Turismo Eco&Slow - I Borghi che ce la vogliono fare

Progetto per un vivere sostenibile e un turismo esperienziale

04/02/2015

Turismo Eco&Slow - I Borghi che ce la vogliono fare
C’è chi ha voglia di farcela. C’è chi vive il proprio essere “piccolo” come un’opportunità, anche in vista della “grande” Expo 2015. Sono 37 piccole cittadine che hanno deciso di candidarsi ad essere parte del territorio italiano da scoprire e stanno chiudendo gli ultimi pacchetti week end pronti all’uso in vista di maggio 2015. È l’Associazione Borghi Autentici di Italia una rete di scambio e di opportunità tra 220 piccoli comuni che propone progetti per qualificare lo stile di vita delle comunità: dalla sostenibilità, alla integrazione sociale, fino al turismo dove nasce la proposta di Comunità Ospitale. La loro offerta turistica dunque si propone nella logica del turismo esperienziale, offrendo al “cittadino temporaneo” la possibilità di vivere in prima persona una Comunità Ospitale. Ecco quindi in tutti i percorsi proposti: dall’incontro con il prodotto e con il produttore tipico, il racconto delle tradizioni da parte di chi vive le tradizioni, la ciclo-via che termina con una fermata in Osteria. Tutto rigorosamente eco&slow per il turista che cerca la vera italianità nella versione “piccola”.

Adria una cittadina veneta di origine etrusca in provincia di Rovigo è uno delle ultime cittadine che ha aderito all’Associazione. Adria, ha presentato il progetto “ADRIA - BORGO AUTENTICO NELLE TERRE DEI GRANDI FIUMI” a valere sulla Misura 313 – Incentivazione delle Attività turistiche - Azione 4 – Informazione – attivata a Bando dal GAL DELTA DEL PO, finanziato con decreto Avepa n.307 del 13.11.2013, con l’obiettivo di creare un modello di sviluppo replicabile sul territorio. Tale modello, si pone come messaggio di una strategia di comunicazione coordinata, a livello di territorio, ideata per generare conoscenza sulle opportunità del turismo rurale e della sostenibilità ambientale legata anche alla qualità della vita.
«Abbiamo aderito a questo progetto – spiega Patrizia Osti, Assessore al turismo del Comune di Adria – perché siamo una cittadina speciale, ma spesso non conosciuta. Dalle Ville, al Museo Archeologico Nazionale, la Cattedrale, il Conservatorio di Musica, gli edifici storici, i prodotti tipici, il cicloturismo, l’autodromo: siamo una delle più antiche sedi etrusche, abbiamo dato il nome al Mare Adriatico, e oggi siamo nel crocevia tra Venezia, Rovigo, Ferrara e presidiamo geograficamente il meraviglioso Delta Del Po. Abbiamo davvero molto da proporre – sottolinea la Osti – abbiamo bisogno di raccontarci. Come amministrazione abbiamo sentito il dovere di metterci in rete con altre realtà diverse con cui proporci, rilanciarci, misurarci. È una sfida notevole – aggiunge la Osti - ma è la sfida dell’opportunità, che non vogliamo perdere».

Con Adria (Ro), si incontra Montesegale (Pv), Miglierina (Cz), Pizzone (Is), Fara San Martino (Ch), Saluzzo(Cn), Meplignano (Le), Scurcola Marsicana (Aq), Rotondella (Mt), Galtellì (Nu): sono solo alcuni dei Borghi Autentici Italiani che stanno firmando la Carta dell’Ospitalità, per esprimere il proprio impegno ad attuare progetti per potenziare la qualità della vita nei propri centri e rilanciarsi come attrattori turistici. In tutto questo, il cibo rimane sempre l’anima del territorio, vero attrattore internazionale che può far emergere storie, leggende, assieme al profumo della terra che ospita.

«L’approccio innovativo dei Borghi Autentici – spiega Maurizio Capelli, segretario generale dell’associazione Borghi Autentici di Italia - è quello di far emergere le comunità già esistenti, ma in chiave turistica, sostenibile. Il gusto per la propria storia e per la propria tradizione va fatto emergere e avviato nella direzione della sostenibilità e della responsabilità garantendo progressivamente un alto standard di qualità di vita e di servizio. Per questo – sostiene Capelli - mettiamo in rete le informazioni dei piccoli centri, ma soprattutto li mettiamo in rete tra di loro, per generare flussi turistici, per conoscenza reciproca, per favorire il dialogo e il confronto, generando dall’incontro, esperienze autentiche di Comunità Ospitali, che una volta vissuti diventano più facili da rendere “offerta” turistica».

«Esiste una elevata quantità di piccole città, paesi, borghi italiani che non possono entrare in competizione con le capitali italiane della cultura, ma opportunamente “confezionate” hanno molto da raccontare, ma soprattutto da “far vivere” al turista curioso – continua Capelli -. È per questo che, nell’ottica di un turismo che ha bisogno della esclusività e dell’esperienza, diventa fondamentale la relazione, l’accoglienza della comunità che ospita. Noi puntiamo a questo tipo di formazione nei cittadini dei borghi».
www.borghiautenticiditalia.it
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