"Taste & Press" ideata e organizzata dal Movimento Turismo del Vino Puglia al Vinitaly 2014

Il vigneto Puglia al centro dell'attenzione a Fiera Verona

01/05/2014

"Taste & Press" ideata e organizzata dal Movimento Turismo del Vino Puglia al Vinitaly 2014

A cura di Donato Troiano e Raffaele D'Angelo

Verona Vinitaly 2014.
Il vigneto Puglia al centro dell'attenzione al Vinitaly 2014.
Per il secondo anno consecutivo INformaCIBO ha partecipato, con il direttore Donato Troiano e l'esperto di vini, Raffaele D’Angelo, all’iniziativa “Taste & Press” ideata e organizzata dal Movimento Turismo del Vino Puglia.
Il format inedito dell' intervista-degustazione tra il giornalista e il produttore anche in questa edizione di Vinitaly si è confermato come una scelta originali e di grosso impatto.

Si inizia dalla valutazione dei vini versati nel bicchiere ma si va ben oltre, perchè inizia con una discussione sui temi della tradizione rurale della Puglia per arrivare a raccontare la storia dell’azienda, il paesaggio e il territorio pugliese nel quale è inserito il vino che ogni giornalista si appresta a degustare.

Qui sotto riportiamo gli incontri di INformaCIBO che hanno interessato quest'anno le seguenti aziende: La Marchesa, Spagnoletti Zeuli, Pasquale Petrera, Pirro Varone, Soloperto, Mocavero, Baldassarre e Azienda Pietraventosa.

Iniziamo questa carrellata proprio dall'Agricole Pietraventosa Gioia del Colle in provincia di Bari.
Ad offrirci i vini è Angela Giasi, una sommelier molto brava. Si occupa di tante cose ed ama certamente i vini curati dall'enologo della casa, Oronzo Alò, ma nelle sue parole, qui a Verona Fiere, abbiamo intravisto una vera e proprio "venerazione" per Marianna Annio.
Marianna per Angela non è solo l'imprenditrice titolare dell'azienda ma la sua principale amica, perchè, ci dice Angela, “Marianna è un grande personaggio della viticoltura pugliese, è stata bravissima a capire prima di molti che la tradizione della vinificazione poteva essere difesa anche utilizzando al meglio l'uso di tecnologie d'avanguardia”.

Angela ci parla a lungo di Marianna “una donna straordinaria”, la definisce, legata fortemente al territorio di Gioia del Colle e per questo, aggiunge, “in prima linea a difendere l'ambiente e il buon raccolto. Tanto che la nostra vendemmia avviene manualmente selezionando i grappoli di ciascuna pianta”.


 

Azienda Agricole Pietraventosa di Marianna Annio

I titolari dell'azienda nella vigna

Le degustazioni: EstRosa e Ossimoro
Cominciamo la degustazione con Estrosa Murgia Igt Primitivo Rosato.
La produzione è limitatissima, varia dalle 1500 bottiglie del 2013 alle 2500 del 2014 su una produzione totale dei vini prodotti dall'azienda Pietraventosa di Gioia del Colle di complessive 12mila bottiglie.

EstRosa è un vino dai profumi raffinati e fragranti che ti colpisce al primo sorso. Gli aromi fruttati pervadono la bocca con in primo piano i sentori di fragoline di bosco e lamponi. Davvero un gran bel vino, morbido e fresco.
Va gustato a tutto pasto, dai primi ai secondi e ottimo per salumi e formaggi freschi.

Per Estrosa Murgia Igt Primitivo by Pietraventosa (la bella etichetta è opera di Marianna) non potevano mancare i premi, dall'attestato di Merito al Concorso Rosati d’Italia al recente 4 Grappoli Bibenda 2014 e 2 Bicchieri Gambero Rosso 2014.


Segue la degustazione di un altro vino, dalla produzione anch'essa limitata, circa 4000 bottiglie, dal nome greco, Ossimoro, ottenuto dall'equilibrato connubio tra Primitivo di Gioia del Colle (70%) e Aglianico (30%).

