Successo della Sagra dell'olio novello a Vetralla

22/11/2017

di Luciano Scarzello


Per un intero week end le vie e le piazzette del centro storico hanno ospitato gli stand di diversi produttori a cui si sono aggiunti altri di altri prodotti tipici, dai formaggi, ai salumi, ai vini, al miele. Una manifestazione organizzata da vari enti tra cui il Comune, Confesercenti, Camera di Commercio e Regione Lazio 
Il nostro viaggio di fine ottobre ci porta in treno e in bus da Roma in direzione di Viterbo che è anche il “capoluogo” della Tuscia , territorio in buona parte collinare che ha visto crescere molto in questi anni il turismo e il turismo enogastronomico. Siamo in quella parte che nell’antichità era parte l’Etruria e le caratteristiche del resto non mancano: il paesaggio è fortemente diversificato con rocce tufacee che affondano in improvvise vallate sollevate ad abbracciare le acque azzurre dei laghi che interrompono, in stagione, il bel verde della campagna e i borghi medioevali ben conservati che abbondano di storie e leggende millenarie.

La vocazione agricola della Tuscia nasce dalla fertilità della terra di origine vulcanica a cui si unisce la forte professionalità di chi lavora nelle aziende agricole.

Sono 12 le dop e le igp legate ai prodotti tipici ma a far la parte del leone è soprattutto l’olio extravergine che per la sua qualità lo pone nella fascia di eccellenza a livello nazionale e internazionale. Da queste parti le aziende che operano nel settore lavorano l’oliva mediante soltanto processi meccanici o altri procedure che non causano alterazione dell’olio e che non han subito nessun trattamento diverso dal lavaggio, dalla decantazione, dalla centrifugazione e dalla filtrazione. Una buona patente di idoneità per presentarsi ad una miriade di consumatori che va aumentando in modo progressivo.

Tra i centri più importanti c’è Vetralla, paesino di qualche migliaio di abitanti, che a fine ottobre ha ospitato la tradizionale Sagra dell’Olio. Per un intero week end le vie e le piazzette del centro storico hanno ospitato gli stand di diversi produttori a cui si sono aggiunti altri di altri prodotti tipici, dai formaggi, ai salumi, ai vini, al miele. Un fine settimana intenso di emozioni e sapori e occasione per apprenderne di più sull’olio organizzato da vari enti tra cui il Comune, Confesercenti, Camera di Commercio e Regione. Tra i momenti salienti da segnalare l’incontro –dibattito sul tema “Olio extravergine di oliva: re del benessere e della tavola” nel corso del quale si è parlato della coltivazione dell’olivo nel territorio. 
Tra i vari interventi, oltre a quello del sindaco Francesco Coppari quello della professoressa Diana De Santis del Dibaf, Diparrtimento per l’innovazione nei sistemi biologici agroalimentari e forestali, che ha messo in rilievo come le produzioni tipiche (e quindi anche l’olio) se ben coordinate in modo da attivare e favorire interazioni tra produttori e operatori del settore a vantaggio dei consumatori possono contribuire a frenare lo sviluppo di un’agroindustria che non sempre privilegia la qualità. Altri relatori hanno insistito sula necessità di una maggiore collaborazione tra le aziende olearie per dare vita ad oprazioni di marketing ben strutturate. Interessante anche “Visituscia si…V’olio” iniziativa promo-commerciale in parte dedicata all’incontro tra domanda ed offerta (erano presenti diversi buyer) seguita da una visita specializzata ad alcune aziende olearie. 

Durante l’educational oltre ad assistere al processo di produzione dell’olio si è anche preso atto di come richieda anche alti costi di lavorazione che incidono, per forza di cose, sul prezzo finale che dà per però garanzia di alta qualità. Altra conferenza importante quella sulla lotta biologica alla mosca dell’olio durante il quale si è discusso dei rimedi naturali e possibili trattamenti per combattere i parassiti dell’ulivo. Oggi l’olio extravergine viene venduto in parte in Italia (specie nelle regioni centrali) e anche all’estero. “Io esposto quasi tutto in Belgio – spiega, ad esempio, il produttore Giovanni Emiliani, ex militare convertito all’agricoltura – e ho ottenuto buoni risultati”. Oltre ai convegni di cui abbiam parlato sopra ampio spazio è stato dedicato alle degustazioni in abbinamento di prodotti locali: molto gustosi, tra gli altri, gli assaggi di bruschette con olio novello accompagnato a salumi e formaggi come i famosi pecorini e la ricotta. Ma l’olio è anche la componente dei piatti della cucina locale come i saporiti ragu’ di carne che accompagnano i piatti di pasta, l’abbacchio, gli arrosti.

Il cibo comunica da sempre i valori di un territorio e qui c’è tutto ciò che si possa desiderare.
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