Torino si prepara per la terza edizione del Festival del giornalismo alimentare

17/02/2018

Sala gremita alla presentazione del foodfest18 che si terrà dal 22 al 24 febbraio. Il Festival si apre con un dibattito su un tema cruciale della prossima legislatura, dal titolo “2018 l'anno del Cibo italiano. Quali politiche alimentari per la prossima legislatura?”. Una tre giorni con una fitta serie di contatti dei professioni della comunicazione con i temi della ricerca, della sanità e della sicurezza alimentare
Il 22 febbraio a Torino con i saluti di Sergio Chiamparino e Chiara Appendino, rispettivamente presidente del Piemonte e sindaco del Comune diTorino, si apre ufficialmente il Festival del Giornalismo Alimentare diretto da Massimiliano Borgio.

Il Festival con un ricco cartellone di relatori affronta, durante le tre giornate, i maggiori temi d’attualità: l’anno del cibo e le politiche alimentari per il futuro, la sicurezza alimentare e il valore reale del made in Italy, l’emergenza idrica e l’italian sounding. Ma pure le mafie nella ristorazione e i trattati sul cibo, gli sprechi alimentari, le etichette, l’agricoltura e i cambiamenti climatici.

Dedicati alla deontologia di categoria e alla formazione professionale, interventi sul giornalismo freelance e il digital marketing, sul fenomeno del brand journalism e sugli strumenti del food writing, ma anche sul giornalismo investigativo ed economico applicati al food e sul ruolo degli influencer.

Altrettanto nutrito e variegato il parterre. Tra gli altri Luca Iaccarino, Valerio Massimo Visintin, Massimo Bernardi, Luciano Pignataro, Paolo Marchi, Roberto La Pira, Gigi Padovani, Sabrina Giannini, Alessandra Guigoni, Lorenzo Frigerio, Enrico Bellavia, Carlo Spinelli, Paolo Massobrio, Marco Trabucco, Pina Sozio e Rosalba Graglia. 

La partecipazione al festival è gratuita, ma previo accredito online, fino a esaurimento posti.
La conferenza stampa di presentazione del festival
Siete davvero tanti, il doppio dell' anno scorso” -ha esclamato un soddisfatto Massimiliano Borgia, direttore del Festival del giornalismo alimentare, davanti ad una affollatissima platea di giornalisti, comunicatori e foodblogger che hanno assistito alla conferenza stampa di presentazione della terza edizione del festival svoltasi a Palazzo Birago della Camera di commercio di Torino.

Vabbè, inutile girarci intorno. INformaCIBO ha sempre considerato questo Festival come l'intuizione più intelligente nel panorama italiano sui temi della filiera alimentare, gastronomica e agricola e non a caso per la nostra testata è fiore all'occhiello essere fin dalla prima edizione, partner del Festival.

Una manifestazione che ha saputo mettere sotto i riflettori, con approfondimenti scientifici, dibattiti e proposte, l'intero settore agroalimentare che rappresenta il secondo comparto manifatturiero made in Italy con un fatturato pari a 134 miliardi di euro (erano 132 nel 2016).


Il Comune di Torino e l'Anno del Cibo Italiano
Un evento di tre giorni, che di fatto sarà uno dei primi appuntamenti dell' “Anno del cibo italiano nel mondo”, iniziativa promossa dal Mibact con il Ministero delle politiche agricole ed è proprio all'anno del cibo nel Mondo che ha fatto riferimento l'assessore al Comune di Torino Alberto Sacco in questa dichiarazione rilasciata ad INformaCIBO: “Torino – ha detto Alberto Sacco, assessore comunale al commercio e al turismo - è una città che in questi anni ha saputo valorizzare una pluralità di settori tra i quali l’enogastronomia, in cui si inquadra perfettamente questo festival che si occupa di giornalismo alimentare. Il 2018 – continua l’assessore - è stato proclamato ‘l’anno del cibo italiano nel mondo’ dal Ministero dei beni e delle attività culturali insieme al dicastero delle politiche agricole. La nostra città aderirà all'iniziativa con un ricco calendario di eventi, fra i quali spiccano la finale europea del Bocuse d’Or, il Salone del Gusto e Terra madre, il Salone Internazionale del Riso e la Vendemmia a Torino. Iniziative che contribuiranno a far crescere l'attrattività del capoluogo piemontese e dell'area metropolitana, distretto di eccellenza enogastronomica, favorendo al contempo la prosecuzione di un trend positivo per un comparto come quello dell’alimentazione, strategico nel sistema economico territoriale. Mi preme evidenziare che Torino è al centro di una regione, il Piemonte, conosciuta come terra del tartufo e di alcuni tra i piatti più ricercati della tradizione culinaria italiana oltre che territorio di grandi vini e spumanti. Il cibo è una dimensione che percorre la vita degli uomini in ogni aspetto: è nutrizione, salute, cultura, relazione, dialogo e identità. Ed è  proprio il patrimonio della tradizione enogastronomica – coniugato con quello storico e artistico - uno dei settori economici su cui vogliamo puntare per rafforzare la vocazione turistica della città”.
Massimiliano Borgia, direttore del festival
Ma veniamo ai contenuti del Festival
Quest'anno la kermesse torinese aveva un'occasione irripetibile da non perdere, si vota tra alcune settimane e il tema di quali politiche agroalimentari affrontare nella prossima legislatura non poteva essere elusa. Così il festival ha centrato l'obiettivo interrogando alcuni protagonisti della filiera alimentare con un incontro che si terrà la mattina del 22 febbraio alle ore 9,30 sul tema cruciale dal titolo: “2018 l'anno del Cibo italiano. Quali politiche alimentari per la prossima legislatura?”. Partecipano tra gli altri Roberto Moncalvo, presidente della Cdoldiretti. Luigi Pio Scordamaglia, presidente Federalimentare, Gian Carlo Caselli, presidente comitato scientifico Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura, Maria Caramelli, direttore Istituto zooprofilattico Piemonte, Liguria, Valle D'Aosta.

