto del vino mentre è appena iniziata la vendemmia più precoce da oltre un decennio con una produzione stimata in aumento di almeno il 5% rispetto allo scorso anno, per un totale atteso di circa 44 milioni di ettolitri, con ottima qualità, secondo le prime stime della Coldiretti. Le condizioni climatiche con il grande caldo hanno accelerato i processi e anticipato la raccolta che si classifica come la seconda più precoce dal dopoguerra, seconda solo a quella del 2003, l’anno di una storica siccità, quando iniziò il 2 agosto.
Le stime della Coldiretti saranno progressivamente definite perché molto dipenderà dalle prossime settimane in cui si inizierà a raccogliere tutte le altre uve e dall’andamento climatico del settimane precedenti la raccolta. In ogni caso lo stato fitosanitario dei vigneti è in tutta Italia molto buono con assenza di situazioni di criticità e la qualità attesa è superiore a quella dello scorso anno. Le temperature record di luglio hanno però fatto aumentare l’impegno e i costi dei viticoltori che – spiega la Coldiretti – per scongiurare il rischio siccità che inizia a farsi sentire in diverse zone hanno dovuto intervenire con mirate irrigazioni di soccorso specie nei vigneti più giovani.

In Italia il vino e lo spumante generano quasi 9,5 miliardi di fatturato con 1,25 milioni di persone a vario titolo coinvolte.
È il biglietto da visita del made in Italy agroalimentare nel mondo che probabilmente insieme al turismo è il settore che più di altri sta beneficiando dell’effetto traino dell’Expo. Secondo una ricerca di Coldiretti per ogni grappolo di uva raccolta si attivano ben diciotto settori di lavoro dall’industria di trasformazione al commercio, dal vetro per bicchieri e bottiglie alla lavorazione del sughero per tappi, dai trasporti alle bioenergie.
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