Riaprono i Musei del Cibo della provincia di Parma

Per l'anno di Expo si punta a diventare meta privilegiata per i turisti e le scuole

18/02/2015

Riaprono i Musei del Cibo della provincia di Parma
I Musei del Cibo della provincia di Parma riaprono dal primo marzo per accogliere visitatori e scuole per far scoprire la storia e la cultura delle eccellenze eno-gastronomiche della Food Valley: Parmigiano Reggiano, Pomodoro, Pasta, Vino, Salame e Prosciutto, protagonisti di sei percorsi museali, continueranno a raccontare un territorio e l’Italia.

Nell’anno in cui con Expo i temi dell’alimentazione e del rispetto del territorio saranno in primo piano, i Musei del Cibo si presentano al pubblico con un’offerta unica per conoscere e approfondire la storia e la cultura legate al cibo. Di rilievo le attività didattiche formulate ad hoc e proposte a famiglie e scuole, che permetterà di conoscere le tradizioni dei prodotti tipici italiani diventati famosi in tutto il mondo (i materiali di presentazione e didattici, così come il calendario degli appuntamenti sono disponibili sul sito del circuito www.museidelcibo.it).

Situati in luoghi o strutture di interesse e integrati con il territorio circostante, i Musei del Cibo della provincia di Parma sono realtà in cui vivono la storia e la tradizione gastronomica e si intrecciano a quelle del territorio fino a creare una dimensione unica nel suo genere, un patrimonio che attrae ogni anno decine di migliaia di turisti italiani ed europei (oltre 21.000 nel 2014). La particolarità delle strutture risiede non solo nel valore storico-architettonico dei luoghi in sé, ma anche nel saldo legame tra i complessi edilizi e i contenuti ospitati: il Museo del Parmigiano, a Soragna, è situato in un ex caseificio; quello del Prosciutto, si trova nell’ex Foro Boario di Langhirano, zona di lavorazione e commercio delle carni suine; il Museo del Pomodoro e il nuovo Museo della Pasta hanno sede nella Corte di Giarola, storico centro di trasformazione agroalimentare medievale e il Museo del Salame è situato nelle cantine del Castello di Felino, ambienti da sempre scelti per la conservazione e la stagionatura dei salumi. A chiudere il percorso la Cantina dei Musei del Cibo dedicata ai vini e ai prodotti del territorio di recente apertura che trova spazio all’interno dei suggestivi sotterranei e nella ghiacciaia farnesiana della Rocca Sanvitale di Sala Baganza.

Lo stretto legame con il territorio fa dei Musei del Cibo un punto di partenza strategico per scoprire oltre alle eccellenze eno-gastronomiche anche le ricchezze culturali della provincia di Parma, come ad esempio i Castelli del Ducato, la via Francigena e il luoghi verdiani.
Per tutto il mese di marzo è previsto un ricco calendario di eventi e appuntamenti per le famiglie che potranno così scoprire in modo divertente tutti i segreti dei prodotti alimentari simbolo del Made in Italy.
La stagione 2015 verrà inaugurata domenica primo marzo al Museo del Parmigiano Reggiano con un evento dedicato alla enogastronomia all’epoca dei duchi Farnese con la presentazione del IV volume della Storia di Parma, “Il Ducato Farnesiano” edito da MUP e un’interessante tavola rotonda dedicata alla cucina farnesiana a cui seguirà una degustazione guidata.
Per le famiglie sono previsti laboratori didattici (sabato 7, domenica 8 e domenica 15 marzo) che prevedono tante attività ed esperimenti per imparare in modo divertente.

I Musei resteranno aperti tutti i week end, compresi i giorni di Pasqua e Pasquetta (5 e 6 aprile). Informazioni e approfondimenti su www.museidelcibo.it.
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