Questo dibattito si svolgerà dopo l'apertura della manifestazione (alle ore 9) con i saluti del Sindaco di Torino, Chiara Appendino e del Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino.

In questa edizione anche il primo appuntamento Business to Business dedicato alle aziende del food e ai professionisti della comunicazione, con l’obiettivo di incentivare l’integrazione tra questi due mondi. Da una parte del tavolo siederanno alcuni Maestri del Gusto di Torino e Provincia, selezionati dalla Camera di commercio in collaborazione con Slow Food Italia. Dall’altra, le nuove professionalità della comunicazione (blogger, social media manager, influencer), che potranno promuoversi come consulenti. Inoltre ci saranno i laboratori pratici del giovedì e venerdì pomeriggio (14,30-17), realizzati in collaborazione con il Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino, l’Istituto Zooprofilattico di Piemonte Liguria e Valle d’Aosta e SMAT, Società Metropolitana Acque di Torino.

Sabato 24 la giornata dedicata sarà dedicata agli educational sul territorio con la collaborazione di Regione Piemonte, Regione Valle d’Aosta, Comune di Chieri e Camera di commercio di Torino.

Cinema Ambiente racconterà il cibo

Tra le novità di questa edizione ci sarà anche Cinema Ambiente per raccontare il cibo e suoi temi attraverso il cinema e altra novità sarà dato molto rilievo anche ai vini ed ai produttori del territorio.
Proprio il 22 ci sarà la serata dedicata ai produttori che incontreranno i giornalisti e i blogger.

La comunicazione sulla sicurezza alimentare avrà anche una visione più europea, con gli interventi dell'Ue e dell'EFSA (European food safety authority) e con un'analisi dei nuovi trattati sul cibo come Ceta e Ttip. All'ordine del giorno anche il giornalismo investigativo, con un focus sulla filiera alimentare e quello di denuncia sugli investimenti della criminalità organizzata nella ristorazione e nella distribuzione.

Attenzione anche agli sprechi alimentari, alle etichette e ai 'nuovi cibi', tra costume, informazione sanitaria e cambiamenti climatici e alla comunicazione delle aziende food tra gestione di crisi e trappole del web e dei social.

E ci sarà spazio anche per un panel dedicato ai lavoratori autonomi dell'informazione, dal titolo 'Anche nel giornalismo alimentare le partite Iva hanno superato i giornalisti assunti dagli editori. Quali tutele per un lavoro sempre più precario?', a cui parteciperanno Mattia Motta e Nicola Chiarini della Commissione lavoro autonomo della Fnsi.
Torino si prepara per la terza edizione del Festival del giornalismo alimentare
Il Festival avrà la media partnership di Rai Radio 1, che seguirà tutti i lavori dedicando alla manifestazione l’intera puntata della trasmissione Coltivando il futuro di sabato 24 febbraio e, per la prima volta, accoglierà una regione ospite: la Valle d’Aosta.

Per l’accoglienza di tutti i partecipanti, il Festival potrà contare sul supporto degli studenti della Scuola Alberghiera di Stresa, dell’Istituto Beccari di Torino e dell’Istituto Colombatto di Torino.

I pranzi durante i lavori del Festival saranno offerti dall’Associazione gastronomica peruviana di Torino.

Il Festival del giornalismo alimentare, realizzato anche con il patrocinio del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti e in partnership con Fnsi e Associazione Stampa Subalpina, si svolgerà al Centro Congressi 'Torino Incontra' della Camera di commercio del capoluogo piemontese.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito web http://www.festivalgiornalismoalimentare.it 

Ecco il programma della manifestazione: Festival Giornalismo Alimentare Programma 2018
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