Sua maestà il tartufo protagonista del «Premio Tartufo di Gubbio»

Una sfida tra 7 grandi chef da cui emergerà un unico vincitore

11/11/2013

Sua maestà il tartufo protagonista  del «Premio Tartufo di Gubbio»

Gubbio 11 novembre 2013. Sua maestà il tartufo sarà protagonista a Gubbio il 25 e 26 novembre in occasione della quinta edizione del «Premio Tartufo di Gubbio». La manifestazione coinvolgerà ristoratori, giornalisti del settore e tanti altri interlocutori in un clima festoso, tra personaggi dello spettacolo e ospiti amanti della buona tavola.
Si tratta di una vera e propria sfida fra sette grandi chef che saranno chiamati a preparare ciascuno un antipasto, un primo e secondo piatto a piacimento, con il solo obbligo di utilizzare, in ogni menù, il tartufo bianco di Gubbio.

I Giurati
Il regolamento del premio prevede che sia una giuria di esperti, coordinata dal giornalista enogastronomico Claudio Zeni, a scegliere il vincitore. La Giuria è composta da: Bruno Gambacorta (Rai Due - Eat Parade - presidente di Giuria), Francesco Cerea (Ristorante ’Da Vittorio’ Brusaporto - Bg - Tre stelle Michelin), Salvatore Marchese (periodico “Chef” e Guida dei ristoranti L’Espresso), Roberto Vitali (collaboratore de L’Eco di Bergamo), Paolo Volterra (Sky Tg24), Laura Colaiacovo (La casa delle cuoche).

Un compito non facile, come testimoniano le precedenti edizioni, in quanto a Gubbio convergono i migliori chef nazionali, agguerriti e pronti a sfidarsi nella preparazione di piatti, tutti di assoluta qualità. Un vincitore, però, deve esserci ed è sulle sfumature di sapore, su lievissime differenze di gusto, sugli abbinamenti arditi, ma non estremi, che si basa il giudizio dei giurati, esperti di cucina e riconosciuti buongustai.

I sette Grandi chef che partecipano
Il lotto dei sette concorrenti, tutti Grandi chef: Claudio Di Bernardo del ristorante “La Dolce Vita” del Grand Hotel Rimini Giacomo Ramacci della Taverna del Lupo, Paolo Pascolini del ristorante Cia, Marco Urbanelli del Park Hotel Ai Cappuccini, Fabrizio Barbero, chef del ristorante Naskira dello Chalet Il Capricorno di Sauze d’Oulx (To), Simone Bertaccini del ristorante Santa Elisabetta dell’Hotel Brunelleschi di Firenze, Giuseppe Di Iorio del ristorante «Aroma» di Palazzo Manfredi di Roma, sottolinea l'importanza della manifestazione, in quanto questi chef provengono da varie località e da ristoranti di fama nazionale.

Lo chef Claudio Di Bernardo

Anche Claudio Di Bernardo lo chef del ristorante La Dolce vita
Tra questi da segnalare lo chef del ristorante “La Dolce vita” del Grand Hotel Rimini, Claudio Di Bernardo, un candidato che punta alla vittoria in virtù dell'esperienza acquisita in tanti anni di professione in ristoranti di eccellenza, fino ad arrivare allo storico albergo riminese, dimora prediletta del grande regista Federico Fellini, oggi cinque stelle della prestigiosa catena alberghiera Select Hotels Collection della famiglia Batani.
E lo chef Claudio Di Bernardo ha contribuito ad incrementare la già presente convinzione che il gusto ed il buon cibo siano importanti valori aggiunti al soggiorno in albergo. Il Grand Hotel Rimini, infatti, offre ai suoi ospiti un esclusivo servizio di ristorazione, in grado di accontentare i palati più esigenti, tutto in un ambiente elegante e raffinato con le varie sale decorate in stile Liberty e abbellite da sontuosi lampadari veneziani, primo fra tutti il Ristorante "La Dolce Vita".

I vincitori delle precedenti edizioni
I vincitori delle quattro precedenti edizioni sono stati: nel 2009 Gilberto Rossi del Pepe Nero di San Miniato (Pi), nel 2010 Marcello Spadone della Bandiera di Civitella Casanova (Pescara), nel 2011 Alessio Rossi dello Splendid Royal di Lugano e nel 2012 Paolo Pascolini de La Cia di Gubbio.

In anteprima al concorso sabato 16 novembre, alle ore 17 sarà presentato nella biblioteca Sperelliana di Gubbio il libro «Cucina tricolore Sciuè Sciuè» di Anna Moroni della “Prova del Cuoco” su Rai 1.

Assolutamente top secret i menù. Il regolamento su questo punto non transige. Ogni chef svelerà le proprie scelte solo ed esclusivamente durante la gara. Di certo c'è che il tartufo sarà al centro dell'attenzione e delle soluzioni degli chef. Una competizione gastronomica dall'esito incerto, come incerta è l'origine della parola tartufo. Alcuni studiosi fanno risalire ai latini il nome, terrae tuber, da cui tartufo. Certo è, invece, che il tartufo era conosciuto ed apprezzato fin dall'antichità, visto che le prime notizie certe del fungo ipogeo compaiono nella “Naturalis Historia” di Plinio il Vecchio. Grazie, poi, al filosofo greco Plutarco di Cheronea venne tramandata la convinzione che il tartufo si originasse dalla combinazione dell'acqua con il calore dei fulmini. Tradizione a cui si ispirò anche Giovenale che sottolineava come il tartufo fosse nato dopo che Giove aveva scagliato un fulmine vicino ad una quercia (i tartufi si trovano spesso vicino a queste piante secolari) e poiché Giove era famoso anche per la sua esuberanza sessuale al tartufo furono assegnate anche prodigiose qualità afrodisiache.

A conclusione del concorso, il 26 novembre, si terrà la serata di gala «A tavola con gli chef» e la consegna del premio «Hanno onorato l’Umbria nel mondo».

www.selecthotels.it -  www.grandhotelrimini.com  - www.selecthotels.it
Grand Hotel Rimini tel. 0541 56000

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