Street Food a Rimini - Massimo Bottura testimonial di piadinerie e bar

Una piadina «tirata» sottile con un «pesto modenese» con lardo di Mora Romagnola, Parmigiano Reggiano, aglio, rosmarino e pepe nero

14/06/2013

Street Food a Rimini - Massimo Bottura testimonial di  piadinerie e  bar

Rimini 14 giugno 2013. – Alta cucina e cibo di strada si incontrano a Rimini. Lo chef Massimo Bottura, 3 stelle Guida Michelin con La Francescana di Modena, incluso nel 2013 tra i migliori 50 ristoranti del mondo, è stato oggi testimonial, assieme ad altri chef stellati dell'’Emilia Romagna, del press tour di Rimini Street Food, la mappa (anche in formato web app per smartphone) che raccoglie le migliori e storiche piadinerie, bar e chioschetti di Rimini. (www.riministreetfood.com).

E quale miglior modo, se non in moto, per andare alla scoperta della tradizione e tipicità della piadina riminese on the road? In sella ad una Ducati Hyperstrada (Ducati Motor Holding è sponsor assieme al mensile Rolling Stone del progetto Rimini Street Food), Bottura è partito nel pomeriggio, assieme al sindaco di Rimini Andrea Gnassi e ad una ventina di giornalisti del settore food e bike, su altrettante Ducati, dal Grand Hotel di Rimini alla volta del centro storico, toccando, oltre ai monumenti ed edifici simbolo della città (dal Ponte di Tiberio a Castelsismondo, passando per il Palacongressi e la Ruota Panoramica sul lungomare), alcune delle piadinerie di Rimini Street Food.

La carovana si è quindi spostata nell’entroterra riminese, nell’antico borgo di Verucchio, per poi far tappa sul Colle di Covignano, per qualche assaggio alla storica piadineria Dalla Ilde, prima di rientrare in città e concludere il tour dalla Jole, il baretto sulla banchina del portocanale riminese. Bottura ha anche offerto alla città la sua personale interpretazione della piadina, una ricetta creata ad hoc, la 'Piada Rimini Street Food 2013 di Massimo Bottura», perfetto connubio di sapori tra Romagna ed Emilia. Si tratta di una piadina «tirata» molto sottile e condita con un «pesto modenese» a base di lardo di Mora Romagnola, Parmigiano Reggiano invecchiato 36 mesi, aglio, rosmarino e pepe nero.

La ricetta di Massimo Bottura:

Per la Piada
Fondamentale tirarla molto sottile

3 – 4 millimetri

Per il pesto Modenese:

250 g di lardo di Mora Romagnola
200 g di Parmigiano Reggiano 36 mesi Caseificio Latteria la Tullia
2 spicchi di aglio fresco
3 rametti di rosmarino
pepe nero

Tritare il lardo a coltello fino ad ottenere un battuto.
Lavare il rosmarino e ricavarne solo le foglie, scartando il ramo.

Sbucciare gli spicchi d'aglio fresco, facendo attenzione a togliere l'anima perchè e la parte che risulta meno digeribile.

Mettere l'aglio e rosmarino su un tagliere di legno e battere finemente in modo che i rispettivi umori e olii essenziali ne facciano una pasta quasi uniforme.

Mescolare il trito al battuto di lardo e accuratamente aggiungere il pepe macinato al momento amalgamando bene.

Appena la piadina è pronta stendere il pesto su un lato completo della piadina, abbondantemente.

Prendere il Parmigiano Reggiano e grattarlo non troppo fine sul pesto che sta fondendo.

Chiudere la piadina in quatto (come uno spicchio) e mangiare!

Massimo Bottura

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