Torino per l'EXPO avrà un suo logo: Exto 2015, con colori e grafica identici a quello di Expo

La Città della Mole per tutte le iniziative in programma investe 10 milioni di euro

03/04/2014

Torino  per l'EXPO avrà  un suo logo: Exto 2015, con colori e grafica identici a quello di Expo
Torino 3 marzo 2014. Torino, in vista di Expo 2015, punta ad attirare moltissimi dei turisti che – in arrivo dalla Francia e da tutto l'Ovest Europa – verranno a visitare a Milano l'Expo 2015.
La Città della Mole per sei mesi (1° maggio-31 ottobre 2015) cercherà con concerti, convegni, mostre, fiere e congressi e con un ricchissimo calendario di eventi, che vanno dal Salone del Gusto e Terra Madre al III Forum mondiale per lo sviluppo economico, promosso dall'United Nations Development Programme e alla giornata mondiale delle Città del Bio, di trasformare Torino nella città dell'Expo.

Un programma a 360° con uno stanziamento di oltre 10 milioni.
Ed è stato addirittura creato un logo tutto torinese: si chiama Exto 2015, con colori e grafica identici a quello di Expo di Milano.

A suggellare l'alleanza Mi-To per l'Expo erano presenti, ieri al Teatro Regio dalla città, oltre al Sindaco di Torino, Piero Fassino, il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina e il commissario unico delegato del Governo per l'Esposizione, Giuseppe Sala.

«Expo funzionerà se sarà vissuta come un'esperienza non solo milanese, ma globale – ha spiegato Sala -. Non basta, infatti, convincere 20 milioni di visitatori a venire in Italia per vedere i padiglioni della fiera, ma sarà necessario offrire a queste persone un'adeguata accoglienza sul territorio. Torino e Venezia, oggi, sono le due città che meglio hanno colto questo spirito e che per prime si stanno muovendo per creare sinergie. Così come è già accaduto ad ottobre quando l'Ipm, il meeting internazionale dei partecipanti all'esposizione, ha trovato casa a Lingotto, nel capoluogo piemontese». Durante i sei mesi dell'esposizione una fermata dell'alta velocità collegherà in 33 minuti l'area di Rho Fiera con la stazione di Torino Porta Susa: non è dunque un caso che l'amministrazione Fassino punti sull'anno prossimo per riportare sotto la Mole l'attenzione ottenuta nel 2006, con i Giochi olimpici della neve.

«Torino ha dimostrato oggi di aver preparato uno dei principali programmi in Italia pensati verso l'Expo 2015 – ha chiosato il ministro Martina -. Il Piemonte, del resto, è una delle terre d'eccellenza dell'agroalimentare, tema che sarà al centro della manifestazione. Con l'esposizione universale è l'intero Paese che è chiamato a dimostrare all'Europa e al mondo le proprie potenzialità».

«L'appello – ha spiegato il sindaco Piero Fassino – è ai privati e alle aziende del territorio, perché si muovano per arricchire il programma di azioni e appuntamenti. Che accompagneranno la nostra presenza costante a Rho, all'interno del padiglione Italia o in altri padiglioni tematici».
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