E' un grande vino, considerato il gioiello di famiglia. Dal colore rosso rubino, al naso si percepisce profumi di frutta del sottobosco, ma anche sentori di spezie come la noce moscata e il pepe nero.

Un vino al tempo stesso morbido e forte che vale la pena raccontare nel tempo.

NOTE
Oltre che in azienda i vini dell'azienda pugliese Agricole Pietraventosa in Italia si possono trovare a :
Verona: Osteria al Carroarmato - Vicolo Gatto 2
Parma: Enoteca Cavalli in Via Verdi
Roma: Enoteca Cavour 313 - Via Cavour 313
Firenze: Le volpi e l'uva - Piazza dei Rossi 1 - Firenze
Milano: Enoteca Vino Vino - Via San Gottardo - Paradiso di Puglia, Via Fauchè 38
Bari: Enoteca De Candia, Via Buccari - Vinarius De Pasquale, Viale Europa

Azienda Agricole Pietraventosa di Marianna Annio
Contrada Parco Largo
Strada vicinale Latta - Latta
70023 Gioia del Colle (BA)

+393355730274
info@pietraventosa.it
www.pietraventosa.it

 


 

Cantina La Marchesa

 
 


La Cantina la Marchesa nasce alla fine degli anni ottanta, situata a Lucera (Fg) nel cuore della daunia, su terreni calcarei e tufacei. A dirigerla un gruppo di giovani, tra cui Marika che ho il piacere di incontrare a Taste&Press.

Evento organizzato dal “Movimento del Turismo del vino della Puglia” al Vinitaly, il quale ha tra i suoi associati oltre quaranta cantine presenti al Vinitaly, ed è portavoce dell'eccellenza dell'enologia regionale al fine di favorire la visibilità e notorietà della Puglia enologia sia nei mercati esteri sia presso i consumatori.

Marika è la voce narrante de La Marchesa. Marika è esuberante come il suo vino è come un fiume in piena. Il suo entusiasmo è contagioso. E’ tipico delle donne del vino. Inizia a parlarmi del progetto che l’ha vista e la vede come protagonista all’interno della sua cantina.

Sono queste le storie belle del vino, soprattutto quando queste si intrecciano con la vita di giovani intraprendenti. Accanto a Marika c'è Sergio Grasso, enologo, insieme rappresentano una nuova generazione di imprenditori con una passione sfrenata per la vigna.
C’è bisogno di questa passione, di queste voci di donna per richiamare tanti turisti in questo angolo incantato del sud Italia, soprattutto adesso in vista dell’EXPO, il vino e le donne come ambasciatori del territorio.

La cantina sin dall’inizio si propone di valorizzare il vitigno autoctono, principe del territorio dauno: il Nero di Troia.
Acclimatatosi nell’area che si estende dal Nord barese fino alla prov. di Foggia.

Marika adesso mi parla con la passione di un amore giovanile del suo vino, preferisce i rosati, e il melograno riflette il suo carattere, riflette il suo colore roseo.
Adesso è il vino a parlare, ecco Il Melograno che scorre nel bicchiere, virulento, disegnando tanti arquetti, si presenta brillante, rosa chiaro, colore buccia di cipolla, al naso erbaceo, floreale, fruttato, con sentori di fiori di pesco, melograno e fragoline di bosco, in bocca conferma l’analisi olfattiva, pesca gialla, è fine, delicato ma che sa imporsi. Dimostra la sua eleganza, fresco, possente fresco e sapido, risaltano fragola e rosa canina. Ottima persistenza.
Resa di 90 q. per ettaro, 4 ore di fermentazione, 25000 bottiglie prodotte.
Supervo il Cacce è mitte Doc 2011, uva nero di troia 60% Montepulciano 20%, Bombino 10%, alla vista è rosso rubino intenso, quasi impenetrabile, al naso: erbaceo, sentori di peperone verde, note balsamiche ed erbe aromatiche, in bocca è molto equilibrato, vellutato, lungo che ben si abbina con la cucina del territorio e i piatti della cucina nazionale.

