Riuscitissima la "Prima del Torcolato" , svoltasi a Breganze domenica 17 gennaio

Il famoso “Portico diVino” ha accolto giornalisti, autorità della zona, studiosi e esperti di enogastronomia

19/01/2016

Riuscitissima la "Prima del Torcolato" , svoltasi a Breganze domenica 17 gennaio
di Maria Eugenia Bertaccini

Breganze 18 gennaio 2016. Profumo di uva Vespaiola appassita, colori oro e bordeaux, chiose in dialetto vicentino e colte citazioni da testi medievali e cinquecenteschi, calore e spirito conviviale: questi gli ingredienti della riuscitissima manifestazione “Prima del Torcolato”, svoltasi a Breganze domenica 17 gennaio.

Mentre erano in piena attività le cantine breganzesi, con degustazioni del dolce vino Torcolato e degli altri vini locali come il Pinot Nero, il Marzemino, Il Merlot ed il Cabernet, la cantina Maculan ha ospitato il convegno sull’altra specialità breganzese: il “Torresan, piccione di prima penna così chiamato perché nidificava nelle torri e che qui in zona si cucina allo spiedo.

Il famoso “Portico diVino”, così chiamato perché dipinto con i colori della produzione Maculan (oro per il Torcolato, e bordeaux per i preziosi vini Doc), ha accolto decine di giornalisti, autorità della zona, studiosi e esperti di enogastronomia. Raffinati e spiritosi, perché intervallati dalle dai coloriti detti vicentini, gli interventi di Fausto Maculan, patron dell’omonima casa vinicola, Marco Aldegheri, presidente AIS per la regione Veneto, Nerio Brian, autore del libro “Speo de Toresàni”, lo chef del ristorante Al Cappello, Giovanni Dalle Mulle, magistralmente moderati da Claudio Ronco, delegato dell’Accademia della Cucina Italiana ma anche membro della Magnifica Fraglia, l’associazione che raduna gli appassionati del Torcolato all’insegna della cultura, della promozione del prodotto e del territorio ma soprattutto della convivialità..

Fra gli intervenuti, oltre alla autorità cittadine, Plinio Bonollo, Presidente del Consorzio di tutela dei Vini Do Breganze che ha dichiarato” questa è una festa di tutti i viticoltori, un recupero della tradizioni e senz’altro uno stimolo per uno sviluppo turistico”.
Concordi Marco Aldegheri e Claudio Ronco nel dichiarare che “queste tradizioni (ndr: lo Speo, il Torcolato e gli altri vini breganzesi) sono fondamentali per recuperare importanti valori salutari e del piacere della convivialità”.
 

Nerio Brian, Claudio Ronco, Fausto Maculan e Marco Aldegheri

Il delegato AIS inoltre esalta “l’ottimo lavoro di promozione del Consorzio, volano per lo sviluppo turistico. Il vino dolce è il modo migliore di avvicinarsi alla cultura del vino ed il Torcolato a Breganze è una lampadina che accende il mondo enogastronomico”.
Fausto Maculan infine si dichiara “orgoglioso di ospitare questa manifestazione dove trovano posto, sullo stesso livello, tutti i produttori locali che possono presentare e far degustare il loro prodotto. Un’unione che favorisce uno sviluppo della cultura enologica e più in generale di un progetto di qualità”.
A seguire un pranzo a base di tutte le eccellenze del territorio dove i presenti hanno votato i migliori abbinamenti con i 4 vini DOC breganzesi, proposti dalle cantine del territorio nella suggestiva coreografia di quinte sceniche di grappoli d’uva appassiti (montati “attorcolati” cioè attorcigliati sullo spago)

Nel pomeriggio la piazza del paese è stata teatro delle nuove elezioni dei Membri della Fraglia (rigorosamente abbigliati in abiti di segna), dell’assegnazione del Premio “Ambasciatore del Torcolato nel Mondo” ad Andrea Rigoni, della Rigoni di Asiago (premio ritirato dal fratello Luigi) ed infine delle spettacolo di torchiatura di tutte le uve appassite conferite dalle cantine breganzesi per dar vita prima al profumatissimo mostro e poi, fra qualche anno, al vino Torcolato, unico nel suo genere.


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