Spiagge da proteggere: la campagna di Marevivo «Ma il mare non vale una cicca?»

03/08/2016

Spiagge da proteggere: la campagna di Marevivo «Ma il mare non vale una cicca?»
L’hanno cantato pressoché tutti, scrittori e poeti: il mare, il «continuo miracolo» secondo Walt Whitman e il «grande urlo azzurro» nelle parole di Italo Calvino, è un patrimonio della natura e della cultura, un archivio vivente di biodiversità che va preservato per noi e per le generazioni a venire.
 
E' partita lo scorso 30 luglio l’ottava edizione dell’iniziativa “Ma il mare non vale una cicca?”. Si tratta della campagna che dal 2009 Marevivo organizza lungo gli 8.000 chilometri di coste italiane per ribadire l’importanza delle nostre acque, delle nostre spiagge, che devono essere preservate da quello che è un vero e proprio rifiuto.
 
Questa è la prima edizione dopo l’entrata in vigore, a febbraio di quest’anno, del Collegato Ambientale e delle nuove norme in esso contenute.
L’iniziativa, che ha come testimonial Giulio Berruti, attore della fiction Squadra antimafia, anche per questa edizione vede la collaborazione di JTI (Japan Tobacco International). È patrocinata dal Ministero dell’Ambiente con il supporto del Sindacato Italiano Balneari e il sostegno del Corpo delle Capitanerie di Porto. Quest’anno l’evento coinvolge anche le Aree Marine Protette: anche presso i centri visite di queste ultime verranno consegnati i posacenere da esterno ideati appositamente per la campagna, che quest’anno si chiamano “Cenerino” e sono realizzati in cartone e alluminio.
Gino Di Rito, Lucia Anna Lalli, Luca Giovannangelo e Daniele Sallese presso Lido Ristorante Stella Del Sud
L'iniziativa impegna centinaia di volontari nella pulizia di oltre 50 spiagge italiane dai rifiuti.

Sono luoghi d‘incanto, come l’isola di Sant’Erasmo a Venezia, la scogliera dell’Acqua di Cristo a Manfredonia, la spettacolare falesia detta Scala dei Turchi nell’Agrigentino, il litorale di Casalbordino Lido (nella foto in alto siamo allo stabilimento balneare della “Stella del Sud”) e moltissimi altri litorali.
 
Oltre alla pulitura e alla distribuzione di poster informativi sui tempi di smaltimento dei diversi rifiuti, la campagna che si intitola Ma il mare non vale una cicca? si rivolgerà anche ai fumatori con la distribuzione, con il supporto di Jti, di 650 portacenere da esterno, i «Cenerini».

Portacenere utili non solo a preservare la natura ma anche a evitare le sanzioni del «Collegato ambientale» di recente entrato in vigore per chi abbandona qua e là piccoli rifiuti e cicche di sigaretta.

In tutto saranno 650 quelli distribuiti in 350 tra spiagge e aree protette.

Saranno dati anche dei poster informativi che spiegano quali sono i tempi di smaltimento per rifiuti di questo tipo e quale può essere quindi il loro impatto sull’ambiente. Secondo l’ENEA ogni mozzicone richiede dagli 1 ai 5 anni per essere smaltito e sono molteplici le sostanze tossiche che vengono rilasciate in questo arco di tempo.

 
Dal 2009 ad oggi sono state 20 milioni le cicche tolte dalle spiagge grazie a questa iniziativa di Marevivo, quest’anno saranno ancora di più, con la speranza che un giorno questa iniziativa diventi superflua.
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