La Marchesa
Cantina La Marchesa
Via Ciaburri,101
71036 Lucera (FG)
info@lamarchesa.it



Conte Onofrio Spagnoletti Zeuli

 

L’azienda a ripreso il contatto con la natura e ha un rispetto dell’ambiente, grazie ai tanti investimenti in tecnologia e ricerca ha ridotto al minimo l’impatto ambientale. Si lavora infatti in regime di autonomia energetica, diserbo manuale e sovescio, sono pratiche usuali, vengono utilizzati soltanto concimi organici che provengono dai propri allevamenti.
Ci troviamo nei pendii inferiori delle Murge, a circa 150 m.l. e a pochi km dal mare adriatico, troviamo l’Azienda “Conte Onofrio Spagnoletti Zeuli”, le cui origini risalgono circa al XVII secolo, quando questo nobile casato acquisì un latifondo in agro di Castel del Monte.
Si estende su 400 h. di cui 150 a vigneto, e 250 a ulivo. L’azienda produce anche, carne, formaggi, ed ha una propria distribuzione sul territorio che vanta 12 negozi sparsi nel territorio.

La cantina è stata scavata tutta nella roccia di tufo ed è il luogo ideale dove far maturare i propri vini DOC Castel del Monte (Nero di Troia, Montepulciano, Aglianico, Bombino, Pampanuto etc.) e IGT Murgia (Fiano), di olio extravergine di oliva DOP Terra di Bari sottozona Castel del Monte e Olio extravergine di oliva prodotto 100% Italiano.
Il Jody Murgia Bianco, IGT 2012, Uve Fiano 100% alcol 13,00, resa di 90 q. per h., 30000 le bottiglie prodotte Prezzo cantina 6 €. Alla vista si presenta giallo paglierino, brillante, con riflessi verdolini, bouquet ricco, fruttato. In bocca è intenso, fresco, si nota il basso contenuto di solfiti, morbido, lunga persistenza, abbinamento con i piatti di pesce della tradizione italiana.
Terranera Castel del Monte Riserva Rosso 2010, Uve: nero di Troia 40% Montepulciano 40%, Aglianico 20% , prezzo 13,00 €. Nel bicchiere scende rigoglioso, con archetti uniti e pronunciati, rosso rubino, impenetrabile, al naso note speziate, vaniglia, pepe nero, e mentre si apre si avvertono note di caffè ed erbe aromatiche tipiche della macchia mediterranea. Buon corpo, elegante, tannini ben domati, lascia una lunga persistenza con retrogusto di ciliegia matura. Ottimo con brasati della tradizione culinaria nazionale.

Conte Onofrio Spagnoletti Zeuli
Contrada San Domenico SP 231 Km 60
Tel. 0883569511
www.contespanolettizeuli.it
c.szo@contespagnolettizeuli.it


Pirro Varone

 

“La bontà in persona”

Pirro Varone è un nome che non lascia indifferenti, era un personaggio storico di questi luoghi, vissuto intorno al XVI secolo e conosciuto per essere stato un grande benefattore.
Su questa proprietà adesso si trova la casa di Pietro Ribezzo, un contadino risoluto, dallo sguardo fiero, si presenta affiancato dal genero, Marco de Tiberis mentre nello stand del vinitaly gioca con bottiglie vuote il nipotino di appena 3 anni, come a voler dire che gli sforzi di Pietro avranno sicuramente continuità.
Le uve vinificate sono quelle storiche e della tradizione salentina senza lasciarsi abbindolare da mode effimere. Molto rispetto e cura per l’ambiente, lavora in biologico, con vendemmia rigorosamente a mano.

