Sergio Mattarella sarà ad Expo il 5 giugno in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente

Cresce il fronte dei “Sì-Expo”: i giovani, gli studenti, gli imprenditori e gli operai

18/05/2015

Sergio Mattarella sarà ad Expo il 5 giugno in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente
Milano Expo 2015. Grande è l'attesa per l'arrivo del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che sarà ad Expo il 5 giugno in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente.
La visita del Presidente è stata ufficializzata nei giorni scorsi dal ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina che ha spiegato che Mattarella il 2 giugno sarà a Roma per le celebrazioni ufficiali e "ha voluto scegliere una data immediatamente successiva e simbolica", come il 5 giugno, Giornata mondiale dell'ambiente.
Il Capo dello Stato era infatti atteso il 2 giugno, in occasione della festa della Repubblica e del National day italiano e sembra che in questa giornata ci sarà il premier Matteo Renzi.

Intanto cresce il fronte dei “Sì-Expo” e questo non può che far piacere agli Expottimisti della prima ora come noi di INformaCIBO.
Dopo che nei mesi scorsi l'opinione pubblica ha mostrato una grande preoccupazione per il ritardo nel completamento dei lavori, alimentando scetticismo e disillusione.
E prima ancora aveva espresso indignazione per le inchieste giudiziarie sugli appalti, seguite con grande attenzione da oltre due terzi degli italiani i primi giorni di Expo, e siamo alla terza settimana, sembrano aver fortemente attenuato i dubbi e le inquietudini.

Dal sondaggio di Nando Pagnoncelli, pubblicato nei giorni scorsi sul Corriere della Sera, emerge che un intervistato su tre (31%) ritiene che siamo partiti con il piede giusto e pensa che Expo sia già oggi un successo; il 40% è convinto che siamo ancora in rodaggio ma sarà presto un successo, mentre uno su cinque (19%) si esprime negativamente: l'evento è partito male e rischia di essere un fallimento. I più negativi risultano gli elettori del Movimento 5stelle (29%) e della Lega (23%).

I giovani, gli studenti, gli imprenditori e gli operai esprimono un parere positivo
I più giovani, gli studenti, le persone più istruite, i ceti produttivi (imprenditori e lavoratori autonomi), quelli impiegatizi e gli operai sono nettamente più positivi rispetto a quanto si è finora realizzato e alle prospettive future. A giudicare da quanto si è potuto vedere finora, i primi giorni di Expo 2015 sono in linea con le aspettative per un italiano su due (51%) e sono persino meglio delle attese per uno su tre (33%).
L'Expo rappresenta una vetrina dell'Italia nel mondo e il 53% degli intervistati ritiene che abbiamo dato prova di essere un Paese che nonostante le difficoltà riesce a raggiungere il risultato con caparbietà; al contrario il 36% è sconfortato e pensa che l'Italia abbia dato l'immagine di un Paese provinciale che fa le cose a metà.
Ma si tratta anche di un'opportunità per il rilancio economico dell'Italia?.
Risponde sì il 57% degli intervistati, mentre il 39% non prevede che per la nostra economia le cose miglioreranno.
Insomma, l'Expo come occasione da non sprecare .

Affari in crescita per Hotel e negozi di Milano meno bene per i bar e ristoranti
A Milano le cose vanno bene per gli hotel e meno bene per i ristoranti. Ecco cosa scrive Oriana Liso in una inchiesta su Repubblica Milano.
“In corso Buenos Aires i commercianti stanno iniziando a tenere aperte le vetrine fino alle 20,30, un’ora più del solito: così, ragionano, i visitatori di Expo che tornano dal sito in città prima di sera hanno ancora un po’ di tempo, prima di andare in albergo o di andare a cena, per fare shopping e portare a casa ricordi da Milano. Una decisione presa sull’onda dei primi – anche se parziali – risultati a poco più di due settimane dall’avvio di Expo, perché per i commercianti di quella zona c’è già un segno più sugli affari: più 15 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
E non sono i soli. Confcommercio sta raccogliendo dati e stime delle varie zone di Milano: in tutti i distretti che hanno già una forte vocazione turistica il segno è positivo, e si guarda con ottimismo all’estate. «La vera partenza sarà a giugno e sono certo che avremo agosto, settembre e ottobre strepitosi, anche per l’effetto passaparola», pronostica Giorgio Rapari, vicepresidente di Confcommercio.

Expo, ristoratori: Turisti lontano da noi
Un ottimismo che non contagia però i bar e i ristoranti di Milano. Sempre su la Repubblica Milano, Oriana Liso scrive che secondo i la categoria dei ristoratori “la potenziale concorrenza del biglietto serale di Expo, nelle tante riunioni di questi anni, è stato sottovalutato.
In Galleria “il passaggio è sicuramente tantissimo -ammette Pierantonio galli, consigliere dell'associazione Il Salotto di Milano di Confcommercio. Ma, tranne qualche timido segnale, non si ferma poi ai nostri tavoli”.
Ma non dappertutto le prime stime sono negative: c'è la zona Navigli/Darsena che, anche ieri sera (17 maggio) era affollata ai tavoli dei ristoranti e sulle poltroncine dei bar, ma anche quella di piazza Gae Aulenti dove, raccontano i commercienti, si vede gente arrivare anche a tardissima sera direttamente dal sito Expo.
Ma come tutte le manifestazioni complesse, che non durano pochi giorni ma mesi, servono alcune settimane di rodaggio, per capire quali sono i reali flussi di turismo
Intanto molti aspettano la decisione di Expo spa se allungare o meno l'orario di chiusura del sito fino alle ore 24.
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