Primitivo di Manduria, Pirro Varone DOP e Terre Rare, di uve Grisora, Iniziamo a stappare le bottiglie e subito si capisce che davanti a me ho due prodotti importanti. Appena vengono via i tappi il profumo di ciliegia matura si diffonde nell’aria.
Alla vista il colore è rosso rubino, porpora, brillante e denso come una spremuta di amarene, appena si avvicina il naso al bicchiere si avverte la ciliegia matura, mirtilli, in bocca vengono confermate le sensazioni effettuate in precedenza, rotondo, sentori di mirtilli, e sensazioni leggermente speziati, liquirizia, tannini eleganti e un alcolicità imponente che non disturba, regalo dei baci del sole sui grappoli a queste latitudini, tannini ben dosati che regalano eleganza.

Dopo il Primitivo Pirro Varone DOP, ecco Vigne Rare, Grisola in purezza, un’antica uva semisconosciuta, salvata e vinificata in purezza. Appena versato gli archetti sono fitti, scende denso, rilasciando profumi di ciliegia matura e frutta rossa in confettura. In bocca è caldo, ottima acidità, sa imporsi e si lascia amare sin da subito, ottima acidità, tannini rotondi e molto eleganti. Lunga persistenza. L’ho degustato a casa con dei guancialotti di maiale in umido. Ottimo anche con formaggi stagionati. Che dire? Sublime.

Pirro Varone
Via Senatore Lacaiata, 90
74024 Manduria (TA)
www.pirrovarone.com
info@pirrovarone.com


Soloperto


 

Il principe dei vini pugliesi, arrivato sino a noi come lo conosciamo è grazie soprattutto alla tenacia di Giovanni Soloperto, che fu tra i fondatori dell’omonima DOC. Oggi a condurre l’azienda troviamo i fratelli Ernesto e Sabrina. L’esperienza e la voglia di innovare non mancano a questa famiglia, conferitori prima, imbottigliatori delle proprie uve dopo, custodi della qualità adesso, con un occhio particolare all’ambiente, l’azienda ha installato un impianto fotovoltaico per arrivare all’autonomia energetica solo da fonti rinnovabili.

La produzione rimane concentrata sul primitivo, coltivato ad alberello, i fatti danno ragione, guardando i numerosi riconoscimenti conquistati in Italia e all’estero. Altri vitigni presenti in azienda sempre della tradizione pugliese, negroamaro e alcuni vitigni a bacca bianca delle colline murgesi che compongono le doc Locorotondo e Martina Franca.

Ernesto e Sabrina, non amano tanto scendere a compromessi neanche oggi, sulla qualità non transigono, anche adesso che l’azienda si è ingrandita arrivando a produrre circa due milioni di bottiglie. Ettari vitati 50. I loro vini seguono due linee distributive una dedicata alla GDO e l’altra al canale Horeca.

Il nome non lascia certo indifferenti CentoFuochi Primitivo di Manduria DOC e i profumi che emana nel bicchiere ne sono la conferma, il colore è rosso porpora, impenetrabile, archetti fitti, al naso si presenta fruttato, ciliegia marasca, penetrante, molto elegante ed equilibrato. In bocca è un esplosione di sapori, frutta matura, lampone, mora, cacao, caldo, corroborante, con ottima acidità, lunga persistenza, ottimo con l’agnello, delizioso con le fave. Gradi alcolici 15.

Ecco che nel bicchiere arriva anche Rubinum 17, diciassette gradi e non sentirli! Vendemmia a settembre inoltrata, uve quasi appassite, nel bicchiere scende quasi lentamente, di un coloro rosso rubino brillante, e intanto l’aria intorno alla bottiglia è piena di effluvi di frutta rossa matura, more e lampone, in bocca conferma e ripete i sentori del naso, asciutto, tannini rotondi, cuoio, elegante, note balsamiche di liquirizia, pai lunga, abbinamenti: orecchiette con ricotta acida, agnello al forno con patate, formaggi stagionati, ottimo da meditazione con cioccolato, candela accesa e caminetto nelle lunghe e fredde serate invernali con amici.
 

Soloperto
Cantine Soloperto
SS 7 TER - 74024 Manduria (Ta)
soloperto@soloperto.it
www.soloperto.it


Mocavero



L’anno di fondazione di questa splendida azienda agricola risale al 1994, quando arriva il richiamo della terra, dopo gli studi e una carriera di economo, Francesco che sin da piccolo, amava rubare gli stivali del colono e iniziare a vagare nei vigneti suscitando non poca apprensione assieme al fratello Marco decidono di continuare la lunga tradizione di famiglia, con la missione di valorizzare i vitigni autoctoni pugliesi, come Negroamaro, Primitivo e Malvasia Nera e seguirne assieme agli altri membri della famiglia tutto il processo di produzione. Dall’allevamento all’affinamento in bottiglia.
Il Peteus, Salice salentino Riserva Rosso DOP, è un vino che stupisce, nel bicchiere e di un rosso rubino, brillante, al naso prevalgono le note di frutta rossa sotto spirito, more, lampone, spezie dolci, pepenero, buona struttura, equilibrato, lunga persistenza. Non di meno il Santufili Salento Rosso IGP, da uve: Primitivo 100%, 2010, Vol: 13,50il nome deriva da un santuario di San Fili all’interno del vigneto, alla vista si presenta di un rosso rubino carico, quasi impenetrabile, aromi di frutta rossa in confettura, speziato. Buon corpo, fresco, con lunga persistenza. Abbinamento ideale con i piatti della tradizione italiana, ottimo con i formaggi stagionati.

Mocavero
Mocavero Az. Vinicola
Via Mallacca Zummari snc
73010 Arnesano (Le)
www.mocaverovini.it
info@mocaverovini.it 


​Cantine Baldassarre


Incontro Giuseppe Baldassare, che con molto entusiasmo e molto amore per le sue vigne mi spiega le origini dell'azienda che risalgono agli inizi degli anni '80, quando Angelo Baldassarre, capostipite della famiglia decide di metter su una cantina attrezzata per la vinificazione delle uve locali proprie e di terzi. L'attività continua per anni con l'aiuto della moglie Maria e dei suoi quattro figli. Nel 2002 due dei suoi figli, Salvatore e Giuseppe confidando nella qualità dei vini prodotti, nella bontà

dei vitigni autoctoni, investono nel rinnovamento dell'azienda vitivinicola Cantine Baldassarre. L'intento dichiarato il voler proseguire con i vini della tradizione e la grande tipicità che il territorio esprime, Negroamaro e Primitivo. La mission coniugare modernità e tradizione, con molta cura sia della vigna che della cantina. Oggi l’azienda Baldassare sa guardare al futuro, produce circa 50000 bottiglie l’anno. Coadiuvata da un ottimo staff tecnico, oltre a Giuseppe Baldassare, c’è Salvatore Baldassare, Francesco Cascione Enologo, Floriano Lioy export manager, Paquale Baldassare responsabile qualità e Giuseppe Rizzo responsabile IT.

Ecco il frutto di questa terra Calura Rosso IGT Salento, Negroamaro 100%, alla vista si presenta rosso rubino carico, al naso sentori di frutta rossa, in bocca si riconoscono note di ciliegia, mora, ribes nero, sapido, ottima acidità. Ideale con selvaggina, arrosti della tradizione pugliese e nazionale.
Altro bell’esemplare della scuderia Baldassare In Primis, Rosso IGT Salento, Primitivo 100%, nel bicchiere è rosso rubino intenso, profumi di frutti rossa, in bocca si avverte ribes e amarene, ottima acidità, fine, morbido, elegante ed equilibrato. Lunga persistenza, ideale con brasati, arrosti e formaggi stagionati.  

​Cantine Baldassarre
Via Calatafimi, 51
72025 Sandonaci (BR)
Italy
info@cantinebaldassarre.it
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